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Riduzione autonomia in elettrico Ford kuga
Buongiorno, in data 24/08/2026 ho portato la mia Ford Kuga plug in (Wfofxxwpmhmpo8344) a fare la campagna di richiamo 25sc4 presso l' officina autorizzata ruffa service campodarsego e subito dopo l'aggiornamento l' autonomia in elettrico è diminuita di 15km con il medesimo utilizzo. Questo a mio avviso mi crea un danno economico e una diminuzione delle prestazioni complessive del veicolo, soprattutto ora che la benzina ha un costo non irrilevante, pertanto chiedo che mi sia ripristinato la vera autonomia del veicolo, ( uno dei motivi scelti per l'acquisto di questa auto). Ritengo che un aggiornamento per portare il limite di utilizzo della batteria dal 100% al 80% aspettato 8 mesi non sia la soluzione al problema. Grazie . Rimango in attesa di una risposta. Saluti
Risoluzione campagna sicurezza 25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente
In data 17 settembre ho ricevuto lettera con la comunicazione da parte di Ford che era possibile portare l’auto per l’aggiornamento software necessario a sanare la campagna di richiamo si sicurezza FSA 25SC4. La lettera spiegava che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute della batteria. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peggio le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Aggiungo che in data 21 settembre ho provveduto a portare l’auto presso una officina autorizzata per eseguire l’aggiornamento del software e dal giorno dopo mi sono accorto di un comportamento alquanto strano se non sospetto. Al mattino la macchina completamente carica segnala un’autonomia più o meno come faceva precedentemente. Una volta usata la macchina per fare 2 km per portare il figlio a scuola, quando la riaccendo l’autonomia è crollata di 20 km ma l’indicatore del livello visivo di carica è rimasto invariato. Da questo punto in poi i km anche spegnendo e riaccendendo più volte l’auto diminuiscono correttamente in base all’uso. Sembrerebbe quasi che alla fine, al di là della segnalazione di autonomia a fine ricarica, forzata anche male, la soluzione software sia stata continuare a caricare la batteria al massimo al 80% facendo finta che sia il 100%. Alla luce di quanto sopra, ribadisco è inaccettabile il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo secondo loro indicazioni ne farebbe al massimo 51 ma effettivamente poi questi crollano a poco più di 30 snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto e prima ancora per oltre 3 mesi ho dovuto proprio evitare la ricarica. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, A.R.
Reclamo formale nei confronti di Ford Italia S.p.A. e Autopiù spa post intervento FSA 25SC4
A gennaio 2024 ho acquistato presso il concessionario Autopù Spa di Fiume Veneto (PN) il veicolo Ford Kuga Plug-in Hybrid. L'acquisto (tra l’altro la seconda auto di questo stesso modello) è avvenuto facendo affidamento sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni dichiarate dalla casa madre, in particolare riguardo all'autonomia in modalità 100% elettrica. A seguito dell'esecuzione di una campagna di aggiornamento software effettuata sulla mia vettura (campagna di sicurezza FSA 25SC4), ho riscontrato un'immediata e drastica riduzione dell'autonomia della batteria ad alta tensione. In data 03/09/2026 ho provveduto a inviare formale contestazione via PEC sia a Ford Italia S.p.A. sia al Concessionario vendita/assistenza. In data 04/09/26 Ford ha risposto tramite e-mail ordinaria (non PEC), confermando di fatto che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute (SoH) della batteria, mentre il concessionario a tutt’oggi, nonostante i solleciti, non ha mai risposto nel merito. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; 3. Al momento dell’aggiornamento, quando non mi era ancora arrivata comunicazione della disponibilità dello sesso da Ford, il concessionario non mi ha comunicato nulla, ne prima ne dopo l’intervento. Alla luce di quanto sopra, ribadisco che non accetto il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo ne fa 51. Moltipicate 7 km per 365 giorni e quindi valutate se i 2555 km in meno all’anno possano essere accettati o possano essere una decisione unilaterale del produttore. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore serio (come detto prima è la seconda auto di questo tipo che acquisto) si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto.
