Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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mancata consegna
Spett. [ikea] In data 01/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un 60 x 24 Stainless Steel Folding Table - 520 LBS pagando contestualmente l’importo di 73,22 € compreso spese di spedizione. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
mancato arrivo squadra montaggio mobili ikea
ordine n. 1606884314. In data di ieri era previsto il montaggio dei mobili acquistati, servizio programmato e concordato da circa 20 giorni, contestualmente all'effettuazione dell'ordine. Per l'esecuzione dell'intervento erano state previste due squadre di montaggio: la prima ha regolarmente svolto le attività di propria competenza, mentre la seconda squadra, incaricata del montaggio dei letti, non si è mai presentata presso il luogo dell'intervento. Ancora più grave è il fatto che nessuno abbia ritenuto opportuno contattarmi per comunicare il mancato intervento o eventuali ritardi. Ho atteso inutilmente sul posto fino alle ore 18:00, subendo un evidente danno organizzativo ed economico. Nel corso della giornata ho contattato più volte il vostro servizio clienti, senza tuttavia ricevere alcuna informazione concreta o una soluzione al problema. Mi è stato semplicemente riferito che la responsabilità sarebbe imputabile alla società esterna incaricata del montaggio. Tale giustificazione è del tutto inaccettabile, poiché il rapporto contrattuale intercorre con IKEA, alla quale ho affidato e pagato il servizio. Eventuali rapporti con fornitori o subappaltatori restano esclusivamente di vostra competenza e non possono ricadere sul cliente. Preciso inoltre che i mobili sono destinati ad una struttura ricettiva e che il mancato completamento del montaggio sta causando ritardi nell'apertura dell'attività, con conseguenti danni economici, perdita di prenotazioni e potenziali richieste risarcitorie da parte di terzi. Pertanto Vi diffido formalmente a provvedere all'immediato completamento del servizio già pagato, fornendo altresì una spiegazione scritta dell'accaduto. In mancanza di un tempestivo riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, richiedendo il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi a causa del vostro inadempimento.
Mancato rispetto garanzia 25 anni cucina FAKTUM e silenzio alla PEC – Pratica 25011517
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Servizio Clienti IKEA Italia, con la presente richiedo l'intervento di codesta Associazione a causa del comportamento gravemente omissivo da parte di IKEA Italia in merito al mancato rispetto degli obblighi derivanti dalla garanzia convenzionale sul sistema cucina FAKTUM. I fatti si sono svolti come segue: -Acquisto e termini di copertura: In data 02/11/2013 ho acquistato una cucina FAKTUM presso il punto vendita di Bari. Come esplicitato nel libretto originale allegato, le strutture dei mobili (cabinet frames) sono coperte da una garanzia commerciale di 25 anni contro difetti di materiale e fabbricazione, con validità estesa fino al 2038. -Descrizione del difetto strutturale: Recentemente la struttura laterale del mobile alto ha subito un palese e progressivo spanciamento (cedimento strutturale del materiale), ampiamente documentato nelle fotografie allegate, che compromette irrimediabilmente la stabilità e la tenuta dei ripiani interni. -Apertura pratica e diniego infondato: In data 24/04/2026 ho aperto formalmente la pratica n. 25011517. Il servizio clienti ha liquidato la richiesta tramite email ordinaria asserendo, in modo del tutto arbitrario e senza aver effettuato alcuna perizia tecnica in loco, che il danno deriveri da un "errato utilizzo o manutenzione". Il cedimento visibile è invece intrinseco alla perdita di linearità del pannello di truciolare da 18 mm (struttura che IKEA pubblicizzava come robusta e testata), in totale assenza di segni di infiltrazione d'acqua, calore o modifiche non conformi. -Mancato riscontro alla diffida legale: A seguito dell'ingiustificato rifiuto, ho provveduto a inviare una formale diffida tramite PEC alla sede legale di IKEA Italia. Nonostante la gravità della segnalazione e il valore legale della comunicazione, l'azienda ha deciso di ignorare completamente la diffida, lasciandola a oggi priva di qualsiasi riscontro. Richiesta formale e riserva di azione legale: Chiedo che IKEA Italia onori il contratto di garanzia di 25 anni applicato al sistema FAKTUM procedendo, a sua discrezione e come previsto dalle condizioni contrattuali per i prodotti fuori assortimento, alla riparazione, alla sostituzione del componente o all'emissione di un voucher compensativo equivalente per l'acquisto di un modulo sostitutivo compatibile. Qualora il presente tentativo di mediazione tramite Altroconsumo non dovesse sortire un effetto risolutivo entro i tempi brevi, mi riservo espressamente il diritto di adire le vie legali per la tutela dei miei diritti contrattuali e il risarcimento del danno, nonché di dare seguito alla formale segnalazione presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Resto in attesa di un riscontro urgente da parte del team di gestione IKEA. Cordiali saluti DF
Reclamo urgente per mancata consegna IKEA, mancata comunicazione e irreperibilità del servizio clien
La consegna prevista per oggi non è stata effettuata e non ho ricevuto alcuna comunicazione preventiva da IKEA riguardo a ritardi o impossibilità di consegna. Ho contattato sia il servizio clienti IKEA sia la società di consegna, ma nessuno risponde e non è possibile parlare con un operatore. La situazione è particolarmente grave perché sono incinta e non vivo nella stessa città in cui si trova il negozio IKEA, quindi non posso recarmi in negozio per risolvere il problema. Trovo inaccettabile la totale irreperibilità del servizio clienti nel 2026. Chiedo assistenza urgente per la risoluzione del problema e aggiornamenti immediati sulla consegna.
