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Reclamo Park&Control Olbia parcheggio Via Caduti sul lavoro-
**Oggetto: Reclamo per richiesta di pagamento penale contrattuale n. 1260823821 – parcheggio Eurospin Via Caduti sul Lavoro, Olbia** Contesto formalmente la richiesta di pagamento di €30 ricevuta da Park&Control S.r.l. per una presunta violazione delle condizioni di sosta presso il parcheggio dell’Eurospin di Via Caduti sul Lavoro, Olbia. La contestazione si riferisce al 1° agosto 2026 e indica un ingresso alle ore 18:55:52 e un’uscita alle ore 20:40:41, per una permanenza complessiva di 1 ora e 44 minuti. La comunicazione mi è stata recapitata il 3 settembre 2026. Qualora il limite previsto fosse quello di 90 minuti, la permanenza contestata eccederebbe quindi il limite di soli 14 minuti, a fronte di una penale automatica di €30. Ritengo necessario contestare la pretesa sotto diversi profili. Innanzitutto, chiedo che venga verificato se le condizioni contrattuali e, in particolare, la previsione della penale fossero effettivamente rese conoscibili all’utente in modo chiaro, visibile e comprensibile prima dell’ingresso nel parcheggio. Non contesto in astratto la possibilità di regolamentare la sosta in un’area privata, ma la concreta opponibilità al consumatore di una clausola predisposta unilateralmente dal gestore. Contesto inoltre la proporzionalità della penale rispetto alla condotta contestata: una richiesta di €30 per un’eccedenza di soli 14 minuti appare meritevole di verifica alla luce della disciplina sulle clausole vessatorie prevista dagli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo, soprattutto considerando che la penale viene applicata automaticamente e senza alcuna valutazione delle circostanze concrete. Chiedo inoltre di verificare la trasparenza della composizione dell’importo richiesto, considerato che il regolamento Park&Control prevede una penale alla quale risultano associate anche somme qualificate come costi o spese amministrative. Vi è poi un ulteriore profilo che ritengo meritevole di attenzione: la pretesa viene fondata sulle rilevazioni automatiche della targa all’ingresso e all’uscita. Chiedo quindi che venga verificato se tale rilevazione sia di per sé sufficiente a dimostrare non soltanto la permanenza del veicolo, ma anche la conoscenza e accettazione consapevole da parte dell’utente delle condizioni contrattuali e, soprattutto, della specifica clausola penale. La questione appare particolarmente significativa anche alla luce delle numerose contestazioni già emerse a Olbia nei confronti della gestione Park&Control. Confconsumatori aveva infatti segnalato proprio problematiche relative alla scarsa informazione degli utenti, alla chiarezza delle condizioni di parcheggio e alla possibile presenza di clausole vessatorie. Con il presente reclamo chiedo pertanto l’annullamento della penale n. 1260823821 e l’archiviazione della relativa posizione. In subordine, chiedo che Park&Control dimostri documentalmente: – quali condizioni contrattuali fossero vigenti presso il parcheggio alla data del 1° agosto 2026; – quale fosse esattamente il limite di sosta applicabile; – come e dove fosse resa visibile, prima dell’ingresso, la clausola relativa alla penale; – quale sia la base contrattuale dell’importo di €30 e come esso venga determinato; – quali siano le concrete ragioni che giustificano l’applicazione di una penale di tale entità per un’eccedenza di soli 14 minuti. La presente costituisce formale contestazione della richiesta di pagamento e non comporta alcun riconoscimento del debito né acquiescenza alle condizioni contrattuali richiamate da Park&Control.
