Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
F. V.
04/01/2024
Arredo D

Richiesta di sostituzione ante cucina Scavolini in garanzia

Salve, a seguito della mia richiesta del 25/8/23 per la sostituzione in garanzia di 5 ante della cucina Scavolini acquistata nel 2016 ho ricevuto riscontro il 24/11/23 dove come "gesto commerciale" mi comunicavate che Scavolini era disponibile a sostituire le ante applicando uno sconto del 50% al costo di listino. Il 6 dicembre ho poi ricevuto il preventivo per la sostituzione delle ante al costo di €382 senza specificare eventuali ulteriori oneri per l'installazione delle stesse. In considerazione dell'impegno assunto da Scavolini con i propri clienti di garantire le parti della cucina per 10 anni, ritengo che le ante debbano essere sostituite e installate senza alcun aggravio di costo. Per far valere le mie ragioni mi sono consultato con Altroconsumo (riferimento n.08926297) e, in caso di diniego della richiesta, provvederò ad affidare ai loro legali la pratica per la risoluzione del problema. Distinti saluti Francesco Varchetta

Chiuso
L. F.
04/01/2024

Richiesta di rimborso

Buongiorno in data 8/12/2023 l'azienda Best-PDF ha prelevato in modo indebito sul mio conto la quota di 29,90 è stata già avviata una procedura attraverso altro consumo ma l'azienda Best-PDF ha solo risposto in data 24/12/2023 sulla mail di riferimento: mariacatenabordonaro@libero.it Che confermavano l'annullamento di un eventuale abbonamento ma non hanno comunicato invece nulla sulla richiesta di rimborso della somma prelevata dal mio conto senza autorizzazione e senza aver usufruito di nessun servizio commerciale. Richiesta di rimborso Grazie

Chiuso
L. E.
03/01/2024
CASASERV SRLS

mancata riparazione elettrodomestico

Buongiorno. In data 29 settembre 2023 ricevo la visita del tecnico della ditta Casaserv srls da me chiamata per un guasto al frigorifero. Mi dice che il problema è il termostato e che il pezzo originale non esiste più ma che può ordinarne uno idoneo e sarebbe poi tornato nel tardo pomeriggio a fare la sostituzione. Cosi infatti ha fatto ed ho pagato € 162 in totale: 77 di manodopera (10 minuti) e 85 il termostato. Da subito il frigo non funziona come dovrebbe: troppo freddo, congela il cibo anzichè conservarlo. Aspetto qualche giorno facendo un po' di tentativi cercando di abbassare la temperatura ma la situazione peggiora solo. Richiamo nuovamente la ditta. Il tecnico esce subito: svita e riavvita la placca che contiene il rilevatore di temperatura e basta. Dietro mia richiesta dice che ha spostato leggermente il rilevatore per prova. Se non dovesse andar bene di richiamare che provvede ad ordinare un altro termostato. Ovviamente da allora sono spariti: inizialmente la segretaria rispondeva dicendo che il pezzo era stato ordinato ma che non era ancora arrivato. Stessa cosa lo stesso tecnico da me contattato direttamente. Poi han pensato bene di bloccare il mio numero e non mi è più possibile contattarli. Sono passati tre mesi. La riparazione è in garanzia per 1 anno (così hanno specificato sul modulo del lavoro eseguito in mie mani). E' ovvio che devo provvedere a cambiare il frigorifero ma vorrei la restituzione di quanto impropriamente incassato non avendo assolutamente aggiustato nulla! Inoltre oltre ad essere palesemente incompetenti non mi sembra assolutamente professionale agire come agiste questa ditta.

Chiuso
M. S.
03/01/2024

Pagamento lettera di disdetta

Buongiorno, nel tentativo di effettuare disdetta dell' abbonamento di Altroconsumo mi sono imbattuta, inconsapevolmente ed erroneamente, di questa azienda denominata By-metis, la quale ha provveduto a creare e inviare una lettera di disdetta, che generalmente avviene gratuitamente. Successivamente mi hanno chiesto il pagamento della lettera in oggetto, con un costo di € 30. Ho ricontattato Altroconsumo, che mi ha assicurato di non dover pagare nulla e che non c'entra nulla con questa società. Ma la ByMetis continua ad importunarmi con solleciti di pagamento e ha anche aggiunto una penale , arrivando al costo di € 70. Io non ho intenzione di pagare questa somma , soprattutto perché non era specificato da nessuna parte che la lettera avesse un conto, oltre al fatto che ero convinta che si trattasse direttamente di Altroconsumo.

