Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Conguaglio maxi
Conguaglio maxi di 1500 europer mancata lettura mensile del contatore luce La lettura per legge deve avvenire mensilmente non si può fare pagare consumi presunti e mandare un maxi conguaglio
Costi fuori controllo
Buongiorno, ho aderito alla vostra offerta tramite un consulente al telefono, con la promessa di un notevole risparmio, infatti €0,075 a kWh era un prezzo interessante e questo è l'unico costo insieme alle accise statali che mi è stato comunicato e garantito.Mi ritrovo già 3 fatture gravate di voci non menzionate nell'offerta e varie voci ripetute.La situazione è che nella bolletta di gennaio a fronte dell'offerta a €0,075 sto pagando per il Costo Medio Unitario in Fattura: 0,97444 €/kWh - ( 13 volte tanto ) e rispetto al mio precedente fornitore quasi 5 volte di più.Riguardo le 3 fatture emesse, chiedo il rimborso almeno di quelle voci di cui non sono stato informato prima della adesione all'offerta.
Variazione condizioni contrattuali
Buongiorno, l’azienda Energy wave ha ridotto da quest’anno le rate della fornitura del riscaldamento da 8 a 4, senza nemmeno una comunicazione a noi utenti. Ci troviamo quindi a pagare lo stesso importo dello scorso anno in 4 mesi anziché in 8 mesi. Ho chiamato il servizio clienti che mi ha risposto che sono decisioni aziendali “dall’alto” e che non è possibile fare nulla.
Inutili reclami alla soc. Hera
Oggetto: Inutili reclami alla soc. Hera Spett. associazione, ho fatto con il Gruppo Hera un contratto di fornitura di luce e gas per seconda casa con decorrenza 12/9/2018 e cessato il 31/8/2020. Da alcuni mesi ho una controversia con l’Ufficio Servizio clienti e famiglie di Imola indicato sulle bollette come Ufficio reclami.Purtroppo i miei reclami si sono scontrati contro un muro di gomma che difende strenuamente il proprio operato e non ammette che nelle bollette possano esserci inesattezze che il ho ampiamente dimostrato.Dopo un anno di fornitura mi sono accorto che, in alcuni periodi, a fronte di consumi esigui o nulli non vi era un significativo calo del costo della bolletta della corrente elettrica.Ciò mi ha indotto ad analizzare più a fondo le bollette che non brillano in chiarezza e mi sono accorto che il consumo reale (differenza fra lettura finale e lettura di attivazione) e consumo fatturato (somma dei consumi delle varie bollette) non coincidevano: il consumo fatturato, in entrambe le forniture, era maggiore del consumo reale.In particolare ho rilevato che l’operazione di ricalcalo dei consumi inseriti a stima, non era sempre fatta correttamente infatti in due casi (dei cinque) nel rivedere il consumo di un precedente periodo calcolato a stima, veniva stornato il consumo appena rivisto e non quello della fattura precedente anche se sulla bolletta è scritto chiaramente: “ricalcalo consumi già fatturati in acconto dal____ al ____. Praticamente un’operazione nulla giacché vi era l’accredito e l’addebito dello stesso importo. Questo si è verificato in una bolletta del 2019 e nella penultima mentre le prime ed una intermedia risultano corrette. Sembrerebbe un errore del sistema, con danno per l’utenza, ed ho rappresentato ad Hera tale dubbio già dal luglio scorso, errore però ricomparso in una successiva bolletta.Ho rilevato anche un errore di trascrizione perché non vi era uguaglianza fra l’ultima lettura (lettura attuale) della bolletta precedente, ripresa come lettura precedente nella bolletta successiva (errore di 3 Kwatt/h).L’errore complessivo è di 39 Kwatt/h, esattamente la differenza fra consumi reali e consumi fatturati.Per il gas l’errore deriva dall’ aver fatturato consumi a stima in un periodo di consumi zero (è riportato nell’ultima bolletta che i consumi dal 31/12/19 al 31.08.20 risultano zero) infatti a fronte di 205 Smc fatturati a stima sono stati stornati solo 133 Smc con un residuo fatturato di 72 Smc che sono esattamente la differenza fra il consumo reale e quella fatturato. Ho inviato ad Hera per posta pec 5 lettere rappresentando le mie rimostranze in modo dettagliato ed inconfutabile allegando copia delle bollette ove evidenziavo e sottolineavo gli errori e rimarcavo gli eventuali risvolti penali, ho anche cercato di spiegare la natura del contendere telefonicamente. Le risposte sono inconcludenti fuorvianti, fuori tema e soprattutto non hanno mai dato risposta alla domanda: come mai il consumo fatturato è maggiore di quello reale?Ho allegato la corrispondenza con Hera e per i dimostrativi dei consumi e del'errore sulla bolletta gas (quest'ultimi non inviati ad Hera) non ho allegato le bollette ricevute da Hera con la 3^ lettera che ritengo non significative.A questo punto che fare? qual è il vostro parere? devo soprassedere?Cordiali salutiGiovanni
Oneri nascosti !
