ultimo aggiornamento: 23/07/2021

Ecobonus 110% e proposte di impianti: cosa devi sapere

Facciamo chiarezza su proposte di impianto ed ecobonus 110%:

  1. Firmare un contratto che al momento non ho visto e non ho letto, è rischioso in questa fase?

    Non si firmano contratti senza leggerli: nella fase preliminare, prima di prendere qualsiasi impegno, bisogna controllare di avere a che fare con tecnici abilitati a rilasciare l'asseverazione (i tecnici devono essere abilitati alla progettazione di edifici e impianti ed essere iscritti nei relativi ordini e collegi professionali). Rientrano in queste caratteristiche sicuramente gli ingegneri egli architetti, si potrebbe suggerire di chiedere info presso gli ordini professionali.Bisogna informarsi sul costo della valutazione preliminare, che deve essere distinta dal costo del progetto definitivo che si porta a termine solo se la valutazione preliminare in sede di sopralluogo dà un risultato positivo.

    Sospettare se non è possibile distinguere le due fasi o se i costi non sono documentati. 

    Chiedere se  viene rilasciata la polizza assicurativa prevista obbligatoriamente dalla legge.Infine, i professionisti che rilasciano false dichiarazioni incorrono in sanzioni: la Direzione Generale per l'approvvigionamento, l'efficienza e la competitività energetica del Ministero dello sviluppo economico irroga ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione infedele resa. Il cliente  in questi casi può  chiedere il risarcimento del danno.

  2. Con l'ecobonus 110%, quali sono i rischi che corre il consumatore finale? A cosa deve stare attento? 

    Oltre alle conseguenze di tipo fiscale, i rischi sono  gli stessi di un qualsiasi altro contratto di appalto di lavori: il rischio  che i lavori siano fatti male, durino troppo, aumentino di prezzo nel tempo, non siano portati a termine, costino troppo, etc. Per questo  bisogna affidarsi a professionisti e farsi rilasciare tutta la documentazione contrattuale che va letta attentamente prima di prendere qualsiasi impegno. 

  3. È possibile cedere il credito d'imposta all'azienda senza avere rischi che in futuro lo stato, o chi per esso, venga a chiedermi qualcosa?

    La responsabilità finale è sempre in capo al contribuente, quindi i controlli di Agenzia delle entrate ed Enea (benché molto rari) mirano a verificare l’effettiva spettanza e la presenza di tutti i requisiti in capo al contribuente. I controlli sulle aziende cessionarie sono volti solo a verificare l’utilizzo irregolare del credito d’imposta ottenuto. Pertanto in caso di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà il contribuente a dover pagare con le maggiorazioni di interessi e sanzione. A garanzia del buon fine di tutta l’opzione di cessione o di sconto sui corrispettivi è stato posto il controllo del CAF che deve apporre il visto di conformità alla documentazione presentata che comprende anche le asseverazioni del tecnico. Pertanto i passaggi di controllo con le relative responsabilità coperte da apposite assicurazioni sono a più livelli e dovrebbero escludere il verificarsi di questo evento.

    Per maggiori dettagli fiscali: https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ecobonus-e-sismabonus 

  4. Oltre al problema dei rischi legati ai contratti e alla questione fiscale vogliamo sottolineare anche un rischio di convenienza economica e di scarso confort termico per chi si avventura in scelte e soluzioni tecniche con troppa fretta

    Il bonus 110% nasce infatti come strumento per permettere in tempi di crisi economica di non fermare la transizione energetica nell’edilizia. Questo comparto è infatti responsabile massivamente di emissioni fossili e il parco edilizio italiano è molto vetusto e carente sotto questo aspetto. Quindi la virtuosa interpretazione del bonus 110% sarebbe di efficientare la propria casa diminuendo in modo importante il fabbisogno di energia. Per questo un tecnico qualificato andrebbe come priorità ad intervenire su pareti, tetto e finestre per cercare di limitare fortemente le dispersioni di calore. Da qui è sicuramente possibile e importante integrare utilizzando sistemi atti al comfort termico e alla produzione dell’acqua calda che abbiamo il minimo impatto ambientale. Quindi pompe di calore, fotovoltaico e solare termico sono i benvenuti.

    In modo diverso siamo diffidenti nelle proposte commerciali dove il focus dell’intervento è focalizzato solo sull’impiantistica. È vero che da scrupolosi calcoli tecnici è possibile ottenere anche con questa strada i dettami per accedere al 110%, però dall’altra parte viene meno il principio prima esposto: aver creato una casa che necessita meno energia, fossile e rinnovabile. Anche quest’ultima deve essere utilizzata al meglio e non deve essere assolutamente sprecata con case poco efficienti. Inoltre segnaliamo che si corre il rischio di avere in futuro costi importanti dovuti alla manutenzione e/o sostituzione di questi sistemi che non sono proprio economici, soprattutto se installati con potenze importanti visto lo scarso efficientamento di casa.

    Non ultimo non sottovalutiamo il comfort! Sistemi come le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e del riscaldamento devono essere correttamente progettati e installati. Diversamente si corre il rischio che non si abbiano le performance sperate: questo si traduce in casa fredda nei periodi più rigidi o non si abbia acqua calda per le necessità della giornata!