Mi hanno bloccato l'account in modo permanente per sospetta attività fraudolenta
Vinted mi ha bloccato l'account in modo permanente per attività fraudolenta (a loro dire) senza specificare nessun tipo di motivazione o prova e questo in Italia è un grave reato. Quindi sono con account chiuso pur non essendo a conoscenza di cosa sia accusato. Non ho mai fatto svolto attività fraudolenta ne venduto capi falsi. Ho sempre agito in correttezza come dimostrano le centinaia di recensioni che ho ricevuto. Non ho mai fregato nessuno e mai venduto un articolo contraffatto. Purtroppo ieri si è verificato un episodio che sicuramente è il motivo del blocco: ho acquistato una maglia da calcio con la garanzia del venditore che fosse originale. Quando è arrivata mi stava piccola e l'ho rimessa in vendita su Vinted. Un utente mi ha fatto presente che da alcuni dettagli aveva notato che era falsa. In quel momento ho scritto a chi me l'ha venduto chiedendo il rimborso ed ho eliminato il prodotto immediatamente da Vinted. Lui si è arrabbiato e ha palesemente detto che se non mi zittivo, avrebbe proceduto con una segnalazione perché avevo un prodotto falso in vendita (che mi ha venduto lui e nei messaggi ci sono le sue dichiarazioni in cui asserisce che fosse originale il capo). Quindi non solo sono sempre stato onesto e limpido ma anzi, su vinted sono stato raggirato comprando un articolo che si è rivelato falso e quando l'ho fatto presente sono stato minacciato dal venditore che sicuramente è colui che ha fatto questa segnalazione. Dato che non so di cosa sono accusato per arrivare addirittura a privarmi della libertà e del diritto di disporre del mio account Vinted, non saprei cosa allegare al presente reclamo per difendermi. Le centinaia di prodotti venduti sono a disposizione di Vinted nei loro archivi per verificare l'assoluta mia estraneità a qualsiasi accusa infondata e diffamamante di fraudolenza che mi riservo di perseguire in tutte le sede competenti . Detto ciò l'unica cosa che posso allegare è la prova della chat in cui prima di acquistare mi veniva detto che era originale il prodotto che io ho prima messo in vendita poi tolto dato che mi sono accorto essere contraffatto ma venduto dalla stessa persona che sicuramente mi sta accusando di Fraudolenza dopo aver venduto un falso il che constata che tale segnalazione sia soltanto una mera ritorsione da parte dell'utente vinted venditore di articoli contraffatti. Alla luce di quanto palesemente dimostrato, chiedo la riattivazione immediata dell'account riservandomi di perseguire in ogni sede competente le accuse diffamanti (e non dimostrate) che mi sono state rivolte.
Reclamo e rimborso mai elaborato
Buongiorno, usai il servizio di tuttovisure per richiedere il casellario giudiziale mentro ero all'estero a Dicembre 2025. Quando scropri che questi richiedavano delega per lettera / raccomandata, dopo aver versato loro la somma, questo si presento un ostacolo e decisi di cancellare la richiesta e richiedere il rimborso. Loro da febbraio 10 2026, dopo ultima email che mi ribadevano che il reclamo era in fase di valutazione, non hanno mai più risposto. Nemmeno un esito negativo.
