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Bonus vacanze: prorogata la scadenza. Ecco quando usarlo

Si poteva richiedere fino al 31 dicembre del 2020 e si potrà spendere fino al 31 dicembre 2021. E' stato prorogato infatti il tanto discusso Bonus Vacanze, un aiuto fino a 500 euro per chi ha un Isee non più alto di 40 mila euro, spendibile in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast. Ecco a chi è destinato questo bonus, la procedura per richiederlo e come si può spendere. 

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
15 marzo 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
Bonus vacanze

Introdotto a luglio grazie al Decreto Rilancio, era stata prorogata la scadenza fino a giugno di quest'anno, ma l'andamento della pandemia ha reso necessario concedere altri 6 mesi per dar maggior possibilità di spesa in un settore gravemente colpito dalla crisi economica conseguente a quella sanitaria. Pertanto, il bonus è ora spendibile fino al 31 dicembre 2021, ma attenzione, avevi tempo fino al 31 dicembre 2020 per farne richiesta, e non è prevista la proroga dell'emissione.

Il bonus ammonta al massimo a 500 euro per nucleo familiare, i single hanno diritto a 150 euro mentre le coppie a 300 euro. 

Bonus vacanze: chi ne ha diritto?

Possono accedere al bonus vacanze solo le famiglie con Isee fino a 40.000 euro, quindi è importante avere l’Isee valido, puoi usare sia quello ordinario che quello corrente. Ricorda che l'Isee vale dalla data di presentazione fino al 31 dicembre dell'anno successivo e quello ordinario utilizza i dati dei 2 anni precedenti. L'Isee corrente, invece, è da richiedere se la situazione economica o lavorativa della famiglia è peggiorata rispetto a quella dei due anni precedenti, infatti prende in considerazione un periodo di tempo più ravvicinato (ultimi 12 o 2 mesi). Quindi, se questa è la tua situazione il nostro consiglio è quello di rivolgerti a un CAF o di accedere al sito dell’Inps per ottenere il tuo Isee e utilizzarlo per avere accesso al bonus vacanze. La presentazione di una nuova DSU è obbligatoria qualora nella app IO venga visualizzata una composizione di nucleo familiare che non risulta corrispondente a quella attuale.

La richiesta del bonus deve esser fatta da un solo componente del nucleo familiare. L'utilizzatore può essere diverso dal richiedente ma deve far parte dello stesso nucleo familiare, l'importante è che indichi il proprio codice fiscale nella fattura. Inoltre, occorre fare attenzione a 4 condizioni, che se non vengono rispettate fanno decadere il bonus ottenuto:

  • il bonus vacanze deve essere utilizzato esclusivamente per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi o bed&breakfast che svolgono anche attività stagionale;
  • il bonus vacanze deve essere speso tutto in una volta e per un unico esercente, quindi non è possibile utilizzarlo per pagare ad esempio due soggiorni diversi oppure se il pagamento avviene in acconto e in saldo il bonus può essere utilizzato esclusivamente su uno dei due pagamenti, senza possibilità di suddividerlo;
  • Ai fini della documentazione della spesa, sono ammesse sia la fattura cartacea che quella elettronica, così come lo scontrino che però deve essere parlante. Infatti, ogni documento di spesa deve contenere il prezzo di vendita comprensivo dello sconto, l’Iva sul totale, lo sconto applicato e il codice fiscale di chi ha utilizzato il bonus vacanze (in caso di omissione puoi annotarlo a mano). La stessa persona potrà detrarre la quota residua nella sua dichiarazione dei redditi;

A differenza di quanto stabilito in origine ora è possibile utilizzare il bonus vacanze per pagamenti in cui intervengono soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici (ad esempio Airbnb o Booking) come presso agenzie di viaggio e tour operator.

Come si ottiene il bonus vacanze

Per richiedere il bonus vacanze è necessario scaricare gratuitamente l'app IO, l'app dei servizi pubblici di PagoPA. La richiesta deve essere effettuata da uno dei componenti del nucleo familiare in possesso di Spid o della carta di identità elettronica (CIE 3.0). Ecco passo per passo la procedura da seguire.