    Ultimo appello è scegliere sempre prodotti di qualità. Solo questi ci garantiranno buone performance e bassi costi di esercizio e di manutenzioni. Nella fretta degli incentivi vi è il grosso rischio di installare prodotti di basso valore e di avere grandi difficoltà a gestirli negli anni a venire non avendo un supporto tecnico qualificato.
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7 Risposte

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23/07/2021

Buongiorno, nell’ambito dell’acquisto di un immobile da ristrutturare stiamo facendo fare le valutazioni per il superbonus 110%.
Pensavamo di fare il cappotto termico ma il tecnico abilitato ci ha proposto un materiale innovativo « econanosil »: un intonaco isolante che in un solo centimetro di spessore isola meglio del cappotto di 12-13cm in EPS (polistirolo o simili).
É una proposta molto allettante perché il cappotto ci porterebbe via un pezzo di balcone e trasformerebbe molto l’aspetto dell’edificio.
Tuttavia non riuscivamo a capacitarci che un prodotto del genere esistesse. Guardando un po’ su internet abbiamo trovato due servizi di striscia la notizia di ottobre 2020 che sembrerebbero smascherare questo prodotto come una truffa: ecco i due video:

Primo video
www.striscialanotizia.mediaset.it/.../bonus-ristrutturazioni-cappotto-termico-e-nanotecnologie_69827.shtml

Secondo video due giorni dopo
www.striscialanotizia.mediaset.it/.../cappotto-termico-e-nanotecnologie-alcune-precisazioni_69850.shtml

Abbiamo riferito le nostre perplessità al tecnico che ha ribadito che l’azienda ha tutte le certificazioni e ci ha mandato delle certificazioni che a noi sembrano le stesse mostrate in televisione e sostiene che non c’é motivo di diffidare, che striscia la notizia non é certo un’autorità in materia. Siccome non siamo convinti, ma contemporaneamente siamo allettati dall’idea di poter fare un centimetro di intonaco invece di 13cm di cappotto, vorremmo sapere se avete informazioni su questo materiale e su questa azienda. É una truffa come sembra a noi ignoranti consumatori o é genuino come sostiene l’azienda e il professionista da noi incaricato?
Questo materiale ci ha fatto venire dubbi in generale sull’esistenza dì qualcosa definibile « intonaco isolante ». Esiste questa categoria di prodotti o é tutto un inganno? Immagino che con il superbonus molte famiglie si trovino davanti a questo tipo di decisione.

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06/07/2021

Buongiorno, mi sono affidato a FastEnergyTech general contractor per il superbonus 110%. Qualcuno ha già avuto il piacere di appoggiarsi a questa azienda. Vorrei opinioni in merito, grazie!

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12/05/2021

Salve a tutti,
ho avuto la proposta di "Evolvere S.P.A. Società benefit" per l'installazione di un impianto fotovoltaico comprensivo di pompa di calore, accumulatore di energia, colonnina ricarico auto elettriche a costo zero.
Previa l'ispezione dell'mmobile ovviamente ma senza costi a nostro carico.
Qualcuno di voi conosce questa società?
Grazie anticipatamente a chi mi risponderà.

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13/05/2021
, ha risposto:

fa parte del gruppo ENI

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30/01/2021

Buongiorno. Chiedo un parere a nome di 24 famiglie "esasperate" del mio condominio. Abbiamo acquistato nel 2013 i 24 appartamenti di questo condominio, classificato classe A. Dall'inizio e per tutti questi 7 anni abbiamo le caldaie malfunzionanti e stiamo spendendo decine di migliaia di euro per avere un riscaldamento appena accettabile. Il costruttore "pirata" si è defilato. Ora abbiamo bisogno di sostituire totalmente la centrale termica. Ci è possibile accedere al bonus del 110% ? Lo chiediamo a esperti perchè l'amministrazione non sa come muoversi.

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09/01/2021

salve a tutti, io sarei interessato a svolgere lavori di riqualificazione sulla mia abitazione utilizzando Ecobonus 110% ; volevo chiedere se altroconsumo in qualità di associazione abbia pensato di istituire un gruppo d'acquisto o uno sportello dedicato per facilitare l'esecuzione di tali opere vista la delicatezza ma anche il grande interesse sull'argomento. grazie

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01/01/2021
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Buongiorno, sul tema ho avuto vari approcci (Rexenergy, Gruppo Edison, consulenti energenitici + o - indipendenti ..... con Alperia se voglio cedere il credito con un sovraprezzo di circa 2000 euro sull'offerta finale) e sinceramente nessuno mi ha convinto pienamente. Io ho una villetta in classe C e qualcuno mi assicura il salto di 2 classi (da C ad A) con pompa di calore + fotovoltaico (quello che mi piacerebbe) ... qualcuno con sistema ibrido + fotovoltaico (senza calcoli ... tanto '' ... di case come la sua ne abbiamo viste 1000 ...''); qualcuno poi mi dice che è molto complicato fare il salto di 2 classi con solo impiantistica (la mia casa ha già cappotto, ottimi infissi, caldaia a condensazione) e mi chiede circa 2000 euro per la perizia. OK, ci stà.
Quello però che veramente mi preoccupa è il fatto che se l'asseveratore sbaglia (anche in buona fede) e mi attribuisce il salto di 2 classi, se l'ENEA non fosse d'accordo, ci andrei di mezzo io comunque (ma io non sono un termotecnico .... che legge è questa ... che nonostante richieda un'assicurazione agli asseveratori, poi si rivale anche sul privato cittadino ... ???). Dubito quindi che farò mai qualcosa finchè questa spada di Damocle persiste. Mi chiedevo se Altroconsumo potesse consiglare professionisti di cui ci si possa davvero fidare o fornire una qualche interpretazione legale che mi tranquillizzi.
Grazie.

Simone

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402