Gestione promozione "Invita i tuoi amici in ING – 2026"
Con la presente, invio reclamo in merito alla gestione della promozione denominata "Invita i tuoi amici in ING – 2026". Nel corso della validità dell'offerta ho riscontrato il mancato accredito dei bonus previsti dal regolamento. Per questo motivo ho contattato più volte il vostro servizio di assistenza clienti per chiedere verifiche e chiarimenti. Ad ogni mia segnalazione, la risposta fornita dagli operatori è stata sistematicamente quella di attendere la scadenza della promozione prima di poter effettuare qualsiasi verifica o ricevere il bonus. Attenendomi alle vostre indicazioni, ho ricontattato l'assistenza subito dopo la scadenza del termine promozionale. Solo in questa seconda fase mi sono stati comunicati, per la prima volta, i requisiti specifici che non avrei soddisfatto per aver diritto al bonus. Ritengo tale condotta scorretta e lesiva della trasparenza verso il consumatore per i seguenti motivi: - Mancanza di tempestività e trasparenza: Le informazioni sui requisiti mancanti dovevano essermi fornite al momento delle mie prime segnalazioni, quando ero ancora nei termini per poter rimediare o completare i passaggi richiesti. - Affidamento fuorviante: L'indicazione ripetuta di "attendere la scadenza" ha generato un legittimo affidamento e mi ha di fatto impedito di usufruire dell'offerta nei tempi previsti. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: - Il riesame della mia posizione e il riconoscimento/accredito del bonus spettante pari a 100€ , a titolo di ristoro per il disservizio e per l'inadeguatezza delle informazioni fornite dall'assistenza nei tempi utili. In attesa di un vostro riscontro entro e non oltre i termini previsti, mi riservo di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti tramite le associazioni dei consumatori. Cordialmente,
Contestazione richiesta di pagamento e presunta iscrizione al corso
Spett.le Accademia Italiana Fitness (AKI), con la presente intendo contestare formalmente tutte le richieste di pagamento relative al “Personal Trainer– Percorso Europeo” e chiedere l'immediato annullamento di qualsiasi iscrizione o prenotazione effettuata a mio nome. Desidero chiarire nuovamente quanto accaduto. Nel luglio 2025 mi sono iscritta al “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, effettuando il pagamento di €20,00 in data 13/07/2025 e successivamente il saldo in data 24/07/2025. Il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 era quindi riferito al Percorso Nazionale, che ho regolarmente acquistato e frequentato. In data 07/09/2025, durante una pausa della prima lezione del Percorso Nazionale, ho semplicemente chiesto informazioni alla docente riguardo alla possibilità di proseguire il mio percorso con una formazione europea. Mi è stato fornito un link relativo al “Personal Trainer – Percorso Europeo”, che ho consultato esclusivamente per conoscere le caratteristiche e le condizioni del percorso. Dopo aver visualizzato le informazioni, ho deciso di non aderire al Percorso Europeo, in quanto ho compreso che si trattava di un percorso diverso da quello già acquistato e che prevedeva un ulteriore pagamento non vantaggioso. Successivamente ho ricevuto una comunicazione automatica nella quale veniva indicato che, per completare l'iscrizione, sarebbe stato necessario effettuare un ulteriore pagamento di €20,00 oppure pagare l'intero corso ed indicata anche la scadenza della prenotazione il 8.09.2025. Non avendo intenzione di aderire al Percorso Europeo, non ho effettuato tale pagamento, non ho confermato l'iscrizione e non ho compiuto ulteriori azioni per acquistare il corso. Nonostante ciò, nei mesi successivi ho ricevuto richieste di pagamento relative al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Ho più volte comunicato ad AKI che non avevo mai perfezionato l'iscrizione, non avevo effettuato alcun pagamento per tale corso, non avevo mai effettuato accessi alla relativa piattaforma e non avevo mai usufruito dei servizi o dei materiali del corso “Personal Trainer – Percorso Europeo”. Contesto pertanto nuovamente e integralmente tali richieste. Non accetto inoltre che il pagamento di €20,00 effettuato il 13/07/2025 per