Consigli

Burrocacao, come scegliere il migliore

09 marzo 2016
burro di cacao

09 marzo 2016

Per acquistare il burrocacao giusto è inutile affidarsi allo slogan, al prezzo o al canale di vendita. L’unico metodo valido è controllare la lista degli ingredienti riportata in etichetta. Ecco a cosa stare attenti per fare un buon acquisto.

Freddo e vento mettono a dura prova le nostre labbra, che diventano più sensibili ai fattori climatici e ambientali rispetto alle altre aree del viso e del corpo. Il motivo?  La parte più esterna della pelle delle labbra (strato corneo) è molto sottile, ha scarsa presenza di melanociti (responsabili della produzione della melanina, che protegge dal sole) ed è priva di bulbi piliferi e ghiandole sudoripare e sebacee. Non ha quindi nessuna di quelle protezioni a base di sebo o sudore che normalmente proteggono la nostra pelle. Inoltre anche la superficie delle labbra è soggetta ai cambiamenti indotti dall’invecchiamento, quindi anche le labbra possono, con l’età, diventare più fragili.

La soluzione? Un buon burrocacao

L’utilizzo di un burrocacao o balsamo per le labbra (sulle confezioni si trova spesso anche la versione del nome in inglese: lip balm) permette di limitarne la disidratazione, sia riducendo il naturale fenomeno di evaporazione di acqua dalla pelle (accentuato dal vento), sia apportando sostanze idratanti ed emollienti. Il prodotto spalmato sulle labbra dovrebbe inoltre essere in grado di garantire protezione da condizioni ambientali avverse quali vento, freddo intenso o sole. 

Come sceglierlo? Comincia dall'etichetta

Abbiamo acquistato  40 campioni di burrocacao (perlopiù in stick, ma alcuni anche in tubetto o in vasetto) per verificare gli ingredienti presenti. In linea di massima, questi prodotti sono composti da cere e/o grassi vegetali solidi o grassi animali (soprattutto lanolina); condizionanti ed emollienti, ovvero principalmente oli, che possono essere di origine vegetale,  minerale o sintetica. Tutte queste sostanze sono indicate in etichetta, in ordine decrescente (fino all’1%, poi l’ordine diventa casuale): le prime sono quelle presenti in quantità maggiore e viceversa scendendo verso il fondo della lista sono sempre meno presenti. In pratica, è circa il primo terzo dell’etichetta quello che conta: quello che segue è presente in quantità microscopiche. Dalla analisi dei burrocacao abbiamo potuto verificare che leggere con attenzione l’etichetta è davvero l’unico sistema valido per scegliere.

A cosa prestare attenzione

Il burrocacao non soltanto sta a contatto con la pelle, ma è applicato nell’area della bocca: quindi si può dare per scontato che in parte verrà anche inghiottito. Inoltre si applica molto frequentemente, nel corso della giornata. Per questo la scelta degli ingredienti deve essere particolarmente accurata, ecco a cosa fare attenzione:

  • ingredienti (peraltro diffusissimi) di origine petrolchimica, chiamati anche genericamente oli minerali: paraffinum liquidum, paraffin, cera microcristallina, petrolatum. Se usati nei comuni cosmetici e a termine di legge, ovvero a un grado di purezza che li rende privi di residui pericolosi, non danno problemi. Ultimamente però sono stati sollevati dei dubbi riguardo alla loro “purezza”, dunque in attesa di ulteriori approfondimenti, meglio evitarli nei burrocacao visto che parte del prodotto applicato viene ingerita.
  • Molto diffuso è l’ethylhexyl methoxicinnamate, un filtro solare sconsigliabile perché può interferire con il nostro sistema ormonale (più di un quarto dei burrocacao da noi esaminati lo contengono). 
  • Propylparaben, un conservante che può interferire con il nostro sistema endocrino e per questo non si dovrebbe usare nei prodotti che non si risciacquano e restano quindi a lungo a contatto con la pelle, a maggior ragione in prodotti che sono a rischio di ingestione. 
  • Profumi, aromi e fragranze. Rendono il prodotto più piacevole, ma sono a rischio di scatenare reazioni allergiche. In particolare sarebbero da evitare nei prodotti da destinare ai bambini. Linalool, limonene, geraniol, citronellol sono solo alcuni degli allergeni dichiarati, che è per legge obbligatorio indicare in etichetta.

I nostri consigli

Quale preferire, dunque? Ecco alcuni consigli per la scelta:

  • Lascia perdere i prodotti delle linee dedicate ai bambini: non presentano alcun vantaggio.
  • Il classico bastoncino resta una scelta valida. Il vasetto è a maggior rischio di contaminazione, perché si è costretti ad applicarlo con le dita, anche quando si è fuori casa e con le mani poco pulite. Il tubetto in genere contiene prodotti di consistenza più fluida, meno pratici da applicare e più visibili.
  • Non guardare gli slogan. Lascia perdere tutte le scritte come “naturale” e simili, “con olio vegetale di...” e perfino “senza...”. Fa fede solo la lista degli ingredienti, tenendo presente sempre che è in ordine decrescente: se il pregiato burro vegetale strillato sulla confezione è in fondo in fondo, ce ne sarà pochissimo.
  • Non c’è motivo di preferire la farmacia né la profumeria: leggi bene gli ingredienti e poi scegli tranquillamente in base al prezzo
  • Protezione solare? Solo se serve. Un filtro solare è indispensabile al mare o in montagna: in questo caso è bene controllare che vi sia l’indicazione SPF con il bollino UVA. Inutile però un prodotto con filtri (a volte critici) se non si sta al sole. 

Stampa Invia