Reclamo contro il servizio Taskrabbit
Buongiorno Ikea ha già bucato 3 volte lo smontaggio e rimontaggio di un anta danneggiata Hanno gia consegnata anta di ricambio Poi mi fissano appuntamento per smontare anta danneggiata e rimontare anta nuova inviata Ho fissato 3 appuntamenti tutti annullati. Ultimo appuntamento di sabato 4 luglio Il Tasker incaricato mi ha scritto che dato che gli danno 24 euro per questo lavoro lui non sarebbe venuto.
Mancata Consegna
Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l., in data 28 dicembre ho acquistato presso il Vostro punto vendita IKEA Porta di Roma due cucine, con consegna inizialmente prevista per il mese di marzo. Successivamente ho chiesto di posticipare la consegna. In occasione del primo rinvio non mi è stato comunicato in modo chiaro che tale posticipo avrebbe comportato costi di giacenza, né mi è stato inviato alcun documento, fattura, avviso scritto, link di pagamento o sollecito relativo a tali importi. Solo in seguito, chiedendo un ulteriore rinvio, ho appreso dell’esistenza di costi di giacenza anche per i mesi precedenti. La consegna è stata poi riprogrammata tramite il servizio clienti, senza che mi venisse richiesto alcun pagamento immediato o trasmesso un documento da saldare. Nel giorno previsto per la consegna, nella fascia oraria 9:00–13:00, ho atteso inutilmente la merce. Nessuno mi ha avvisato preventivamente che la consegna non sarebbe avvenuta. Solo dopo diverse telefonate al servizio clienti mi è stato comunicato che la consegna era stata bloccata per mancato pagamento della giacenza. Contesto tale comportamento, poiché se il pagamento della giacenza era condizione necessaria per procedere alla consegna, avreste dovuto comunicarlo preventivamente, in modo chiaro e tracciabile, inviandomi il relativo documento di pagamento e un eventuale sollecito. Vi invito pertanto a: 1. trasmettermi immediatamente il dettaglio degli importi eventualmente dovuti per la giacenza; 2. inviarmi il relativo documento o link di pagamento; 3. riprogrammare la consegna in una data successiva al 20 agosto, poiché fino a tale data non sarò in Italia; 4. confermare per iscritto la nuova data di consegna. In difetto di un riscontro e di una soluzione tempestiva, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: * Conferma ordine * Ricevuta di pagamento * Eventuali comunicazioni intercorse con IKEA * Eventuale documentazione relativa alla consegna non effettuata Cordiali saluti Francesco Centamori
Preso in giro nonostante diffide da studio legale
Desidero segnalare pubblicamente la gravissima esperienza avuta con IKEA Italia in relazione all’ordine n. 1583029077, relativo all’acquisto di arredi, cucina, consegna e montaggio per la mia nuova abitazione a Nichelino. L’ordine aveva un valore complessivo superiore a 13.000 euro, di cui 1.228 euro per servizi di consegna e montaggio. Mi sono affidato a IKEA con fiducia, in un momento molto delicato per la mia famiglia: un trasferimento in Piemonte con due bambini piccoli e la necessità di entrare in una casa arredata e funzionale nei tempi concordati. Purtroppo, l’esperienza si è trasformata in una lunga sequenza di errori progettuali, disservizi di consegna, montaggi incompleti, danni ai mobili, ritardi e mancate risposte realmente adeguate. Il punto centrale, tuttavia, non riguarda soltanto gli errori subiti, ma anche il modo in cui IKEA ha gestito il reclamo. Nel periodo in cui non riuscivamo ancora a vivere regolarmente nella nostra abitazione a causa dei problemi legati alla cucina e ai montaggi, ero in contatto con il servizio clienti quasi quotidianamente. In quelle interlocuzioni mi veniva ripetutamente detto di stare tranquillo, che la situazione sarebbe stata valutata e che il disagio sarebbe stato indennizzato. Mi fu anche rappresentato che IKEA disponeva di criteri o formule per calcolare i giorni di disagio e, se del caso, anche i costi sostenuti per i pasti fuori casa da parte di una famiglia di quattro persone, proprio perché la cucina non era utilizzabile. Alla luce di tutto questo, trovo oggi incomprensibile e inaccettabile che IKEA ritenga congrua una proposta di appena 400 