Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Tassa di prenotazione nascosta e annunci ingannevoli
Spett. Spotahome In data 12/01 mi è stato proposto dal Vostro sito un annuncio relativo a una stanza in affitto presso Lisbona pagando contestualmente l’importo di €1.361. L'alloggio si è poi rivelato essere molto più lontano [1 ora di viaggio] rispetto alla posizione che avevo richiesto inizialmente, ma nonostante l'annuncio avesse una posizione ingannevole ho appreso che non riceverò nessun rimborso relativo alla Fee di Spotahome, che dovrebbe essere una tutela ma invece si è rivelata una tassa nascosta e fatta pagare in modo molto subdolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Batteria per folletto vk7s
Spett.le Azienda, in data 17/09/2023 acquistai il Folletto VK7s TOP SMART Il giorno 28/12/2025 la batteria originale in dotazione dava l’errore ER25, ho quindi chiamato il vostro servizio clienti che mi comunicava che la batteria non era in garanzia perché trascorsi i 24 mesi di copertura. A distanza di un qualche giorno (4/1/2026) anche la seconda batteria ha iniziato a dare qualche problema, ovvero che anche tenendola sotto carica per tutto un giorno il massimo della carica arriva al 30%. Oggi 15/1/2025 mi sono recato presso un vostro centro assistenza (c/o cc. Mongolfiera di Bari) per segnalare l’anomalia, mi è stato confermato che il mal funzionamento non dipendente dall’aspirapolvere ma da un guasto alle batterie. Il tecnico mi ha informato che non era possibile la sostituzione perché fuori garanzia e che se volevo potevo acquistare una nuova batterie al costo di 190.00€, senza considerare che a me ne servono due così come avevo scelto all’atto dell’acquisto. Non ritengo possibile che due batterie si possano guastare nell’arco di un mese con il medesimo errore senza che possa essere risarcito. E’ chiaro che esiste una difettosità del prodotto che lo rende di fatto inutilizzabile. Ho acquistato questo aspirapolvere per euro 2433,00€ poco più di due anni fa e dovrei spendere altri 380 euro per due batterie nuove. Questo mi è stato confermato dal fatto che nel web ho trovato moltissimi reclami esattamente identici al mio, con le batterie che si esauriscono entro i 2 anni dall’acquisto. Essendo evidente che l’aspirapolvere è inutilizzabile senza le batterie, e che questo difetto è a voi noto come da RECLAMI DI MOLTISSIMI ALTRI UTENTI E NON E’ RISOLVIBILE SE NON ACQUISTANDO OGNI DUE ANNI 2 BATTERIE NUOVE PER UNA SPESA DI EURO 380,00, chiedo il risarcimento del danno da me subito ai sensi dell’art.1490 , con il rimborso totale del prezzo da me pagato per l’acquisto dell’aspirapolvere: euro 2433,00 euro che non è un prezzo irrisorio. Senza contare il maggior danno poichè dal mese di dicembre non ho un aspirapolvere funzionante. In mancanza di vostro riscontro, saro’ costretto ad adire le vie legali.
Segnalazione per condotta ingannevole e violazione del Codice del Consumo - Caso Beachside
Buongiorno, ecco il mio reclamo per mancato rimborso e pratica commerciale scorretta dell'azienda Beachside ordine #10926. Il sottoscritta Federica Berticelli, residente in Via Turati 3, espongo quanto segue in merito all'acquisto effettuato presso l'e-commerce Beachside in data 26/08/2025. Cronologia dei fatti: 26/08: Acquisto e pagamento di euro 140euro 02/09: Ricezione mail di "capo spedito". Nota: Si rivelerà una dichiarazione falsa, volta a impedire l'annullamento dell'ordine, poiché il capo non esisteva. 08/09 e 10/09: Invio mail per richiesta tracking. Nessun riscontro. 16/09: Prima risposta evasiva ("dobbiamo verificare"). 