Le polizze Rc auto aumentano del 3%, ma si può risparmiare fino al 47% scegliendo bene
Abbiamo analizzato 755mila preventivi: la spesa media per assicurare un veicolo cresce e arriva a 676 euro all’anno. I rialzi maggiori nelle Isole e al Nord, ma è al Sud che si pagano le cifre più elevate. Quali sono le Regioni con i maggiori aumenti? Quali le città più care? Scegliendo la polizza più conveniente avremmo potuto risparmiare centinaia di euro nelle nostre simulazioni in sei capoluoghi.
I prezzi delle polizze Responsabilità civile auto sono aumentati del 3% in un anno (dati settembre 2025 confrontati con settembre 2024): è quanto ci dice questa indagine in cui abbiamo analizzato oltre 755mila preventivi effettuati dagli automobilisti tramite Altroconsumo Connect.
Continua dunque l’ascesa delle tariffe, anche se a un ritmo più contenuto: l’anno scorso eravamo a +6%, l’anno precedente ancora addirittura al +27%; aumenti che comunque non si dimenticano e che, nel tempo, hanno portato gli utenti a spendere mediamente ben 676 euro all’anno per il premio Rc auto, con differenze significative tra Nord e Sud. Se da un lato si spende tanto, dall’altro è possibile anche risparmiare: fino al 47% nelle nostre rilevazioni in sei città, scegliendo la tariffa più economica che abbiamo individuato tramite il nostro servizio di comparazione.
Torna all'inizioCittà più e meno care: quanto si può risparmiare?
Lo consigliamo sempre: se bisogna rinnovare la polizza della propria auto o se ci si assicura per la prima volta, meglio confrontare sempre più opzioni. Scegliere la prima che capita o accettare passivamente il rinnovo proposto dalla propria compagnia può essere comodo, ma spesso non conviene. E lo possiamo quantificare: abbiamo identificato un “profilo tipo” di assicurato (più informazioni nel paragrafo “Il metodo dell’indagine”) e poi determinato, tramite il servizio di comparazione Altroconsumo Connect, il premio medio e la tariffa più conveniente in sei capoluoghi.
La città più cara resta Napoli, nota per i costi Rc auto molto elevati: mediamente si spendono ben 1.154 euro all’anno, ma con l’opzione meno cara che abbiamo trovato avremmo speso solo 631 euro, risparmiando ben il 45%. E, in tutte le sei città, i risparmi rilevati sono stati consistenti: tra il 35% e il 47%.
Anche nel centro meno caro dell’indagine, Milano, avremmo comunque potuto spendere molto meno scegliendo la tariffa più conveniente: nel capoluogo lombardo l’Rc auto costa mediamente 327 euro all’anno ma con la tariffa più economica avremmo speso oltre 100 euro in meno, cioè 212 euro.
Il risparmio massimo per il nostro profilo lo abbiamo individuato a Torino e Palermo: avremmo potuto risparmiare il 47% con l’offerta più economica. Scegliere in modo attento quindi, anche se richiede un po’ di pazienza in più, può valere davvero la pena, soprattutto in questi anni di continui aumenti dei prezzi delle polizze. e
Ecco tutti i costi e i risparmi rilevati nelle sei città: abbiamo calcolato la differenza tra spesa media e tariffa meno cara (calcolo su spesa utenti Altroconsumo Connect per il “profilo tipo” descritto nel paragrafo "Il metodo dell'indagine").
Torna all'inizioNord, Sud e Isole: aumenti e prezzi
Il +3% a cui abbiamo accennato è solo l’aumento medio dei prezzi rilevati rispetto all’anno scorso, ma se guardiamo ai risultati nel dettaglio, andando oltre le medie, notiamo che per molti italiani i rincari sono stati ben più alti. L’aumento dei costi assicurativi, infatti, non è stato uniforme in tutto il Paese. È andata peggio agli assicurati che abitano nelle Isole, con un rincaro medio che arriva al +6%; e non sono stati fortunati neppure gli assicurati del Nord con rincari del +4% circa.
Meno gravosi gli aumenti nel Centro, dove siamo al +3% circa, in linea con la media nazionale. Situazione sostanzialmente invariata, invece, per gli assicurati del Sud, dove l’aumento c’è stato ma lieve, +0,69%. Se nel Mezzogiorno i rincari non sono stati così rilevanti, d’altro canto in quest’area si spendono cifre più alte: 874 euro all’anno nei nostri casi, contro i 593 euro del Nord-Est, l’area più economica.
Torna all'inizioRegioni: in quali sono aumentati di più i prezzi?
Generalmente i prezzi delle polizze sono aumentati di più nelle isole e al Nord, piuttosto che al Centro o al Sud. Se però puntiamo la lente d’ingrandimento sulle singole regioni, notiamo anche alcune sorprese.
Per ogni regione abbiamo rilevato i prezzi medi Rc auto pagati da chi ha utilizzato il servizio di comparazione di Altroconsumo Connect: nella mappa in basso riassumiamo le variazioni emerse dal confronto tra settembre 2025 e settembre 2024.
La regione dove le tariffe assicurative sono cresciute di più negli ultimi 12 mesi in realtà è proprio una regione del Sud, il Molise. Aumenti importanti sono stati rilevati anche in Valle d’Aosta, Sicilia e Abruzzo.
Sono invece tre le regioni dove il premio medio non è aumentato: in Liguria il costo è rimasto praticamente invariato, ma ancora meglio è andata agli assicurati di Trentino-Alto Adige e Campania, dove il costo medio delle polizze Rc auto è calato.