garanzia
Buongiorno, mi ricollego al reclamo precedente pratica n.15709307 del 22/09/2026 La mia auto Ford Tourneo immatricolata il 16/07/2024 oltre alla sostituzione del motore, in officina autorizzata Ford mi informano che la frizione ed il volano presentano dei problemi e potrei sfruttare il fatto che la macchina è già smontata, per sostituirli a MIE SPESE !! Ora se in due anni di vita dell'auto, una frizione ed un volano sono già rovinati credo che il problema non sia dettato dall'uso improprio (come mi è stato detto dall'officina), ma temo si tratti di un difetto di fabbrica, è vero sono una donna e come spesso viene alluso non proprio una esperta pilota, anche se ormai nel 2026 sarebbe bene farla finita con questi stereotipi....ma questo è un inciso . Sono cliente Ford dal 2014 e la macchina precedente, se pur guidata da me, non ha mai avuto problemi di motore, frizione o volano. Pertanto chiedo, poichè l'auto è in garanzia estesa, la sostituzione dei pezzi difettosi. Mazzotti Simona
25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente
Spett.le Ford Italia, Sono proprietario di una Ford Kuga 2.5 PHEV Titanium (telaio: WF0FXXWPMHLA*****) acquistata usata nel marzo 2025 presso il vostro concessionario ufficiale Zaffani Car di Villafranca di Verona. Circa un mese dopo l'acquisto, ho ricevuto la comunicazione per la campagna di richiamo 24S79, che evidenziava un difetto di sicurezza della batteria ad alta tensione e invitava a non ricaricare la vettura (snaturando il motivo per cui ho scelto un'ibrida plug-in). Segnalo che in fase di acquisto non sono stato informato dal dealer del richiamo già in essere da dicembre 2024; se lo avessi saputo, avrei scelto un altro marchio. Per sopperire al divieto di ricarica mi è stato proposto Da Ford Italia un rimborso di € 120.00, cifra del tutto simbolica e inferiore al reale danno subito. A dicembre 2025 ricevo una nuova comunicazione di richiamo per la medesima difettosità (campagna 25SC4), con un ulteriore indennizzo transitorio riconosciuto da Ford Italia di € 120.00, anch'esso del tutto inadeguato a fronte del crollo di fiducia nel marchio. In data 1 settembre 2026, presso il service autorizzato Barchetti di Verona, è stata eseguita la "soluzione definitiva" che, come confermato dalla lettera di invito ricevuta, riduce permanentemente la capacità della batteria del 12%, limitando l'utilizzabilità dell'auto senza sostituire le celle difettose. L'officina non mi ha rilasciato alcun documento dell'intervento. A seguito di questo aggiornamento software, l'autonomia reale in modalità 100% elettrica (EV) è crollata dagli originari 55 km medi a non più di 45 km. Inoltre, si registra un palese malfunzionamento del software di bordo: appena scollegata dalla ricarica, l'auto stima erroneamente 45 km nella parte bassa del display centrale e ben 79 km nel sottomenu dedicato. Questa riduzione coatta in termini di capacità della batteria si traduce in: - Aumento dei costi di gestione (maggior uso di carburante e relativa usura del motore termico). - Pesante perdita di valore del mezzo e forte difficoltà di rivendibilità sul mercato dell'usato. - Violazione del contratto d'acquisto: il bene non è più conforme alle specifiche tecniche dichiarate in sede di vendita e omologate sul libretto. Attualmente la mia batteria viene stimata con uno State of Health (SOH) dell'84%, registrando una perdita di efficienza del 16% in circa 5 anni. Proiettando linearmente questo decadimento, al termine della garanzia estesa di 10 anni mi ritroverò con una capacità reale vicino al 78% a cui sottrarre il 12% applicato da Casa Madre con il nuovo software, portando quindi il SOH al 56% e una percorrenza inferiore ai 30 km, snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peius le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Per i motivi sopra esposti, vi invito a riscontrare la presente formulando una proposta integrativa che preveda, alternativamente: - La sostituzione integrale del pacco batteria ad alta tensione a totale carico della Casa Madre per ripristinare le prestazioni di omologazione originarie. - Una procedura di permuta agevolata (buyback commerciale) per il passaggio a un altro veicolo del marchio con tecnologia ibrida di pari dotazione, calcolando il valore del mio usato al netto della svalutazione causata dalle campagne di richiamo. - Un indennizzo economico equo e proporzionato alla svalutazione del mezzo e al danno patrimoniale e morale patito, da concordarsi in rimborsi diretti. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, M.O
Ford tourneo custom