euro. Chiedo pubblicamente: da dove nasce questo importo? Su quale calcolo si basa? Come può essere considerato proporzionato rispetto a un ordine superiore a 13.000 euro, a una cucina non completata nei tempi previsti, ai costi sostenuti, ai ritardi nell’ingresso in casa, ai pasti fuori, ai permessi lavorativi, agli spostamenti, ai danni materiali e allo stress arrecato a una famiglia con due bambini? Le principali criticità riguardano la cucina, progettata e montata con evidenti problemi di misure e allineamento. Durante la fase progettuale sono state fornite indicazioni non chiare e non coerenti sull’area da piastrellare, costringendomi a sostenere ulteriori costi per materiali, posa e modifiche successive. Nonostante le mie richieste di chiarimento, le indicazioni ricevute non sono state sufficientemente precise e ciò ha generato ulteriori interventi e spese. In fase di montaggio, inoltre, sono stati lasciati spazi arbitrari e antiestetici, tra cui oltre 7 cm sul lato sinistro della cucina e ulteriori gap tra elementi pensili e scaffali. Alcuni componenti sono stati danneggiati, sono rimasti fori visibili sulla parete e il lavoro è stato interrotto senza completare il servizio. I montatori hanno lasciato l’abitazione senza risolvere le criticità emerse e senza che venisse gestita in modo adeguato la situazione. La cucina, elemento essenziale per poter abitare la casa, non è stata completata nei tempi previsti. Il completamento è stato rinviato di settimane rispetto alla data programmata, con conseguenze molto pesanti sulla nostra organizzazione familiare, sui costi di permanenza fuori casa e sulla possibilità stessa di entrare nell’abitazione. Anche altri ambienti presentano problemi rilevanti. Nella cameretta dei bambini, i letti sono stati progettati in modo tale da impedire la corretta apertura dei cassetti e uno dei letti copre il termosifone. Nella camera matrimoniale, il mobile centrale non si inserisce correttamente tra gli armadi, lasciando spazi laterali antiestetici. Alcuni elementi PAX risultano inoltre danneggiati o montati in modo non conforme. La consegna ha aggravato ulteriormente la situazione: tutti i colli, per un peso complessivo molto rilevante, sono stati accumulati nel salone centrale senza essere distribuiti nelle stanze. Questo ha impedito il regolare proseguimento dei montaggi programmati e mi ha costretto a prendermi ferie, chiedere aiuto a terzi e spostare manualmente centinaia di scatole per evitare ulteriori ritardi. A tutto ciò si aggiungono numerosi viaggi da Nichelino a IKEA Collegno per resi, verifiche e tentativi di risoluzione. Ho dovuto recarmi più volte in negozio, sostenendo costi di carburante, pedaggi, tempo perso e ulteriori disagi. In molti casi i rimborsi sono stati riconosciuti tramite voucher IKEA, soluzione per me non accettabile, poiché mi obbliga a riacquistare presso lo stesso soggetto che ha generato i disservizi. È importante precisare che, laddove possibile, ho già provveduto personalmente a effettuare resi e sostituzioni, sostenendo numerosi spostamenti e dedicando tempo e risorse per cercare di limitare i danni. Tuttavia, non tutte le criticità possono essere risolte tramite semplici resi. Alcuni elementi dell’arredo, come armadi di grandi dimensioni o configurazioni ormai montate e integrate negli spazi della casa, non sono realisticamente sostituibili senza generare ulteriori costi, smontaggi complessi e un ulteriore carico organizzativo e psicologico per la mia famiglia. Ho inviato reclami formali e comunicazioni dettagliate, corredate da documentazione fotografica. La vicenda è stata inoltre presa in carico dal mio legale, che ha trasmesso formali diffide a IKEA Italia. Tuttavia, anche tali comunicazioni risultano ad oggi sostanzialmente prive di un riscontro adeguato e risolutivo. Questo è un aspetto che ritengo particolarmente grave e che, a mio avviso, merita di essere segnalato pubblicamente: IKEA non sta fornendo un riscontro serio nemmeno tramite i legali. Il consumatore viene così costretto a proseguire con ulteriori iniziative, con ulteriore dispendio di tempo, denaro ed energie, nella speranza che alla fine rinunci