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Cellulari: davvero pericolose le onde elettromagnetiche?

21 aprile 2017
tumore smartphone

21 aprile 2017

Le onde del campo elettomagnetico dello smartphone e degli altri dispositivi wireless possono causare il tumore al cervello? L'allarme è riscattato dopo la sentenza di un giudice di Ivrea che ne ha riconosciuto il collegamento. In attesa di prove scientifiche definitive, ecco i consigli pratici per ridurne i rischi.

Fare troppe chiamate con lo smartphone può causare un tumore al cervello? È l'allarme che è riscattato dopo la sentenza del giudice di Ivrea: ha riconosciuto un legame tra l'uso del cellulare e il cancro. Il rischio potrebbe esserci, ma niente panico: servono maggiori prove dall'Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori (Iarc), come ricordato anche dal giudice stesso. E come sottolinea Carmine Pinto presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica: “Oggi non abbiamo studi adeguati che sostengano questo rapporto di cancerogenicità. Il rapporto tra scienza e giustizia deve essere conseguente e mai sostitutivo. Posizioni ideologiche al di là delle conoscenze producono sempre confusione e disinformazione”. In ogni caso, è meglio seguire alcuni escamotage come utilizzare gli auricolari e tenere il cellulare più lontano. 

Le onde potrebbero causare il cancro?

L'esposizione costante a radiazioni provenienti campi elettromagnetici di radiofrequenza, come quelli emessi dai cellulari e dai dispositivi wireless, potrebbe essere la causa di alcune forme di tumore. È quanto emerso dal lavoro di un gruppo di ricerca composto da 31 scienziati dell'Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori (Iarc).

Quali tumori potrebbe causare

L'organismo di consulenza specializzato dell'Organizzazione mondiale della sanità ha analizzato la possibilità che questo tipo di esposizione alle radiazioni possa avere effetti sulla salute riscontrabili sul lungo termine. Le prove di questa connessione sono state ritenute limitate dagli esperti di Iarc, relativamente all'incidenza di una tipologia di cancro al cervello (glioma) o, come nel caso del dipendente Telecom che ha fatto discutere in questi giorni, neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo). I ricercatori hanno, invece, ritenuto insufficienti i dati per collegare le onde ad altri tipi di tumori.

L'utilizzo intensivo e l'abuso dei cellulari

I risultati sono arrivati in seguito a una serie di studi epidemiologici. "Le prove che continuiamo a raccogliere - ha affermato Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro - sono sufficienti per giungere alla conclusione che si tratta di una classificazione di tipo 2B". I dati disponibili sono in ogni caso relativi all'abuso e all'utilizzo intensivo di dispositivi di telefonia mobile o wi-fi in ambienti ristretti.

Preferire l'auricolare e gli sms

Le ricerche sull'esposizione alle onde elettromagnetiche e l'incidenza del cancro continuano, analizzando soprattutto gli effetti sul lungo termine. "In attesa di riscontri più precisi - ha commentato il direttore di Iarc, Christopher Wild - è opportuno adottare accorgimenti per ridurre l'esposizione a questi campi, per esempio attraverso l'utilizzo di auricolari o preferendo gli sms alle telefonate".


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