Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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V. Z.
02/06/2026

Non fornisce prove di tracciamento bonifico.

Oggetto: Richiesta dati di tracciamento bonifico rimborso Temu Con la presente segnalo che Temu dichiara di aver emesso in data 26 maggio 2026 un rimborso di €361,68 relativo all'ordine n. PO-098-18789936904312322. Nonostante ripetute richieste, Temu si rifiuta di fornire la documentazione attestante l'effettiva esecuzione del bonifico, inclusi i dati di tracciamento della transazione (CRO, TRN, UETR, MT103 o altro riferimento bancario equivalente). Chiedo pertanto che Temu venga invitata a fornire prova documentale dell'avvenuta disposizione del bonifico e tutti i relativi riferimenti bancari che consentano di verificarne lo stato e la tracciabilità. Apro questo ticket per avere I DATI TRACCIABILI e la RICEVUTA del bonifico, essendo intestato a me e al mio conto è un mio diritto. E sul ticket ovviamente ricevo sputi di risposte automatiche, come avviene da 3 mesi a questa parte. Cordiali saluti. Allego richiesta della banca. Prova di risposte elusive. Prova di emissione rimborso.

Risolto
M. H.
02/06/2026
Chamrider Ebike

Defective e-bike battery under official warranty - Order E1431

Mi chiamo MD RAKIBUL HASAN e risiedo in Italia. Il 24 marzo 2026 ho acquistato una e-bike "Chamrider DTS 425 PRO" dal sito Chamrider per un valore di 999€. Tuttavia, dopo nemmeno due mesi di utilizzo (quindi ampiamente entro i primi 90 giorni dall'acquisto), la batteria ha smesso completamente di funzionare. Secondo la loro politica di garanzia ufficiale, per i difetti di conformità della batteria al litio è prevista una garanzia totale di 1 anno (365 giorni). Nello specifico, se il problema si verifica entro i primi 90 giorni, il venditore è tenuto a inviare una batteria sostitutiva nuova di zecca e a farsi carico di tutte le spese di spedizione e gestione (Seller bears all costs). Quando ho contattato inizialmente l'azienda per questo motivo, mi hanno chiesto un video del problema, che ho prontamente fornito. Mi hanno risposto dicendo che stavano verificando la situazione. Purtroppo, da quel momento in poi, hanno iniziato a inventare scuse e sono completamente spariti. Ho inviato molteplici messaggi di sollecito, ma non sto ricevendo alcuna risposta dal loro supporto clienti. Chiedo la sostituzione immediata e gratuita della batteria in conformità con i termini della loro garanzia ufficiale di 90 giorni per il rimpiazzo e di 1 anno complessivo.

In lavorazione
G. G.
02/06/2026

Mancata consegna

Spett. Zalando S.E. In data 03.02.2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online due abiti pagando contestualmente l’importo di 565,98€. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 06.02. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce nonostante l'ordine sia stato da voi marcato come consegnato. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima i prodotti da me acquistati. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine e ricevuta di pagamento

