Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Batteria rischio esplosione Redmi 13 4G
Spett. Xiaomi ITALIA In data 5/02/2024 ho acquistato presso il rivenditore autorizzato Amazon, il Redmi 13 4G pagando contestualmente l’importo di 199€. E' vero che il telefono è fuori garanzia, ma la problematica presentata è ben pericolosa e dovrebbe essere di vostro interesse anche dopo i 2 Anni prenderla in considerazione; Già dopo circa 1 anno mi sono accorto che il telefono aveva una durata minore rispetto al dichiarato con un uso passivo del telefono, solo ricezioni di chiamate, quindi ho installato un app per verificare le condizioni della batteria che appunto secondo l'app ACCUBATTERY era già bella che deteriorata con un "salute" del 74%, ad oggi il telefono ha la batteria che dura circa 3/4 ore, inoltre mi sono accorto che il telefono presenta un rigonfiamento sulla parte posteriore, quindi tolgo la cover e trovo la scocca posteriore in vetro crepata in direzione del rigonfiamento della batteria e la stessa davvero molto gonfia. Ho contattato Amazon che mi ha suggerito che essendo scaduta la garanzia loro non potevano far nulla e che avrei dovuto chiamare Xiaomi Italia e così ho fatto, ma la vostra risposta è stata non ci interessa nulla della pericolosità della batteria se la garanzia è scaduta; ho effettuato delle ricerche online e ho trovato numerosi casi di Redmi 13 4G con problemi alle batterie. Deduco che questo sia un difetto di fabbrica, ma vista la sua pericolosità Xiaomi dovrebbe comunque occuparsi della sostituzione; mi chiedo se compro un telefono di 1000€ e a garanzia scaduta mi si gonfia la batteria che si fa? Possibile che devo provvederei io alla sostituzione? Spero prendiate in considerazione di sostituire voi la batteria per evitare seri danni dovuti ad una possibile esplosione e a voi d'Immagine. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo Carpisa: trolley difettoso al primo viaggio e assistenza inadeguata
In data 03/10/2026 ho acquistato presso il punto vendita Carpisa del C.C. Maximall di Pontecagnano Faiano (SA) un trolley M rigido colore Rubino con inserti marrone (Codice prodotto: VAB1420M94261501), al prezzo di € 149,95. Già durante il primo utilizzo, il prodotto ha manifestato un evidente difetto di conformità consistente nella rottura della cerniera interna. In data 24/10/2026 mi sono recata in negozio per denunciare il vizio e richiedere il ripristino della conformità del bene tramite sostituzione, ai sensi dell'art. 130 del Codice del Consumo. Da quel momento, la gestione della mia pratica da parte del personale del punto vendita è stata del tutto inadeguata, frettolosa e contraddittoria. Nello stesso giorno mi è stato prima negato il cambio (proponendo l'invio in assistenza), poi offerto un cambio immediato ma esclusivamente con un colore diverso da quello acquistato (da me legittimamente rifiutato per preferenza estetica) e infine confermato che il trolley sarebbe stato spedito in riparazione il lunedì successivo (26/10), con tempi di attesa stimati in una settimana. Con mio stupore, il 26/10/2026 sono stata contattata telefonicamente dal negozio che mi comunicava che l’articolo era "già riparato". Avendo chiesto delucidazioni di natura tecnica sull'intervento (per verificare se la cerniera fosse stata integralmente sostituita o se si trattasse di una riparazione approssimativa o provvisoria), il personale si è rifiutato di fornirmi spiegazioni adducendo come scusa la forte affluenza di clienti in negozio ed liquidando la mia richiesta con estrema sufficienza. A fronte del diniego del punto vendita, ho inoltrato un reclamo scritto al Servizio Clienti Carpisa (Ticket n. 130159). La risposta ricevuta in data 28/10/2026 è stata un mero scaricabarile: l'assistenza si è limitata a rinviare ogni responsabilità al punto vendita, dimostrando un totale disinteresse per la tutela del consumatore e ignorando la palese condotta scorretta del proprio partner commerciale. Considerato che: * Il difetto è emerso nei primissimi giorni dall'acquisto; * Il consumatore ha diritto alla scelta del rimedio (riparazione o sostituzione) purché non oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore; * Non mi è stata fornita alcuna documentazione scritta o tecnica che attesti la conformità e la sicurezza della presunta riparazione lampo effettuata; * L'atteggiamento elusivo di punto vendita e customer care viola i principi di correttezza e buona fede; Rifiuto il ritiro di un bene riparato alla cieca e senza garanzie scritte sulla qualità dell'intervento. FORMULO LA SEGUENTE RICHIESTA: Esigo la sostituzione immediata del trolley con un articolo identico (stesso modello e stessa colorazione Rubino con inserti marroni originariamente scelta cod.VAB1420M94261501) con consegna a domicilio o, in subordine, la risoluzione del contratto con il rimborso integrale della somma di € 149,95 versata. In mancanza di un riscontro risolutivo entro i termini di legge, darò mandato ad Altroconsumo di procedere per vie superiori.
