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ePrice: rimborsi bloccati, ma continua a vendere. Meglio stare alla larga

Il noto sito di ecommerce è in concordato preventivo: continua a vendere prodotti, ma in caso di rimborso dovrà essere un giudice a decidere quando e come risarcire il cliente. Il nostro consiglio è di non fare acquisti su questa piattaforma. Ecco cosa puoi fare se aspetti la merce.

  • di
  • Luca Cartapatti
25 febbraio 2022
  • di
  • Luca Cartapatti
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Che molte piattaforme online di vendita di elettronica ed elettrodomestici non se la passassero bene era cosa nota. Che alcune ormai non riescano più a far fronte agli ordini è assodato, viste le tante segnalazioni che riceviamo quotidianamente dai consumatori su siti come Tiger Shop, Big Price e Media Shopping. Ma che uno dei più noti siti di ecommerce come ePrice avesse chiesto il concordato preventivo (ovvero una procedura giuridica richiesta in genere dalle aziende insolventi) era difficile immaginarlo anche solo qualche mese fa. E soprattutto è difficile immaginarlo ancora oggi, visto che al momento il sito di ePrice è funzionante e operativo: continua quindi a vendere i propri prodotti scontati come se nulla fosse e senza mettere in evidenza alcuna informazione a riguardo.

ePrice in concordato preventivo, ma nessuno lo sa

Ma cosa vuole dire che ePrice è in concordato preventivo? Il concordato preventivo è uno strumento giudiziale di risoluzione della crisi di un’impresa. Insomma, detto in soldoni, ePrice in crisi di liquidità si è affidata a un giudice per stabilire in che modo pagare i propri creditori: creditori tra i quali ci sono anche i consumatori che hanno acquistato e fatto un reso avvalendosi della garanzia o semplicemente richiedendo un rimborso come prevede la normativa per gli acquisti online e più in generale fuori dai locali commerciali.

Il rimborso c'è, ma non viene liquidato

Quindi, ricapitolando: un consumatore oggi può tranquillamente andare sul sito di ePrice, comprare un telefonino e pagare. Se però il telefonino ha qualche problema e si richiede un rimborso o ci si avvale della garanzia di legge, allora sono guai. Solo in questo caso il cliente riceve infatti un messaggio che gli spiega che ePrice (o meglio l'azienda EPRICE OPERATIONS SRL) è in concordato preventivo dal dicembre scorso e che il rimborso viene sì dato ma "non potrà essere immediatamente liquidato, ma rientrerà automaticamente nel monte concordatario e resterà soggetto alle regole del concorso tra creditori". Ovvero come dire che il rimborso c'è, ma finisce nel calderone dei debiti che il giudice dovrà ripartire in base ai vari creditori. Nella pratica, se mai si rivedranno quei soldi, li si riavranno indietro decurtati di quella che viene definita in termini tecnici "falcidia concordataria" e nei tempi e nelle modalità decise dal giudice.

messaggio ePrice

Che cosa si può fare

Certamente la prima cosa da fare è evitare di imbarcarsi in un acquisto su ePrice. Per chi avesse già effettuato l'acquisto e fosse in attesa della merce, occorre prima attendere la data di consegna indicata: se non è stata indicata occorre far passare 30 giorni dalla data dell'ordine (ovvero il tempo che ha il venditore per consegnare la merce). Se passata questa data la merce non è ancora arrivata puoi inviare una diffida al venditore dove richiedere che effettui la consegna entro un termine stabilito, in genere possono bastare anche 15 giorni.

Se quanto acquistato non viene recapitato neanche nel termine supplementare stabilito, allora è possibile esigere la risoluzione del contratto e la restituzione di quanto pagato. Ma in questo caso, come abbiamo visto, purtroppo il rimborso viene sì emesso ma non può essere incassato fino a che non lo decide il giudice e nella misura che ritiene opportuna.

Se i tempi si protraggono e nel frattempo ePrice dovesse fallire allora l'unica cosa da fare sarà un'insinuazione al passivo. Trovi tutte le informazioni su come fare l'insinuazione e i documenti da presentare in questo articolo.

 

 

PRECISAZIONE DI ePRICE
In data 1 marzo 2022 riceviamo da ePrice una precisazione, che pubblichiamo come previsto dall’articolo 8 della legge sulla stampa (n. 47/1948).

"La procedura di pre-concordato cui la società è stata ammessa dal Tribunale di Milano su istanza presentata dalla Società stessa il 30.12. 2021 sta in piedi solo a condizione che la Società adempia a tutte le sue obbligazioni nei confronti di Clienti e Fornitori, compresi il riconoscere ed effettuare i rimborsi cui hanno diritto e pagare tempestivamente il dovuto per i servizi ricevuti ed erogati. 

La mail che è stata riprodotta nell’articolo non riguarda dunque la attività corrente di ePrice.it, ma fa riferimento alla situazione che interessa eccezionalmente alcuni clienti (qualche decina) che sono rimasti purtroppo coinvolti dalle regole del concordato preventivo perché avevano presentato richieste di rimborso riferite per competenza al periodo precedente la presentazione della richiesta di ammissione al Concordato. Stiamo cercando di gestire al meglio i loro casi (e la ricerca delle possibili soluzioni è il motivo prevalente di un ritardo che effettivamente abbiamo avuto nella comunicazione diretta con gli interessati) nel quadro della indispensabile adesione alle prescrizioni di legge, che tassativamente vieta l’estinzione di qualsiasi credito pre-concordatario al di fuori della procedura approvata con il Piano Concordatario.

Come reso noto nei numerosi comunicati stampa emessi da ePrice S.p.A. a partire dal novembre 2021 (l’ultimo di qualche giorno fa), la nostra società ha dovuto ricorrere ad un concordato preventivo per fronteggiare le difficoltà finanziarie, che si sono acuite nell’ultimo trimestre 2021; contiamo di uscire dalla procedura avviata ristabilendo la piena normalità operativa con la presentazione per l’approvazione dei Creditori e del Tribunale di un Piano Concordatario che abbiamo fino al 29 Aprile per elaborare e presentare. Nel frattempo, proprio per garantire il miglior servizio possibile ai propri clienti, la Società ha ridotto significativamente l’offerta di prodotti venduti e spediti direttamente, mentre il marketplace (prodotti venduti e spediti da seller terzi che utilizzano la piattaforma per acquisire nuovi clienti data la sua forte presenza sul mercato ecommerce italiano) funziona a pieno regime."

 

Secondo ePrice i problemi quindi riguarderebbero solo gli acquisti e le richieste di rimborso fatte precedentemente il concordato col Tribunale (30 dicembre 2021). Restiamo tuttavia convinti di quanto consigliato ai consumatori in questo articolo e assisteremo tutti coloro che stanno riscontrando ancora oggi problemi con resi, riparazioni e rimborsi di acquisti fatti sulla piattaforma.