Chiuso
S. M.
02/06/2026

Dati persi sincronizzazione iCloud Drive

OGGETTO: Reclamo — perdita di disponibilità di dati personali e di file di lavoro su iCloud Drive a seguito di malfunzionamenti del servizio Apple, e gestione inadeguata del caso da parte dell'assistenza (caso Apple n. 20000112944259) Spettabile Apple, mi chiamo Stefano Melis. Sono vostro cliente e titolare di un piano iCloud+ da 2 TB associato a un MacBook Pro Apple M1. Presento questo reclamo, nello spirito di una soluzione amichevole, per un grave disservizio del servizio iCloud Drive e per la gestione inadeguata del relativo caso di assistenza (n. 20000112944259), che a distanza di settimane non ha ancora prodotto alcun riscontro tecnico nel merito. Premetto, per correttezza, che tutti i dati tecnici qui richiamati non sono mie affermazioni soggettive, ma valori prodotti dai diagnostici del sistema Apple stesso (lo strumento ufficiale "brctl diagnose", generato sul mio Mac su vostra richiesta) oppure rilevazioni dirette dell'interfaccia di macOS e del portale iCloud.com. Dove un nesso causale non è da me dimostrabile, lo pongo come domanda e non come accusa. 1. IL FATTO L'8 maggio 2026, durante e a seguito dell'installazione dell'aggiornamento di sistema macOS 26.4.1 sul mio Mac, le cartelle "Scrivania" e "Documenti" — sincronizzate tramite iCloud Drive — sono state svuotate. È andata così perduta la disponibilità di una quantità rilevante di miei dati personali e di file di lavoro professionali accumulati negli anni. I vostri stessi diagnostici hanno misurato, nella vista sincronizzata, 317.173 file per circa 66 GB di contenuti; la quantificazione prudenziale del perso reale rispetto allo stato precedente è tuttora in corso e dipende anche da informazioni in vostro esclusivo possesso. Preciso che non si è trattato di un problema di spazio: la quota iCloud risultava ampiamente capiente (circa 1,36 TB liberi). I vostri diagnostici documentano, la sera dell'8 maggio, un evento di stato lato server Apple sul mio archivio iCloud Drive, recepito un secondo dopo dal mio dispositivo. Non sono in grado di qualificarne la natura tecnica, poiché è documentata esclusivamente nei vostri registri interni, ai quali non ho accesso: chiedo pertanto che sia Apple a chiarirla. 2. NON SI È TRATTATO DI UNA MIA CANCELLAZIONE Ho verificato il 20 maggio 2026 che: - la cartella "Eliminati di recente" di iCloud Drive era completamente vuota; - non era disponibile alcuno snapshot nella funzione "Ripristina file". Secondo la vostra documentazione, i file cancellati dall'utente restano in "Eliminati di recente" per 30 giorni. L'assenza di qualsiasi elemento in quella sede non è compatibile con una cancellazione da parte mia: se li avessi cancellati io, anche accidentalmente, i file sarebbero ancora lì. A oggi nessun mio file di lavoro precedente all'evento risulta ripristinato. Gli elementi che potrebbero apparire come "recuperati" sono in realtà copie, generate automaticamente dal sistema, di una cartella di servizio che ho creato io stesso il 9 maggio dopo il primo contatto con il supporto: non sono dunque dati originali restituiti. 3. UN DISSERVIZIO TUTTORA IN CORSO Il problema non è concluso. A distanza di settimane il mio MacBook Pro non è tornato utilizzabile per il normale lavoro: lo spazio di archiviazione del sistema indica circa 110 GB occupati dalla voce "Dati di Sistema" su un disco da 256 GB — un valore enormemente superiore alla norma, che oscilla nel tempo anche in totale assenza di attività da parte mia, e che non è in alcun modo gestibile con gli strumenti standard di macOS. Il computer resta cronicamente sotto pressione di spazio e di fatto inutilizzabile. Questo aspetto, per me, è oggi tanto urgente quanto la perdita dei dati: chiedo che il sistema venga riportato a uno stato stabile e funzionante. 