Articoli mancanti
Reclamo nei confronti di Zalando per articoli mancanti nel pacco e ripetuto rifiuto di assistenza Numero ordine: 10413241025472 Desidero segnalare formalmente il comportamento di Zalando in relazione all’ordine n. 10413241025472, per il quale ho ricevuto un pacco non adeguatamente sigillato e contenente articoli mancanti, già tempestivamente segnalati al servizio clienti. Nonostante le mie ripetute comunicazioni, Zalando continua a negare assistenza e a rifiutare una soluzione concreta, limitandosi ad affermare che il magazzino avrebbe inserito tutti gli articoli e che non sarebbero state rilevate anomalie durante il trasporto. Ritengo inaccettabile che la mia segnalazione venga respinta sulla sola base di verifiche interne all’azienda, senza un’effettiva presa in carico del problema denunciato. Non spetta a me individuare in quale fase si sia verificata la mancanza: ciò che posso confermare è che il pacco è arrivato non adeguatamente sigillato e che al suo interno mancavano alcuni degli articoli acquistati. Ho pagato regolarmente il mio ordine e ritengo legittimo aspettarmi di ricevere tutti i prodotti acquistati oppure una soluzione adeguata per quelli mancanti. Non è accettabile che il consumatore debba sostenere le conseguenze economiche di un disservizio che non ha causato, senza neppure ottenere un’assistenza effettiva. A rendere la situazione ancora più grave è il fatto che questo episodio non sia isolato. Anche i due pacchi precedenti hanno richiesto mie segnalazioni a causa delle condizioni non adeguate dei prodotti ricevuti, per i quali ho già provveduto a effettuare il reso. Mi trovo pertanto, per la terza volta, a dover affrontare un problema relativo a un acquisto effettuato su Zalando. Oltre al ripetersi dei disservizi, considero particolarmente deludente e offensivo il modo in cui è stata gestita la mia contestazione. Le risposte ricevute non affrontano concretamente quanto denunciato e non propongono alcuna soluzione, ma si limitano a richiamare le procedure e le verifiche interne dell’azienda, come se queste fossero sufficienti a escludere il problema segnalato dal cliente. Ho già manifestato direttamente a Zalando il mio disappunto, chiedendo che il caso venisse riesaminato con attenzione, serietà e professionalità. Tuttavia, l’azienda continua a negarmi assistenza, lasciando irrisolta la questione. Questa esperienza ha compromesso profondamente la fiducia che riponevo nel servizio. Ritengo che un’azienda debba garantire un’assistenza adeguata, soprattutto quando un cliente segnala di non aver ricevuto integralmente quanto pagato, e non limitarsi a fornire risposte standard che non risolvono il problema. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché la mia segnalazione venga presa in considerazione e Zalando mi rimborsi o mi rispedisca gli articoli pagati. Mi rivolgo ad Altroconsumo perché ritengo che il consumatore debba essere tutelato quando, pur avendo pagato regolarmente un ordine, si trova a dover affrontare un problema di consegna senza ottenere un’assistenza adeguata. Non chiedo un trattamento di favore, ma il rispetto dei miei diritti e una soluzione concreta a una situazione che, nonostante i ripetuti tentativi di chiarimento, rimane tuttora irrisolta.
