Come testiamo

I parametri che testiamo per valutare le caraffe filtranti

22 ottobre 2026
acqua versata da caraffa in bicchiere

22 ottobre 2026

Abbiamo messo alla prova in laboratorio le caraffe filtranti, ma simulando l’uso che se ne fa in casa: riempita e svuotata due volte al giorno, conservata piena d’acqua in frigorifero.

Non ci siamo limitati a verificare la praticità d'uso delle caraffe filtranti. Per misurare davvero l'efficacia delle cartucce, abbiamo analizzato la loro capacità di ridurre diversi contaminanti nel corso del tempo, simulandone l'utilizzo per oltre un mese e monitorando le prestazioni dall'inizio fino al termine della vita utile del filtro.

Le caraffe filtranti migliori del nostro test

Per valutare la capacità filtrante delle cartucce, però, nell’acqua di acquedotto non ci sono abbastanza inquinanti da rimuovere. Abbiamo quindi dovuto preparare un’apposita miscela di inquinanti sulla quale mettere alla prova le caraffe nei giorni di analisi: un’acqua arricchita di tutti gli inquinanti è stata versata nelle caraffe per valutarne l’efficacia di rimozione. Le concentrazioni degli inquinanti erano alte, ma entro i limiti di legge per le acque potabili, perché nessuna caraffa è un potabilizzatore e deve essere usata solo con acqua già potabile. 

Le analisi sono state eseguite in quattro momenti di vita della cartuccia filtrante:

  • a inizio vita della cartuccia,
  • dopo due settimane di utilizzo,
  • dopo quattro settimane di utilizzo,
  • dopo cinque settimane di utilizzo, a simulare il “fine vita” della cartuccia.

100 analisi per caraffa

Tra durezza, nitrati, metalli pesanti e inquinanti organici analizziamo ogni volta 25 parametri per ciascuna caraffa, senza dimenticare i batteri: nell’acqua di rubinetto non ci sono, ma in uscita dalle caraffe talvolta la crescita batterica c’è, anche se raramente in quantità preoccupanti. Una novità: nel 2026 abbiamo aggiunto alle prove di rimozione degli inquinanti anche il TFA (acido trifluoroacetico), un possibile contaminante dell’acqua, recentemente regolamentato.

Informazioni e istruzioni

Abbiamo controllato che i manuali di istruzioni contenessero tutte le informazioni necessarie all’uso e alla manutenzione della caraffa. Come tutti gli apparecchi per il trattamento domestico dell’acqua, anche le caraffe devono indicare su quali parametri dell’acqua sono efficaci e non vantare generiche capacità di “purificare” l’acqua.

Durezza

È il contenuto di sali di calcio e magnesio nell’acqua, il cosiddetto calcare. L’acqua di acquedotto, utilizzata nel test sulle caraffe, ha una durezza di circa 30°f (gradi francesi). Un addolcimento “spinto” dell’acqua da bere, per farla assomigliare alle acque minerali, non è affatto necessario. Per questo, penalizziamo nel giudizio di qualità globale le caraffe che addolciscono eccessivamente l’acqua trattata, portandola da 28 e più gradi francesi a 0-2 °f: la rimozione totale di calcio e magnesio, due elementi utili alla salute, non migliora l’acqua da bere tutti i giorni, ma la peggiora.

Nitrati

Sono sostanze poco desiderabili nell’acqua potabile, in quanto possono essere dovuti a inquinamento di origine agricolo o fognario della falda. L’acqua appositamente inquinata per mettere alla prova le caraffe ne conteneva 16mg/L: un valore ben lontano dal limite di legge (50 mg/L). Non tutte le caraffe sono efficaci nella riduzione dei nitrati.

Ammonio

Assente nell’acqua del rubinetto, viene però rilasciato da alcune caraffe. Questo rilascio è stato giudicato non significativo per la salute dall’EFSA, per questo noi continuiamo ad analizzarlo nelle acque filtrate, ma non lo usiamo più nel giudizio globale. Vale sempre il consiglio di sciacquare molto bene le cartucce nuove, buttando via le prime 2-3 caraffe di acqua filtrata.

Metalli pesanti

Arsenico, piombo cromo e nichel i principali metalli su cui valutiamo la capacità di rimozione delle cartucce. Piombo e nichel sono i metalli rimossi meglio dalle caraffe. Più faticoso invece rimuovere cromo, alluminio e, soprattutto, arsenico.

Solventi e trialometani

Questa voce comprende la rimozione di due grandi gruppi di contaminanti possibili nell’acqua di acquedotto e fastidiosi anche al gusto (trialometani, soprattutto).

Batteri

Abbiamo controllato la crescita batterica nelle acque filtrate in tutti e 4 i momenti di analisi. La maggior parte delle cartucce, per tenere a bada la possibile proliferazione batterica, utilizza piccole quantità di argento.

Il metodo del test

Acquisto e analisi dei prodotti

I modelli da testare sono acquistati per la spedizione in laboratorio quando raggiungono una buona diffusione: il test è effettuato poco dopo che il prodotto arriva in laboratorio. Gli acquisti dei modelli più recenti sono stati effettuati a Luglio 2026 . Tutti i modelli inclusi nel test sono attualmente in commercio. I prezzi sono regolarmente aggiornati.

La scelta dei prodotti

Il mercato delle caraffe è sostanzialmente stabile nel periodo luglio 2025 - giugno 2026 le vendite non hanno registrato variazioni sia a valore che a volume sullo stesso periodo di un anno prima nel nostro Paese (fonte GFK). Per la scelta dei modelli da inserire nel test sono state condotte ricerche di mercato nella GDO (iper e supermercati), nella GDS (catene e negozi di casalinghi e parafarmacie) e online. Abbiamo selezionato i modelli più recenti delle marche più diffuse oltre a quelle che hanno ottenuto i migliori risultati nelle precedenti edizioni del test.

Le analisi dell'acqua

Il test è eseguito utilizzando acqua di rubinetto a cui sono stati aggiunti “inquinanti” a concentrazione nota per verificare l’efficacia delle cartucce.

Il peso delle prove

Le prove del test hanno un peso diverso nel determinare il giudizio globale. In particolare, le prove più importanti sono la rimozione dei metalli pesanti, la riduzione di solventi e trialometani e la microbiologia (ognuna rispettivamente con un peso del 20% sul giudizio globale). A seguire la riduzione dei nitrati (con un peso del 10%) e dei cloriti (peso 15%). La chiarezza e completezza delle istruzioni per l’avviamento e l’uso della caraffa hanno un peso del 10% sul giudizio globale. Il giudizio di qualità globale viene poi limitato dalla durezza: se la caraffa addolcisce troppo l’acqua trattata, la qualità globale viene abbassata.


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Ulteriori dettagli sulla scelta dei prodotti testati, il peso delle prove e più in generale sul metodo dei nostri test.