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Dal bruciore di stomaco al reflusso: come spegnere il disturbo

03 gennaio 2017
bruciore stomaco

03 gennaio 2017
Bruciore, reflusso acido, pesantezza e digestione lenta sono disturbi comuni, soprattutto durante le festività. Ma per alcuni sono un problema frequente. Colpa di dieta scorretta e cattive abitudini, oppure perché si assumono cibi o medicinali che scatenano questi sintomi. Ma davvero è sempre necessario ricorrere ai farmaci?

Bruciore di stomaco e acidità: cosa fare e quali farmaci usare

Si mangia un po' più del solito, oppure si esagera con alcuni cibi e, per alleviare il fastidio, si ricorre subito a una pasticca. Si è tentati di farlo anche quando i sintomi di cattiva digestione, dal bruciore al reflusso acido si presentano con continuità, rendendo difficile il riposo e rovinando pranzi e cene. Ma le due situazioni non vanno gestite nello stesso modo. Vediamo quali sono i rimedi e i farmaci utili nelle diverse situazioni.

Se dai retta alla pubblicità, con un farmaco riesci a dimenticarti in fretta di bruciore, acidità o senso di pesantezza. La verità è che assumere farmaci non è sempre necessario: spesso è sufficiente modificare le nostre abitudini di vita e quelle a tavola. Un'altra verità è che non tutti i farmaci che le pubblicità propongono per il bruciore di stomaco e il reflusso acido sono uguali e, soprattutto, sono altrettanto utili per il problema immediato. Vediamo cosa è utile fare.

Dieta e stile di vita

  • Errori a tavola. Se i sintomi arrivano dopo un pranzo particolarmente ricco, non c'è da preoccuparsi. Se invece sono frequenti, prima bisogna capire se si commettono alcuni errori. Pasti troppo abbondanti, soprattutto di sera, vanno evitati. Meglio cenare leggero e almeno tre ore prima di coricarsi. Sdraiarsi sul divano o a letto dopo il pasto può solo favorire i sintomi. Esistono poi dei cibi che possono scatenare questo genere di sintomi: parliamo di cioccolato, pomodoro, succo d’arancia, caffè e alcol, ma anche di cibi grassi, come le fritture o i piatti molto conditi. In questo, meglio farsi aiutare dall'esperienza ed evitare i cibi che possono peggiorare la situazione.
  • Lo stile di vita conta. Smettere di fumare e ridurre il peso può aiutare a ridurre i sintomi. Ansia e stress non li causano, ma possono acuirli. Se si soffre di reflusso, meglio posizionare il cuscino in modo da dormire con la testa in posizione più elevata rispetto ai piedi. In questo modo si ostacola il ritorno acido nell’esofago, che causa l’irritazione e la sensazione di bruciore al petto.
  • Alcuni farmaci ne sono la causa. Se non è associato ad altri disturbi, il bruciore o il dolore allo stomaco può essere causato dall'assunzione di alcuni tipi di farmaci, anche molto diffusi. È il caso degli antinfiammatori non steroidei, come quelli a base di ibuprofene, diclofenac, naprossene o l'acido acetilsalicilico. Anche alcuni farmaci, utilizzati contro l'osteoporosi o per controllare la pressione arteriosa, possono scatenare disturbi di questo tipo come crampi, bruciore di stomaco, gonfiore e senso di pesantezza.

Farmaci: quali usare?