Chiuso
A. R.
03/01/2024
PRONTO INTERVENTO 24 MILANO DI BIBAN ANCUTA

Prezzi truffa

La mattina del 1 gennaio improvvisamente è andata via l’elettricità e dopo diversi tentativi ho appurato che il problema era da imputare al magnetotermico che serviva gli elettrodomestici. Mi sono rivolta alla società PRONTO INTERVENTO 24 MILANO DI BIBAN ANCUTA da sito internet www.elettricistamilanoeprovincia.it. Dopo avergli spiegato il guasto l’elettricista, accompagnato da assistente, mi conferma che il problema del magnetotermico bruciato e che quindi lo avrebbe sostituito e fatto una verifica dei fili elettrici che servono il quadro elettrico. L’intervento è durato meno di un’ora e dopo aver compilato la bolla dell’intervento fatto, mi indica da pagare 880 euro più iva per un totale di Euro 1073,60. Inevitabile il mio stupore di fronte a una richiesta del genere che l’individuo ha giustificato elencando una serie di interventi incomprensibili! Avevo in casa 300euro in contanti gli ho detto quindi che glieli avrei dati come acconto e che avrei saldato il resto a ricevimento fattura. L’individuo mi riferisce che assolutamente non è possibile e che avrei dovuto andare a prelevare al bancomat. Gli faccio presente che ho il limite di prelievo giornaliero di 500 euro e pertanto comunque non avrei potuto provvedere al saldo. Mi risponde quindi che mi farà lo sconto di 80 euro, quindi avrei dovuto dargli 800 euro, ma senza fattura. A quel punto sono stata costretta ad accettare perché appunto non avevo altro modo di dargli tutti i soldi al momento. L’individuo precisa però che con il pagamento in contanti non mi avrebbe rilasciato la bolla lavoro. Ho espresso il mio disappunto anche perché nel caso i giorni successivi si fosse presentato qualche problema all’impianto elettrico e avrei dovuto chiamare altro elettricista, non avrei potuto spiegare il lavoro che era stato fatto quel giorno. A quel punto l’individuo mi ha consentito di fare una foto alla bolla lavoro ma coprendo con un foglio l’intestazione della società. Sono andata quindi a prelevare i 500 euro come fossi un automa non sapendo bene cosa mi stesse accadendo, mentre lui e l’assistente mi attendevano sotto casa. Dopo averli “salutati” ho iniziato a rimuginare sul mio stato psicologico e continuavo a pensare di come mi sentivo durante la discussione per il pagamento immediato e a prendere consapevolezza che ero stata truffata. In quei momenti mi trovavo in una condizione di fragilità dovuta anche al fatto che in casa ero sola con questi 2 uomini. In realtà non ero proprio sola in casa ma c’era mio figlio di 16 anni in camera sua anche se loro non ne erano a conoscenza. Ma con il senno di poi, evidentemente il mio istinto di madre mi ha costretto a subire in quanto non avrei potuto prevedere eventuali reazioni violente da parte dei 2 elettricisti se mi fossi rifiutata di pagare subito. Verso sera di quello stesso giorno, sentendomi una stupida e pensando anche al fatto che per me quegli 800 euro erano il guadagno di 15 giorni del mio lavoro, ho inviato un messaggio WhatsApp al numero di cellulare del pronto intervento che sembra corrispondere al nome di un certo Luca, nome presente anche nell’indirizzo e-mail della società. Ho scritto facendo presente appunto che quanto richiesto era assurdo e che mi ero sentita truffata. Chiedevo quindi la cortesia di rivedere il totale da pagare e che a mio avviso 300 euro era un prezzo più che onesto corrispondenti a euro 120 per il diritto di chiamata in giorno estivo, il nuovo magnetotermico che acquistato da loro costerà al massimo 15euro e meno di 1 ora per mano d’opera per l’installazione del magnetotermico. Ovviamente non ho ricevuto risposta a quel messaggio e il giorno dopo verso sera ho quindi telefonato direttamente a quel numero telefonico per assicurarmi che avessero ricevuto il mio messaggio, anche se non avevo dubbi. Il signore al telefono che suppongo fosse il titolare della società, mi ha risposto malamente e ha chiuso la telefonata improvvisamente. Ho proseguito quindi la conversazione via messaggi WhatsApp ribadendogli il mio pensiero e che 300 euro per il lavoro erano più che sufficienti. Gli ho indicato quindi i miei dati bancari chiedendogli di risolvere il “malinteso” bonariamente e di provvedere a restituirmi i 500 euro, al contrario mi sarei recata a fare denuncia dai carabinieri e alla guardia di finanza presentando anche prove registrate. Il signore inizialmente ha tentato di negare che fossero venuti a casa mia a fare l’intervento. Gli ho risposto che avevo foto della bolla lavoro anche se senza intestazione della società. Mi risponde quindi che quello era un preventivo che io avevo firmato per accettazione e che mi avrebbe mandato fattura. Gli faccio presente che la bolla lavoro è stata compilata a fine lavoro; infatti, nella foto che ho acquisito è evidente l’orario di inizio e fine lavoro e la mia firma non è ancora presente per accettazione di ipotetico preventivo. Ribadisco che il problema non è la fattura ma il costo richiesto che ritengo una truffa. La conversazione si conclude scrivendomi che ci saremmo visti in tribunale. Speravo che durante la notte il signore ragionasse e che si mettesse la così detta mano sulla coscienza come gli avevo consigliato e di vedere quindi oggi il riaccredito delle 500 euro. Ma fino a questo momento nulla. D’altro canto, può mai avere una coscienza qualcuno che ha il coraggio di chiedere quei soldi per un semplice intervento di sostituzione di un magnetotermico? Io invece sono 2 notti che non dormo e 2 giorni che rimugino e ne avrò ancora per molto tempo. Un disagio difficile da dimenticare. Rivorrei indietro quei 500 euro guadagnati lavorando onestamente per 15 giorni per un totale di 120 ore…