per stanchezza o per sproporzione tra il danno subito e i costi necessari per far valere le proprie ragioni. A fronte di un ordine superiore a 13.000 euro, comprensivo di oltre 1.200 euro di servizi di consegna e montaggio, IKEA continua a ostinarsi nel proporre un rimborso di appena 400 euro. Ritengo tale importo del tutto inadeguato, sproporzionato e non accettabile rispetto alla gravità complessiva della vicenda. Una simile proposta non tiene conto dei costi aggiuntivi sostenuti, del tempo perso, dei ripetuti spostamenti, dei danni agli arredi, dei montaggi incompleti, dei problemi progettuali, dei pasti fuori casa e del ritardo nell’effettivo utilizzo dell’abitazione. Quello che contesto non è un singolo errore isolato, ma una gestione complessivamente carente di un ordine importante, che ha inciso concretamente sulla vita quotidiana della mia famiglia. A causa di questi disservizi abbiamo dovuto affrontare ulteriori costi, ritardi nell’ingresso in casa, difficoltà organizzative, ferie e permessi lavorativi, oltre a un notevole stress in una fase già complessa come quella di un trasferimento familiare. Non chiedo voucher né buoni acquisto. Chiedo un indennizzo economico reale, tramite rimborso monetario, proporzionato ai disservizi, ai costi aggiuntivi, al tempo perso, ai danni subiti e al ritardo nell’utilizzo della casa. Ritengo inaccettabile che, dopo reclami formali, documentazione fotografica, interlocuzioni quasi quotidiane con il servizio clienti e diffide legali, IKEA continui a non fornire una risposta realmente risolutiva e a limitarsi a una proposta economica di soli 400 euro. Mi rivolgo quindi pubblicamente a IKEA Italia affinché prenda finalmente in carico questa vicenda in modo serio, riconoscendo la gravità dell’accaduto e formulando una proposta concreta, equa e proporzionata.
Mancato montaggio ripetuto e fattura erronea
Spett. Ikea, in seguito alla mia precedente mail, ad oggi senza risposta, ci sono stati dei nuovi eventi. Riporto per chiarezza il testo della mia precedente mail: con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione del servizio di montaggio relativo all'ordine n. 074/1606602814, caratterizzata da ripetuti disservizi, annullamenti e informazioni contraddittorie che mi hanno causato notevoli disagi. Il primo appuntamento per il montaggio era previsto per il giorno 13 giugno 2026. In data 12 giugno 2026 ho ricevuto una comunicazione e-mail da Taskrabbit con cui veniva annullato il montaggio, e mi veniva richiesto di contattare l'assistenza IKEA. Nella stessa giornata ho contattato il servizio clienti; mi è stato comunicato che sarei stato ricontattato, circostanza che non si è mai verificata. In data 15 giugno 2026 ho nuovamente contattato il servizio clienti per riprogrammare l'intervento, sostenendo circa 70 minuti di attesa telefonica prima di poter parlare con un'operatrice. In tale occasione è stato fissato un nuovo appuntamento per il montaggio per il giorno 19 giugno 2026. Sempre il 15 giugno, nel tentativo di confermare l'appuntamento, ho contattato il tasker tramite l'applicazione dedicata. In modo del tutto incomprensibile, il tasker ha contrassegnato la prestazione come completata nella medesima giornata del 15 giugno, senza aver svolto alcuna attività presso il mio domicilio. Preoccupata da tale anomalia, il giorno seguente ho contattato nuovamente il servizio clienti (con ulteriori circa 30 minuti di attesa telefonica). L'operatrice, identificatasi come Cecilia, mi ha assicurato che, nonostante la prestazione risultasse erroneamente come eseguita, il tasker sarebbe comunque intervenuto il giorno 19 giugno. Un particolare particolarmente fastidioso che si aggiunge al tedio dell'intera faccenda è che alla richiesta su perché fosse sicura di ciò, risponde con una certa indolenza che lo legge nelle note. Poiché tale spiegazione non appariva coerente con quanto risultava dall'applicazione, che non mostrava alcun appuntamento programmato né consentiva di contattare il tasker, ho effettuato un ulteriore contatto con il servizio clienti, nella speranza di parlare con una persona più collaborativa. Dopo l'ennesima mezz'ora di attesa, mi