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Mutui e prestiti, come richiedere la sospensione delle rate con l’Accordo Abi-consumatori

Per venire incontro a chi ha stipulato un mutuo o un prestito e attraversa una situazione di difficoltà economica, ad aprile 2020 è stato siglato l'accordo tra Abi e 17 associazioni di consumatori. Ora arriva una proroga grazie alla quale gli intestatari di finanziamenti hanno la possibilità di richiedere la sospensione delle rate per la quota capitale fino a 12 mesi anche nei casi esclusi dal Fondo di solidarietà mutui facendo richiesta entro il 30 settembre. Vediamo chi può richiederla alle banche e finanziarie aderenti e quali sono i requisiti necessari.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
26 giugno 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
Come chiedere la sospensione di mutui e prestiti

Dopo la possibilità di sospendere le rate dei mutui prima casa per chi sta attraversando un momento di difficoltà in seguito all'emergenza Covid-19, dal 21 aprile 2020 c’è anche la possibilità di ottenere una sospensione anche per chi ha sottoscritto un finanziamento e non rientra tra i parametri individuati dal Fondo Consap. Infatti, grazie a un accordo siglato da Abi e 17 associazioni di consumatori, tra cui Altroconsumo, ora è possibile richiedere la sospensione della quota capitale per massimo 12 mesi per le rate dei prestiti di qualsiasi tipo. Si tratta di una procedura standard che sarà applicata da tutte le banche e le finanziarie che hanno aderito all'accordo, l'elenco aggiornato è disponibile sul sito dell'Abi: al momento risultano aver aderito 107 tra banche e gruppi bancari (tra queste anche grandi banche con Intesa San Paolo, Ubi Banca, UniCredit, MPS). La condizione è che i finanziamenti siano stati erogati prima del 31 gennaio 2020. Le domande possono presentate fino al 30 settembre 2020 (la scadenza originaria del 30 giugno 2020 è stata prorogata).

Quali finanziamenti sono ammessi

Rientrano in questa possibilità tutti i mutui non coperti dal Fondo solidarietà mutui, quindi:

  • Prestiti rateali erogati prima del 31 gennaio 2020 di qualsiasi tipo: rientrano tra questi perciò i prestiti finalizzati o personali e i prestiti di consolidamento. Sono escluse le cessioni del quinto e le delegazioni di pagamento;
  • Mutui ipotecari con ipoteca su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 e non coperti dal Fondo solidarietà mutui. Rientrano tra questi perciò i mutui per l'acquisto di una seconda casa, quelli di consolidamento, di liquidità o di ristrutturazione; sono inoltre inclusi anche i mutui prima casa che non sono coperti dal Fondo Consap. Vale anche in caso di surroga e per prodotti accollati o cartolarizzati.

In quali casi è possibile sospendere le rate

La richiesta di sospensione può essere inviata a patto che massimo due anni prima si sia verificata una di queste condizioni:

  • Perdita del rapporto di lavoro subordinato, sono esclusi i casi di licenziamento per giusta causa o di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
  • Perdita del lavoro basato su rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione coordinata continuativa;
  • Sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
  • Morte o condizioni di non autosufficienza;
  • Per lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, ecc.) e liberi professionisti iscritti a un albo o ordine professionale devono autocertificare di aver subito una riduzione di fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data della domanda di sospensione e il 21 febbraio 2020) superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività per l'emergenza Covid-19. 

Quando non è possibile inviare la richiesta

In alcuni casi la sospensione non può essere richiesta. Sono esclusi i casi di:

  • Cessioni del quinto e delegazioni di pagamento;
  • Mutui ipotecari nel caso di ipoteche iscritte su immobili di lusso (quindi accatastati come A1, A8 e A9);
  • Finanziamenti già classificati a credito deteriorato o con rate non pagate al 31 gennaio 2020 o quelli per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso o sia stata avviata una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
  • Finanziamenti che hanno già fruito di agevolazioni pubbliche, la sospensione è però valida per i mutui che hanno usufruito della garanzia del Fondo prima casa;
  • Finanziamenti per i quali sia già stata stipulata un'assicurazione che copre lo stesso rischio coperto dall'accordo Abi. 

Quante rate possono essere sospese

La sospensione è prevista per un massimo di 12 mesi e riguarda la sola quota capitale delle rate del finanziamento. Durante la sospensione dunque il cliente dovrà continuare a pagare la quota interessi. Dopo la sospensione il piano di ammortamento del finanziamento riprende con un allungamento della durata pari al periodo di sospensione.

Come fare richiesta

La richiesta deve essere inoltrata entro il 30 settembre 2020 alla banca presso cui si ha il finanziamento, consegnando il modulo e allegando la documentazione che attesti il possesso dei requisiti, come per esempio la lettera di licenziamento o la certificazione del datore di lavoro che dimostri la riduzione o la sospensione dal lavoro. Il modulo deve essere sottoscritto da tutti gli intestatari del finanziamento e dai garanti: tenete conto che in questa fase di limitazione degli spostamenti è possibile per il richiedente firmare il modulo anche per conto degi altri. La richiesta può essere spedita anche con una semplice email, allegando la copia di un documento di identità valido. La sospensione può essere richiesta anche da chi in passato ha usufruito di altri periodi di sospensione, purché successivamente abbia ripreso a pagare regolamente le rate. Nella sospensione sono comprese anche eventuali rate non pagate dopo il 31 gennaio 2020, infine ricordiamo che per la sospensione non sono applicati commissioni e interessi di mora, a meno che il richiedente non paghi la quota interessi o la paghi in ritardo. La sospensione opera infatti solo per la quota capitale.