Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta di intervento prioritario MONTAGGIO CUCINA
Gentile IKEA Italia, faccio seguito alla vostra comunicazione del 21/04/2026 (giorno in cui sareste dovuti venire a montare i mobili)., in cui comunicate che prima del 13 maggio non sarà possibile il montaggio della cucina. Conosco la serietà che contraddistingue il vostro marchio ed è per questo che confido in una vostra pronta collaborazione per risolvere un disguido tecnico che sta purtroppo generando conseguenze gravissime per la mia famiglia. Come evidenziato dalle foto allegate, i 17 metri lineari di cucina occupano attualmente l’ingresso rendendo quasi impossibile il passaggio verso il bagno e le camere. Tuttavia, il disagio più profondo è di natura familiare: 1) Salute e Nutrizione: Ho un figlio che vive in questa casa e che, a causa della mancanza totale della cucina, non può continuare a nutrirsi esclusivamente di cibi pronti o precotti. Questa situazione è insostenibile per la sua crescita e il suo benessere. oltre a obbligarmi a a sostenere costi quotidiani imprevisti per il vitto. 2) Equilibrio Familiare: Questa abitazione rappresenta il pilastro fondamentale per la gestione di un nucleo familiare di genitori separati. L'impossibilità di abitarvi con dignità non è solo un disagio logistico, ma sta causando tensioni e liti che minano la serenità del bambino. Un minore ha il diritto di vivere in un ambiente funzionale e stabile, e vedere la propria casa trasformata in un deposito inagibile per un mese, con la conseguente impossibilità dei genitori di garantire la normale routine domestica, sta creando uno squilibrio psicologico importante. 3) Impedimento fisico ai lavori residui e blocco fornitori terzi: La gravità della situazione è accentuata dal fatto che l'enorme volume dei colli IKEA, stoccati in entrata, impedisce fisicamente alla ditta di ristrutturazione di accedere alle aree per completare i lavori programmati. Questo blocco totale impedisce inoltre l'intervento della seconda ditta incaricata per il piano lavoro (top), che può operare solo dopo il montaggio delle strutture e dei tecnici per gli allacci finali. IKEA sta quindi paralizzando un'intera filiera di professionisti già programmati, esponendomi a penali per mancato accesso al cantiere e a costi di riprogrammazione. Alla luce della vostra disponibilità, vi chiedo cortesemente: - Anticipo della data: Di rivalutare ogni possibilità per anticipare l'intervento,. - Riconoscimento spese: Un riscontro su come intendiate gestire le spese vive (vitto forzato fuori casa) che sto sostenendo a causa di questo errore di sistema. In attesa di un vostro gentile e sollecito riscontro, Porgo i miei più cordiali saluti, Maura
Mancato rimborso evento annullato
Buongiorno sono Vergallo Marco, richiedo assistenza per il mancato rimborso di un evento annullato. Ho acquistato tramite TicketOne n. 2 biglietti per l’evento “Rock at the Opera” previsto per il 06/04/2025 presso il Teatro Politeama Greco di Lecce, per un importo totale di €84,52, pagato tramite PayPal. L’evento è stato successivamente annullato. TicketOne ha comunicato che non può procedere al rimborso in quanto dipendente dall’organizzatore (Future Entertainment S.R.L.S.), invitandomi a rivolgermi direttamente a quest’ultimo. Ho quindi inviato una PEC formale all’organizzatore in data 18/03/26, rimasta senza alcun riscontro. PayPal ha rifiutato l’apertura della contestazione per decorrenza dei termini. Alla luce di quanto sopra, chiedo il vostro supporto per ottenere il rimborso dovuto, considerato che il servizio non è stato erogato. Allego documentazione. Cordiali saluti.