Torna all'inizioProvince più e meno care
Se guardiamo alle province, anche in questo caso è Napoli la più cara: 1.163 euro all’anno, il 79% in più rispetto al premio medio nazionale. La provincia più economica è risultata, invece, Verbano-Cusio- Ossola: 424 euro in media; un assicurato partenopeo in pratica spende quasi il triplo di un abitante della provincia piemontese. Subito dopo la provincia di Napoli, tra le tre più care, ci sono Caserta e Foggia. Le più economiche, invece, insieme alla già citata Verbano-Cusio-Ossola, sono Udine e Pordenone: tutte al Nord, tra Piemonte e Friuli-Venezia Giulia.
Torna all'inizioLe cause degli aumenti e previsioni per il futuro
Ciò che pesa di più sui prezzi delle polizze è la frequenza dei sinistri e il loro costo: sul primo fronte, gli incidenti sono leggermente diminuiti nel 2024 (si spera che l’introduzione delle regole più ferree del Codice della Strada e di alcune “Zone 30” possa avere in futuro un impatto ancora maggiore); quanto ai costi dei sinistri (per manodopera, pezzi di ricambio ecc.), invece, c’è stato un aumento del 5% nel 2024. Il rincaro delle polizze in parte dipende anche da questo.
Difficile fare previsioni su cosa accadrà ma, se non ci saranno grossi cambiamenti su questi due fronti, possiamo ipotizzare un prossimo futuro in cui i prezzi rimarranno quantomeno stabili. Restano purtroppo anche altri due fattori che incidono negativamente su quanto paghiamo: l’evasione assicurativa (il 6% delle auto italiane non è assicurato, trend in crescita) e le frodi nei sinistri (che però, fortunatamente, sembrano in calo).
Torna all'inizioIl metodo dell'indagine
Sono stati analizzati 756.939 preventivi richiesti tra settembre 2024 e settembre 2025 dagli utenti di Altroconsumo Connect.
Le compagnie di cui abbiamo rilevato i prezzi sono: Allianz, Allianz Direct, Allianz Next, Arca Assicurazioni, AXA Assicurazioni, Cattolica, Conte.it, Generali Italia, Genertel, Genialpiù, Groupama, Intesa San Paolo Protezione, Italiana Assicurazioni, Linear, Quixa, Reale Mutua, Verti, Unipol. La comparazione include anche l’offerta di un intermediario, Prima, che propone soluzioni di Great Lakes Insurance SE e Zavarovalnica Triglav d.d..
Il profilo dell'assicurato
La comparazione dei preventivi per individuare le migliori tariffe si basa su un profilo tipo: 55 anni, impiegato/a, assicurato/a da più di 5 anni, classe di merito CU 01, nessun sinistro sull’attestato di rischio, auto con polizza in scadenza, citycar di cilindrata 1.0, con alimentazione a benzina. La percorrenza annua è pari o inferiore a 15.000 km annui.
Il tipo di assicurazione
La polizza è con formula “guida esperta”. Il massimale (l’importo massimo rimborsabile) è pari al minimo di legge: 6.450.000 euro per danni a persone, 1.300.000 euro per danni a cose e animali. Copre solo la responsabilità civile verso terzi in caso di incidente e non altri rischi (furto, incendio, danni a cristalli...).
Torna all'inizioLa proposta di Altroconsumo Connect
La proposta di Altroconsumo ConnectLa proposta di Altroconsumo Connect
I servizi relativi ai prodotti assicurativi illustrati in questa pagina sono erogati da Altroconsumo Connect S.r.l., società commerciale di intermediazione assicurativa, e non da Altroconsumo Edizioni S.r.l. e Associazione Altroconsumo. Cliccando sul pulsante “SCOPRI I DETTAGLI” accedi al sito di Altroconsumo Connect S.r.l., il broker assicurativo costituito dalla Fondazione Altroconsumo, iscritto al Registro degli Intermediari Assicurativi (Sez. B n. B000525056) e soggetto al controllo di IVASS. Altroconsumo Connect S.r.l. opera nel mercato e, tenendo conto dei risultati dei test comparativi e delle indagini sui prodotti assicurativi pubblicate da Altroconsumo, negozia per i soci e i fan di Altroconsumo le polizze assicurative, gestisce i passaggi necessari per l’eventuale acquisto della polizza e la raccolta delle adesioni nel caso sia stato costituito un gruppo di acquisto. L’attività svolta da Altroconsumo Connect S.r.l. è a pagamento e remunerata dalle provvigioni ricomprese nel premio delle polizze stipulate. Ogni successiva comunicazione relativa all’acquisto delle polizze avverrà direttamente ed esclusivamente con Altroconsumo Connect S.r.l., sulla base dell’incarico che verrà ad essa rilasciato dall’interessato.Probabilmente è proprio un effetto dell’aumento dei costi, ma più italiani sembrano propensi a cambiare tariffa per risparmiare: si continua a ridurre infatti la percentuale di assicurati che rinnovano la polizza con la stessa compagnia (nel luglio 2025, secondo Ania, era pari all’81,3%, quando nello stesso mese del 2024 era all’82,4%).
Il nostro consiglio è proprio questo: prima di rinnovare con la vostra compagnia verificate sempre se sul mercato c'è una tariffa più conveniente, perché le possibilità di spendere meno, anche molto meno, ci sono e l'analisi di cui vi abbiamo raccontato lo ha dimostrato (individuando risparmi fino al 47%). Se ne avete bisogno, Altroconsumo Connect è a vostra disposizione.
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