Consigli

Cani e gatti: cosa mettere o no nella ciotola?

04 ottobre 2018
cani e gatti

04 ottobre 2018

Chi non ha mai allungato un boccone o un avanzo all'amico a quattro zampe? Un gesto d'affetto che potrebbe fare più male che bene: infatti la loro alimentazione deve essere equilibrata quanto la nostra e molti cibi sono vietati. Ecco cosa evitare e cosa scegliere.

La salute passa anche dall'alimentazione. E questo vale anche per cani, gatti e tutti gli altri animali domestici: devono assumere dosi pesate e avere il giusto apporto di nutrienti, per evitare eccessi o carenze. Ma mai fare di tutta l'erba un fascio: ogni esemplare, cane o gatto che sia, ha bisogno di una dieta che prenda in considerazione i fattori specifici di ciascun animale e, prima di fare una scelta, consulta sempre il veterinario. Conoscere bene qualitativamente e quantitativamente i loro fabbisogni, dato che sono molto diversi dai nostri, ti aiuta a mantenerlo in salute il più a lungo possibile. Ecco qualche consiglio e i nostri test sul cibo per cani e sul cibo per gatti.

La quantità giusta di nutrienti

Proteine, fibre, grassi, minerali e vitamine compongono la razione ideale per cane e gatto, ma il mix può variare a seconda del peso, dello stato fisiologico (età, gestazione, allattamento) e dello stato di salute. Sia nel caso di alimenti preparati, come croccantini e scatolette di umido, sia che si tratti di dieta casalinga, è essenziale essere rigorosi nella scelta e nelle porzioni. Ogni nutriente svolge un ruolo importante, ecco quali sono:

  • proteine: servono a costruire le ossa, muscoli e strutture nervose. Sono anche fonte di energia e i gatti hanno un fabbisogno proteico più elevato dei cani, perché traggono dalle proteine una maggior quantità di energia;
  • grassi: danno energia, rendono il pasto più appetitoso, sono fonte di acidi grassi essenziali e favoriscono l'assorbimento di alcune vitamine. Cane e gatto li apprezzano molto, ma vanno dosati correttamente per evitare eccessi;
  • glucidi: comprendono gli amidi presenti nei cereali come riso, mais e frumento, e altri zuccheri solubili come il lattosio. Il lattosio, invece, non viene digerito bene né da cani né gatti, adulti. Fanno parte di questo gruppo anche le fibre, che aiutano il transito intestinale;
  • minerali e vitamine: sono nutrienti essenziali. È difficile bilanciarne la presenza in una dieta casalinga, ma sono aggiunti nelel quantità necessarie nei pasti pronti.
Dieta casalinga: chiedi al veterinario

Con l'alimentazione casalinga, anche se può risultare più gustosa per i nostri amici pelosi, è più difficile formulare un pasto bilanciato sia per la quantità sia dal punto di vista della completezza dei principi nutritivi. Anche in questo caso il veterinario è l'unico in grado di prescriverti le razioni necessarie e adatte. Infatti, nonostante la vicinanza all’uomo, non è corretto che il cane sia alimentato come il padrone, a maggior ragione se parliamo di gatti che invece hanno conservato più strettamente il loro carattere carnivoro.

Alimenti industriali: scegli bene

Gli alimenti industriali, invece, come crocchette e scatolette di umido sono completi e bilanciati (sempre nelle dosi corrette) e forniscono tutto quello di cui ha bisogno l'animale, acqua fresca a parte. Ad esempio, abbiamo testato 31 cibi per gatti e 29 cibi per cani, sia secchi sia umidi. Però, attenzione all’etichetta: per essere sicuro di non incorrere in carenze è bene verificare sulla confezione la dicitura alimento (o mangime) completo. Il cibo secco offre molti vantaggi: è facile da dosare e si conserva meglio. I bocconcini, però, come avrai notato, sono più gustosi e facili da masticare soprattutto per cani e gatti anziani. Ma una volta aperti devono essere consumati entro 2/3 giorni e essere conservati in frigorifero. Sono anche più ricchi di grasso e di calorie: per questo bisogna alternarli e non utilizzarli come unica fonte di alimentazione.

Cosa mettere nella ciotola dei cani?

L'alimentazione dei cani, come quella di ogni animale domestico, dipende dalla taglia, dallo stato fisico e dall'età. Per questo devi sempre consultare il tuo veterinario per trovare la dieta corretta. Nulla da fare se il cane si lecca i baffi o si nasconde sotto il tavolo durante i pasti per elemosinare un boccone: sapevi che alcuni cibi sono nocivi? Un gesto d'amore, a volte, può costare caro alla loro salute. Ecco cosa devi evitare:

