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Auto: guida ai bonus rottamazione acquisto e veicoli sicuri

Ancora due mesi di tempo per sfruttare i bonus per l’acquisto di auto e moto meno inquinanti, solo alcuni sono ancora disponibili perché i fondi si sono ormai esauriti. Al via anche il bonus veicoli sicuri che compensa le revisioni più salate e il bonus monopattini per chi ha comprato un’auto con rottamazione nel 2020.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Michela Di Mario
04 novembre 2021
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  • Tatiana Oneta
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  • Michela Di Mario
bonus auto

I diversi bonus messi in campo dal Governo per dare una svolta green al parco auto e moto degli italiani stanno per scadere, mentre alcuni sono andati a ruba e sono già finite le risorse destinate, nonostante i rifinanziamenti arrivati in corso d’anno. Da novembre poi, entra in vigore la nuova tariffa delle revisioni auto che viene in parte compensata dal “bonus auto sicure”.

Ecco tutte le misure previste, per le quali puoi controllare se ci siano ancora i fondi sul sito del Mise ecobonus.mise.gov.it.

Bonus auto usate

Chi acquista in Italia un’auto usata di classe Euro 6 e con prezzo medio di mercato massimo di 25.000 euro e contestualmente rottama un veicolo che abbia almeno 10 anni, ha diritto a un contributo economico differenziato in base alle emissioni prodotte dal veicolo che acquista:

Emissioni prodotte (CO2 g/km) Contributo (in euro)
0 - 60 2.000
61 - 90 1.000
91 - 160 750

Il contributo viene riconosciuto per acquisti fatti fino al 31 dicembre 2021. L’auto deve esser stata immatricolata per la prima volta in Italia e l’acquirente o un suo familiare convivente devono essere proprietari o intestatari da almeno dodici mesi. Inoltre, l’auto non deve esser stata precedentemente acquistata utilizzando i bonus auto del 2019 o del 2020.

La difficoltà è rappresentata dalle modalità di riconoscimento del contributo. Infatti, chi vende l’auto usata concede il contributo all’acquirente e lo recupera esclusivamente sottoforma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24. In pratica, questo contributo è davvero utilizzabile solo se si acquistano auto usate presso rivenditori specializzati, non nella trattativa tra privati, visto che questi ultimi difficilmente avranno imposte da versare tramite F24 per poter recuperare il credito d’imposta maturato.

Infatti, a partire dal 28 settembre e fino al 31 dicembre 2021, i concessionari possono accedere alla piattaforma predisposta da Mise per prenotare gli incentivi per l'acquisto delle auto usate

Bonus per l’acquisto di auto nuove

Chi acquista in Italia un’auto nuova di fabbrica tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 può usufruire di:

  • un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 60 g/Km di CO2, se il venditore accorda uno sconto all’acquisto di almeno 2.000 euro e se contestualmente viene rottamato un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011  che sia di classe inferiore alla Euro 6. L’auto nuova deve costare al massimo 50.000 euro (Iva esclusa)
  • Un contributo di 1.500 euro per l'acquisto di un'auto con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/Km di CO2 e un prezzo d’acquisto inferiore a 40.000 euro (iva esclusa), a fronte della rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011 di classe inferiore alla Euro 6 e di un contributo di pari importo erogato dal rivenditore.
  • un contributo di 1.000 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 60 g/Km di CO2, senza rottamazione e se il venditore accorda uno sconto all’acquisto di almeno 1.000 euro. L’auto nuova deve costare al massimo 50.000 euro (Iva esclusa).

Al momento sono rimasti fondi solo per il contributo da 1.500 euro. Gli incentivi per l’acquisto di auto con emissioni fino a 60 g/Km sono esauriti.

Per ottenere il bonus, sia con rottamazione che senza, è necessario che il mezzo acquistato sia un veicolo per il trasporto delle persone, con al massimo 8 posti a sedere oltre al conducente.

Questo bonus si poteva cumulare all’Ecobonus previsto fino a fine 2021 dalla Finanziaria 2019, ma al momento le risorse sono terminate.

Ricorda che il veicolo che rottami deve essere intestato da almeno 12 mesi all’intestatario del nuovo veicolo o a uno dei suoi familiari conviventi. Nel contratto d’acquisto deve esser dichiarato che il veicolo viene rottamato e deve essere indicato lo sconto praticato e il contributo statale che viene corrisposto dal venditore tramite compensazione con il prezzo d’acquisto. 

A partire dal 2021 il valore di riferimento per le emissioni sarà quello relativo al ciclo di prova WLPT che sostituirà l’NEDC nel punto v.7 della carta di circolazione. Tuttavia, per i veicoli comprati entro il 31 dicembre 2020 e immatricolati entro il 30 giugno 2021 si considera ancora il valore dell’NEDC ai fini dell’erogazione dei contributi. 

Bonus per l’acquisto di auto elettriche

Ancora non è stato attivato il bonus per chi acquista in Italia un veicolo per il trasporto di persone nuovo e alimentato esclusivamente ad energia elettrica di potenza inferiore a 150 kW ha diritto a un contributo statale pari al 40% del prezzo di vendita. Questo contributo viene riconosciuto esclusivamente ai nuclei familiari con Isee inferiore a 30.000 euro per l’acquisto o il leasing di un’auto elettrica effettuato entro il 31 dicembre 2021. Attenzione, il prezzo di listino della casa automobilistica deve essere inferiore a 30.000 euro, iva esclusa. Si spera in una proroga, visto che la scadenza originaria della misura è al 31 dicembre 2021 ma non è mai diventato operativo.