il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” venga considerato come pagamento relativo al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso. Quel pagamento era riferito al corso “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale” regolarmente svolto e saldato, come dimostrato anche dal successivo saldo effettuato il 24/07/2025. Non ho mai comunicato di voler utilizzare tale pagamento per un diverso corso e non ho mai effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione al qualsiasi altro corso. Iscrizione prevista per ottobre 2026: Contesto inoltre fermamente la mia presunta iscrizione all'edizione del “Personal Trainer – Percorso Europeo - primo livello” prevista per ottobre 2026. Non ho mai richiesto tale iscrizione, non ho mai confermato la mia partecipazione e non ho mai espresso la volontà di partecipare a questa o ad altre future edizioni del Personal Trainer o qualsia altro corso. Non autorizzo pertanto Accademia Italiana Fitness a considerarmi iscritta o prenotata a tale edizione o a qualsiasi altra futura edizione del qualsiasi corso. Richieste: Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Accademia Italiana Fitness (AKI): • l'annullamento immediato di tutte le richieste di pagamento relative al qualsiasi vostro corso; • l'annullamento di qualsiasi importo che AKI ritenga ancora dovuto da me; • la cancellazione immediata di qualsiasi iscrizione o prenotazione relativa al corso “Personal Trainer – Percorso Europeo” o qualsiasi altro corso presente a mio nome; • la cancellazione dell'eventuale iscrizione all'edizione prevista per ottobre e novembre 2026 o qualsiasi edizione futura; • la cancellazione di qualsiasi eventuale iscrizione o prenotazione futura effettuata a mio nome senza una mia espressa richiesta; • la conferma scritta che non risultano più a mio carico pagamenti o obblighi relativi al Percorso Europeo. Chiedo inoltre che non vengano effettuate ulteriori richieste di pagamento nei miei confronti relativamente al Percorso Europeo, in quanto ho sempre contestato di aver effettuato tale iscrizione. Ribadisco che la mia volontà è sempre stata chiara: ho acquistato il “Personal Trainer Femminile – Percorso Nazionale”, mentre non ho mai deciso di acquistare né di frequentare il Personal Trainer di qualsiasi livello e percorso. Il fatto di aver richiesto informazioni sul Percorso Europeo non può essere interpretato, ai miei occhi, come la volontà di acquistarlo, soprattutto considerando che, dopo aver ricevuto le informazioni, non ho effettuato il pagamento richiesto per completare l'iscrizione e non ho mai utilizzato il servizio. Sono in possesso di tutta la documentazione relativa alla vicenda, comprese ricevute dei pagamenti, fatture, email e comunicazioni intercorse con Accademia Italiana Fitness. Chiedo pertanto che la situazione venga definitivamente regolarizzata attraverso l'annullamento delle richieste di pagamento e la cancellazione di qualsiasi iscrizione effettuata a mio nome , compresa quella eventualmente prevista per ottobre - novembre 2026. Attendo una conferma scritta dell'avvenuto annullamento. Cordiali saluti, Valeriia Mishushina
Oggetto: Reclamo riguardante il sistema Free Flow di Autostrada Pedemontana Lombarda e la successiva
Spett.le Altroconsumo, sono un consumatore residente in Germania e desidero sottoporre alla Vostra attenzione una questione relativa al sistema di pedaggio Free Flow di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. In data **12 aprile 2025 alle ore 21:24** ho percorso, con il mio veicolo, la tratta **Vedano Olona – Interc. A8/A60**. All'epoca ero in viaggio verso un appartamento per le vacanze ad Arona. Il viaggio è avvenuto in condizioni di **buio**. Stavamo seguendo il navigatore e dovevamo necessariamente concentrarci sulla strada, sulla direzione da seguire e sul traffico. In queste condizioni, ritengo estremamente difficile per un automobilista, soprattutto se straniero e non abituale frequentatore della zona, poter leggere e comprendere in modo completo e inequivocabile tutti i contenuti di un cartello stradale, nonché ricordare un indirizzo Internet da utilizzare successivamente per effettuare un pagamento. La particolarità del sistema Free