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Assicurazioni per la casa: guida pratica anti-cavilli

27 marzo 2014

27 marzo 2014

Non basta una firma per proteggere l’abitazione da furti e incendi: fai attenzione all’importo da assicurare e sappi che non sempre i sinistri verranno retribuiti. Abbiamo valutato 28 prodotti di altrettante note compagnie assicurative per capire qual è la migliore. Segui i nostri consigli per fare la scelta migliore.

Assicurare la propria casa non è una delle cose più semplici. Nella nostra inchiesta abbiamo valutato 28 prodotti cosiddetti multirischio (incendio, furto e responsabilità civile capofamiglia) di altrettante note compagnie assicurative: consultala per sapere quali sono i pacchetti migliori e i costi. Ecco, intanto, alcune dritte per districarsi tra mille cavilli.

Non “sottoassicurarsi”

Il consiglio principe, da seguire nel momento in cui si stipula un’assicurazione, è quello di evitare si “sottoassicurarsi”, cioè di coprirsi per un valore troppo basso, perché – in caso di sinistri – ti ritroveresti con un rimborso troppo inferiore rispetto a quanto vale la tua casa o i tuoi beni. Questo consiglio vale per entrambe le comuni formule di polizza.

  • Polizze a valore intero, che coprono una somma pari al valore reale delle cose assicurate (meglio, in questo caso, farsi aiutare da un perito per la stima e aggiornarla periodicamente, dato che il valore di casa e altri beni potrebbe variare). Verifica sempre che cosa copre la polizza del condominio. In caso di coperture doppie, infatti, non c’è doppio risarcimento, proprio perché l’indennizzo totale non può superare l’ammontare del danno subito.
  • Polizze a primo rischio assoluto, in cui la cifra di indennizzo massima è predeterminata e non dipende dal valore della casa e dei beni. Si tratta di una formula non sempre possibile, ma senz’altro più semplice e che non lascia appigli all’assicurazione per cavillare sulla stima dei beni.

Non sempre i danni da incendio sono rimborsati

Tieni conto che la garanzia incendio copre solo una serie di eventi, come fulmini, cali di tensione, eventi atmosferici. Sono invece esclusi i danni provocati da usura o da cattiva manutenzione, da difetti di fabbricazione dei materiali e i danni a lampadine, valvole e resistenze, così come quelli legati a inondazioni, mareggiate, frane e cedimenti del terreno.

Anche i ladri possono farla franca

Meglio sapere che - in teoria - se perdi le chiavi e chi le trova entra in casa per rubare senza sfondare la porta, potresti non avere una copertura assicurativa, proprio perché non c’è stata effrazione, cioè forzatura di serrature e sistemi di sicurezza (elemento che caratterizza il furto). Molte compagnie (che puoi trovare nell’inchiesta), però, assicurano anche in questo caso, in varie modalità. Attenzione anche alla cosiddetta clausola di “disabitazione”: se la casa rimane vuota per troppi giorni di seguito, la copertura sul furto decade. Di solito il limite è 45 giorni e scende a 15 per furto di denari e gioielli.

Cosa fare in caso di sinistro

Ecco quali sono i passi da seguire in caso di incendio o furto.

  • Attieniti scrupolosamente alla procedura prevista dalla polizza, pena la perdita del risarcimento.
  • Per la denuncia all’agenzia o alla sede legale dell’assicurazione (in base ai contratti) usa sempre una raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • Conserva il più possibile fatture, scontrini, foto e tutto ciò che può aiutare a stimare il valore dei beni persi.

In caso di furto, la denuncia che fai in questura ha valore di prova: cerca di essere il più dettagliato possibile.


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