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Caro traghetti: dal Consiglio di Stato un freno alla class action

10 marzo 2016

10 marzo 2016

Ingiustificati i rincari dei traghetti per la Sardegna delle estati 2011 e 2012. Per questo motivo avevamo organizzato una class action per chiedere che i consumatori venissero rimborsati. Terminato l'iter giuridico, purtroppo il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato hanno annullato la sanzione dell’Agcm alle compagnie.

Nelle estati del 2011 e 2012, i prezzi dei traghetti per la Sardegna avevano subito aumenti del 60% rispetto al 2010. L'evidente mancanza di concorrenza ci aveva spinto a organizzare una class action con la quale abbiamo chiesto un rimborso per i passeggeri che avevano sostenuto la maggiore spesa.

Evidente la mancanza di concorrenza

Quello che avevamo fatto notare, a suo tempo, era una tendenza all'intesa tra le compagnie che operano sul territorio nazionale. Attraverso la class action avevamo quindi chiesto al giudice che venisse accertata la violazione delle regole sulla concorrenza (quindi l'esistenza di un cartello tra le quattro compagnie) e che venissero rimborsati i passeggeri della maggior spesa che erano stati costretti a sostenere. Secondo le nostre stime, confermate dai dati in possesso dell'Antitrust, gli aumenti registrati andavano dal 90 al 110%, tutto a discapito dei consumatori. 

Dopo il ricorso delle compagnie, l'annullamento della sanzione

La nostra azione ha guadagnato forza dopo la sentenza dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato che aveva sanzionato le compagnie (dopo la nostra segnalazione) per complessivi otto milioni di euro. Le compagnie avevano quindi fatto ricorso al Tar del Lazio, che era intervenuto annullando la sanzione. Purtroppo la decisione è stata poi confermata anche dal Consglio di Stato e, in questo modo, sono quindi venuti a mancare i presupposti per la nostra azione. Continueremo comunque a vigilare su questo genere di comportamenti che danneggiano e penalizzano i consumatori.


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