Buongiorno, desidero aprire una pratica per ottenere assistenza in merito alla rottura prematura della cinghia di distribuzione del mio Ford tourneo custom , immatricolato nel 2022, che ad oggi ha percorso 82000 km. Secondo il piano di manutenzione ufficiale Ford, la cinghia di distribuzione deve essere sostituita a 160.000 km o 6 anni. Il mio veicolo è quindi ampiamente entro i limiti previsti. La rottura improvvisa della cinghia ha causato danni anche alla pompa olio, rendendo il veicolo inutilizzabile. Ho contattato Ford Italia, che ha rifiutato qualsiasi intervento sostenendo che la garanzia è scaduta. Tuttavia, ritengo che la rottura sia riconducibile a un difetto di fabbricazione o vizio occulto, poiché il componente non avrebbe dovuto rompersi prima dell’intervallo di sostituzione previsto dal costruttore. Chiedo pertanto il vostro supporto per: • valutare il caso come rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria • avviare una conciliazione con Ford Italia • ottenere il riconoscimento del danno e il relativo rimborso o riparazione Sono disponibile a fornire: • fatture di tutti i tagliandi e interventi • diagnosi dell’officina Ford • preventivo di riparazione Riepilogo tecnico del caso Veicolo: Ford torneo custom Anno immatricolazione: 2022 Chilometraggio attuale: 92.000 km Manutenzione: regolare e documentata Intervallo sostituzione cinghia distribuzione (Ford): 240.000 km o 10 anni Stato garanzia: scaduta, ma non rilevante ai fini del vizio occulto --- Descrizione del guasto Durante la marcia, accesa spia olio rossa pressione olio bassa .dopo soccorso stradale Il veicolo è attualmente non funzionante e depositato presso officina Ford di Montevarchi (Arezzo). --- Poiché si tratta di un vizio e non di usura • La cinghia non era ancora da sostituire secondo le specifiche Ford. • La rottura è avvenuta 68.000 km prima del limite previsto. • Il veicolo ha solo 4 anni, contro i 6 anni previsti per la durata della cinghia. • Un componente progettato per durare 160.000 km non può rompersi a 82.000 km senza indicare un difetto di fabbricazione, materiale o progettazione. Fondamento della richiesta Il caso rientra nelle tutele previste da: • art. 1490 c.c. – Vizio occulto • responsabilità del produttore per difetto originario • rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria • principio di durata ragionevole del bene.
Reclamo formale Ford Kuga PHEV – Campagna di richiamo 25SC4 e contestazione indennizzo inadeguato
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Ford Italia S.p.A., Con la presente intendo segnalare e contestare formalmente la gestione della campagna di richiamo FSA 25SC4 relativa alla mia vettura Ford Kuga PHEV (Targa: GH573YF , Telaio: WF0FXXWPMHNY81784. La casa madre ha ufficialmente riconosciuto un grave difetto di conformità e sicurezza legato alla batteria ad alto voltaggio. Tuttavia, la "soluzione" definitiva imposta da Ford prevede un aggiornamento software che riduce permanentemente del 12% circa la capacità massima della batteria, penalizzando pesantemente l'autonomia in modalità 100% elettrica. A fronte di questo danno evidente, ritengo la proposta di indennizzo di 120 euro una misura del tutto inadeguata, se non offensiva, per le seguenti ragioni analitiche: * Perdita di valore patrimoniale (Svalutazione): L'autonomia elettrica è la caratteristica principale per cui ho acquistato questo veicolo pagando un prezzo premium rispetto alle versioni termiche. Una riduzione permanente del 12% delle prestazioni energetiche comporta un deprezzamento immediato del valore dell'auto sul mercato dell'usato. Il danno commerciale stimato è di migliaia di euro, non certo di 120 euro. * Aumento dei costi di gestione a lungo termine: Con un'autonomia ridotta, sono costretto a consumare più carburante (benzina) per coprire le stesse percorrenze quotidiane. Calcolatrice alla mano, il maggiore costo del carburante nell'arco di vita utile dell'auto supera di gran lunga la cifra una tantum offerta da Ford. * Violazione del contratto d'acquisto: Il bene non è più conforme alle specifiche tecniche dichiarate in sede di vendita e omologate sul libretto. Per questi motivi, rifiuto la proposta transattiva di 120 euro e richiedo a Ford Italia un indennizzo equo e proporzionato al danno subito. Chiedo contestualmente ad Altroconsumo di raccogliere questa e le numerose altre segnalazioni identiche presenti sulla bacheca al fine di valutare l'immediato avvio di una Class Action formale o di un'azione collettiva per non conformità, per tutelare i diritti di tutti i proprietari di Ford Kuga PHEV coinvolti. Resto a disposizione per fornire copia del libretto, comunicazioni ufficiali di Ford e fatture d'acquisto. Distinti saluti, C.F.
