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Farmaci antinfiammatori: sono tutti efficaci e sicuri allo stesso modo?

23 aprile 2018
efficacia antinfiammatori

23 aprile 2018
Buscofen per i dolori mestruali, Dicloreum per i dolori muscolari, Moment per il mal di testa. La pubblicità ci dice che c’è un farmaco adatto ad ogni situazione: ma è davvero così? Quali sono le differenze? Sono tutti efficaci e sicuri allo stesso modo?

I farmaci antinfiammatori non steroidei sono tra i farmaci più utilizzati per il trattamento del dolore di qualsiasi origine. La pubblicità ci fa credere che esiste un farmaco antinfiammatorio specifico per ogni tipo di dolore: dal Buscofen per i dolori mestruali, al Dicloreum per i dolori muscolari, passando per il Moment che si fa in quattro per combattere altrettanti tipi di mal di testa. Esistono compresse fatte apposta per le donne (dentro scatole rosa) e per uomini (dentro scatole blu). Per non parlare dei vari tipi di forma: “tecnologia liquida” in un caso, compresse che si sciolgono in bocca senz’acqua, capsule molli... chi più ne ha, più ne metta.

Questi farmaci agiscono bloccando la produzione delle prostaglandine, sostanze che nel nostro organismo sono una sorta di mediatori chimici del processo infiammatorio. Le prostaglandine hanno però anche altre importanti funzioni nel nostro organismo, e proprio per questo i Fans, bloccandone l’azione, presentano anche effetti indesiderati da non trascurare. Per questo ci chiediamo: questi medicinali sono tutti efficaci e sicuri? C’è davvero una differenza tra un antinfiammatorio e un altro, come vuole farci credere il marketing?

Sono tutti efficaci allo stesso modo

Che siano assunti per bocca o che si tratti di uno spray o di un gel, le evidenze scientifiche dimostrano che, riguardo l’efficacia, non c’è sostanziale differenza tra i vari tipi di antinfiammatori. Secondo Cochrane, un'organizzazione di esperti che raccolgono e valutano criticamente le evidenze disponibili sui medicinali, gli antinfiammatori più efficaci che si applicano sulla pelle per il trattamento dei dolori muscoloscheletrici sono i gel di diclofenac, ibuprofene e ketoprofene e i cerotti a base di diclofenac. Anche per quelli assunti per bocca, gli studi scientifici dimostrano che non vi è differenza di efficacia tra l’uno e l’altro. Poi, come accade con altri farmaci, non si può escludere che un certo principio attivo tra i vari disponibili si riveli per noi maggiormente efficace nel dare sollievo ad un determinato tipo di dolore rispetto ad altri: ognuno ha la sua particolare sensibilità.

Come scegliere un antinfiammatorio?

Se dal punto di vista dell’efficacia sono tutti uguali, come scegliere quale acquistare? L’elemento chiave può essere quello di valutare le differenze in termini di effetti collaterali, che possono essere anche seri. I farmaci antinfiammatori sono notoriamente irritanti per lo stomaco: il 5-10% delle persone che li assumono con regolarità nell’arco di un anno potrebbe soffrire di ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Anche il cuore potrebbe risentirne: fatta eccezione per l’acido acetilsalicilico, gli antinfiammatori, se assunti con regolarità ed elevata frequenza, possono aumentare il rischio di problemi cardiovascolari, quali edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Inoltre, per i diabetici è bene sempre consultare il medico prima di assumerli, perché studi hanno rilevato casi di insufficienze renali in seguito al loro uso.

In termini di sicurezza, tra gli antinfiammatori, ibuprofene e naprossene espongono a minori effetti collaterali rispetto al:

  • piroxicam e aspirina, i quali potrebbero esporre a un rischio aumentato di ulcere gastriche e sanguinamento della mucosa gastrica
  • gruppo dei coxib (es. rofecoxib, eterocoxib e celecoxib) e diclofenac, i quali potrebbero dare maggior problemi cardiovascolari
  • attenzione al ketorolac: nonostante in Italia sia in commercio, in altri Paesi è stato ritirato a causa dei gravi effetti indesiderati ai quali espone.