  • latte: nell'alimentazione dei cuccioli l’acqua non deve essere sostituita dal latte perché la composizione chimica del latte bovino è completamente diversa da quella del latte di cagna. Non è un alimento completo e bilanciato per i cani adulti: è ricco di lattosio, un zucchero che può causare ai cani problemi come la diarrea;
  • uova crude: molti sono convinti che sia un’ottima fonte di vitamine, ma non fanno assolutamente bene ed è meglio cuocerle;
  • avanzi di cucina: non sono completi dal punto di vista nutrizionale e possono contenere alimenti dannosi;
  • ossa: meglio evitarle, soprattutto se sono piccole, perché possono rompersi in pezzi acuminati e taglienti, che potrebbero soffocarlo, ostruire l’intestino o danneggiare le pareti degli organi interni;
  • dolci e gelato: contengono troppi zuccheri, che possono portare a problemi ai denti, diabete, sovrappeso e danni al fegato;
  • cioccolato: contiene teobromina, una sostanza che può essere tossica e velenosa. Una barretta intera di cioccolato fondente può addirittura portare alla morte;
  • prodotti per l’infanzia: somministrarli ai cani malati non favorisce la guarigione, anzi può farli aggravare;
  • aglio e cipolle: sarebbero in grado di danneggiare i globuli rossi dei cani e causare anemia;
  • noci: contengono una tossina che può provocare dei sintomi come tremori, debolezza, innalzamento della temperatura corporea e conseguenze pesanti, come la paralisi;
  • sale e snack salati: un consumo eccessivo di sale è dannoso e può portare a attacchi epilettici;
  • uva e uvetta: causerebbero infatti letargia, depressione, problemi renali, vomito e iperattività;
  • avocado: contiene una tossina fungicida (conosciuta come persin) in grado di causare problemi digestivi negli animali domestici.

Quando mangiare?

Per il cane l’ideale è mangiare ogni giorno, alla stessa ora, nello stesso luogo e nella stessa ciotola, lo stesso alimento. A differenza di quanto si possa pensare, infatti, non è necessario variare la dieta, così come nell'uomo. In caso di modifiche è consigliabile una transizione progressiva per consentirgli di adattarsi sia sul piano gustativo sia digestivo.

Il test sui cibi per cani

L'offerta di cibi per cani è ampissima e sceglierli può essere difficile. Per questo abbiamo portato in laboratorio alcune delle marche più famose, sia per taglie medie sia per taglie piccole. Consulta il nostro test per trovare le crocchette o l'umido migliore per il tuo cane.

Cibo per gatti: quale scegliere?

Crocchette, filetti, bocconcini o paté? Bustine o lattine? L'offerta di cibi per gatti è svariatissima e c'è il rischio di perdersi tra gli scaffali. Per aiutarti nella scelta abbiamo portato in laboratorio croccantini e scatolette di umido, per capire se hanno realmente il giusto apporto di nutrienti e se quanto dichiarato in etichetta è vero. Purtroppo, in quest'ultimo caso, è bene non farsi abbindolare dalle immagini e dai claim invitanti, perché del tipo di carne e pesce vantato sulla confezione spesso ne è presente solo il 4%, anche se le analisi hanno dimostrato che  non ne  compromette a priori la qualità nutrizionale complessiva. Fare la scelta giusta è una questione di salute, ma anche economica: con il nostro test puoi risparmiarne quasi 700 euro all'anno scegliendo il prodotto Miglior Acquisto.


Scopri qual è migliore del test


Cibo secco o umido? Entrambi hanno dei vantaggi e svantaggi

Con questo test abbiamo dimostrato che non esiste una risposta univoca a favore dell’uno o dell'altro prodotto. Entrambi sono in grado di soddisfare i fabbisogni dei nostri gatti, ma ognuno ha pro e contro:

  • i cibi umidi: costano di più, sono meno versatili e, a causa del trattamento termico subito, la composizione inamminoacidi ne risente (infatti abbiamo trovato scarsi i risultati in relazione a Taurina e Metionina in alcuni campioni), in compenso contengono minori quantità di amidi e apportano buone quantità di grassi e hanno una migliore densità calorica. Inoltre sono più appetibili e forniscono acqua al gatto, scarso bevitore di natura;
  • croccantini: sono più “igienici”, facili da dosare, buoni per l’igiene dentale, ma il principale problema riscontrato è il basso apporto in grassi e anche in proteine per alcuni prodotti.

Ma forse la principale differenza è quella sul portafoglio. Per esempio, considerando i migliori acquisti (umido e secco) alimentare il nostro gatto unicamente con il cibo umido costa sei volte di più. L’ideale è variare la composizione della sua razione giornaliera suddividendola tra mangime secco e umido, per i benefici di entrambi i tipi.

A cosa stare attenti?

Per quanto riguarda i prodotti in commercio a poco, fortunatamente. Nessuno tra i prodotti testati è risultato complessivamente insufficiente. Ci sono, comunque, due aspetti da tenere in considerazione per la scelta. Uno è il prezzo: i risultati dimostrano che spendere molto non fa necessariamente rima con migliore qualità. L’altro riguarda l’etichetta che riporta denominazioni di vendita e immagini suggestive che fanno pensare che all’interno di scatolette e bustine vi siano tagli pregiati di carne o pesce, ma la realtà è diversa: la carne vantata in etichetta è veramente bassa.

Cosa evitare 

Per quanto riguarda invece l’alimentazione casalinga, anche in questo caso, è meglio consultare il veterinario per avere indicazioni precise su dosi e cibi adatti. Avanzi generici della tavola, dolci, cioccolato, aglio, cipolle, uva, uova crude vanno assolutamente vietati perché dannosi per la loro salute.

Guarda il nostro video e non perderti il backstage dei nostri attori.