Flow mi sembra particolarmente problematica dal punto di vista dell'informazione al consumatore: non esiste un casello, non vi è alcun punto in cui fermarsi e pagare e, per chi non dispone di un dispositivo di telepedaggio, il conducente deve successivamente ricordarsi autonomamente di effettuare il pagamento entro 15 giorni. Nel mio caso, non avevo alcun dispositivo di telepedaggio e non ero quindi a conoscenza del fatto che, dopo il transito, avrei dovuto accedere autonomamente al sito di Pedemontana per verificare e pagare il pedaggio. In data **1 ottobre 2026**, quindi circa un anno e mezzo dopo il transito, ho ricevuto una richiesta di pagamento da parte di **Nivi S.p.A.**, incaricata da Autostrada Pedemontana Lombarda del recupero del credito. La comunicazione indica: * transito: 12/04/2025, ore 21:24; * tratta: Vedano Olona – Interc. A8/A60; * importo originario del pedaggio indicato nella tabella: **€ 1,09**; * importo richiesto da Nivi per pedaggi e oneri: **€ 1,36**; * costi di recupero e accertamento: **€ 5,23**; * totale richiesto: **€ 6,59**. La comunicazione di Nivi conferma inoltre che la richiesta è stata trasmessa in relazione a un veicolo con targa tedesca e che Nivi agisce quale incaricata di Autostrada Pedemontana Lombarda per il recupero dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei pedaggi. **Preciso che ho già provveduto a pagare integralmente l'importo richiesto di € 6,59.** Il presente reclamo non è quindi finalizzato a sottrarmi al pagamento del pedaggio, bensì a sottoporre all'attenzione di Altroconsumo una questione che ritengo rilevante sotto il profilo della trasparenza e dell'informazione dei consumatori, in particolare dei conducenti stranieri occasionali. Mi chiedo in particolare se l'attuale sistema informativo sia effettivamente sufficientemente chiaro per un automobilista straniero che percorre occasionalmente la tratta. Un conducente può infatti: 1. percorrere la strada senza incontrare alcun casello o barriera; 2. non avere alcun dispositivo di telepedaggio; 3. non ricevere alcuna ricevuta o richiesta di pagamento al momento del transito; 4. dover comprendere durante la guida che si trova su una tratta Free Flow; 5. ricordarsi successivamente di effettuare autonomamente una ricerca sul sito del gestore; 6. individuare il proprio transito e pagare entro soli 15 giorni. Nel mio caso concreto, inoltre, il transito è avvenuto di notte, mentre eravamo concentrati sulla navigazione verso la nostra destinazione. Anche qualora la segnaletica fosse formalmente presente, ritengo che sia legittimo chiedersi se sia realistico pretendere che un automobilista, mentre guida e segue le indicazioni del navigatore, possa leggere, comprendere e memorizzare tutte le informazioni necessarie per sapere che dovrà effettuare autonomamente un pagamento online nei giorni successivi. Trovo inoltre significativo che il primo contatto personale ricevuto da me sia avvenuto **solo il 1° ottobre 2026**, oltre un anno dopo il transito del 12 aprile 2025. A quel punto, il consumatore non ha più la possibilità di rimediare spontaneamente entro il termine ordinario di 15 giorni, ma riceve direttamente una richiesta maggiorata con costi di recupero. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare: * se l'informazione fornita agli automobilisti, e in particolare agli utenti stranieri occasionali, possa essere considerata sufficientemente chiara e comprensibile; * se sia adeguatamente comunicato che, in assenza di un dispositivo automatico di pagamento, il conducente deve attivarsi autonomamente dopo il transito; * se sia ragionevole che il primo avviso individuale possa arrivare molti mesi dopo il transito, quando il termine di 15 giorni è ormai da lungo tempo scaduto; * se la struttura dei costi aggiuntivi applicati in caso di mancato pagamento sia sufficientemente trasparente, considerato che nel mio caso il pedaggio indicato per il transito era di € 1,09 mentre la richiesta complessiva è stata di € 6,59; * e, più in generale, se il sistema garantisca un livello di informazione adeguato per i consumatori stranieri che utilizzano occasionalmente la rete Pedemontana. Segnalo infine che ho constatato che su Altroconsumo sono già