Nel trattamento del dolore però, il principio attivo più sicuro è il paracetamolo, che non è un antinfiammatorio, ma è un antidolorifico di natura differente, oltre che antipiretico. È considerato il farmaco di prima scelta nel trattamento del dolore. Non provoca danni gastrici ed è per questo indicato in particolare per persone che soffrono per problemi di stomaco, donne gravide e bambini. Attenzione però al sovradosaggio, che può dare conseguenze molto gravi soprattutto per il fegato.

Come e quando vanno usati

Non ci sono dubbi che questi farmaci riducano il dolore e combattano l’infiammazione. Dubbi ci sono, invece, sulla correlazione tra uno specifico farmaco e un dato dolore (ad esempio usare il Dicloreum per i dolori muscolari). Se vediamo infatti le indicazioni di questi farmaci nel foglietto illustrativo, è evidente che si possono utilizzare anche per altre cause di dolore. Ad esempio, il noto Buscofen per i dolori mestruali è indicato pure nel trattamento di mal di testa, mal di denti, dolori muscolari e articolari. Oppure il Momentact in compresse rivestite e il Momentact Analgesico in bustine sono entrambi indicati per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, dolori articolari e muscolari, dolori mestruali), oltre a contenere semplicemente una dose doppia di principio attivo (400 mg di ibuprofene) rispetto al classico Moment (200 mg). In questo caso, ad esempio, è lo stesso bugiardino a dircelo: possiamo assumerne anche due compresse, senza bisogno di comprare lo stesso pèrincipio attivo ma a dose doppia. Occhio poi a non comprare farmaci che potrebbero essere già in casa. Molti farmaci antinfiammatori in commercio contengono sempre gli stessi principi attivi, come il diclofenac, il naprossene o il famosissimo ibuprofene. Facciamo un esempio: Buscofen, Cibalgina Due Fast, Moment, Nurofen e NurofenTeen. Hanno tutti nomi diversi, ma contengono tutti lo stesso principio attivo, ibuprofene, nella stessa concentrazione -200mg.

I consigli di Altroconsumo

  • Il dolore è il sintomo di un problema: per eliminarlo, bisogna agire sul problema stesso; per esempio il mal di schiena e i dolori articolari si possono prevenire e contrastare con l'attività fisica e correggendo lo stile di vita.
  • Per trovare sollievo dal dolore, assumere un farmaco non sempre è necessario. A volte bastano dei massaggi, delle applicazioni di caldo o freddo o del riposo, a seconda del tipo di dolore.
  • Un’alternativa agli antinfiammatori non steroidei è rappresentata dal paracetamolo: non provoca danni allo stomaco ed è per questo il farmaco antidolorifico di prima scelta, indicato in particolare per persone che soffrono di problemi di stomaco, donne gravide e bambini.
  • Se assumi un antinfiammatorio, rispetta le dosi massime giornaliere di ciascun farmaco indicate nel foglietto illustrativo.
  • Evita l’utilizzo ricorrente degli antinfiammatori ed utilizzali solo per periodi brevi. Se il dolore continua, discutine con il tuo medico per scegliere una terapia adeguata.
  • Meglio evitare farmaci che contengono associazioni di diversi princìpi attivi: l’efficacia non migliora e il rischio di effetti indesiderati aumenta.
  • Se ti esponi alla luce del sole o a quella artificiale delle lampade, non utilizzare ketoprofene in gel (Fastum gel, Lasonil e simili): potrebbe causare reazioni allergiche sulla pelle.
  • Non farti ingannare dalle pubblicità: molti farmaci contengono lo stesso principio attivo ma vengono sponsorizzati per risolvere problematiche diverse. Prima di comprare un nuovo farmaco dal nome attraente, controlla nel tuo armadietto dei medicinali se lo possiedi già.

Preferisci i farmaci generici o equivalenti, cioè chiamati con il nome del principio attivo: hanno la stessa efficacia e costano meno.


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