17/09 e 18/09: Sollecito aggiornamenti. L'azienda ammette che la taglia S è esaurita (contraddicendo la mail di spedizione del 2/09). Accetto l'invio della taglia XS. 25/09, 01/10, 07/10: Tre distinti solleciti per avere il tracking. Nessun riscontro. 09/10: Risposta evasiva: "dobbiamo verificare". 17/10: Comunico formalmente di non volere più il capo a causa dei ritardi e chiedo il rimborso. 20/10: L’azienda, ignorando la mia revoca del 17/10, dichiara di aver spedito comunque il capo. 27/10 e 29/10: Segnalo che il pacco non è arrivato e chiedo il tracking. Nessun riscontro. 03/11, 05/11, 17/11: Ulteriori tre solleciti via mail. Denuncio la condotta truffaldina. Nessun riscontro. 19/11 e 20/11: Dopo 3 mesi dall'ordine, l'azienda dichiara la consegna. Ribadisco immediatamente che il capo non è più gradito e deve essere ritirato. 24/11: Accordo per il ritiro. L'azienda risponde "Provvediamo". 25/11 e 01/12: Segnalo che nessuno è passato per il ritiro. L'azienda risponde con tono canzonatorio asserendo che le loro mail finirebbero nella mia "spam" (impossibile in una catena di conversazione attiva). 02/12 e 10/12: Chiedo il rimborso e minaccio azioni legali. L'azienda nega la scorrettezza sostenendo che "il costume è stato consegnato", ignorando il ritardo di 3 mesi e la mia precedente revoca. 11/12: Interviene la Direzione Legale (Carolina Puppo). Il capo viene ritirato da GLS. Viene promesso il rimborso subito dopo la verifica del pacco. 22/12: Sollecito il rimborso dopo il ritiro. Nessun riscontro. 15/01/2026: Invio un'ultima comunicazione dichiarando l'intenzione di rivolgermi immediatamente alle Associazioni dei Consumatori e a un Avvocato. 15/01/2026 (risposta immediata): L’azienda, che per mesi è stata silente, risponde in tempo reale contestando la mia iniziativa e asserendo falsamente che "il rimborso è già stato effettuato". 15/01/2026 (richiesta prova): Chiedo di ricevere copia della contabile del rimborso (che secondo loro era già avvenuto). Nessuna risposta. 15/01/2026 (epilogo): Dopo soli 5 minuti dalla mia richiesta di prova, ricevo la notifica del rimborso, a conferma del fatto che non era mai stato eseguito in precedenza e che l'azienda ha mentito fino all'ultimo istante. Il rimborso è avvenuto solo dopo 142 giorni dall'ordine e solo in seguito a una minaccia legale. Si evidenzia una gestione intenzionalmente dilatoria, l'utilizzo di dichiarazioni false (sulla spedizione iniziale e sull'avvenuto rimborso) e un totale disprezzo dei diritti del consumatore sanciti dal Codice del Consumo.
Richiesta di storno per doppio addebito
Oggetto: Richiesta di storno per doppio addebito – Acquisto del 6 gennaio Mi rivolgo a voi in merito a un acquisto effettuato presso il punto vendita Mango di Rozzano (Mi) in data 6 gennaio 2026. Durante il pagamento, si è verificato un problema con il POS, che ha comportato due addebiti distinti per lo stesso acquisto: uno tramite PagoBancomat e l’altro con carta. Nonostante le rassicurazioni iniziali da parte della cassiera che in circa un'ora avrei visto lo storno dell'importo, ho successivamente ricevuto conferma dell’addebito da parte della banca, ritrovandomi così con due pagamenti per lo stesso acquisto, senza ricevere lo scontrino relativo al primo pagamento. Nonostante i miei numerosi tentativi di contattare il punto vendita e il servizio clienti, non ho ancora ricevuto un riscontro positivo e tempestivo. Vi chiedo pertanto di procedere con il rimborso dell’addebito indebito entro un tempo ragionevole e celere. Qualora non dovessi ricevere una risoluzione soddisfacente in tempi utili, mi vedrò costretta a rivolgermi a un legale per tutelare i miei diritti.
