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L'uso del telefonino provoca il cancro

30 novembre 2011
uso telefonino cancro

30 novembre 2011

Quando se ne abusa, i rischi aumentano. In attesa di riscontri diretti, ecco i consigli pratici per ridurre l'esposizione alle radiazioni ad alta frequenza.

Lo Iarc, il centro internazionale di ricerca sul cancro, aveva messo in guardia gli utenti già a maggio scorso, classificando a livello 2b le radiazioni elettromagnetiche di alta frequenza come quelle emesse dai telefonini o dal wi-fi. Cioè: potenzialmente cancerogene per l’uomo in caso di uso intensivo. “Secondo la nostra classificazione può esserci qualche rischio - ha spiegato Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro dell’istituto con sede a Lione -, perciò è utile adottare misure tese a ridurre l’esposizione”.
In attesa di conferme, sono diversi i comportamenti che riducono le incognite: il più pratico è l’utilizzo dell’auricolare che allontana la sorgente dagli organi più sensibili. Importante è anche limitare l’uso del cellulare da parte dei bambini e la durata delle telefonate, in particolare quando il segnale è basso: in tali condizioni, infatti, l’apparecchio è forzato a emettere maggiori radiazioni. Di conseguenza è utile avere un telefonino con una buona sensibilità alla rete, come evidenziato nei  nostri test (l’indicazione del SAR, specific absorption rate, riportato nei manuali invece non dà informazioni utili per minimizzare l’esposizione dell’utente). Preferibile è anche la trasmissione di dati in modalità Umts.
In quali casi l’utilizzo del cellulare è ritenuto eccessivo? Se lo si usa per telefonare almeno mezz’ora al giorno, quotidianamente. Nessun problema, invece, scaturisce da impieghi differenti: scattare fotografie, inviare sms e ascoltare musica sono attività che non espongono l’uomo ad alcun tipo di pericolo, perché non richiedono connessione con la rete e quindi emissione di campi magnetici per funzionare.
A proposito, nei giorni scorsi è sceso in campo anche il Ministero della Salute. Sebbene “non sia stato dimostrato alcun rapporto di causalità diretta tra l’esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali”, dagli uffici del nuovo ministro Renato Balduzzi hanno fatto sapere che presto partirà una campagna di sensibilizzazione diretta a informare i cittadini sul corretto utilizzo del cellulare.

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