Buonasera, lo scorso novembre sono stata contattato da un vostro intermediario il quale mi ha proposto tariffe vantaggiose per il gas. Per farmi capire l'entità del risparmio mi hanno fatto un calcolo rispetto alle bollette precedenti e a detta loro avrei risparmiato quasi il 40% rispetto all'attuale fornitore. Ho da poco ricevuto la prima bolletta e invece che risparmiare il 40% ho subito un aumento del 110% rispetto alle precedenti bollette con altro fornitore.Prezzo del gas da contratto € 0,26 al metro cubo mi ritrovo un totale di spese per la materia prima di € 55,86 con 88 metri cubi fatturati ( all'interno c'è una voce 'modulazione gestione materia prima' di € 19,50 + iva !!! Inoltre mi trovo addebitato € 18,50 i.e come corrispettivo ogp ( mai comunicato dal vostro intermediario ) Direi che i valori sono notevolmente superiori a quanto proposto. e stimato telefonicamente in modo del tutto ingannevole!! Questa è un vero e proprio inganno .Richiedo pertanto la registrazione telefonica avvenuta, e il rimborso del corrispettivo odg € 18,50 + iva e il rimborso del corrispettivo oneri di modulazione materia di € 19,50 +iva.Resto in attesa di un vostro riscontro Stefano Faglia
Mancata adesione termini contrattuali
Con questa lettera richiedo,che ENEL ENERGIA in qualità di gestore del servizio elettricofornisca un risarcimento danni per il disservizio legato all’utenza sopraindicata. A seguito delle svariate e innumerevoli emails inviate via PEC non ho mai ricevuto un riscontro adeguato alle mie richieste e talvolta non ho proprio ricevuto nessuna risposta per un tempistica che supera i 4 mesi.Il contratto è stato stipultato il 30/10/2020 con sottoscrizione dell’offerta ore free 21-00, mai applicate in quanto per vostro errore di sistema/umano e senza nessuna comunicazione in merito alla sottoscritta del cambiamento avete applicato un orario non richiesto, ossia 18-21 per tutto il periodo che và dal 30.10.20 al 31.12.20.Solo al seguito della mia telefonata al servizio clienti il 16.12.20 sono venuta a sapere dell’errore e come per procedura da seguire indicatami dalla vostra operatrice ho subito inviato una mail (PEC certificata) ad ENEL chiedendo il ricalcolo delle ore free in quanto non erano state seguite le preferenze sottoscritte nel contratto.Inizialmente ENEL ENERGIA, accoglie la richiesta mandandomi un documento con dichiarazione (allegato), per poi rimandarmi un altro documento (allegato) dove faceva ricadere la colpa sulla sottoscritta per non aver controllato sul sito che l’operatore avesse eventualemente cambiato il contratto sottoscritto, nonostante io non avessi mai richiesto cambiamenti.Dopo svariate email successive, non ho mai ricevuto risposta, forse nella speranza che io possa chiudere un occhio su una totale truffa ai danni della sottoscritta. Secondo punto, la prima bolletta avrebbe dovuto essere mensile, di nuovo la sottoscrizione del contratto non è stata rispettata e ho ricevuto la prima bolletta (non mensile ma bimestrale) relativa al periodo 30.10.20-31.12.20 solamente il 26.02.21. La bolletta è completamente sbagliata. Non sono state calcolate le ore free 21-00 per il periodo 30.10.20-16.12.20 come si può chiaramente verificare dall’incremento delle ore free utilizzate reltive al periodo di Dicembre rispetto a quelle utilizzate a Novembre, in quanto nel vostro sistema è stata applicata una fascia oraria che non rispecchiava gli accordi contrattuali. Mi spiego meglio. Nel mese di Novembre la fascia oraria delle ore free era 18-21, non a conoscenza da parte mia che ovviamente continuavo ad utilizzare la fascia 