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Pensioni di dicembre: ritiro in Posta scaglionato

Dal 25 novembre al 1° dicembre in base all'iniziale del cognome: sono le prossime date per ritirare la pensione di dicembre in Posta. Per evitare assembramenti, infatti, l'accesso agli uffici postali per il ritiro delle pensioni di dicembre sarà scaglionato (anche se anticipato). Il consiglio è però chiedere l'addebito del pensione sul conto o, in alternativa, per gli over 75 ricevere la pensione a casa delegando i Carabinieri. Ecco le varie possibilità. 

  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
23 novembre 2020
  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
Ritiro pensione

Sono ben 272.000 i pensionati che ritirano in Posta la pensione in contanti. Inevitabili quindi le code negli uffici postali durante i giorni designati per il ritiro. Proprio per evitare resse assembramenti in questo periodo di coronavirus, l'Inps ha deciso di anticipare e distribuire nell'arco di più giorni il ritiro della prossima pensione di dicembre (così come tutti gli altri pagamenti erogati dall'Inps, come ad esempio l'indennità di accompagnamento).

La prossima pensione quindi si potrà ritirare a partire dal dal 25 novembre al 1° dicembre seguendo un calendario suddiviso in base all'iniziale del proprio cognome. Per i pensionati titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, l'accredito avverrà in anticipo il 25 novembre. Per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, invece, non è previsto anticipo e la pensione continuerà a essere disponibile il primo giorno lavorativo del mese (quindi, dal 1° dicembre). Se invece la pensione non è addebita e bisogna andare all’ufficio postale per ritirarla sarà necessario presentarsi agli sportelli secondo la seguente ripartizione di cognomi:

  • Mercoledì 25 novembre i cognomi dalla A alla B;
  • Giovedì 26 novembrei cognomi dalla C alla D;
  • Venerdì 27 novembre i cognomi dalla E alla K;
  • Sabato 28 novembre (mattina) i cognomi dalla L alla O;
  • Lunedì 30 novembre i cognomi dalla P alla R;
  • Martedì 1° dicembre i cognomi dalla S alla Z. 

Poste raccomanda di indossare dispositivi di protezione personale, di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti e di tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici sia nelle sale aperte al pubblico.

L'alternativa c'è: l'accredito

Sono ancora troppi i pensionati italiani che ritirano la pensione agli sportelli degli uffici postali. Al di là della necessità contingente di evitare code ed assembramenti non indicati in questo periodo, rimane il problema del rischio di scippi e furti che prendono di mira proprio gli anziani che si recano in posta per ritirare la pensione in contanti. Perché allora non pensare a un accredito della pensione su qualche strumento digitale? Le alternative sono varie, alcune delle quale molto meno complesse e complicate di quello che in genere si pensa. Ma vediamole assieme.

  1. La prima per chi sta cercando uno strumento di pagamento semplice è il conto base che nella versione dedicata ai pensionati è totalmente gratuita se l’assegno della pensione è di massimo 18.000 euro all’anno (si paga solo il bollo di 34,20 euro se la giacenza media annua del conto supera i 5000 euro). Viene offerto da Poste e da qualsiasi altra banca.
  2. La seconda possibilità è una carta prepagata dotata di Iban e che quindi possa permettere di essere caricata a distanza con l’accredito della pensione. Sul nostro servizio di comparazione ne abbiamo messe a confronto più di 140. Alcune sono anche a costo zero, quindi basta sceglierle con attenzione.
  3. Ci sono poi i tradizionali conti correnti; anche in questo caso con il nostro servizio di comparazione online è possibile individuare il miglior prodotto e quello più adatto alle nostre esigenze.

Accredito della pensione: come si fa

Ma come si comunicano all’Inps le coordinate del nuovo strumento su cui accreditare la pensione? Dallo scorso 10 aprile l'Inps ha semplificato le procedure eliminando l’obbligo di presentare i modelli predisposti dalla propria banca o ente di credito per l’accredito della pensione. Saranno direttamente gli istituti di credito o le poste italiane a effettuare le verifiche preordinate ad accertare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN).

Come ricevere la pensione in contanti a casa

Per tutti i cittadini dai 75 anni in su che riscuotono abitualmente la pensione in contanti negli uffici postali, ora c'è la possibilità di chiedere la consegna delle somme direttamente a casa. Per l'intera durata dell'emergenza Covid-19 saranno i Carabinieri a recarsi presso gli uffici postali per riscuotere la pensione per poi consegnarla ai beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane tramite apposita delega scritta. Il servizio non è disponibile per chi ha già delegato altri soggetti alla riscossione, per chi ha un libretto o un conto postale, per chi vive con familiari o se i familiari abitano nei pressi dell'abitazione del pensionato. Per avere informazioni sul servizio è possibile contattare il numero verde 800 556670 messo a disposizione da Poste Italiane oppure chiamare la più vicina stazione dei Carabinieri.