Consigli

Banconote false: come riconoscerle e cosa fare

17 luglio 2015
banconote false

17 luglio 2015

La Banca Centrale Europea ha comunicato che nel primo semestre del 2015 sono state ritirate 454.000 banconote perché false. Quando hai il sospetto che una banconota sia falsa devi farla esaminare presso gli sportelli di una banca o di un ufficio postale, oppure in una filiale della Banca d’Italia.

Quando si parla di soldi falsi si pensa soprattutto a banconote di grosso taglio, ma non è così: il 54,7% di quelle ritirate è costituito dal taglio da 20 euro, seguito dai 50 euro (31,3%) e dai 100 euro (8,5%). Il primo semestre del 2015 ha registrato un calo del 10,5% delle banconote falsificate, rispetto al secondo semestre del 2014. La maggior parte delle banconote falsificate (97,9%) è stata rilevata in paesi dell’area dell’euro (97,9%) mentre l’1,6% circa proviene dagli Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro e il rimanente (meno dello 0,5%) da altre parti del mondo. Rispetto al numero di biglietti autentici in circolazione (oltre 17 miliardi nella prima metà del 2015) la quota di falsi resta bassa. Nonostante questo la Banca Centrale Europea, il prossimo 25 novembre, metterà in circolazione un nuovo biglietto da 20 euro che contiene una importante innovazione di sicurezza: la "finestra con ritratto" del nuovo biglietto da 20 euro, integrata nell'ologramma. Guardando la banconota in controluce, la finestra rivela in trasparenza, su entrambi i lati del biglietto, il ritratto di Europa (figura mitologica).

Se la conosci la eviti

Ecco i consigli della Banca d’Italia per riconoscere le banconote contraffatte.

Se vuoi essere sicuro banconota per banconota visita il sito della Banca centrale europea.

Cosa fare se ci capita una banconota sospetta

Quando entri in possesso di una banconota che pensi possa essere contraffatta devi andare agli sportelli di una banca, di un ufficio postale o di una filiale della Banca d’Italia e farla esaminare. 

Se l’impiegato ritiene che la banconota sia falsa ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma dove il nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac) la esamina per accertarne la falsità. L’impiegato farà anche un verbale e una copia della banconota che sarà lasciata, a titolo di ricevuta, alla persona che ha presentato la banconota. 

Se il Nac della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’importo è rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia. In caso contrario nulla è dovuto. Chi ha consegnato la banconota può chiedere informazioni sull’esito dell’accertamento Nac tramite le filiali della Banca d’Italia. 

Attenzione, tentare di spendere una banconota falsa è un reato.


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