Ipotesi di frode
Buongiorno, ho prenotato con Do You Italy una vettura da ritirare presso l'aereoporto di Alghero, dal 17 al 19 aprile,pagando sul sito 45,75 euro, e ottenendo solo un numero di prenotazione ,salvato con screen shot .Arrivato in aereoporto alle ore 13 del 17 aprile, e non essendoci un ufficio fisico della società ho contattato telefonicamente DOYOUITALY. Su loro richiesta ho poi effettuato dei bonifici per deposito cauzionale dell'auto del valore di 1500 euro. Subito dopo mi hanno comunicato al telefono che il sistema era impallato e non era possibile ricevere subito l'auto. Poi sono spariti Conclusione, non ho ritirato la vettura ma soprattutto non ho ancora ricevuto i 1500 euro versati. Nei giorni a seguire chiamo e scrivo ma nessuno risponde. Martedì 21 aprile trovo un nuovo numero di telefono, parlo con l'operatore il quale mi dice che devo fare un bonifico con scritto nella causale "Rimborso 1500 euro da effettuare a costo zero", che ovviamente non faccio. Questi sono i fatti. Di seguito il numero di pratica comunicatomi dal vostro gentile legale, con cui ho parlato poco fa: 14860867. Marco Sicca
DIFFIDA – Segnalazione accesso abusivo, disconoscimento ordini e richiesta chiusura
PREMESSO CHE • In date 19, 20 e 21 aprile 2026, il mio account è stato oggetto di accesso abusivo da parte di terzi ignoti (hackeraggio); • A seguito di tale violazione, sono stati impartiti ordini non autorizzati, specificamente i numeri: 403-1977565-7162706, 403-7206840-1454727, 403-0147016-1966747; • Nonostante le ripetute segnalazioni telefoniche effettuate in data ieri e odierna al Vostro servizio assistenza, non è stata ancora fornita conferma definitiva circa la messa in sicurezza o la chiusura del profilo. TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOSCRITTA INTIMA E DIFFIDA CODESTA SOCIETÀ A: 1. Procedere al blocco immediato di ogni attività sull’account sopra indicato per impedire ulteriori transazioni fraudolente; 2. Annullare con effetto immediato tutti gli ordini effettuati a partire dal 19/04/2026, provvedendo al contestuale storno di ogni addebito; 3. Procedere alla chiusura definitiva dell’account e alla cancellazione di tutti i dati personali e metodi di pagamento associati, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). La sottoscritta disconosce formalmente qualsiasi operazione, acquisto o obbligazione contratta a proprio nome a partire dal 19/04/2026. Qualora l’account non risultasse disattivato entro il termine della giornata di domani, mi riservo di agire per vie legali presso le sedi competenti per la tutela dei miei diritti, nonché per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dalla Vostra inerzia nella gestione della sicurezza dei dati. Cecilia Vecchio
Contestazione formale fattura n. FM0013588926 del 11/03/2026 Veicolo targa GY667HV
Spett.le Arval Service Lease Italia S.p.A., Il sottoscritto P.C. (Codice Cliente K71075), in riferimento al contratto di noleggio del veicolo Toyota C-HR targa GY667HV, inoltra la presente per contestare formalmente l’addebito di € 2.007,50 riportato nella fattura in oggetto (e allegata). A seguito del diniego ricevuto via web form in data 22/04/2026 (di cui si allega risposta), si ribadisce l'illegittimità di tale addebito per le seguenti violazioni contrattuali: 1.Violazione dell’Articolo 9.1 Condizioni Generali (Soccorso Stradale e Traino): Le Condizioni Generali stabiliscono esplicitamente che Arval organizza il traino del veicolo al “più vicino punto di assistenza” non solo in caso di guasto, ma anche in seguito a “furto o incendio parziale”. Il trasferimento del veicolo da Pontinia (luogo del ritrovamento) a Roma (Via Tiberina), ignorando punti di assistenza autorizzati Toyota o centri Arval notevolmente più vicini, costituisce una palese violazione di questo obbligo. Il sottoscritto non è tenuto a rimborsare costi eccedenti derivanti da una scelta logistica di Arval contraria al principio della "maggiore prossimità", a meno che non è dimostrabile la completa saturazione di posti più vicini. 