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Auto per disabili: le agevolazioni fiscali

10 novembre 2016
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10 novembre 2016
Lo Stato ha predisposto delle agevolazioni fiscali per le auto destinate a persone disabili. Ecco tutto quello che devi sapere sull'acquisto, le riparazioni, l'Iva, il bollo, i passaggi di proprietà e soprattutto come ottenerle.

Le agevolazioni

Auto per disabili: le agevolazioni fiscali

Lo Stato ha previsto agevolazioni fiscali particolari per il settore auto, da destinare alle persone con disabilità. Innanzitutto è bene ricordare che le riduzioni e le esenzioni d’imposta sono riconosciute per i veicoli che vengono utilizzati in modo esclusivo o prevalente per il trasporto del disabile. Inoltre, se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro), può beneficiare delle agevolazioni lo stesso familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile.

A chi sono destinate

Le agevolazioni per il settore auto possono essere utilizzate da:

  • i non vedenti, cioè le persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione (gli articoli 2, 3 e 4 della legge 138/2001 individuano le categorie di non vedenti, definendo i ciechi totali, parziali e gli ipovedenti gravi);
  • i sordi, cioè i minorati sensoriali dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (Legge 381/70);
  • i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento e i disabili con grave limitazione permanente della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • i disabili con ridotte o impedite capacità motorie, ma che non sono affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione, solo in caso di adattamento del veicolo Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per poter richiedere tutte le agevolazioni (Iva al 4%, detrazione Irpef sull’acquisto, esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione). 

Se il disabile è fiscalmente a carico di un familiare

Le agevolazioni sono concesse anche al familiare che sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.  Per essere considerato “fiscalmente a carico” il disabile deve avere un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,51 euro. Per calcolare questo limite di reddito non si deve tenere conto dei redditi esenti (le pensioni sociali, le indennità, l’accompagnamento, le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili). Superando il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente al disabile. Il familiare che dichiara a proprio carico il disabile, per comprovare il sostenimento della spesa può far intestare la documentazione indifferentemente a sé o al disabile.

I veicoli agevolati

Le agevolazioni per il settore auto, che spettano a tutte le categorie di disabilità che abbiamo detto, riguardano i seguenti veicoli (sia nuovi sia usati):

  • autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti compreso quello del conducente;
  • autoveicoli per il trasporto promiscuo: veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore alle 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
  • autoveicoli specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
  • autocaravan (solo per la detrazione Irpef su acquisto e riparazione): veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.

Oltre ai veicoli appena visti, ce ne sono altri che sono agevolati esclusivamente per i portatori di handicap psichico, con problemi di deambulazione o con ridotte o impedite capacità motorie:

  • motocarrozzette: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente ed equipaggiati di idonea carrozzeria;
  • motoveicoli per il trasporto promiscuo: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente;
  • motoveicoli per trasporti specifici: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.

Non è in alcun caso agevolabile l’acquisto di quadricicli leggeri, cioè delleminicar” che possono essere condotte senza patente.

L’adattamento del veicolo

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per poter richiedere tutte le agevolazioni (Iva al 4%, detrazione Irpef sull’acquisto, esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione).

Gli adattamenti devono sempre risultare dalla carta di circolazione e possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida sia soltanto la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi. Per i disabili che sono titolari di patente speciale si considera “adattato” anche il veicolo dotato di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.

Non può essere considerato adattamento l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional”, o l’applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente. Sono invece agevolabili tutti gli adattamenti per i quali vi sia un collegamento funzionale tra l’handicap e la tipologia di adattamento. Tra gli altri, è agevolabile la pedana sollevatrice ad azione meccanica/elettrica/idraulica, lo scivolo a scomparsa ad azione meccanica/elettrica/idraulica, il braccio sollevatore ad azione meccanica/elettrica/idraulica, il paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico, il sedile scorrevole/girevole che permette  l’insediamento nell’abitacolo della persona disabile, il sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta del disabile (cinture di sicurezza) o lo sportello scorrevole.