Risolto
G. Z.
03/01/2024
Tonicello Resort & SPA

Tonicello - assenza di rimborso per annullamento

Spett. Tonicello Resort & Spa. In data 13/07/23 ho effettuato prenotazione di un soggiorno dal 05/08 al 17/08/23 concordando un corrispettivo pari a € 3.058,00 e pagando con un acconto di E. 920,00 e poi un saldo di E. 2.138,00 in data 28/07/23. Purtroppo per impossibilità dovuta a sopraggiunti problemi di salute richiedevo prima verbalmente e poi per iscritto richiesta di modifica del soggiorno - vedi mail del 29 e 30/07; a queste seguiva sempre per ragioni di salute che non mi consentivano di viaggiare il 7/08 mail di annullamento del soggiorno richiedendo restituzione dell'importo pagato. A queste mie richieste la Sig.ra Rosanna di Marco da me contattata più volte si rendeva disponibile verbalmente a restituire parte dell'importo pagato in danaro - qualora fosse riuscita ad affittare almeno per una parte del soggiorno la camera - e parte in voucher di riutilizzare. Il giorno 13 agosto seppur non ancora in condizioni di salute idonee per affrontare il lungo viaggio, pur di non perdere tutto l'importo pagato, chiedevo ed avvisavo a mezzo mail che se la stanza fosse stata disponibile mi sarei messo in viaggio il giorno 13/08 - vedi mail allegata. La stessa signora Rosanna a questo punto mi segnalava verbalmente di avere affittato la camera in quei giorni e che avrebbe provveduto dopo ferragosto a fare i conteggi e regolare quanto nelle loro possibilità per un rimborso. Dal 13/08 malgrado le mie ripetute telefonate e mail inviate, salvo rassicurazioni verbali di disponibilità ad accontentarmi, non avuto alcun concreto riscontro se non una mail delle struttura del 05/11/23 che mi richiedeva il mio Iban bancario per procedere ad un rimborso di parte della somma pagata, alla quale ho risposto prontamente fornendo quanto richiesto. Dalla stessa data e dopo alcune altre mail e telefonate non mi è stato dato alcun riscontro e/o concreta risposta formale e/o restituzione di alcun importo. Dispiaciuto del comportamento della struttura - da me decantata in precedenza - dimostratasi in questa occasione in concreto indisponibile a qualsiasi soluzione per restituire in tutto od in parte quanto corrisposto e conservare un ottimo cliente e stakeolder e veicolo commerciale per parenti ed amici; faccio presente che altri miei parenti ed amici avevano soggiornato a seguito di mia segnalazione presso la struttura in precedenza. Oggi mi guarderei bene dal fare queste pubblicità e segnalazioni. A questo punto in assenza di un riscontro ed adeguata risposta concreti, provvederemo a procedere con ulteriori azioni a tutela dei diritti del consumatore. Resta la meraviglia e lo sconforto per un comportamento certamente fin oggi a dir poco disponibile e commerciale. Distinti saluti