21-00. Le ore free del mese di Novembre sono state 125.Nel mese di Dicembre la fascia oraria delle ore free era 18-21 (sino al 16.12.20), il momento in cui sono venuta a conoscenza che ENEL ENERGIA non avesse rispettato il contratto. Dal 16.12 al 31.12 sono state rispettate le ore free 21.00. Le ore free del mese di Dicembre sono state totali di 241. Richiedo che venga fatto il ricalcolo e come per contratto che si rispetti le ore free indicate e mi vengano risarciti gli importi relativi al periodo che va dal 30.10.20 al 16.12.20. Terzo problema e quello più grave riguarda tutto lo stress personale e di tempistiche provocate da tutto ciò. La promessa iniziale durante la telefonata al servizio clienti il 16.12.20, dove l’operatrice indicava di inviare una semplice email e che l’effetto delle ore free sarebbe stato retroattivo in quanto era stato un errore di ENEL ENERGIA. Le successive email di presa in giro dove inizialmente avete accolto la richiesta con tanto di documentazione per poi rinnegare la stessa. Le svariate email inviate inclusa questa, dove chiaramente nessuna persona responsabile del vostro servizio sta prendendo seriamente la situazione, il disservizio e la scarsissima qualità, inoltre il non rispetto del contratto sottoscritto, completamente illegale, se così si può aggettivare una truffa. Richiedo un immediato provvedimento da parte di ENEL.ENEL ENERGIA non ha rispettato il contratto sottoscritto, cambiandone i termini e non rispettando la sottoscrizione, oltretutto senza che il consumatore finale, la sottoscritta, ne venisse a conoscenza, se non per interesse personale. Questo per quanto riguarda· Le ore free· La tempistica della fatturazione Chiedo che ENEL ENERGIA si automulti per i seguenti motivi a favore della sottoscritta· Mancato rispetto dei termini contrattuali· Mancato rispetto della fatturazione mensile per prima bolletta e successiva fatturazione bimestrale· Blocco di fatturazione non richiesto applicato e successivo sblocco a richiesta da parte del Punto ENEL· Disservizio e scarsa qualità nei confronti del cliente· Tempi di attesa· Falsa documentazione di reclami accolti inviata· Scarico di responsabilità di errori della società ENEL attribuita al cliente ingiustamente· Tempo e denaro spesi per reclami, salute, stress e inutili email inviate, solo per essere ignorati (ad oggi oltre i 4 mesi)
Bollette non chiare ed eccessive
Buonasera, sono cliente della vostra compagnia dal mese di ottobre perché contattata da voi tramite agenzia immobiliare da cui ho acquistato il mio attuale appartamento. In buona fede ho firmato il contratto. Sin dalla prima bolletta dell’importo di €191,56 non era chiara la ragione delle spese. Ho chiamato per avere delucidazioni, ma non mi sono state date e l’operatore si è rivelato scortese e non esplicativo. Con la successiva bolletta di €94,18 si è ripetuta la medesima esperienza: ho chiamato operatore e questa volta mi è stato risposto che la spiegazione delle spese è contenuta nel contratto. L’arrivo della terza bolletta di € 120,81 mi vede costretta a inoltrare reclamo. L’ammontare pagato per quattro mesi ammonta a €388,55. Trattarsi di un appartamento di modeste dimensioni dove vive una coppia senza figli. La spesa non è concepibile a fronte di qualsiasi raffronto di spese nella nostra precedente abitazione (casa di maggiori dimensioni e fornita da altra compagnia) e a paragone della bolletta pagata dai precedenti inquilini dell’immobile che erano tre anziché due, le cui le spese ammontavano in media a €45 mensili (naturalmente con un’altra compagnia). Cordiali saluti.
