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Giocattoli con intelligenza artificiale: cosa sapere prima di regalarli

Robot che parlano, tablet “intelligenti”, pupazzi che rispondono alle domande: i giocattoli con AI stanno arrivando anche sotto gli alberi di Natale italiani. Portano con sé promesse educative ma, come dimostra il dibattito aperto negli Sati Uniti, anche possibili rischi legati a contenuti inappropriati, raccolta dati e scarsa trasparenza. Ecco quali giocattoli con AI ci sono al momento in Italia e come sceglierli correttamente. 

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15 dicembre 2025
Bambino con gioco cane robot

Nei cataloghi di questo Natale non ci sono solo bambole, costruzioni e macchinine: accanto ai giocattoli tradizionali compaiono tablet educativi con assistenti vocali, robot “intelligenti” e pupazzi capaci di chiacchierare con i bambini. Sono i cosiddetti “AI toys”, dispositivi connessi al cloud, dotati di microfoni, sensori e chatbot. Promettono di insegnare lingue, logica e programmazione, ma sollevano interrogativi su privacy, qualità dei contenuti, dipendenza dall’interazione e tutela dei minori. Mentre le famiglie pensano ai regali, vale la pena capire come funziona questo nuovo mondo e quali cautele adottare prima di mettere un giocattolo con AI sotto l’albero.

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Giocattoli con AI: un mercato che corre

In Italia ed Europa esiste da tempo una normativa specifica per la sicurezza dei giocattoli, pensata per garantire l’assenza di rischi fisici, meccanici o chimici, la corretta marcatura CE e avvertenze chiare per fasce di età. È il quadro definito dal D.Lgs. 54/2011, che recepisce la Direttiva 2009/48/CE.

Questo impianto, però, è nato quando i giocattoli erano per lo più oggetti “offline”: nessuno immaginava pupazzi connessi 24 ore su 24 a un server remoto, in grado di raccogliere dati vocali, adattare le risposte al profilo del bambino, aggiornarsi via cloud. Oggi gli AI toys entrano in una zona grigia: formalmente sono coperti dalle regole generali su giocattoli e privacy, ma mancano ancora norme tagliate su misura per chatbot e sistemi conversazionali rivolti ai minori.

Toy Safety Regulation: verso una tutela più ampia

Per colmare questo vuoto l’Unione europea sta lavorando a un nuovo Toy Safety Regulation, un regolamento che aggiornerà il quadro esistente introducendo maggiore attenzione agli effetti sulla salute psicologica, allo “stress digitale” e ai rischi dei giocattoli connessi. Nel mirino ci sono anche i prodotti che integrano AI conversazionale e che raccolgono in modo massivo dati dei bambini.

Finché il nuovo regolamento non sarà pienamente operativo, però, molti prodotti restano in quella fascia grigia in cui si applicano solo principi generali: sicurezza del giocattolo, norme sulla privacy, indicazioni dell’AI Act. È uno dei motivi per cui diverse ONG e gruppi di tutela dei consumatori invitano a un uso prudente di questi dispositivi, soprattutto con i più piccoli.

AI Act: cosa cambia per i giocattoli intelligenti

L’AI Act, in vigore dal 1° agosto 2024, classifica i sistemi di intelligenza artificiale in base al rischio, ma non crea una categoria specifica per i “giocattoli AI”. In genere robot educativi e pupazzi parlanti non rientrano tra i sistemi ad alto rischio, ma devono comunque rispettare obblighi di trasparenza e supervisione umana. È vietata invece l’AI progettata per manipolare i bambini, come i giocattoli attivati vocalmente che li spingono a comportamenti pericolosi: un paletto chiaro agli usi più estremi. La responsabilità di valutare il rischio e applicare le regole resta soprattutto in capo ai produttori.

La lezione dagli Stati Uniti: le raccomandazioni di PIRG

Negli Stati Uniti, PIRG (acronimo di Public Interest Research Group, una rete di organizzazioni non profit che si occupano di supportare attività di interesse pubblico) ha analizzato vari giocattoli con AI, rilevando chatbot che possono dare risposte inappropriate, spingere a un uso eccessivo e raccogliere molti dati con informative poco chiare. L’associazione invita a valutare se evitare i prodotti più invasivi e, se li si acquista, a usarli con prudenza: preferire microfoni attivabili solo con un pulsante, leggere bene le condizioni d’uso, controllare i parental control, limitare il tempo di gioco e spegnere il dispositivo quando non serve. Rischi come contenuti imprevedibili e poca trasparenza sui dati potrebbero riguardare anche i prodotti venduti in Italia.