Chiuso
Y. H.
03/01/2024

Mancato servizio

Gentile azienda, Con la presente chiedo il rimborso per un servizio richiesto ma mai avvenuto. Ho effettuato una richiesta di voltura presso Volturacontratto per richiedere la voltura con il gestore di fornitura elettrica Servizio Elettrico Nazionale nella convinzione che il servizio di voltura fosse gestito dallo stesso fornitore sopra citato. Dopo un giorno (2 Gennaio 2024) ho ricevuto una email in cui mi veniva inviato il link del gestore dove ho provveduto a formalizzare la voltura autonomamente. Intendo recedere e richiedere il rimborso dato che Volturacontratto.com non è autorizzato dal fornitore Servizio Elettrico Nazionale a mediare con gli utenti per le volture. Inoltre il servizio offerto non da alcun valore aggiunto dato che il sottoscritto ha dovuto inserire la richiesta di voltura autonomamente sul sito del fornitore. In caso contrario sarò costretta a esporre denuncia per truffa.

Risolto
V. P.
03/01/2024

Clausola Ripara Prima - Carrozzeria convenzionata non disponibile

Spett. PRIMA ASSICURAZIONI In data 14/10/2023 ho sottoscritto la POLIZZA AUTO in oggetto concordando un corrispettivo pari a € 716,59. Il contratto prevede la clausola "RIPARA PRIMA", ovvero l'obbligo di riparazione del veicolo assicurato presso una carrozzeria con voi convenzionata. In data 20/12/202 ho subito un incidente con piena ragione (tamponamento) che vi ho denunciato in data 21/12/2023 (N. SINISTRO DN2671445). Mi sono immediatamente adoperata per la riparazione in quanto non ho veicoli alternativi da utilizzare, soprattutto per recarmi al lavoro e soprattutto perché l'urto dell'incidente ha attivato gli airbag delle cinture di sicurezza dei passeggeri anteriori e non ho pertanto possibilità di circolare in sicurezza. In data 22/12/23 vi informavo, con e-mail allegata, che la carrozzeria convenzionata da voi segnalata, BARDELLI di Varese, non era disponibile perché chiusa per ferie fino al giorno 8/1/24, previa valutazione inoltre delle commesse già in lavorazione al loro rientro che avrebbero comportato un ulteriore aggravio di tempi, vi ho quindi chiesto , CONSIDERATA LA MIA ESIGENZA URGENTE DI RIPARARE IL VEICOLO, assistenza per una soluzione alternativa, ma non ho mai ricevuto risposta. Considerata la vostra mancata risposta (da contratto entro 4 giorni dalla richiesta) e considerato che sono trascorsi 5 giorni lavorativi dalla messa a disposizione del veicolo senza che sia intervenuto un tecnico per la valutazione del danno (da contratto entro 2 giorni vi obbligate ad organizzare sopralluogo peritale) , come specificato nelle condizioni contrattuali di polizza, mi ritengo autorizzata a riparare il veicolo presso la mia carrozzeria di fiducia. Distinti saluti

Risolto Gestito dagli avvocati
R. G.
03/01/2024

inesistente tutela legale ARAG&UNIPOLSAI

R. G. A: Unipolsai 02/01/2024 Spett. UNIPOLSAI - ARAG In data 03/08/2023] mio fratello ha sottoscritto il contratto per assistenza legale fabbricato concordando un corrispettivo pari ad € 121,25, premio annuale, senza aver avuto mai la polizza in copia firmata in ufficio presso l'agente di zona, ma confortato dal fatto di nutrire molta fiducia nell'agente visto che era stata anche compagna di classe, ha mandato proprio a questa una comunicazione per poter avere chiarimenti visto che il proprietario viciniore era stato inadempiente rispetto ad obblighi scaturenti direttamente dal rogito notarile nel maggio 2021 a suo nome e poi ricadenti sui diritti di mio fratello. Purtroppo nel frattempo mio fratello muore al 28/10/2023. La citata agente di zona non mi dà alcuna notizia, per cui non si sa della comunicazione di mio fratello ma neanche dell'eventuale risposta da parte di ARAG, ricordando che anche in questo caso, mese di novembre 2023, la polizza non è ancora nelle mie mani. Mi si richiede un certificato del nucleo familiare, che invio prontamente al 17/11/2023, senza alcun esito. Scopro fra le email sul cellulare di mio fratello, dopo averlo sbloccato, che invece proprio quel giorno ovvero il 17/11/2023, ARAG richiedeva all'agente altra documentazione altrimenti tutto sarebbe stato archiviato. Nessuna risposta pertinente e niente polizza. Faccio intervenire ARAG, questa non solo non comprende la situazione sbagliando in modo paradossale i soggetti interessati ma anche l'accadimento, per avere come responso al 28/12/2023 che mio fratello avrebbe aperto il sinistro prima dei tre mesi canonici senza tener conto che la polizza mio fratello e poi io non l'abbiamo mai ricevuta fisicamente. Ora al 2 gennaio 2024, sempre con errori grossolani, ARAG parla di un sinistro aperto al gennaio 2021, prima ancora che mio fratello comprasse l'appartamento. Spero di essere stata abbastanza chiara. Io come erede ho avuto in mano adesso, al 2 gennaio 2024 la polizza firmata da mio fratello e quindi disconosco tutto il pregresso. Voglio aprire io il sinistro perché la polizza firmata non è scaduta e l'ho avuta solo adesso al 02/01/2024. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
V. P.
03/01/2024
comune di Mola di Bari

