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Bonus vacanze: dal 1° luglio si può richiedere e utilizzare. Ecco come

Dal 1° luglio si può chiedere e utilizzare il bonus vacanze previsto dal Decreto Rilancio. Un aiuto fino a 500 euro per chi ha un Isee non più alto di 40 mila euro, spendibile in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast. Ecco a chi è destinato questo bonus, la procedura per richiederlo e come si può spendere. 

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
30 giugno 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
Bonus vacanze

Dopo mesi di stallo, finalmente si può iniziare a pensare a organizzare le vacanze. Ma la crisi economica dovuta al coronavirus ha messo in ginocchio molte famiglie; in molti infatti stanno pensando di risparmiare non andando in ferie, creando così ripercussioni anche sull'intero settore turistico italiano. Per questa ragione, quest’anno chi sta pensando di rinunciare ad andare in vacanza per ragioni economiche può contare su un contributo dello Stato. Infatti, il decreto Rilancio ha stabilito che a certe condizioni i nuclei familiari possono ottenere un bonus di massimo 500 euro da spendere rigorosamente in Italia.

Il bonus è spendibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e ammonta al massimo a 500 euro per nucleo familiare, i single hanno diritto a 150 euro mentre le coppie a 300 euro.

Bonus vacanze: chi ne ha diritto?

Possono accedere al bonus vacanze solo le famiglie con Isee fino a 40.000 euro, quindi è importante avere l’Isee valido, puoi usare sia quello ordinario che quello corrente. Ricorda che l'Isee vale dalla data di presentazione fino al 31 dicembre dell'anno successivo e quello ordinario utilizza i dati dei 2 anni precedenti. L'Isee corrente, invece, è da richiedere se la situazione economica o lavorativa della famiglia è peggiorata rispetto a quella dei due anni precedenti, infatti prende in considerazione un periodo di tempo più ravvicinato (ultimi 12 o 2 mesi). Quindi, se questa è la tua situazione il nostro consiglio è quello di rivolgerti a un CAF o di accedere al sito dell’Inps per ottenere il tuo Isee e utilizzarlo per avere accesso al bonus vacanze.

La richiesta del bonus deve esser fatta da un solo componente del nucleo familiare. L'utilizzatore può essere diverso dal richiedente ma deve far parte dello stesso nucleo familiare, l'importante è che indichi il proprio codice fiscale nella fattura. Inoltre, occorre fare attenzione a 4 condizioni, che se non vengono rispettate fanno decadere il bonus ottenuto:

  • il bonus vacanze deve essere utilizzato esclusivamente per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi o bed&breakfast;
  • il bonus vacanze deve essere speso tutto in una volta e per un unico esercente, quindi non è possibile utilizzarlo per pagare ad esempio due soggiorni diversi;
  • il pagamento deve esser documentato da fattura elettronica, in cui risulti il codice fiscale di chi ha utilizzato il bonus vacanze. La stessa persona potrà detrarre la quota residua nella sua dichiarazione dei redditi;
  • non è possibile utilizzare il bonus vacanze per pagamenti in cui intervengono soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici (ad esempio Airbnb o Booking) mentre è possibile utilizzarlo presso agenzie di viaggio e tour operator.

Come si ottiene il bonus vacanze

Per richiedere il bonus vacanze è necessario scaricare gratuitamente l'app IO, l'app dei servizi pubblici di PagoPA. A partire dal 1° luglio la richiesta deve essere effettuata da uno dei componenti del nucleo familiare in possesso di Spid o della carta di identità elettronica (CIE 3.0). Ecco passo per passo la procedura da seguire.

Per poter applicare lo sconto anche il fornitore del servizio deve accedere all'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate con le proprie credenziali e verificare in tempo reale l'ammontare del bonus vacanze. Lo sconto applicato potrà essere recuperato sotto forma di credito di imposta di pari importo, oppure ceduto a terzi anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, compresi gli istituti di credito.

Una volta speso, il bonus risulterà nell'app come "utilizzato" e non potrà più essere fruito da nessun componente del nucleo familiare, nemmeno per la quota residua rispetto all'importo massimo ottenuto.

Sconto e detrazione: come viene suddiviso

L’80% del bonus viene riconosciuto dalla struttura ricettiva sottoforma di sconto diretto in fattura, mentre il restante 20% verrà riconosciuto tramite una detrazione dalle imposte. Quindi in caso di bonus di 500 euro: 400 euro li ottieni sottoforma di sconto dalla struttura 100 euro li recuperi con la dichiarazione dei redditi. Fai attenzione: se (ad esempio) hai un bonus da 500 euro ma il soggiorno ti costa 400 euro, otterrai lo sconto di 320 euro dalla struttura turistica mentre in dichiarazione dei redditi potrai inserire solo 80 euro.

In pratica, prima di prenotare contattate la struttura e assicuratevi che aderisca all'iniziativa e che possa quindi applicarvi lo sconto in fattura. Infatti, non è così scontato perché l’esercente a sua volta ottiene lo sconto che riconosce al turista sottoforma di credito d’imposta cedibile anche a terzi comprese banche e istituti di credito, ma questo potrebbe comunque comportare per lui problemi di liquidità a riconoscerlo a tutti. 

Per il restante 20% ricorda di conservare tutta la fattura della struttura, l’Isee e il documento che ufficializza il tuo diritto al bonus per poterlo inserire nella tua dichiarazione dei redditi che presenterai nel 2021 sui redditi 2020.