è stato confermato che non risultava alcuna prestazione programmata per il 19 giugno e il montaggio è stato quindi riprogrammato per il giorno 22 giugno 2026. Tuttavia, in data 21 giugno 2026 ho ricevuto una nuova comunicazione di annullamento dell'intervento previsto per il 22 giugno. Stamattina, 22 giugno 2026, sono stata contattata dall'assistenza clienti IKEA, alla quale ho rappresentato l'intera criticità della situazione. L'intervento è stato nuovamente riprogrammato per la prima data disponibile, 26 giugno 2026, anche se in quest'ultima occasione l'operatore ha ammesso apertamente di non essere in grado di fornire alcuna garanzia dell'imminente adempimento degli accordi contrattuali. Ritengo che la gestione della pratica sia stata gravemente inadeguata e non conforme agli standard di servizio che un consumatore può legittimamente attendersi. Oltre ai ripetuti annullamenti, ho dovuto dedicare tempo considerevole ai contatti con il servizio clienti, affrontare lunghe attese telefoniche e gestire continui cambiamenti di programmazione senza alcuna affidabile pianificazione dell'intervento. Con la presente vi chiedo pertanto: di garantire l'effettiva esecuzione del servizio di montaggio entro la data attualmente programmata del 26 giugno 2026 oppure entro altra data certa da concordare tempestivamente; di fornire una spiegazione formale in merito ai ripetuti annullamenti e alle informazioni contraddittorie ricevute; di riconoscere un congruo indennizzo economico o altra adeguata forma di compensazione commerciale a fronte dei disagi subiti e del mancato rispetto degli impegni assunti. AGGIORNAMENTO: Il montaggio riprogrammato per la quinta volta, per il 26 giugno, non è mai avvenuto, essendo stato disdetto il pomeriggio precedente da Taskrabbit. Ieri, 1 luglio 2026, chiamo Ikea per ottenere una soluzione (40 min di attesa) e l'operatrice mi dice che non ha alcun potere se non quello di riprogrammare per l'ennesima volta il montaggio. Concordiamo insieme la data dell'8 luglio e mi arriva conferma via mail. Nel giro di circa un'ora la task viene annullata da Taskrabbit e viene riprogrammata, senza il mio parare, per il 10 luglio. Circe tre ore dopo il contatto con l'assistenza ricevo inoltre una mail con fattura per l'importo pagato per il montaggio, che tuttavia riporta alla voce "articolo" la dicitura: Riporta e rivendi. Non c'è bisogno di specificare, ma lo faccio comunque, che io non ho riportato e rivenduto un bel niente. Richiedo quindi una correzione della fattura. Tutta la situazione denota una serietà quasi inesistente, tanto da parte di Ikea quanto da parte di Taskrabbit, io però il servizio l'ho acquistato da Ikea, quasi un mese fa, per cui è Ikea che deve assicurarsi - come minimo - di rispettare il contratto al più presto.
mancata consegna beni acquistati presso Negozio di Catania
Spett. Ikea In data 27/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Catania n.9 articoli pagando contestualmente l’importo di 167,45 € comprensive di spese di spedizione. Per un mero errore dovuto anche alle spiegazioni del vostro personale che ha caricato a sistema l'ordine, abbiamo aggiornato l'ordine da voi creato una volta alle casse, inserendo gli articoli dal 3 al 9. Gli stessi articoli non li abbiamo mai fisicamente portati con noi ma sono rimasti nei vostri negozi, credendo che ci sarebbero stati altresì consegnati. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 6/6/2026. All'atto della consegna mi sono stati consegnati solamente n. 2 articoli. Ho attivato la vostra assistenza telefonica ed ho sollecitato un riscontro scritto anche via Pec in data 23/6/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto riscontro né la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Giuseppe De Simone Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mancata consegna
In data 26 maggio ho acquistato in i ternet una panchina rossa ( ikea). Ho pagato con carta 49.59. E arrivata email di conferma però a distanza di oltre 1 mese non ho ricevuto nulla di materiale. Solo la mail di pacco consegnato. Chiedo spiegazioni e rimborso.
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