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Bonus Mobili, stop a sorpresa: chi cambia caldaia rischia di perdere il 50%

Una stretta dell’Agenzia delle Entrate cambia le regole del Bonus Mobili e lascia scoperti molti contribuenti: la sostituzione della caldaia a gas non dà più diritto alle detrazioni e non può più “trainare” lo sconto del 50% su mobili ed elettrodomestici. Chi ha già speso confidando nelle vecchie regole rischia di non recuperare nulla. Ecco cosa cambia e chi resta penalizzato.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
23 gennaio 2026
Ragazza triste sul divano

L'Agenzia delle Entrate ha stretto i cordoni della borsa. Molti contribuenti che hanno già speso soldi nel 2025 confidando nelle vecchie regole del Bonus Mobili non vedranno rimborsato quel 50% promesso sui mobili nella prossima dichiarazione dei redditi, anche se hanno contestualmente cambiato la caldaia.

Nella guida sul Bonus Mobili, infatti, l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che “dal 1° gennaio 2025 non sono più detraibili, ai sensi dell’articolo 16-bis del Tuir, le spese per gli interventi di sostituzione (o di nuova installazione) degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili e, dunque, da tale data non è possibile fruire del bonus per l’acquisto di mobili collegati ai predetti interventi”.

Una precisazione che comporta un cambiamento molto importante (e penalizzante) anche per chi ha già effettuato e pagato i lavori. Ma per capire bene cosa sta succedendo, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e spiegare come funzionava fino a ieri il bonus mobili e cosa cambia ora.

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Che cos'è il Bonus Mobili?

È uno sconto sulle tasse (detrazione IRPEF) che ti permette di recuperare il 50% di quello che spendi per comprare mobili nuovi o grandi elettrodomestici (lavatrici, forni, ecc.). La regola d'oro: per avere il Bonus Mobili, devi aver fatto nell’anno precedente o nell’anno in corso dei lavori di "ristrutturazione" che danno diritto alle detrazioni in casa. Senza una ristrutturazione agevolata, non c'è bonus mobili. In questo articolo trovi tutte le informazioni sul Bonus Mobili per il 2026.

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Cosa facevano tutti fino al 2024?

Fino ad oggi (o meglio fino al 2024), la sostituzione della caldaia era considerata un lavoro di "manutenzione straordinaria". Di conseguenza, se cambiavi la caldaia (lavoro piccolo ma che contava come ristrutturazione), avevi automaticamente il diritto di chiedere il Bonus Mobili per arredare casa direttamente nel 2024 o nel 2025. Era il "trucco" o la via più semplice usata da moltissimi italiani per avere lo sconto sui mobili senza dover abbattere muri o rifare l'intero appartamento.

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Cosa dice l'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha messo nero su bianco un addio che molti speravano di evitare. In pratica, l'Agenzia ha recepito le strette della Legge di Bilancio 2025 e della direttiva europea "Case Green", stabilendo che la semplice installazione di una caldaia a gas non è più il "passepartout" per arredare casa a metà prezzo.

Per provare a sintetizzare, ecco quali sono i punti da tenere a mente riguardo questo cambiamento di rotta.

  • Il distacco: l'Agenzia ha stabilito che sostituire la caldaia dal 2025 non basta più per sbloccare il Bonus Mobili perché non è più considerata una ristrutturazione agevolata.
  • Chi è colpito: chi cambia la caldaia a partire dal 2025 convinto di poter scaricare dalle tasse i mobili o elettrodomestici acquistati nel corso del 2025 e del 2026.
  • Chi si salva: chi ha comprato mobili o elettrodomestici nel corso del 2025 ma ha cambiato la caldaia usando le agevolazioni per la ristrutturazione nel corso del 2024. Chi ha già inserito nella dichiarazione dei redditi il bonus mobili ed elettrodomestici continua a ottenere la detrazione per le rate rimanenti.
  • Perché si "perde" lo sconto: poiché questa novità è scattata già dal 1° gennaio 2025, chi ha già fatto gli acquisti pensando di usare il bonus mobili o elettrodomestici si trova ora "scoperto".
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In parole povere: cosa cambia per te?

Se nel 2025 hai cambiato (o hai intenzione di cambiare nel 2026) la caldaia e speravi che questo ti desse il diritto di detrarre anche la cucina nuova o il divano, sappi che non è possibile. Se il lavoro "principale" di ristrutturazione è il cambio caldaia (che tra l’altro non ha più alcuna agevolazione), perdi automaticamente il diritto allo sconto del 50% sui mobili. Per sbloccare il Bonus Mobili nel 2025, dovrai necessariamente fare altri tipi di lavori (come il rifacimento degli impianti o murature) oppure installare sistemi green (come le pompe di calore) che sono ancora incentivati. In partica:

  1. Niente bonus per la caldaia: lo Stato ha smesso di finanziare le tecnologie fossili. Quindi, se cambi la vecchia caldaia con una nuova a condensazione "tradizionale", paghi tutto di tasca tua senza detrazioni.
  2. Il Bonus Mobili decade di conseguenza: poiché il Bonus Mobili esiste solo se "trainato" da un lavoro che beneficia delle detrazioni per ristrutturazione, il fatto che la caldaia a gas sia uscita dal perimetro degli incentivi significa che non può più fare da traino.
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