Maggiorazione costi
Dopo il mio reclamo del 24 Feb, nessuna evidenza. . Non c'è dubbio, i costi applicati sono più elevati rispetto a quanto pattuito. Mancate di onestà intellettuale e di onestà nei confronti dei consumatori. Gente, non fidatevi di Domestika energia Verona service.
Vizio di conformità
Egregi, ho acquistato da voi una caldaia Bosch che mi è stata installata in data 27 gennaio 2021. Sin dal primo momento e come vi ho tempestivamente segnalato dal giorno successivo, il termosifone della stanza da letto non si riscaldava lasciando la stanza fredda. Il termosifone era perfettamente funzionante prima della istallazione della nuova caldaia. La segnalazione è stata presa in carico da voi e mi è stato inviato un tecnico in data 12 febbraio, il quale, come da verbale allegato, dichiarava di non avere risolto la situazione. Mi è stato quindi comunicato che in data 1 marzo sarebbero usciti di nuovo i vostri operai. In quella data, ho preso un giorno di permesso al lavoro, ma i tecnici non sono mai arrivati. Ho così telefonato ai vostri uffici, mi veniva comunicato a quel punto che la riparazione del termosifone non era più a carico vostro ma dei tecnici della caldaia Bosch. Di tale decisione non mi era mai stata data comunicazione e io ho aspettato inutilmente in casa per l'intero giorno. Comunico inoltre che i tecnici della Bosch non mi hanno mai contattato. Ho così perso un giorno di lavoro e alla data attuale, 1 marzo 2020. ho una casa che non risulta perfettamente riscaldata. Sono riuscita a parlare comunque con i tecnici della Bosch i quali mi hanno comunicato che il problema del termosifone non funzionante è di competenza dell'idraulico. Chiedo pertanto la riparazione del termosifone poiché il vizio di conformità ricade nel periodo di garanzia. Cortesie
Revoca addebito spese di verifica contatore
Buondi’In data 13.11.2020 la Camer gas&Power, fornitrice Energia Elettrica, invia alla sottoscritta Randis Rossella, la fattura di addebito ‘’risarcimento danni per manomissione’’ di e.250.39+iva pari a 305.48 euro come richiesto dalla E-distribuzione per:Costo verifica e redazione verbale euro 46.49+ivaCosto sostituzione misuratore euro 97.40+ivaCosto attivita’ amministrative e commerciali euro 106.5+ivaSpese per danni euro 0Totale 250.39+iva. Premetto che, E-distrubuzione in data 25.02.2019 ha accertato la manomissione del misuratore e nello specifico sui tenoni posteriori e sulle saldature del circuito amperometrico, ‘’senza alterazione del dato di misura’’ relativo al punto di prelievo con la seguente dichiarazione della sottoscritta lasciata agli atti, a seguito di tale verifica: dichiaro di essere totalmente ignara della manomissione subita. Si tratta di contatori esposti alla portata di tutti e qualcuno potrebbe averlo manomesso per finalita’ a me sconosciute. Non ho tratto alcun beneficio da questa ‘’presunta manomissione’’ perche’ non vi e’ prelievo irregolare di fornitura. Alla luce di quanto esposto, ho richiesto con esito positivo la migrazione vs. Enel Energia ed iniziato i reclami vs. Camer gas&power che mi risponde che non puo’ procedere allo storno del dovuto in quanto richiestogli da E-Distribuzione e mi manda una richiesta di recupero.E-distribuzione risponde ai miei 3 reclami che hanno provveduto ad addebitare le spese di verifica, a titolo di risarcimento dei danni ai nostri impianti e per i costi amministrativi e commerciali e rigettano ogni reclamo di richiesta annullamento addebito come da allegati. Chiedo di procedere con richiesta di annullamento addebito non dovuto, in quanto la rimozione del contatore e’ stata una loro scelta senza la mia presenza ed inoltre, non vi e’ stata alcuna alterazione del dato di misura.GrazieRossella Randis
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