4. LA GESTIONE DEL CASO DA PARTE DEL SUPPORTO Ho aperto il caso a meno di tredici ore dall'accaduto, fornendo da subito ampia collaborazione e documentazione. Da allora, però: - il supporto ha generato cinque diversi link per il caricamento dei medesimi file diagnostici (9, 12, 15 e 20 maggio); - si sono avvicendati tre operatori (Dorina il 12 e 19 maggio, Riccardo il 19 maggio, Klaudia il 20 maggio) senza continuità informativa; - non ho ricevuto alcun riscontro tecnico sostanziale né alcuna proposta di soluzione, ma soltanto messaggi standard di istruzioni ("come inviare i file"). In sostanza, il caso non ha mai ricevuto una reale presa in carico tecnica: si è tradotto in una sequenza di trasferimenti che lo ha lasciato fermo. È questa, in ultima analisi, la ragione per cui mi vedo costretto a rivolgermi ad Altroconsumo. 5. COSA HO GIÀ FATTO Ho raccolto e analizzato le evidenze contenute nei diagnostici prodotti dal sistema Apple stesso e ho inviato ad Apple una comunicazione formale di escalation tecnica — che allego integralmente a questo reclamo — contenente la cronologia documentata dell'evento, le evidenze tecniche, 16 quesiti puntuali rivolti al team tecnico e una serie di richieste concrete con tempistiche. Allego tale documento affinché Apple e Altroconsumo dispongano del quadro completo, evitando di appesantire qui il presente reclamo. 6. COSA CHIEDO, IN SPIRITO DI SOLUZIONE AMICHEVOLE a) Che Apple chiarisca tecnicamente, per iscritto, la natura dell'evento dell'8 maggio 2026 occorso sul mio archivio iCloud Drive. b) Che Apple verifichi la possibilità di ripristino dei miei dati a partire da eventuali copie o snapshot interni anteriori all'evento. c) Che Apple riporti — in via prioritaria — il mio Mac a uno stato stabile e utilizzabile, risolvendo l'anomalia di occupazione del disco tuttora in corso, se necessario tramite l'intervento di un tecnico qualificato. d) Che il caso sia assegnato a un referente tecnico competente e con continuità, con un riscontro scritto nel merito dei quesiti posti. e) Che Apple dia riscontro alla mia richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 del Regolamento UE 2016/679), già inoltrata anche tramite privacy.apple.com, e chiarisca se l'evento integri una violazione di dati personali ai sensi degli artt. 33-34 del medesimo Regolamento. f) In subordine, qualora il ripristino dei dati non risulti tecnicamente possibile, che Apple indichi il referente competente a valutare un equo ristoro per il danno subito. 7. CORNICE E AUSPICIO Ritengo che la vicenda coinvolga sia la conformità e qualità del servizio fornito (Codice del Consumo), sia il trattamento dei miei dati personali (in particolare la perdita di disponibilità ai sensi del Regolamento UE 2016/679). Si tratta della mia prima comunicazione formale di escalation: il mio intento resta esclusivamente quello di una soluzione tecnica e amichevole, e auspico che la mediazione di Altroconsumo consenta di riportare il confronto con Apple su un piano costruttivo e di pervenire a un accordo condiviso, così da poter archiviare positivamente la vicenda. Resto a completa disposizione per ogni chiarimento e per qualsiasi interazione tecnica diretta, in italiano o in inglese. Cordiali saluti, Stefano Melis Cliente Apple — caso n. 20000112944259 Data: [INSERIRE LA DATA EFFETTIVA DI INVIO, COINCIDENTE CON QUELLA DELLA MAIL TECNICA AD APPLE] Allegato: comunicazione tecnica di escalation inviata ad Apple (testo integrale, con cronologia, evidenze dai diagnostici, 16 quesiti e richieste).

