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Cani e gatti: tutto quello che un buon padrone deve sapere

08 marzo 2017
cane e gatto

08 marzo 2017

Un animale da compagnia dà tante gioie, ma comporta anche molte responsabilità e obblighi precisi, dalle cure fino al rispetto delle regole. Di quali documenti ha bisogno? Esiste un'assicurazione per gli animali? E cosa devo preparare se lo porto all'estero? Ecco il nostro vademecum su diritti e doveri dei padroni.

 

Avere un animale per casa è una delle cose più belle che ci siano, garanzia di amore e affetto incondizionato. Ma avere un animale richiede responsabilità e obblighi precisi, rispetto alla cura degli animali e agli adempimenti richiesti dalla legge.

La prima regola di un buon proprietario di animali è in primo luogo evitare qualunque tipo di maltrattamento e questo non significa solo evitare percosse e violenza, ma anche evitare tutti gli atteggiamenti che possono in qualsivoglia modo fare soffrire un animale, come non fornirgli cibo adeguato, o non fargli fare regolare e costante attività di moto, o non farlo vivere in un ambiente pulito e illuminato. Oltre a questo, poi, ci sono pratiche espressamente vietate, specialmente nel caso dei cani, come, addestramenti che ne esaltino l’aggressività, il doping o l’imposizione di interventi chirurgici non necessari (come il taglio della coda o delle orecchie). 

Cosa sono tenuto a fare quando porto fuori il mio cane? 

Tra tutti gli animali domestici, il cane è forse quello che richiede maggiore impegno ai proprietari, perché ha bisogno di uscire di casa regolarmente e spesso. Ci sono inoltre alcuni accorgimenti a cui badare nel corso delle uscite:

  • usare sempre il guinzaglio e non sciogliere mai il cane, se non nelle apposite aree cani recintate;
  • assicurarsi che il guinzaglio non sia troppo lungo (non deve superare il metro e mezzo) cosa che ne vanificherebbe la funzione;
  • portare con sé una museruola, da applicare al cane qualora se ne verifichi la necessità;
  • avere sempre con sé sacchetti e paletta per raccogliere le deiezioni, anche all’interno delle aree cani. 

Quali sono i documenti di identità dell’animale? 

Anche gli animali, come gli umani, hanno la loro carta di identità anche se non la mettono nel portafogli. Tra i ‘documenti’ più importanti c’è il microchip: obbligatorio per i cani, facoltativo ma molto consigliato, per tutti gli altri animali. Si tratta di un dispositivo sottopelle che viene inserito nel lato sinistro del collo dal veterinario. Il microchip è leggibile con un dispositivo da veterinari, canili e Asl e consente di risalire al proprietario in caso di smarrimento o abbandono dell’animale. Un altro documento importante è il certificato di iscrizione all’anagrafe: si tratta di un documento di identificazione e registrazione rilasciato dal veterinario su cui sono indicate le caratteristiche del cane (specie, razza, data di nascita, taglia, sesso, mantello e anche se è un cane ‘morsicatore’ cioè se in passato è stato segnalato per aver morso una persona o un altro animale) e i dati del proprietario (nome e cognome, codice fiscale, indirizzo). L’anagrafe è regionale e, se si cambia regione di residenza o se il cane cambia di proprietario, è importante comunicare tempestivamente ogni variazione all’anagrafe canina della nuova regione. 

E se dobbiamo andare all’estero?

Per l’espatrio degli animali servono due documenti:

  • il passaporto: contiene i dati dell’animale e del proprietario (o di chi ne è responsabile); per ottenerlo, occorre che l’animale abbia il tatuaggio perfettamente leggibile o il microchip e sia registrato all’anagrafe degli animali d’affezione. Inoltre sul libretto sanitario devono essere riportate tutte le vaccinazioni fatte, in particolare quella antirabbica che deve essere in corso di validità.
  • Il certificato sanitario: per il rientro in Italia o in altri paesi dell’Unione Europea da paesi terzi bisogna essere in possesso di certificato sanitario, redatto da medici veterinari e valido dieci giorni (prorogabili fino a 4 mesi). 

Quali sono i documenti sanitari? 

Il libretto sanitario non è obbligatorio, ma è molto consigliato: viene rilasciato dal veterinario alla prima visita del cucciolo. Al suo interno si trovano informazioni chiave, come quelle sulle sverminazioni, sulle vaccinazioni e sui richiami da fare e sulle eventuali allergie dell’animale. È buona norma portarlo sempre con sé, specie durante i viaggi. 

E se combina qualche guaio?

Se il nostro animale domestico provoca un danno a cose o persone è bene ricordare che sono i proprietari a risponderne, anche se l’animale ci è sfuggito o se, in quel momento, non è sotto la nostra diretta custodia. Per questo, per ogni evenienza, è buona norma stipulare un’assicurazione. Basta una generica Polizza di responsabilità civile (la cosiddetta Rc capofamiglia) che copre gli eventuali danni causati dagli altri componenti della famiglia (come coniuge, figli, collaboratori domestici eccetera) facendo attenzione che siano citati esplicitamente anche i danni provocati dagli animali domestici. Altrimenti si possono stipulare polizze ad hoc per animali domestici, la cui caratteristica principale è quella di offrire una copertura più ampia rispetto alle Rc capofamiglia: oltre alla tutela in caso di danni provocati a terzi, infatti, in questi contratti rientrano anche le cure mediche e l’assistenza. 

Come fare per l’ “ultimo viaggio”? 

Dopo la morte del proprio amico a quattro zampe, la prima cosa da fare è recarsi dal veterinario, che attesterà il decesso. Per quel che riguarda i suoi resti si può decidere se lasciare il corpo al veterinario stesso, portarlo in una ditta di cremazione, o scegliere un cimitero per animali, anche se a oggi in Italia strutture del genere sono ancora poche e molto costose. Diversamente, chi ha un giardino può seppellirlo lì: ma per farlo ci vuole l'autorizzazione specifica della Asl.

A chi rivolgersi se ho bisogno di aiuto o di una consulenza? 

Cosa succede se il mio cane aggredisce una persona o un altro animale? Se il mio gatto scappa sono responsabile dei danni fatti? Il mio condominio può vietarmi di tenere animali in appartamento? Contatta i nostri esperti legali: risponderanno ai tuoi dubbi.


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