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Pensioni e coronavirus: ritiro in Posta scaglionato per aprile, maggio e giugno

Dal 26 marzo al 1° aprile in base all'iniziale del cognome: sono le prossime date per ritirare la pensione di aprile in Posta. Per evitare assembramenti, infatti, l'accesso agli uffici postali per il ritiro delle pensioni di aprile, maggio e giugno sarà scaglionato (anche se anticipato). Il consiglio è però chiedere l'addebito del pensione su conto o carta. Ecco le varie possibilità. 

  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
23 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli e Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
Ritiro pensione

Sono ben 272.000 i pensionati che ritirano in Posta la pensione in contanti. Inevitabili quindi le code negli uffici postali durante i giorni designati per il ritiro. Proprio per evitare resse assembramenti in questo periodo di coronavirus, l'Inps ha deciso di anticipare e distribuire nell'arco di più giorni il ritiro delle prossime pensioni di aprile, maggio e giugno (così come tutti gli altri pagamenti erogati dall'Inps, come ad esempio l'indennità di accompagnamento).

La prossima pensione quindi si potrà ritirare a partire dal 26 marzo fino al 1° di aprile seguendo un calendario suddiviso in base all'iniziale del proprio cognome. Per i pensionati titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, l'accredito avverrà in anticipo il 26 marzo. Per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, invece, non è previsto anticipo e la pensione continuerà a essere disponibile il primo giorno lavorativo del mese (per aprile, quindi, dal 1° di aprile). Se invece la pensione non è addebita e bisogna andare all’ufficio postale per ritirarla sarà necessario presentarsi agli sportelli secondo la seguente ripartizione di cognomi:

  • giovedì 26 marzo i cognomi dalla A alla B;
  • venerdì 27 marzo i cognomi dalla C alla D;
  • sabato (mattina) 28 marzo i cognomi dalla E alla K;
  • lunedì 30 marzo i cognomi dalla L alla O;
  • martedì 31 marzo i cognomi dalla P alla R;
  • mercoledì 1° aprile i cognomi dalla S alla Z.

Poste raccomanda di indossare dispositivi di protezione personale, di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti e di tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici sia nelle sale aperte al pubblico.

L'alternativa c'è: l'accredito

Sono ancora troppi i pensionati italiani che ritirano la pensione agli sportelli degli uffici postali. Al di là della necessità contingente di evitare code ed assembramenti non indicati in questo periodo, rimane il problema del rischio di scippi e furti che prendono di mira proprio gli anziani che si recano in posta per ritirare la pensione in contanti. Perché allora non pensare a un accredito della pensione su qualche strumento digitale? Le alternative sono varie, alcune delle quale molto meno complesse e complicate di quello che in genere si pensa. Ma vediamole assieme.

  1. La prima per chi sta cercando uno strumento di pagamento semplice è il conto base che nella versione dedicata ai pensionati è totalmente gratuita se l’assegno della pensione è di massimo 18.000 euro all’anno (si paga solo il bollo di 34,20 euro se la giacenza media annua del conto supera i 5000 euro). Viene offerto da Poste e da qualsiasi altra banca.
  2. La seconda possibilità è una carta prepagata dotata di Iban e che quindi possa permettere di essere caricata a distanza con l’accredito della pensione. Sul nostro servizio di comparazione ne abbiamo messe a confronto più di 140. Alcune sono anche a costo zero, quindi basta sceglierle con attenzione.
  3. Ci sono poi i tradizionali conti correnti; anche in questo caso con il nostro servizio di comparazione online è possibile individuare il miglior prodotto e quello più adatto alle nostre esigenze.

Accredito della pensione: come si fa

Ma come si comunicano all’Inps le coordinate del nuovo strumento su cui accreditare la pensione? La prima cosa da fare è ovviamente aprire il nuovo conto o la nuova carta. A questo punto occorre compilare il modulo che si trova sul sito dell’Inps e che deve essere anche firmato e timbrato in banca. Infine occorre scansionare il modulo firmato e inviarlo all’Inps in maniera telematica attraverso l'apposita pagina del sito.   

Certo il passaggio dal contante al digitale richiede del tempo e non bisogna pensare di farla ora e fare accreditare la pensione di aprile. Tuttavia è una possibilità da tenere presente soprattutto per la pensione dei prossimi mesi.