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Auto: guida ai bonus rottamazione e acquisto

2.000 euro se acquisti un'auto nuova a basse emissioni rottamandone una che abbia 10 anni. 1.000 euro senza rottamazione. E ancora uno sconto del 40% se scegli un'auto elettrica, ma solo a determinate condizioni e non per tutti. Ecco nel dettaglio come funzionano i bonus rottamazione e acquisti definiti nella legge di bilancio.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Michela Di Mario
08 gennaio 2021
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  • Tatiana Oneta
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  • Michela Di Mario
bonus auto

Tra le misure contenute nella legge di Bilancio, il Governo ha previsto anche tutta una serie di incentivi per chi deve o vuole cambiare auto. I bonus rottamazione, acquisto e mobilità hanno un duplice scopo: da un lato quello di aiutare un settore come quello delle auto messo a dura prova dalla crisi scatenata dall'emergenza sanitaria e, dall'altro, quello di incentivare e sostenere una mobilità sempre più rispettosa dell'ambiente.

La misura ha ottenuto un grande successo esaurendo i fondi disponibili in poco tempo. Per questo, con il Decreto Agosto, sono stati aggiunti altri 300 milioni di euro. Ma non è l'unica novità. Sono stati modificati, infatti anche le fasce e gli importi. Ecco tutte le misure previste.

Bonus per l’acquisto di auto nuove

Chi acquista in Italia un’auto nuova di fabbrica tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 può usufruire di:

  • un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 60 g/Km di CO2, se il venditore accorda uno sconto all’acquisto di almeno 2.000 euro e se contestualmente viene rottamato un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011  che sia di classe inferiore alla Euro 6. Alle stesse condizioni, il contributo diventa di 1.500 euro se il veicolo acquistato ha emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/Km di CO2 e ha un prezzo d’acquisto inferiore a 40.000 euro (iva esclusa). Attenzione però, in questo caso hai tempo solo fino al 30 giugno 2021.
  • un contributo di 1.000 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 60 g/Km di CO2, senza rottamazione e se il venditore accorda uno sconto all’acquisto di almeno 1.000 euro.

Per ottenere il bonus, sia con rottamazione che senza, è necessario che il mezzo acquistato sia un veicolo per il trasporto delle persone, con al massimo 8 posti a sedere oltre al conducente. Le auto agevolabili sono quelle che costano al massimo 50.000 euro (prezzo di listino della fabbrica Iva esclusa).

Questo bonus si può cumulare all’Ecobonus previsto fino a fine 2021 dalla Finanziaria 2019.

Ricorda che il veicolo che rottami deve essere intestato da almeno 12 mesi all’intestatario del nuovo veicolo o a uno dei suoi familiari conviventi. Nel contratto d’acquisto deve esser dichiarato che il veicolo viene rottamato e deve essere indicato lo sconto praticato e il contributo statale che viene corrisposto dal venditore tramite compensazione con il prezzo d’acquisto. 

A partire dal 2021 il valore di riferimento per le emissioni sarà quello relativo al ciclo di prova WLPT che sostituirà l’NEDC nel punto v.7 della carta di circolazione. Tuttavia, per i veicoli comprati entro il 31 dicembre 2020 e immatricolati entro il 30 giugno 2021 si considera ancora il valore dell’NEDC ai fini dell’erogazione dei contributi. 

Bonus per l’acquisto di auto elettriche

Chi acquista in Italia un veicolo per il trasporto di persone nuovo e alimentato esclusivamente ad energia elettrica di potenza inferiore a 150 kW ha diritto a un contributo statale pari al 40% del prezzo di vendita. Questo contributo viene riconosciuto esclusivamente ai nuclei familiari con Isee inferiore a 30.000 euro.
Il costo del veicolo deve essere inferiore a 30.000 euro, iva esclusa. Per sapere come verrà erogato occorre attendere il decreto attuativo dei ministeri competenti.

Bonus moto elettriche o ibride

Chi acquista nel nostro Paese nel corso del 2020, anche in formula leasing, un motoveicolo (a due o a tre ruote) o quadriciclo elettrico o ibrido nuovo si vede riconosciuto un contributo del 30% del prezzo di acquisto entro un massimo di 3.000 euro.

Se, contestualmente all’acquisto, viene rottamato un motoveicolo appartenente alle classi Euro 0, 1, 2 o 3 il contributo è del 40% del prezzo d’acquisto per un massimo di 4.000 euro. L’importante è che chi rottama sia intestatario o proprietario da almeno 12 mesi del mezzo (o lo sia un familiare convivente).

Questi contributi sono riconosciuti sotto forma di uno sconto sul prezzo d’acquisto applicato dal venditore.

Rottamazione e bonus mobilità

Non legato strettamente alla legge finanziaria è invece una misura collegata al bonus mobilità: si tratta di un incentivo da 1.500 euro per chi rottama tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 un'auto omologata fino alla classe Euro 3 oppure da 500 euro per chi rottama motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, a patto che si acquisti uno dei mezzi previsti dal bonus mobilità o un abbonamento a trasporto pubblico. In particolare parliamo di:

  • abbonamenti al trasporto pubblico locale o regionale;
  • biciclette anche a pedalata assistita;
  • veicoli per la mobilità personale a prevalente propulsione elettrica;
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale.

Il bonus può essere utilizzato nei successivi 3 anni dalla data della rottamazione. Oltre all’intestatario del veicolo rottamato il bonus può esser sfruttato anche dai conviventi nel limite massimo del suo ammontare complessivo.

Questa misura non riguarda tutti, ma solo chi risiede nelle aree sottoposte a procedure di infrazione Ue per il superamento delle soglie di inquinamento. Parliamo quindi di Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto. Ai consumatori che possiedono i requisiti conviene affrettarsi, le risorse destinate al buono mobilità sono limitate.

Revisione più salata

La legge di Bilancio ha modificato l’importo dovuto per la revisione dei veicoli e dei loro rimorchi. Infatti, dal 2021 il costo viene aumentato di 9,95 euro. In pratica si passa dai 45 euro ai 54,95 euro per le revisioni dei veicoli fatte presso le sedi provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ex Motorizzazioni) e da 66,88 a 76,83 euro per quelle fatte presso i Centri Revisioni autorizzati.

Viene però riconosciuto un “buono veicoli sicuri” di pari importo a chi deve revisionare nello stesso periodo veicolo e rimorchio. Entro il 31 gennaio il Ministero dei trasporti dovrà definire le modalità di erogazione del bonus.