Rimborso non ricevuto
Oggetto: Mancato rimborso a seguito di annullamento dell'ordine FTHCDIGJB effettuato il 10/03/2026 e annullato il 19/03/2026 - Jolly Casa S.r.l. (Arredamentishop.it) In data 10 marzo 2026 ho effettuato un acquisto (un tavolo) sul portale diArredamentishop.it, gestito dalla società Jolly Casa S.r.l., per il quale ho regolarmente corrisposto il pagamento dovuto di € 590,00 Per motivi familari ho dovuto richiedere l'annullamento dell'ordine. Nonostante l'annullamento sia stato accettato e registrato, l'azienda non ha mai provveduto a restituire la somma pagata. A fronte delle numerose richieste di rimborso e del persistente silenzio da parte del venditore, in data 15 ottobre 2026 ho provveduto a inviare una formale diffida e messa in mora tramite PEC all'indirizzo jollycasasrl@legalmail.it, intimando la restituzione immediata del denaro. Ad oggi, decorsi ampiamente i termini indicati nella comunicazione, Jolly Casa S.r.l. non ha fornito alcun riscontro né ha emesso il rimborso spettante, trattenendo indebitamente i miei fondi. Richiedo pubblicamente tramite Altroconsumo che Jolly Casa S.r.l. provveda all'immediato accredito della somma dovuta, oltre che gli interessi legali maturati. In mancanza di un riscontro tempestivo, procederò senza ulteriore preavviso presso le sedi legali competenti e tramite segnalazione all'AGCM.
Mancata consegna e mancato rimborso!!!
articolo ordinato in data 6 Agosto 2026: Ordine #83155: SMEG KS89 – Cappa decorativa murale da 90 cm – Antracite Spedizione stimata per il 20 Agosto 2026 Totale Euro 756,00 Vari tentativi di contatto telefonic, via mail e messaggi whatsapp, senza alcun successo. Pec inviata due volte.
Amazon ha limitato il mio account senza fornire una motivazione chiara e verificabile
Desidero contestare la restrizione applicata al mio account Amazon.it, che da settembre 2026 mi impedisce di acquistare prodotti fisici. Amazon inizialmente mi ha comunicato che avrei continuato a violare la politica di reso e rimborso. In successive comunicazioni ha fatto riferimento anche a presunti altri account collegati al mio. Non ho mai creato né utilizzato altri account Amazon e non mi è stato chiarito quali fatti giustificherebbero questa associazione. Negli ultimi 90 giorni risulta un solo reso, del valore di 11,99 euro, relativo a un cavo che si è rivelato inutilizzabile a causa della configurazione del prodotto principale. Nel modulo di reso ho selezionato “Accidental order” perché le opzioni disponibili non descrivevano correttamente la situazione. In precedenza ricordo un solo altro reso, molti anni fa, relativo a un televisore arrivato con lo schermo completamente rotto. Ho richiesto e scaricato i miei dati personali da Amazon. Nell'archivio ho trovato una nota interna del 9 ottobre 2026 che sembra riferirsi a una corrispondenza tra alcune caratteristiche del mio account e quelle di un altro account, citando l'ordine 408-8639798-6963544. Quest'ultimo ordine riguarda un iPhone acquistato dal mio account abituale, pagato con la mia carta, consegnato al mio indirizzo e tuttora in mio possesso. Non l'ho mai restituito. Ho contestato la decisione più volte e il 13 ottobre Amazon mi ha comunicato che il caso era in fase di revisione da parte del dipartimento responsabile. Nonostante ciò, non ho ricevuto una spiegazione concreta che chiarisca la presunta associazione con altri account né i motivi effettivi della restrizione. Ritengo che possa esserci un errore e considero inaccettabile che una restrizione così importante venga mantenuta senza fornirmi chiarimenti sufficienti per comprendere e contestare efficacemente la decisione. Chiedo pertanto una verifica approfondita e individuale del mio caso da parte di uno specialista, la verifica dell'eventuale associazione errata con altri account e una spiegazione chiara degli elementi alla base della restrizione, nei limiti delle informazioni che possono essermi comunicate. Sono disponibile a fornire prove documentali a sostegno di quanto dichiarato. Chiedo infine che, qualora la verifica confermi l'assenza di violazioni da parte mia o rilevi un'associazione errata, la restrizione venga revocata e sia ripristinata la possibilità di acquistare prodotti fisici.