  • Prima di tutto, occhio ai nomi dei farmaci. Spesso i nomi si somigliano, ma basta una semplice aggiunta al marchio perché cambino la formulazione e le indicazioni d’uso del farmaco. Per fare un esempio, Maalox è un semplice antiacido per sintomi occasionali, mentre Maalox Plus contiene in aggiunta un principio attivo contro gonfiore e flatulenza. Maalox Reflusso e Maalox Reflurapid, invece, non sono indicati per disturbi occasionali, ma per bruciore e reflusso acido ricorrenti. I nomi sono simili, ma ci sono differenze sostanziali: contengono sostanze completamente differenti in quanto efficcia e sicurezza e mentre il primo è un farmaco, il secondo è un dispositivo medico. Lo stesso vale per Buscopan (indicato per ridurre i dolori alla pancia), Buscopan Antiacido (per il bruciore di stomaco occasionale) e Buscopan Reflusso (per sintomi ricorrenti).
  • Antiacidi classici: all’occorrenza, per un sollievo veloce. Gli antiacidi tradizionali sono i farmaci più indicati per un problema occasionale: agiscono tamponando l’acidità dello stomaco, il cui eccesso provoca bruciore, acidità e pesantezza. Rientrano tra questi il classico bicarbonato di sodio (contenuto anche in vari prodotti come Citrosodina o Effervescente Brioschi) e i “sali” di calcio e/o magnesio, principi attivi alla base di famosi farmaci da banco come Maalox, Magnesia Bisurata Aromatic, Magnesia S. Pellegrino, Gaviscon Bruciore e Indigestione, Anacidol e il Digestivo Antonetto. Attenzione però a non esagerare: anche se si vendono senza ricetta, non vanno usati con leggerezza. Non vanno mai usati per più di qualche giorno di seguito. Ad esempio, troppo bicarbonato può provocare un'alterazione del pH del sangue, con conseguente nausea, mal di testa e debolezza. Ed è controindicato nei pazienti che devono controllare l'apporto di sodio (cioè di sale), ad esempio le persone con insufficienza cardiaca o pressione alta. Attenzione all’effetto lassativo: i sali di magnesio, come quelli contenuti nella Magnesia S. pellegrino, a basse dosi funzionano come antiacido, ad alte, come lassativo! Attenzione quindi a non esagerare. Per bilanciare questo effetto, alcuni farmaci (come Maalox) associano all’idrossido di magnesio l’idrossido di alluminio, che ha effetto contrario, costipante, bilanciandone l’azione. Al contrario, i farmaci a base di carbonato di calcio occasionalmente causano stitichezza e flatulenza. Per ultimo: prendeteli lontano dagli altri farmaci che assumete, per evitare dannose interazioni.
  • Farmaci ad azione meno rapida, ma indicati per l’uso al bisogno. Parliamo dei farmaci cosiddetti "antagonisti dei recettori H2", come la ranitidina o la cimetidina, che non tamponano l’acidità, ma agiscono a monte bloccando la produzione di secrezione acida da parte dello stomaco. A seconda della quantità di principio attivo contenuto, possono essere venduti come farmaci da automedicazione o dietro ricetta medica. Le formulazioni da banco (come Buscopan Antiacido o Ranidil 75mg) sono meno rapide degli antiacidi tradizionali, ma danno comunque sollievo al bisogno. Negli anziani e nelle persone con problemi renali vanno usati con cautela.
  • Farmaci non indicati per l’uso occasionale. Alcuni farmaci da banco pubblicizzati per sintomi ricorrenti di bruciore e reflusso acido non sono indicati per l’uso al bisogno. Ci riferiamo ai cosiddetti "inibitori di pompa protonica" (come l’omeprazolo, l’esomeprazolo o il pantoprazolo), medicinali oggi molto prescritti, usati per il trattamento del reflusso gastroesofageo o dell’ulcera gastro-duodenale. Come gli altri farmaci, questi non tamponano l’acidità, ma agiscono a monte inibendo la produzione di secrezione gastrica; e a seconda del contenuto di principio attivo possono essere venduti come farmaci da banco o dietro prescrizione medica. Quelli da banco (come Pantoloc Control, Somac Control, Buscopan Reflusso, Maloox Reflusso, tutti a base di pantoprazolo) hanno le dosi di principio attivo più basse. Anche se la pubblicità lascia a volte intendere che possano alleviare i disturbi in maniera rapida, in realtà questi farmaci non hanno un effetto rapido e non sono d’aiuto nel momento del bisogno. Le schede tecniche di questi farmaci, infatti, precisano che "Potrebbe essere necessario assumere le compresse per 2–3 giorni consecutivi per raggiungere un miglioramento dei sintomi". Quindi, se i disturbi di bruciore e reflusso acido durano da qualche tempo, prima dei fai-da-te con questi farmaci, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico per valutare la situazione. Gli inibitori di pompa protonica non devono essere prescritti per disturbi banali e comunque non dovrebbero essere mai prescritti con leggerezza, perché possono presentare importanti effetti indesiderati.
  • Se i sintomi sono cronici, è il caso di parlarne con il medico che vi consiglierà la strategia migliore.

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