2.Violazione dell’Articolo 18.16 Condizioni Generali (Massima Collaborazione): Il contratto obbliga Arval a fornire al cliente la “massima collaborazione per risolvere gli inconvenienti da quest’ultimo lamentati. Il rifiuto categorico di fornire il dettaglio analitico della spesa impedisce al sottoscritto di verificare se i costi addebitati siano effettivamente "sostenuti per il recupero" (ex Art. 18.18) o se siano stati gonfiati da una gestione inefficiente dei tempi di giacenza e trasporto. 3.Violazione dell’Impegno Etico: Arval dichiara di conformare la propria condotta ai principi di trasparenza, affidabilità e responsabilità. Un addebito di oltre 2.000 € "non sottoscritto da contratto" e privo di giustificativi analitici rappresenta una violazione di tale impegno verso il cliente consumatore. Riserva di Ripetizione Si comunica che, al fine esclusivo di evitare la risoluzione unilaterale del contratto ex art. 15.1 per mancato pagamento, il sottoscritto non bloccherà l'addebito SDD previsto per il 01/05/2026 . Tuttavia, tale pagamento viene effettuato con espressa riserva di ripetizione dell'indebito : si intima ad Arval di provvedere entro 7 giorni allo storno parziale o alla restituzione della somma eccedente la tariffa di trasporto verso il punto di assistenza più vicino a Pontinia. In mancanza di riscontro analitico e di una proposta di conciliazione, la pratica verrà inoltrata alle autorità competenti e alle associazioni dei consumatori. Distinti saluti, P.C.
Abbonamento mai fatto
Buongiorno il14 gennaio ho creato un curriculum con livecarrer pagato 2.85€ fin qui tutto bene. Da gennaio a aprile mi sono visto addebitare 23.85€ per i tre mesi senza stipulare nessun abbonamento con loro. ho provato a disdire il tutto ma non c'è un abbonamento quindi non so come fare grazie
Reclamo formale per dichiarazione mendace di consegna
Scrivo in merito alla spedizione 6040626572032: il primo tentativo di consegna NON è stato effettuato perché il corriere non ha completato il giro, e il secondo NON è stato effettuato del tutto perché è sempre stato presente qualcuno in casa, e nessuno ha citofonato né chiamato. Ora risulta che il pacco verrà restituito al mittente senza che iMile abbia tentato nemmeno una volta di consegnare realmente! È la prima volta che succede una cosa del genere, che vergogna. Ho contattato il servizio clienti, ma non ho ricevuto alcuna risposta.
Mancato rimborso disservizio linea internet
Spett.le Linkem S.p.A., con la presente desidero segnalare formalmente il grave e prolungato disservizio relativo alla mia linea Linkem, nonché richiedere il rimborso e il risarcimento per i disagi subiti. In data 27/11/2025 ho effettuato una ricarica mensile della durata di 30 giorni. In data 05/12/2025 è intervenuto un vostro tecnico per la sostituzione di un apparato dichiarato obsoleto; tuttavia, a seguito dell’intervento, la connessione non è stata attivata. Nei giorni successivi ho segnalato ripetutamente il disservizio tramite il vostro call center, perdendo molto tempo e subendo notevoli disagi a causa della totale assenza di connessione internet. Solo in data 18/12/2025, a seguito dell’ennesima verifica da parte del reparto tecnico, mi è stato comunicato che l’antenna dell’apparato installato il 05/12 risultava malfunzionante e che sarebbe stato necessario un nuovo intervento tecnico per la sostituzione completa dell’apparato. Il nuovo tecnico è intervenuto solo in data 16/01/2026, riuscendo finalmente a ripristinare correttamente la linea. Tuttavia, in data 18/01/2026, la connessione è stata nuovamente interrotta per scadenza della ricarica, nonostante la stessa avrebbe dovuto essere riattivata e ricalcolata a partire dal 16/01/2026 per un periodo di 30 giorni effettivi, considerato il precedente e prolungato disservizio. Alla luce di quanto sopra, dal 05/12/2025 al 16/01/2026 ho subito un totale di 47 giorni