Sincere Request to Restore My Temu Influencer Program Dashboard Access
Dear Temu Legal Team, I am writing to sincerely request a manual review of my Temu Influencer Program account and the restoration of my dashboard access. I was an active member of the Influencer Program. I regularly created and submitted videos, received content approvals, and successfully withdrew my rewards. Everything was working well until my account activity was flagged by the system, and I lost access to my dashboard. I honestly acknowledge that I made a mistake by logging into my account on multiple devices (approximately 2–4 devices) at the same time on one occasion. I understand that this activity may have triggered your security system, and I sincerely apologize for this mistake. It was not my intention to violate any program rules or create suspicious activity. It has now been almost one month since I lost access to my dashboard. Whenever I try to access the program, I receive the message: "Sorry, you cannot join this event at this time." Since then, I have contacted customer support and created multiple support tickets, but unfortunately, I have not received a clear explanation or a meaningful resolution. Most responses have been generic, and my issue remains unresolved. I respectfully request that Temu's relevant team manually review my account activity and consider giving me another chance. I am willing to follow all program rules carefully and use my account responsibly on a single device going forward. I am not asking Temu to ignore its security policies. I am simply asking for a fair review of my case and an opportunity to correct my mistake. I have already acknowledged what happened, and I sincerely hope that one mistake will not permanently prevent me from participating in the program. If my account has not been permanently terminated, I kindly ask you to reconsider the restriction and restore my Influencer Program dashboard access, provided my account meets your eligibility requirements. I have invested my time and effort into creating content for Temu, and I genuinely wish to continue working with your platform. Please escalate my case to the relevant team for a proper manual review rather than providing another automated response. Thank you for your time, understanding, and consideration. Kind regards, A Temu Influencer Program Member
Rimborso spese non dovute
Spett. Nissan / Europa Assistance Non avendo ricevuto risposta apro nuovamente un reclamo. In data 12/03/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio Renord di Viale Certosa la mia Nissa Juke Hybrid, che mi da da subito dato diversi problemi. Invio nuovamente questa e-mail per rispiegare tutto quello che è successo a partire dal 14 agosto. In data 14/08/2026, durante la nostra vacanza in Sardegna, la vettura ha subito un guasto e, a seguito della richiesta di assistenza effettuata tramite Nissan Assistance, è stata recuperata tramite carro attrezzi. Da quel momento abbiamo richiesto ripetutamente, sia telefonicamente sia tramite email, una soluzione concreta alla nostra situazione, in particolare l’attivazione di una vettura sostitutiva e informazioni certe riguardo alla diagnosi, alla riparazione e alle modalità di rientro. Nonostante le numerose richieste, non ci è stata fornita una soluzione adeguata. Ci è stato comunicato che l’officina autorizzata alla quale era stata destinata la vettura (Mereu Auto di Oristano) era chiusa fino al 24/08. C’è stato comunicato che non era possibile noleggiare un auto perché non disponiamo di carta di credito. Di fatto, quindi, io e mia moglie siamo rimasti senza automobile, con una bambina, per tutta la restante parte della vacanza, senza che ci venisse fornita una soluzione alternativa concreta. La nostra sistemazione si trovava inoltre lontano dal mare e dalle principali necessità, rendendo la mancanza dell’automobile particolarmente penalizzante e compromettendo significativamente la possibilità di usufruire della vacanza che avevamo già organizzato e pagato ( questo dopo due giorni che eravamo arrivati). La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla gestione delle nostre richieste di assistenza: in diverse occasioni ci è stato comunicato che saremmo stati ricontattati, ma tali richiami non sono mai avvenuti. Abbiamo quindi dovuto effettuare numerose telefonate e inviare ripetuti solleciti, senza ricevere informazioni certe né una soluzione concreta. La situazione appare particolarmente grave considerato che Nissan pubblicizza, nell’ambito del proprio servizio di assistenza stradale, specifiche prestazioni per i clienti che rimangono impossibilitati a utilizzare il proprio veicolo a seguito di un guasto, tra cui, al ricorrere delle condizioni previste, la disponibilità di un veicolo sostitutivo fino a 3 