Le detrazioni per l'acquisto

In caso di acquisto di un veicolo il disabile ha diritto a una detrazione dall’Irpef pari al 19% del costo sostenuto che va calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. La detrazione può essere usufruita per intero nel periodo d’imposta in cui il veicolo è stato acquistato o, in alternativa, in quattro quote annuali di pari importo. La scelta viene fatta in sede di dichiarazione dei redditi, generalmente conviene la ripartizione in quattro quote in caso di redditi bassi. Infatti, detraendo la spesa tutta in una volta potrebbe esserci il rischio di essere incapienti (le imposte da pagare sono inferiori alla detrazione spettante) e pertanto perder parte della detrazione. L’erede che presenta la dichiarazione dei redditi del disabile deceduto può detrarre in un’unica soluzione le rate residue.

Se una persona dichiara più disabili fiscalmente a proprio carico, può utilizzare, nel corso dello stesso quadriennio, i benefici fiscali previsti per l’acquisto di un veicolo per ognuno dei portatori di handicap a suo carico.

La detrazione spetta per un solo veicolo ogni quattro anni (decorrente dalla data di acquisto). Se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), perché demolito, si può riottenere il beneficio prima dello scadere dei quattro anni. Attenzione, perché se la cancellazione avviene perché il veicolo viene esportato all’estero non si può riottenere il beneficio prima che siano trascorsi quattro anni.

Anche in caso di furto si ha diritto alla la detrazione per il nuovo veicolo riacquistato entro il quadriennio. La detrazione spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo e deve comunque essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. Occorre presenta al concessionario la denuncia di furto e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal PRA.

In caso di vendita o donazione del veicolo, prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, si perde l’agevolazione e si deve versare la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella realmente versata.  Questa disposizione non si applica se il disabile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti. 

Le detrazioni per le riparazioni

Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione Irpef spetta anche per la riparazione del veicolo sostenute entro 4 anni dall’acquisto del mezzo.

La detrazione rientra nel limite di spesa di 18.075,99 euro, nel quale devono essere compresi sia il costo d’acquisto del veicolo sia le spese di manutenzione straordinaria dello stesso.

Non sono in ogni caso detraibili i costi di ordinaria manutenzione e i costi di esercizio, come l’assicurazione o il carburante. 

L'Iva al 4%

Sull’acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se a benzina o 2.800 centimetri cubici se diesel, si applica l’aliquota agevolata del 4% al posto di quella ordinaria del 22%. L’Iva ridotta al 4% è applicabile anche:

  • all’acquisto contestuale di optional;
  • alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai limiti di cilindrata sopra indicati);
  • alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento;
  • alla riparazione o sostituzione degli adattamenti.

Sui veicoli destinati a persone con ridotta capacità motoria, l’iva al 4% si applica sia in caso di adattamento fatto prima dell’acquisto (o perché così prodotto in serie o per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dallo stesso rivenditore), che per le prestazioni rese da officine per adattare i veicoli anche usati. La stessa agevolazione riguarda la riparazione degli adattamenti e i relativi acquisti di accessori e strumenti. Nel caso in cui si tratti di un minore riconosciuto portatore di handicap in condizioni di gravità che, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, è riconosciuto soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza altre indicazioni al riguardo, potrà usufruire dell'aliquota Iva ridotta per l’acquisto del veicolo anche senza adattamento dello stesso.

L’aliquota agevolata si applica solo per gli acquisti o gli adattamenti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare che lo dichiara a proprio carico fiscalmente. Non sono agevolabili gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati anche se destinati al trasporto di disabili.

L’Iva agevolata si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto). È tuttavia possibile riottenere il beneficio, prima del trascorrere dei quattro anni se il primo veicolo beneficiato è stato demolito, quindi cancellato dal PRA. Come per le detrazioni sull’acquisto non è invece possibile ottenere lo sconto sull’Iva se il veicolo è stato cancellato dal PRA perché esportato all’estero.

In caso di furto del veicolo, è possibile riottenere il beneficio, presentando al concessionario la denuncia di furto e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal PRA. In caso di vendita o donazione del veicolo, prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, si perde l’agevolazione e si deve versare la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (cioè il 22%) e quella realmente versata con l’Iva ridotta.  Questa disposizione non si applica se il disabile, a seguito di mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti. Il vincolo dei due anni dall’acquisto, non si applica in caso di cessione dei veicolo da parte dell’erede che lo ha ricevuto in eredità dal disabile. 

