News

App per imparare l’inglese: buone, ma è meglio un insegnante

28 settembre 2015
app

28 settembre 2015

Sembrano essere la nuova frontiera dell’apprendimento linguistico e per alcuni aspetti possono essere utili. Ma da sole non bastano: sempre meglio un insegnante in carne ed ossa. ne abbiamo testate alcune: ecco pregi e difetti.

Come recitava un tormentone di qualche anno fa: “There’s an app for that”, ovvero c’è un’app fatta apposta, c’è un’app per qualsiasi cosa. E ce ne sono molte anche per imparare la lingua inglese: ne abbiamo testate quattro e sebbene ci sembrino abbastanza valide restiamo sempre del parere che queste applicazioni siano valide per i principianti, per aiutare a costruire le basi di una conversazione elementare, ma che vadano comunque integrate, in un secondo momento, con un insegnamento strutturato tradizionale. Inoltre, il pericolo di stufarsi è sempre in agguato.

Ecco pregi e difetti di quelle che abbiamo provato.


Stampa Invia