Assenza di auto si cortesia
Buongiorno il 31/08/2026 la mia Ford Tourneo immatricolata il 16/07/2024 ha uno strano rumore, mi fermo chiamo l'assistenza ,l'auto viene portata in officina e mi dicono che c'è da cambiare il motore Tempi di attesa 1 mese Auto di cortesia o sostitutiva nessuna Non ne ho diritto perché la garanzia è scaduta,sono nel periodo di estensione e l'auto sostitutiva/cortesia è prevista solo per ritardi nella disponibilità dei pezzi di ricambio E naturalmente non è questo il caso L'auto sostitutiva /cortesia c'è a mie spese €25 al giorno Non accetto e resto a piedi. Non voglio nessuna ragione il contratto è così e non posso fare altro, anche se permettetemi di restare un po' basita da un danno così importante dopo solo due anni di vita dell'auto..... Chiedo di rivedere le vostre politiche di assistenza perché a mio avviso lasciare un cliente per un mese in difficoltà non si può chiamare assistenza Grazie Simona Mazzotti
Richiamo 25SC4 per Ford Kuga PHEV
Buonasera, sono il proprietario di una Ford Kuga PHEV del 2025 e ho finalmente ricevuto la lettera di richiamo per la risoluzione del problema della batteria, 25SC4. Ho prenotato l'intervento subito perché voleva ritornare alla macchina che avevo comprato, che tra l'altro non costa poco. Ho capito dopo che non c'è nessuna risoluzione del problema in quanto ci sarà una riduzione dell'autonomia in modalità elettrica di 12% che ricadrà sul mio portafoglio perché dai 75km in modalità elettrica passerà a 53km essendo costretto a usare benzina con un costo molto più elevato rispetto all'energia caricata da casa. Ero consapevole che ci sarebbe stato un degrado della batteria negli anni riducendo così l'autonomia elettrica ma non una riduzione dell'autonomia elettrica impostata da Ford. Aspettando un Vs riscontro porgo cordiali saluti.
richiamo Ford Kuga Plug-in 25SC4
Spettabile Ford, sono il proprietario di una Ford Kuga PHEV del 2021 interessata dal reclamo in oggetto. Ho finalmente ricevuto la comunicazione con la risoluzione del problema e così ho prenotato un appuntamento per effettuare il richiamo. Leggendo la lettera ricevuta sono rimasto sorpreso dal tipo di risoluzione, in quanto oltre ad aggiornare il software del modulo di controllo dell’energia della batteria, ci sarà una riduzione dell’autonomia in modalità elettrica intorno al 12%, soluzione sicuramente più semplice per Ford rispetto a sostituire le celle della batteria potenzialmente difettose o dell’intera batteria. Quindi la risoluzione del richiamo ricadrà sulle mie spese di gestione dell’auto in quanto i km che non potrò fare in modalità solo elettrica dovrò percorrerli con motore acceso. Questo vuol dire che con le mie abitudini attuali e le temperature di questo periodo la mia auto invece di percorrere 75 km in modalità completamente elettrica ne percorrerà indicativamente 66, mentre in inverno riuscirò a percorrere solo 53 km invece dei miei abituali 60; mediamente 8 km in meno ogni ricarica, che sarò costretto a percorre usando benzina, con un costo a km molto più altro rispetto all'energia elettrica caricata da casa. Per quanto sopra non capisco come Ford abbia pensato ad un rimborso di 120 € per il periodo previsto di 6 mesi (diventati poi 9) di limitazione della ricarica fino all’80%, mentre con l’attuale riduzione del 12% della capacità in elettrico PER SEMPRE (che sarebbe come ridurre la carica all’88% della capacità della batteria), non abbia previsto nessuna agevolazione. Tenevo poi a precisare che uno dei motivi che mi ha portato ad acquistare la Kuga è stata la capacità della batteria più grande rispetto alla concorrenza di allora, ma adesso dei circa 11 kW che l’auto usa per la parte plug-in ne rimangono solo 9,7. Ero consapevole che ci sarebbe stato un degrado della batteria negli anni che avrebbe ridotto l’autonomia solo elettrica dell’auto, ma non di una riduzione imposta da FORD. Senza considerare che altri utenti hanno visto una riduzione più grande del 12% indicato. Inoltre, la garanzia della batteria dovrebbe coprire una capacità residua minimo dell’80% per 10 anni o 240000 km percorsi, ma così facendo, ad ora già c’è una capacita dell’88%, quindi con solo un deterioramento della batteria dell’8% dovrebbe esserci la sostituzione totale o parziale della stessa come previsto. Resto in attesa di un cortese riscontro in merito, e confido che Altroconsumo possa mediare in questa vicenda per tutelare i numerosi consumatori coinvolti. Cordiali saluti.
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