Il bonus in questione non è cumulabile con altri contributi statali e viene erogato direttamente dal concessionario tramite uno sconto sul prezzo di acquisto dell’auto. Il concessionario verrà rimborsato dalle case costruttrici che beneficeranno di un credito d’imposta di pari importo.

Per ricevere il bonus auto elettriche non devi fare nulla, oltre a dimostrare che il tuo Isee è inferiore a 30.000 euro, sono i concessionari che tramite il portale del Mise devono prenotare il contributo inserendo i dati dell’acquirente e dell’ordine d’acquisto per ottenere la ricevuta che conferma l’operazione. Infatti, i fondi sono limitati e vengono erogati secondo ordine di presentazione. Entro 180 giorni dalla prenotazione devono confermare l’operazione comunicando anche il numero di targa del veicolo venduto.

Bonus moto elettriche o ibride

Chi acquista nel nostro Paese nel corso del 2021, anche in formula leasing, un motoveicolo (a due o a tre ruote) o quadriciclo elettrico o ibrido nuovo si vede riconosciuto un contributo del 30% del prezzo di acquisto entro un massimo di 3.000 euro.

Se, contestualmente all’acquisto, viene rottamato un motoveicolo appartenente alle classi Euro 0, 1, 2 o 3 il contributo è del 40% del prezzo d’acquisto per un massimo di 4.000 euro. L’importante è che chi rottama sia intestatario o proprietario da almeno 12 mesi del mezzo (o lo sia un familiare convivente).

Questi contributi sono riconosciuti sotto forma di uno sconto sul prezzo d’acquisto applicato dal venditore.

Rottamazione e bonus monopattini

Esistono poi due agevolazioni collegate al così detto bonus monopattini.

Il primo è un incentivo da 1.500 euro per chi rottama tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 un'auto omologata fino alla classe Euro 3 oppure da 500 euro per chi rottama motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, a patto che si acquisti uno dei mezzi previsti dal bonus mobilità o un abbonamento a trasporto pubblico. In particolare parliamo di:

  • abbonamenti al trasporto pubblico locale o regionale;
  • biciclette anche a pedalata assistita;
  • veicoli per la mobilità personale a prevalente propulsione elettrica;
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale.

Il bonus può essere utilizzato nei successivi 3 anni dalla data della rottamazione. Oltre all’intestatario del veicolo rottamato il bonus può esser sfruttato anche dai conviventi nel limite massimo del suo ammontare complessivo.

Questa misura non riguarda tutti, ma solo chi risiede nelle aree sottoposte a procedure di infrazione Ue per il superamento delle soglie di inquinamento. Parliamo quindi di Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto. Ai consumatori che possiedono i requisiti conviene affrettarsi, le risorse destinate al buono mobilità sono limitate.

Il secondo, è un credito d’imposta fino a 750 euro che viene riconosciuto a chi tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020 ha comprato monopattini elettrici, biciclette elettriche, abbonamenti al trasporto pubblico o servizi di mobilità elettrica condivisa.

Puoi ottenere il bonus monopattini se contestualmente all’acquisto di un’auto, anche usata, a emissioni di Co2 comprese tra 0 e 110 g/Km, hai rottamato due auto di cui tu o un tuo familiare eravate intestatari da almeno 12 mesi. L’acquisto e la rottamazione devono esser stati atti tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020.

Per ottenere il bonus monopattini, devi fare richiesta all’Agenzia delle entrate con le modalità che ancora devono esser definite (c’è tempo fino a fine gennaio 2022), nella quale dovrai indicare l’importo della spesa che hai sostenuto nel 2020 per l’acquisto dei beni o dei servizi agevolabili. L’Agenzia, sulla base delle richieste pervenute e dei fondi a disposizione, stabilisce il credito d’imposta spettante, che in ogni caso non può superare la spesa sostenuta e i 750 euro, e lo comunica al contribuente che ne ha fatto richiesta.

Il bonus monopattini, sottoforma di credito d’imposta potrà esser recuperato nella dichiarazione dei redditi 2021 che verrà presentata nel 2022.

Revisione più salata

La legge di Bilancio ha modificato l’importo dovuto per la revisione dei veicoli e dei loro rimorchi. Infatti, dal novembre 2021 il costo viene aumentato di 9,95 euro. In pratica si passa dai 45 euro ai 54,95 euro per le revisioni dei veicoli fatte presso le sedi provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ex Motorizzazioni) e da 66,88 a 79,02 euro per quelle fatte presso i Centri Revisioni autorizzati.

Bonus veicoli sicuri

A fronte dell’aumento del costo della revisione e fino al 2023,  viene riconosciuto un “buono veicoli sicuri” che vale 9,95 euro e che deve esser richiesto da chi effettua la revisione con le nuove tariffe ma per un solo veicolo e una sola volta.

Entro fine dicembre verrà predisposta una piattaforma sul sito del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, a cui si accede con Spid o con la CIE e in cui si dovranno inserire la data in cui si è effettuata la revisione, la targa del veicolo, una mail e l’IBAN per l’accredito del bonus.

Attenzione però perché non è ancora chiaro se il bonus sia retroattivo, pertanto chi fa ora la revisione potrebbe non poter richiedere il contributo quando la piattaforma sarà attivata. Inoltre, il finanziamento attualmente stanziato permetterà di ricevere il bonus veicoli sicuri solo a chi si attiva prima, fino ad esaurimento delle risorse che bastano per circa 400 mila bonus.