presenti altre segnalazioni riguardanti il sistema Free Flow di Autostrada Pedemontana Lombarda, comprese contestazioni relative alla chiarezza della segnaletica, alla conoscenza dell'obbligo di pagamento entro 15 giorni e ai costi applicati successivamente. Per questo motivo ritengo che la questione possa avere una rilevanza più generale e non riguardi soltanto il mio singolo caso. Allego, se necessario, copia della comunicazione ricevuta da Nivi S.p.A. e sono disponibile a fornire anche la prova del pagamento effettuato. Ringrazio Altroconsumo per l'attenzione e resto in attesa di conoscere la Vostra valutazione e, se possibile, se ritenete opportuno sottoporre la questione ad Autostrada Pedemontana Lombarda. Cordiali saluti Immanuel Goldner Germania
in attesa di rinnovo movein dal 16/09/2026
Spett.le UnipolTech S.p.A. Via Stalingrado, 37 40128 Bologna (BO) Chiar.ma PEC: unipoltech@pec.unipol.it Oggetto: Diffida ad adempiere, costituzione in mora e formale riserva di risarcimento danni per mancato rinnovo/attivazione servizio legato al veicolo targa DC431... La sottoscritta BM, ................................................., in qualità di intestatario del contratto/servizio in epigrafe, PREMESSO CHE • In data 13/09/2026 ha regolarmente richiesto il rinnovo del servizio in oggetto per il veicolo targato DC431..; • In data 16/09/2026 ha provveduto al regolare pagamento ad Unipoltech della quota di rinnovo di € 25,00 dovuta, come da contratto e ricevuta allegati alla presente; • Nonostante il saldo della suddetta somma, ad oggi il servizio non risulta ancora attivato, precludendo allo/a scrivente la regolare fruizione dello stesso; • A causa di tale disservizio e della mancata attivazione, sono già stati aperti molteplici ticket di assistenza e segnalazione presso Aria S.p.A., rimasti tuttavia privi di risoluzione definitiva (Ticket n. 2-2411998451 e 2-2412127218 del 22/09/2026; • In data antecedente alla presente, copia del contratto e della ricevuta di avvenuto pagamento sono già state trasmesse via email ordinaria sia ad Aria S.p.A. che a UnipolTech S.p.A., come richiesto a seguito di mie telefonate non vedendo riattivata l’applicazione e il servizio, senza alcun riscontro concreto. La e-mail di invio è quella di mio marito (valbuzzi.paolo@gmail.com). • Tutto ciò premesso e considerato, l'ingiustificato ritardo nell’erogazione del servizio sta cagionando al/alla sottoscritto/a gravi disagi logistici ed economici. TUTTO CIÒ PREMESSO, IL/LA SOTTOSCRITTO/A DIFFIDA E METTE IN MORA le società in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze e responsabilità, affinché provvedano alla immediata attivazione del servizio richiesto per il veicolo targa DC431.. entro e non oltre il termine tassativo di 3 (tre) giorni lavorativi dal ricevimento della presente PEC. Con la presente si formula sin d'ora ogni più ampia riserva di adire le vie legali per la tutela dei propri diritti e per la richiesta di risarcimento di tutti i danni, diretti e indiretti, nonché delle spese e degli oneri finanziari derivanti dal prolungarsi del Vostro inadempimento e dal mancato godimento del servizio. La presente vale a ogni effetto di legge quale atto di costituzione in mora e interruzione dei termini di prescrizione. Si allegano alla presente: 1. Copia del contratto di rinnovo sottoscritto. 2. Ricevuta del pagamento eseguito in data 16/09/2026. 3. Estratto schermata comprovante la richiesta di rinnovo per regione Lombardia e comune di Milano, rinnovo in attesa dal 13/09/2026. 4. Copia del documento d'identità del richiedente. Distinti saluti. BM
Rifiuto richiesta rimborso soggiorno a Roma, non fruito per causa forza maggiore - eruzione etna