di mancata navigazione, non imputabili alla mia responsabilità ma esclusivamente a problematiche tecniche e organizzative da parte vostra. Con la presente chiedo formalmente: Il rimborso integrale della ricarica mensile non usufruita, pari a € 27,00; Il riconoscimento di un indennizzo per i 47 giorni di totale assenza del servizio. Considerando gli indennizzi previsti dalla normativa AGCOM e dalla Carta dei Servizi, la stima dell’importo dovuto non può essere inferiore a € 352,50 (calcolata su base indicativa di € 7,50/giorno × 47 giorni), salvo diverso e più favorevole conteggio da parte vostra. Non avendo avuto alcun vostro riscontro scritto alla mia richiesta trasmessa via email in data 19/01/2026 attendo un riscontro alla presente segnalazione, entro i termini di legge, con indicazione degli importi riconosciuti e delle modalità di rimborso, riservandomi in difetto di adire alle opportune sedi di tutela del consumatore Distinti saluti M.M. (codice cliente C724443)
Rimborso
Spettabile borrozzino moto In data 30 Marzo 2026 ho effettuato un ordine presso il vostro sito di due cinghie di trasmissione atv cf188_055000 mitsuboshi per un totale di €130,12 compreso di €7,90 di spese di spedizione, trascorso il tempo massimo per l'invio della merce ho contattato via mail la vostra azienda chiedendo spiegazioni sul ritardo nella spedizione,mi veniva risposto che non erano disponibili entrambe e che mi avrebbero fatto sapere nell'arco di 48h .Non avendo avuto risposta ho nuovamente contattato via e mail chiedendo in rimborso visto che erano passati diversi giorni e mi veniva risposto che l'ordine era stato inviato per intero ,al che ho chiesto il motivo per cui mancava il numero di tracking e mi veniva risposto che era in aggiornamento.dopo qualche giorno ho nuovamente sollecitato via e mail spiegazioni e mi veniva risposto che avrei avuto il rimborso perché in realtà non c era stata nessuna spedizione,ho inviato il codice iban ma dopo diversi solleciti non mi viene accreditato l' importo da me versato.Chiedo a questo punto l'immediato versamento di quanto dovuto evitando se possibile di avviare spiacevoli controversie legali.Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
ADDEBITO ABBONAMENTO NON RICHIESTO
Gentile Altroconsumo, mi collego al reclamo fatto da un'altra socia Altroconsumo nel mese di aprile 2026 in quanto vittima della stessa circostanza fraudolenta. La società in questione è “Nordletics” appartenente alla società Medical Score. Ho acquistato il programma di 4 settimane pubblicizzato da annunci web del sito Nordletics (fitness), presentata inizialmente come una prova a basso costo. Il primo acquisto - l'unico autorizzato - è stato effettuato in data 22 febbraio 2026 di 18,47€. Lo stesso giorno ho ricevuto un secondo addebito non giustificato di 17,49€. A distanza di un mese uno dall'altro ho ricevuto altri due addebiti: - in data 23 marzo 2026 di 92,48€ (cifra che sapevo essere relativa all'acquisto dell'abbonamento annuale) - in data 20 aprile 2026 di 92,48€ Allego ricevute PayPal. Ovviamente tutti i pagamenti successivi al primo non sono stati autorizzati né comunicati preventivamente, non è arrivato alcun avviso per poterli disdire in anticipo. Ho provato a effettuare il reclamo tramite il metodo di pagamento PayPal senza successo. Ho effettuato il reclamo sul sito Nordletics.com, tuttavia non ho ancora ricevuto risposta. Riporto le parole della socia che mi ha preceduta nella segnalazione. "Non si tratta di un caso isolato, ma di una modalità operativa strutturata che appare finalizzata a generare addebiti non pienamente consapevoli da parte degli utenti." Con la presente vi chiedo se è possibile, e in che modo, affidarmi a voi per ottenere il rimborso di tutte le somme che sono state addebitate senza autorizzazione e per bloccare questa pratica scorretta e poco trasparente. Ringrazio e saluto cordialmente, Annamaria Scott
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