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I giocattoli con AI già in vendita in Italia

Sul mercato italiano è già disponibile una prima ondata di prodotti con funzioni AI o smart, non sempre facili da riconoscere a colpo d’occhio. Quelli di cui parliamo in questo paragrafo sono i prodotti al momento disponibili sul mercato italiano, anche se il settore è in rapida evoluzione e ne potrebbero presto arrivare altri.

Giocattoli con AI conversazionale: chatbot e connessione cloud

Alcuni dispositivi uniscono interazione conversazionale, uso costante del cloud e microfoni che, se anche devono essere attivati con appositi comandi (come un normale assistente vocale), potenzialmente sono in grado di raccogliere la voce del bambino.

  • È il caso, ad esempio, di Mio Tab 7” L.I.A. (circa 125 euro) di Lisciani, un tablet educativo che integra l’assistente vocale L.I.A., basato su chatbot e connesso alla rete.
  • Lisciani – Mio Tab 7” L.I.A.

  • Dello stesso produttore esiste anche Carotina Intelligente L.I.A. (circa 50 euro), versione “pupazzo” della stessa assistente.
  • Lisciani – Carotina Intelligente L.I.A.

  • Nella fascia alta del mercato troviamo MIKO 3 (circa 350 euro + servizi premium), un robot AI per l’apprendimento STEM, diffuso a livello internazionale. È progettato per interagire con il bambino in linguaggio naturale, con un forte livello di personalizzazione e un’architettura dichiaratamente “cloud-first”. Potrebbero esserci abbonamenti legati alle funzioni più avanzate.
  • MIKO 3

Prodotti con AI non conversazionale e funzioni limitate

Esistono anche giocattoli che usano il termine “AI” in modo più vicino a quello tradizionale, come capacità di riconoscimento e sensori, senza coinvolgere chatbot o raccolta massiva di dati.

  • È il caso di AIRO di Clementoni (circa 40 euro), un robot programmabile che riconosce movimenti e spazio.
  • Clementoni – AIRO

  • La versione AIRO PRO (circa 50 euro) aggiunge una sensoristica più avanzata, ma non introduce AI conversazionale.
  • Airo Pro

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Giocattoli con AI: una guida per i genitori

Per i genitori il primo passo è capire che non tutti i giocattoli con AI sono uguali. Alcuni puntano su chatbot molto evoluti, sempre connessi al cloud e capaci di raccogliere molte informazioni: qui i rischi, soprattutto per i più piccoli, sono più elevati. Altri usano algoritmi più semplici, legati alla sensoristica e al movimento, con minore esposizione a contenuti imprevedibili.

Prima dell’acquisto è utile informarsi sulla trasparenza del produttore, verificare se l’AI utilizzata è generativa o si limita a funzioni di riconoscimento, controllare se il microfono è sempre attivo o richiede un pulsante fisico, capire dove vanno a finire i dati e se potrebbero essere trasferiti fuori dall’UE. Conta anche una domanda di buon senso: quella funzione “intelligente” è davvero necessaria all’età di mio figlio, o si può rinunciare a favore di un gioco più semplice?

Dopo l’acquisto, gli esperti consigliano di testare il giocattolo da adulti per almeno un’ora, non solo per pochi minuti, attivando solo le funzioni davvero indispensabili. Meglio usarlo sempre in spazi condivisi della casa, spegnerlo completamente a fine gioco, controllare periodicamente aggiornamenti software e impostazioni privacy. In altre parole, trattarlo più come un piccolo dispositivo connesso che come un giocattolo tradizionale.

Quando Cosa valutare Cosa fare in pratica
Prima dell’acquisto Produttore, tipo di AI, microfono, gestione dati. Controlla tipo di AI, microfono, dove vanno i dati e se la funzione smart è davvero necessaria.
Dopo l’acquisto Modalità d’uso e impostazioni. Prova tu il gioco, limita le funzioni, usalo in spazi condivisi, spegnilo a fine gioco e aggiorna software e privacy.
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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Roberto Luppi - Ingegnere, esperto di nuove tecnologie
Se state pensando a un giocattolo con AI per questo Natale, il consiglio è duplice: scegliere prodotti con funzioni davvero comprensibili e trasparenti, evitando quelli troppo invasivi, e accompagnare il gioco con la vostra presenza, almeno nelle prime fasi. Così potrete sfruttare le potenzialità educative della tecnologia, riducendo al minimo i rischi legati a dati, contenuti e uso eccessivo.