Buongiorno, in data 26/08/26 ho prenotato da vs App un soggiorno presso la struttura “GG Spagna Luxury suites” di Roma con n. Conferma prenotazione 5402593764 a mio nome per due persone, dal 26 al 29 settembre. La mattina del 26 settembre, ci siamo recati presso l’aeroporto di Catania, dopo aver eseguito i controlli di sicurezza, ci è stato comunicato che il ns volo ct/roma FR 1171 delle ore 8:40 era stato cancellato. Abbiamo cercato di contattare l’host telefonicamente ma senza risposta, abbiamo quindi inviato chat whats up alle 08.43 comunicando l’accaduto e chiedendo di riprogrammare il soggiorno. Siamo riusciti a riposizionarci su altro volo Fr4892 delle ore 15.35 stesso giorni ed abbiamo quindi ricontattato ( chat ) la struttura e comunicato il nuovo orario di arrivo. Purtroppo nelle prime ore del pomeriggio il secondo volo è stato cancellato ed è seguita la chiusura dell’aeroporto di Catania - informazione diffusa anche a mezzo stampa Tg- giornali - rete - Abbiamo cercato altri mezzi ( altro aeroporto, treno, bus) ma non siamo riusciti a trovare un mezzo alternativo. A fronte dell’impossibilità di raggiungere Roma, a seguito dell’attività improvvisa, imprevedibile e non gestibile dalla nostra volontà, dell’Etna che con la sua attività eruttiva ed il vento ha reso impraticabile l’aereoporto di Catania che è stato chiuso fino alle ore 23.59 del 28/09/26 per motivi di sicurezza e incolumità. Siamo riusciti a contattare via fono ore 13.09 il gestore che pur comprendendo le ns motivazioni ci dichiarava di non poter accogliere le ns richieste di rimborso anche parziale ( gli avevamo comunicato la ns impossibilità il giorno stesso del soggiorno !!! Peccato che il vulcano non anticipa quando inizia la sua attività !!!) alla fine l’host ci riferiva che ci avrebbe rimborsato le tasse di soggiorno e inizialmente si era esteso anche alle spese di pulizia camera. Quando con successiva richiesta a mezzo chat ore 13.47 chiedo di modificare le date del soggiorno secondo sua disponibilità o di poter ottenere il rimborso anche parziale di quanto già pagato Euro 874,52 ottengo come risposta alle ore 18:02 un diniego e apertura al rimborso solo della tassa di soggiorno, previo invio del mio iban. Peccato che le tasse di soggiorno si pagano in loco !!!! Il mio reclamo nasce dal mancato accoglimento della mia richiesta di rimborso ( anche parziale ) di quanto pagato euro 874,52 Ribadisco che si è trattato di causa di forza maggiore, imputabile all’attività eruttiva del vulcano Etna, che ha comportato per il periodo citato la chiusura dell’aeroporto di Catania . Pago per una vacanza non goduta !!!!
Ho un contratto di vigilanza con Corpo Vigili Giurati (CVG). A seguito di una variazione tariffaria
Ho un contratto di vigilanza con Corpo Vigili Giurati (CVG). A seguito di una variazione tariffaria comunicata dalla società, ho esercitato il diritto di recesso previsto dal contratto, contestando espressamente qualsiasi penale o costo di chiusura e chiedendo la cessazione del rapporto. Nonostante le mie ripetute comunicazioni formali, CVG ha continuato a emettere fatture. Dopo aver pagato regolarmente l'ultima fattura di luglio 2026, ho scollegato la mia centrale antifurto dal servizio CVG, che quindi da agosto non è più stato richiesto né utilizzato. Il 3 settembre 2026 ho segnalato la vicenda all'AGCM, allegando la documentazione relativa al contratto e alle contestazioni già inviate alla società. Ho inoltre chiesto assistenza ad Altroconsumo. Il Servizio Legale di Altroconsumo, il 18 settembre 2026, ha contattato direttamente CVG, rilevando che l'aumento risultava significativo e tale da legittimare il recesso e contestando inoltre l'eccessiva entità dell'eventuale penale, invitando la società a rivedere la propria posizione. Nonostante anche l'intervento di Altroconsumo, il 1° ottobre 2026 CVG ha emesso una nuova fattura relativa al mese di ottobre. Sono inoltre ancora contestate le fatture relative ai mesi di agosto e settembre, emesse nonostante la cessazione del rapporto e il mancato utilizzo del servizio. Lo stesso 1° ottobre ho inviato a CVG un'ulteriore PEC, contestando la nuova fattura e chiedendo lo storno di tutte le fatture successive alla cessazione, la cessazione di ulteriori fatturazioni e la chiusura definitiva del rapporto. Trovo particolarmente incomprensibile che, nonostante le numerose contestazioni, la segnalazione all'AGCM e soprattutto l'intervento del Servizio Legale di Altroconsumo, la società continui a fatturare un servizio che non utilizzo più. Chiedo quindi ad Altroconsumo di continuare a supportarmi affinché CVG riconosca definitivamente la cessazione del contratto, annulli le fatture successive alla cessazione e rinunci a qualsiasi penale o costo di chiusura.