giorni lavorativi, la sistemazione alberghiera e soluzioni per la prosecuzione del viaggio o per il rientro a domicilio. Nonostante le nostre ripetute richieste, nessuna soluzione concreta ci è stata fornita per permetterci di gestire adeguatamente la situazione. A causa dell’assenza di una soluzione concreta da parte dell’assistenza siamo stati costretti a sostenere direttamente spese che non avremmo dovuto affrontare. In particolare: €280,00 per il servizio NCC necessario per raggiungere il porto e poter effettuare il rientro (con il quale sono stati percorsi 215 km e non 424) ; €153,11 originariamente pagati per il trasporto della vettura sul traghetto per il viaggio di ritorno, non rimborsabili, visto che non è colpa mia se la macchina ha smesso di funzionare e non l’ho potuta imbarcare al rientro. Chiediamo pertanto il rimborso integrale di €433,11 relativo alle spese direttamente conseguenti alla situazione determinatasi a seguito del guasto e della mancata concreta assistenza ricevuta. La vacanza era stata organizzata e pagata prima del verificarsi del problema, per un costo complessivo di circa €1.200, di cui: €550 per l’alloggio; circa €650,00 per il traghetto di andata e ritorno. Non chiediamo di considerare automaticamente tali importi come spese direttamente imputabili a Nissan, trattandosi di costi originariamente sostenuti per la vacanza. Chiediamo tuttavia che venga riconosciuto un adeguato risarcimento per la significativa compromissione del godimento della vacanza, determinata dall’impossibilità di utilizzare la vettura e dalla mancata disponibilità di una soluzione alternativa adeguata. Io e mia moglie abbiamo infatti subito: la sostanziale impossibilità di usufruire pienamente della vacanza programmata; notevoli disagi negli spostamenti; stress e preoccupazione per l’intera durata della permanenza; un considerevole impiego di tempo in telefonate, email e solleciti all’assistenza; l’incertezza sulla sorte della vettura e sui tempi di riparazione; ulteriori difficoltà e costi per organizzare il rientro; problemi organizzativi connessi alla necessità di rientrare a Milano e riprendere regolarmente la nostra attività lavorativa. La vettura, inoltre, è stata acquistata nuova soltanto pochi mesi fa, e ha 6000 km, circostanza che ha reso ancora più grave e inattesa la situazione. Alla luce di quanto sopra, chiediamo quindi, oltre al rimborso di €433,11 di spese documentate, anche il riconoscimento di un congruo risarcimento per il pregiudizio e i disagi subiti, che ci riserviamo di quantificare ulteriormente sulla base della documentazione disponibile e dell’esito della presente contestazione. La macchina è arrivata in officina a Monza giovedì, ci è stato comunicato prima di tutto che il guasto era semplicemente un aggiornamento che doveva essere fatto prima di consegnarci la macchina, e i meccanici ci hanno messo 10 minuti a farlo, quindi noi siamo stati due settimane senz’auto, in vacanza, per un problema che, se la vettura fosse stata mandata alla Mereu di Olbia o Oristano, tutto questo disagio non ci sarebbe stato e la cosa si sarebbe risolta in giornata. Questo rende tutta la situazione ancora più grave. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Codice cliente : HD338DA
Scarpe non coformi alle specifiche dichiarate
Spett. Orizo In data 02/09/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio una scarpa tecnica da treking pagando contestualmente l’importo di € 105 A differenza di quanto dichiarato nelle caratteristiche tecniche , cioe la totale impermeabilizzazione , al primo uso in un terreno erboso bagnato senza pozzanghere ne acqua stagnante , solo erba bagnata, e entrata acqua dapprima dalla punta e poi su tutto il plantare . Risultato piedi completamente bagnati e scarpa inutilizzabile fino alla completa asciugatura visto la specifica indicazione sulla manutenzione del prodotto e cioe di non esporlo per nessun motivo a fonti di calore . Ad un giorno di distanza ancora interno bagnato e non e possibile utilizzarle. A tal scopo allego foto subito dopo l’uso che forse non rendono bene l’ idea in quanto calze nere e interno scuro Sono quindi a chiedervi il rimborso dell’acquisto in quanto non conforme all uso che ne devo fare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rosemar sito inesistente dopo acquisto
In data 23/10/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio on-line 1 lavastoviglie Hisense HV663A65 pagando contestualmente l’importo di € 254,80. Considerando: - la mancata consegna del suddetto prodotto, - l'inesistenza di un tracciamento della consegna o del corriere, - l'inesistenza del sito web dal quale ho fatto l'ordine, Chiedo il rimborso di quanto pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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