In lavorazione
M. H.
02/06/2026
ChamRider ebike

Battery defect under 90-day warranty - Chamrider DTS 425 PRO

Mi chiamo MD RAKIBUL HASAN e risiedo in Italia. Il 24 marzo 2026 ho acquistato una e-bike "Chamrider DTS 425 PRO" dal sito Chamrider per un valore di 999€. Tuttavia, dopo nemmeno due mesi di utilizzo, la batteria ha smesso completamente di funzionare. Secondo la loro politica di garanzia ufficiale, se si verifica un problema entro 90 giorni, sono tenuti a ritirarla gratuitamente e a fornire una batteria sostitutiva nuova di zecca. Quando ho contattato inizialmente l'azienda per questo motivo, mi hanno chiesto un video del problema, che ho prontamente fornito. Mi hanno risposto dicendo che stavano verificando la situazione. Purtroppo, da quel momento in poi, hanno iniziato a inventare scuse e sono completamente spariti. Ho inviato molteplici messaggi di sollecito, ma non sto ricevendo alcuna risposta dal loro supporto clienti. Chiedo la sostituzione immediata della batteria in garanzia.

Chiuso
P. B.
02/06/2026

Mancata consegna

Buongiorno ho comprato un articolo il 13 maggio e dopo varie sollecitazioni il 1 giugno mi è arrivata una mail che comunicava l'avvenuta consegna da parte di un corriere BRT. In realtà quel giorno sono rimasto a casa tutto il tempo e il pacco non è mai arrivato. Chiedo il rimborso dei soldi pagati. Pier Giuseppe Biolatti

Risolto
V. B.
02/06/2026

Non risulta restituita la merce

Ho spedito una stampante 3D che secondo l'ufficio postale risulta consegnata, ma aliexpress continua a dichiarare che non hanno ricevuto nulla, alle poste italiane secondo l'ufficio postale risulta consegnata, mentre sul loro sito web per la verifica della spedizione tramite tracking number risulta ancora a Milano. Se non ho qualche informazione aggiuntiva da aliexpress a conferma della ricezione della merce oppure da parte delle poste italiane (Inoltrato reclamo anche a quest'ultima, inoltrato reclamo anche all'ufficio postale) perdo 180 euro + 61 euro di spedizione

Risolto
M. D.
02/06/2026

Vendita di un prodotto falso e non funzionante

Buongiorno, ho acquistato un phono nel 2025, venduto come Dyson ma in realtà é un falso. L’apparecchio una volta arrivato risultava non funzionante. Il venditore ha disattivato il suo account e non sono riuscito a contattarlo, ho provveduto ad inviare diverse segnalazioni a Vinted senza mai ricevere risposta.

In lavorazione
M. G.
02/06/2026

Risarcimento danno economico e morale

DIFFIDA E MESSA IN MORA – VIOLAZIONE REGOLAMENTO (UE) 2019/1150 E CODICE DEL CONSUMO – RICHIESTA RISARCIMENTO € 1.000 ​Con la presente, la sottoscritta Maria Luisa Gentile, intima il ripristino immediato della piena funzionalità e visibilità del proprio account. Da mesi subisco una condotta vessatoria che integra gli estremi del mobbing digitale e del sabotaggio commerciale. ​VIOLAZIONI CONTESTATE: ​Artt. 3, 4 e 11 Regolamento (UE) 2019/1150 (P2B): State operando restrizioni della visibilità (shadow banning) e occultamento di articoli senza alcuna motivazione oggettiva, violando l'obbligo di trasparenza e i termini contrattuali. ​Art. 1218 C.C. (Inadempimento Contrattuale): Incassate pagamenti per servizi di "messa in evidenza" che vengono deliberatamente neutralizzati dai vostri algoritmi, configurando una tru contrattuale. ​Artt. 20 e 21 Codice del Consumo: Le vostre minacce di sospensione e le interferenze arbitrarie sulla mia vetrina sono pratiche commerciali aggressive e scorrette. ​Abuso di dipendenza economica (L. 192/98): State abusando della vostra posizione per danneggiare il mio lavoro e la mia reputazione professionale. ​SI INTIMA DI: ​Cessare immediatamente ogni azione di occultamento e "nascondimento" del mio armadio. ​Attivare ad ore la messa in evidenza della vetrina come pattuito e pagato. ​Corrispondere la somma di € 1.000,00 a titolo di risarcimento per il danno emergente e il lucro cessante causato dalla vostra condotta dolosa. ​COMUNICAZIONE ALLE AUTORITÀ: Vi informo che ho già provveduto a denunciare ogni singola violazione all’AGCOM e sto predisponendo l'esposto per l’Antitrust (AGCM). Non tollererò più questo scempio. La vostra inerzia e le vostre minacce hanno superato ogni limite legale e di decenza. ​In assenza di riscontro entro 48 ore, la pratica passerà direttamente al mio legale per procedere in sede giudiziaria. Considerate questa l'ultima comunicazione amichevole. ​Maria Luisa Gentile

Chiuso
M. D.
02/06/2026

Ordine n. F494128 del 28/05/2026 ancora in stato"open" e mancata consegna

Buongiorno, ho effettuato l'ordine n. F494128 in data 28/05/2026 sul sito Farmasave. Ad oggi la merce risulta ancora in stato "open" e non è mai stata spedita, superando i tempi massimi previsti. I canali di assistenza ordini dell'azienda non forniscono risposte. Richiedo lo sblocco immediato della spedizione o in alternativa l'annullamento dell'ordine con il rimborso totale di quanto pagato.

Risolto

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