Surprice autonoleggio - Auto Europe - Rimborso negato illegittimamente
Ho prenotato online il noleggio di un veicolo per le vacanze di agosto: ritiro a Cagliari il 14/8, riconsegna ad Olbia il 30/8. - Surprice, il noleggiatore (desk di Cagliari), al momento del ritiro, mi ha respinto, avendo ritenuto la mia carta di credito non idonea. - AutoEurope (broker) ha trattenuto L'INTERO IMPORTO PAGATO AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE (circa € 260). La tecnica è evidentemente collaudata: se non hai una carta che va loro a genio, ti impongono di pagare una kasko da 570€, altrimenti non ti danno la macchina. Si appellano al fatto che sul voucher della prenotazione c'è scritto che presentare una carta che a loro non va bene, equivale a non presentarsi ("no show") al desk per il ritiro. Se fai storie, ti mandano via e il broker si tiene i soldi della prenotazione. Nel mio caso, il broker è AutoEurope, che ha sede all'estero: le chances di ottenere il rimborso sono praticamente nulle. Sino ad oggi, le procedure di reclamo online mi hanno soltanto restituito risposte negative generate con l'AI. Io credo che la cosa non abbia nessun fondamento logico, né giuridico e che si debba fare qualcosa per fermare questi signori. Non è ammissibile che un'azienda che offre servizi pretenda di TRATTENERE PER INTERO UN COMPENSO PER UN SERVIZIO CHE NON HA MAI RESO. E ciò indipendentemente da quello che scrivono nel loro modulo contrattuale. Ci riescono, di fatto, solo perché triangolano l'operazione un soggetto estero, in modo da scoraggiare ogni iniziativa di recupero! Per completare il quadro: si sono rifiutati di consegnarmi la macchina quando, a fronte della proposta della kasko da 570, ho provato a fare qualche domanda in più. Ho chiesto, tra l'altro, quale fosse la compagnia di assicurazione e mi hanno risposto... "SURPRICE"! Quindi: prima rifiutano la carta, poi propongono LORO STESSI DI GARANTIRE - verso compenso - IL MEDESIMO RISCHIO (il che conferma, in sintesi, che è tutto un teatrino). Emersa questa contraddizione, incalzato dalle invettive degli addetti (e frastornato dalle urla e lamentele degli altri clienti), ho provato a cercare al volo qualche notizia online e mi sono imbattuto in tutte queste belle recensioni, oltre a reclami tramite Altroconsumo e varie contestazioni di altro genere... A quel punto hanno capito che era il momento di chiudere il confronto e mi hanno invitato ad accomodarmi all'uscita "chiami la Polizia se vuole!" (queste le parole di "Michele", che si è -tra l'altro- rifiutato di dirmi il suo cognome e di rilasciarmi una dichiarazione di mancata consegna). Questa ingiustizia va fermata: inizio scrivendo qui, ma sono intenzionato a diffondere la cosa alla stampa e, se necessario, a portarla all'attenzione dell'autorità. Chiudo con un appello rivolto a tutti coloro che hanno ricevuto un trattamento simile: bisogna reagire tutti, non facciamoci prendere in giro da questi signori, che campano sull'inesperienza e sull'ingenuità degli altri.
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