L'esenzione dal bollo auto

È possibile essere esentati dal pagamento del bollo auto sui veicoli agevolati che abbiano limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata.

Le regioni possono estendere l’agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili, rispetto a quelle indicate nella sezione a chi sono destinate, quindi è importante informarsi presso la regione per sapere a cosa si abbia diritto in tema di bollo auto. In ogni caso sono esclusi dall’esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera).

L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione (ove manchi ci si deve rivolgere all’Agenzia delle Entrate), che può delegare le sedi ACI. Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi.

Per fruire dell’esenzione il disabile deve presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata A/R) la documentazione prevista, entro 90 giorni dalla scadenza entro cui andrebbe pagato il bollo. Questa procedura è necessaria solo per il primo anno di richiesta dell’esenzione. Non occorre far altro per gli anni successivi fino al momento in cui non cambino le condizioni che danno diritto all’esenzione (ad esempio la vendita del veicolo). Per esser certi di non pagare occorre attendere la conferma di inserimento del veicolo tra quelli ammessi all’esenzione.

Non è necessario esporre sull’auto alcun avviso o contrassegno che dichiari l’esenzione del veicolo dal pagamento del bollo.

I passaggi di proprietà

I veicoli agevolati, sono esentati anche dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà, sia in caso di acquisto di un veicolo nuovo che di uno usato. L’esenzione non riguarda i veicoli dei non vedenti e dei sordi.

L’esenzione deve essere richiesta esclusivamente al PRA territorialmente competente e spetta anche in caso di intestazione del veicolo al familiare del quale il disabile è fiscalmente a carico. 

I documenti

La documentazione necessaria a ottenere le agevolazioni cambia a seconda che il veicolo sia da adattare oppure no.

Quando non è necessario l’adattamento del veicolo

Come prima cosa occorre provare la propria condizione tramite la Certificazione attestante la condizione di disabilità che varia a seconda dell’handicap:

  • per il non vedente e il sordo, occorre un certificato, rilasciato da una Commissione medica pubblica, che attesta la sua condizione;
  • per il disabile psichico o mentale, è richiesto il verbale di accertamento dell’handicap, emesso dalla Commissione medica dell’Asl (o da quella integrata Asl-Inps), dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), derivante da disabilità psichica e il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento emesso dalla Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile. In alternativa si può presentare un certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità, purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa. Non può essere considerata idonea, invece, la certificazione che attesta genericamente che la persona è invalida;
  • per i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati, occorre il verbale di accertamento dell’handicap, emesso dalla Commissione medica dell’Asl (o da quella integrata Asl-Inps), dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione. Possono documentare lo stato di handicap grave, anche tramite una certificazione di invalidità rilasciata da una commissione medica pubblica, attestante specificatamente “l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. È necessario, comunque, che il certificato di invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia;
  • per le persone affette da sindrome di Down, rientranti nella categoria dei portatori di handicap psichico o mentale, è ritenuta ugualmente valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base in sostituzione del verbale di accertamento emesso dalla Commissione medica;

Inoltre, per ottenere l’iva al 4%, occorre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Infine, occorre la fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi, o autocertificazione. Se il veicolo è intestato al familiare del disabile, dalla dichiarazione dei redditi deve risultare che egli è fiscalmente a carico dell’intestatario dell’auto.

Quando è necessario l’adattamento del veicolo

Oltre ai documenti richiesti quanto non serve l’adattamento, i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) devono presentare:

  • la fotocopia della patente di guida speciale, o fotocopia del foglio rosa “speciale” (solo per i disabili che guidano). Per la detrazione Irpef non è necessario possedere una qualsiasi patente di guida, sia da parte del portatore di handicap sia della persona del quale egli risulta fiscalmente a carico;
  • solo per l’agevolazione Iva, in caso di prestazioni di servizi o per l’acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di disabilità comportante ridotte capacità motorie permanenti, come attestato dalla certificazione medica in possesso. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell’acquirente o del committente;
  • fotocopia della carta di circolazione, da cui risulti che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di disabile titolare di patente speciale, oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria;
  • copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni, da cui risulti esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità.