ultimo aggiornamento: 08/06/2020

Climatizzatori e Coronavirus

I primi caldi si fanno sentire, ma è già arrivata estate?L’emergenza COVID-19 ci ha resi (giustamente) più attenti su diversi fronti e anche i climatizzatori sono finiti sotto i riflettori. Ecco quindi alcuni consigli pratici per poter vivere gli ambienti chiusi al fresco:

  1. Prima dell’accensione dell’impianto, si consiglia di lavare con acqua e sapone liquido (sapone piatti a mano) i filtri dell’unità interna “split” o monoblocco che sia, pulire le parti esposte degli stessi con un prodotto igienizzante (alcol) e dopo aver lasciato asciugare le superfici esposte e i filtri, riporre questi ultimi nei loro alloggiamenti. 
  2. I motori esterni dovrebbero essere sanificati periodicamente (è preferibile che queste attività vengano effettuate da tecnici specializzati ma si può anche fare da soli pulendo le superfici esposte con un prodotto neutro (sapone piatti a mano).E’ bene specificare che i motori esterni dei sistemi split lavorano in sinergia con l’unità interna, in modo ermetico. Vi è solo il gas refrigerante che corre fra le due unità e non vi è alcuno scambio d’aria tra esterno ed interno. Quindi il suddetto intervento segue le regole generali di igiene mentre una pulizia professionale permette un’efficienza maggiore del sistema e un rischio più basso di rotture. 
  3. Per garantire una buona qualità dell’aria indoor è consigliabile aprire le finestre per alcuni minuti più volte al giorno. 
  4. Per gli impianti di condizionamento “multizona” centralizzato, con bocchette in vari locali della casa, occorre effettuare le stesse operazioni dei modelli fissi split: lavare i filtri e pulire le varie superfici del sistema e delle bocchette. Se in casa è presente una persona positiva al covid  si consiglia di aerare con molto frequenza la stanza così da diminuire l’eventuale presenza del virus; un appartamento ha sì le porte per confinare un’area ma non si tratta di sistemi ermetici a livello sanitario. Valutare anche se la stanza dove è confinato il paziente può essere un potenziale rischio per altri coinquilini in caso di aria ventilata. 
  5. Come sappiamo anche i ventilatori e i sistemi di canalizzazione possono diffondere il virus oltre un metro. Cerchiamo quindi di usare questi sistemi consapevolmente, ricordando che movimentando l’aria in casa possiamo teoricamente movimentare anche il virus. 
  6. Attenzione alla regolazione delle temperature!Eccessivi sbalzi di temperatura fra un locale e l’altro, o temperature eccessivamente fredde e/calde, possono influire negativamente sulle nostre condizioni di salute.  È inoltre preferibile non indirizzare il flusso d’aria fredda direttamente sulle persone bensì a un’altezza sopra i 2 metri e distribuendolo in modo omogeneo nella stanza. Come già detto la temperatura non deve essere troppo bassa, mai sotto i 25°C e/o con una differenza inferiore ai 7°C rispetto all’esterno. 
  7. Infine, anche l’umidità relativa degli ambienti ha un ruolo importante per la nostra salute e il comfort: in estate mantenere tassi di umidità relativa tra il 50% e il 70% e in inverno tra il 40% e il 60% (un semplice igrometro è sufficiente per il controllo dell’umidità indoor).

Per ulteriori informazioni, ecco il link con i consigli della Società Italiana di Medicina Ambientale: https://www.agi.it/cronaca/news/2020-05-07/coronavirus-condizionatori-climatizzatori-8541304/ 

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08/06/2020
AMALIA FRANCESCHINI

GRAZIE PER LE INDICAZIONI MOLTO UTILI IN QUESTO MOMENTO

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402