Refezione scolastica 2023/24 scuola primaria Mola di Bari

da inoltrare a servizisociali@comune.moladibari.ba.it Ufficio Pubblica Istruzione Refezione scolastica 2023/24 scuola primaria Mola di Bari il 28 settembre 2023 il Comune di Mola di Bari apriva le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per l'anno 2023/24 con annuncio sui social del comune di Mola, i costi erano gli stessi dell'anno precedente. Abbiamo rinnovato l'iscrizione di Giorgia Pietanza (PAN 1274) con le stesse tariffe dell'anno precedente 2022/23 e gli stessi fasce ISEE dello passato anno scolastico. Non abbiamo presentato il modello di richiesta di sconto in quanto il reddito stimato della mia famiglia si aggira attorno ai 30.000€ e per tale reddito non sono ammessi sconti. In particolare al momento dell'iscrizione, gli scaglioni erano composti da 6 fasce fino a 30.000 euro ed un ultimo settimo scaglione per redditi oltre i 30.000 euro; rientrano in questo settimo scaglione anche coloro i quali non hanno presentato il modello ISEE. Il 13 ottobre 2023 parte il servizio mensa per l'anno in corso 2023/2024. per ciascun pasto ci viene addebitata la tariffa massima di 5.18€. Il 19 dicembre 2023, a servizio mensa gia avviato, il comune ci avvisa, sia a mezzo social che con un file pdf nella sezione dedicata sul sito del comune, di un aumento delle tariffe in vigore dal 1 gennaio 2024 in cui si nota, sia l'aumento delle tariffe, che introduzione di una ulteriore fascia ISEE da 30.000 euro a 50.000 euro e oltre 50.000 euro. Quindi adesso colui il quale non presentò a settembre il modello ISEE all'atto dell'iscrizione, è finito nell'ultima fascia oltre i 50.000 euro con un consistente aumento da 5,18 € a 6,50€ a pasto. All'atto dell'iscrizione al servizio (28/10/2023) gli utenti hanno deciso di sottomettere il modello ISEE sulla base degli scaglioni che il comune aveva comunicato, cioè gli stessi in vigore l'anno precedente; in particolare oltre i 30.000 € non erano presenti riduzioni della tariffa quindi chi sapeva di avere un reddito in quell'intorno non ha presentato il modello ISEE. Meno di 2 mesi dopo, a servizio già partito, il comune di Mola ci avvisa di aumenti non solo delle tariffe ma anche di nuove fasce di reddito con l'introduzione di un nuovo massimale a 50.000 euro in cui finiscono gli utenti che a settembre sulla base di diversi scaglioni avevano deciso di non presentare il modello ISEE, e assegnando a quest'ultimo scaglione il maggiore degli aumenti da 5,18 € a 6,50 € a pasto senza dare la possibilità di ripresentare il modello. Si chiede pertanto, facendo capo allo IUS VARIANDI disposto dall'articolo 1372 c.c. la possibilità di poter presentare il modello ISEE a seguito del cambio di tariffe effettuato unilateralmente. Si chiede altresì la sospensione dell'aumento per un lasso di tempo da concordare o almeno la sospensione dell'aumento per l'ultima fascia di reddito oltre i 50.000€, per poter permettere l'adeguamento dei redditi alle nuove tariffe. In fede Vincenzo Pietanza vincenzo.pietanza@gmail.com 3928439058 Si allegano: tariffe 2022/23 nuove tariffe 2024 avviso social cambio tariffe

Chiuso

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00