Procedura reso non completata
Buongiorno ho ricevuto assistenza via whatsapp per la borsa articolo 6082/610/802/03, comprata con ordine online 54474951744, perchè difettosa. Ho ricevuto la borsa nuova il 13.1.26, il 14.1.26 ho portato come d'accordo la borsa rotta nel negozio di Via Indipendenza 6 Bologna - Italia, con il numero pratica che mi è stato comunicato CAS 4241351 B0X7K3, ma il personale (responsabile di negozio Enrico) non sapeva come registrare la restituzione. Hanno chiamato il vostro call center interno ma non rispondeva e hanno trattenuto la borsa annotando il numero pratica e si sono raccomandati che controllassi che non mi venga addebitato l'acquisto 2 volte. Ho scritto all'assistenza più volte ieri 14.1 e oggi 15.1.26 per whatsapp e per chat online e mi hanno detto che la borsa non è riconsegnata e di continuare a scrivere nei prossimi giorni, mi hanno comunicato nr ID 22J46KTSWE85. Io ormai ho lasciato la borsa in negozio e non credevo che non sapessero gestire un reso diverso dall'ordinario altrimenti avrei concordato spedizione. Vorrei conferma dell'avvenuta registrazione del reso del prodotto fallato entro i termini e nessun ulteriore addebito. Allego foto del momento della restituzione del reso in negozio
Richiesta di assistenza tecnica e legale – Gestione scorretta riparazione e fermo vettura ingiustifi
richiedo il Vs. intervento per una controversia con l’officina CISA 2000 di Bologna (rete Opel/Stellantis). Sintesi dei fatti: l'autovettura di mio figlio Opel corsa targa FY085FS è ferma presso la suddetta officina dal 09/12/2025. il giorno 09/12/2025 era stata portata solo per la verifica delle anomalie, soprattutto in relazione ad una campagna di richiamo per difetti di fabbrica, ma a mia insaputa e senza il mio consenso mi è stato fatto un cambio olio e filtri per una spesa di 200,00 euro, che abbiamo dovuto pagare. Dopo un primo tentativo dell'officina di addebitarmi costi relativi alla campagna di richiamo gratuita (preventivo sceso da € 1.800 a € 1.200 dopo mia contestazione), abbiamo autorizzato i lavori il 16/12/2025 con promessa di riconsegna entro l'anno. Ad oggi, 15/01/2026, l'auto non è stata riconsegnata. L'officina adduce ritardi dovuti a ferie del personale e, improvvisamente, dichiara la presenza di un'ulteriore anomalia da € 2.500, mai emersa nella diagnosi iniziale e da me non autorizzata. Nonostante i nostri solleciti e la comunicazione del grave disagio di mio figlio (abita in zona isolata, a 6km dal lavoro e ha necessità di spostamenti per motivi familiari e lavorativi), l’officina non fornisce una data di riconsegna né un’auto sostitutiva. Chiedo il Vs. supporto per: Diffidare formalmente l'officina alla riconsegna immediata del mezzo riparato secondo il preventivo pattuito (€ 1.200). Verificare la correttezza della diagnosi relativa all'ulteriore guasto da € 2.500, apparso sospettamente solo dopo il mio rifiuto di pagare cifre non dovute. Richiedere un risarcimento danni per il fermo tecnico prolungato (oltre 30 giorni) e per le spese di mobilità alternativa che sto sostenendo. Allego alla presente: Copia della diffida già inviata all'officina e a Opel Italia. Preventivi ricevuti. Resto in attesa di un Vs. riscontro su come procedere per tutelare i miei diritti. Cordiali saluti,
Mancato ritiro RAEE da maggio 2025
Buongiorno. Dall'8 maggio 2025, data in cui mi è stato consegnato l"ordine 257079651 a mio nome, attendo il ritiro del RAEE della mia vecchia cucina ( intesa come forno più fornelli insieme) che doveva avvenire in modo non contestuale rispetto alla consegna della nuova cucina smeg, causa impossibilità di installazione da parte di mediaworld per mancanza della certificazione dell'impianto idraulico. Da quel giorno continuo a chiamare il servizio clienti, vengono fatte segnalazioni del mancato ritiro, ma poi nessun corriere mi contatta. Mi è stato anche detto, nella penultima telefonata avvenuta a settembre, che il corriere aveva risposto di non continuare con le segnalazioni che tanto erano a conoscenza del fatto e che serrabbero passati nei giorni successivi. In quella telefonata, ho chiesto di essere chiamata da un superiore perché parlare con i centralinisti non portava a nulla. Mi è stato risposto che un superiore mi avrebbe ricontatta il prima possibile. Ovviamente il mio telefono non ha mai squillato. Oggi ho richiamato ancora il servizio clienti e mi è stato detto che loro non hanno superiori che mi possano richiamare, anzi la mia pratica a settembre era stata chiusa. Io non ho più parole, mi stanno prendendo evidentemente in giro da maggio. Voglio che questa situazione si risolva in tempi brevi, ho una cucina non funzionante che mi occupa la sala da pranzo da mesi e mesi. Certa di un riscontro, porgo cordiali saluti. S. C.
Offerta N.1526279
Buongiorno, mi chiamo Alberto Bertolotti e mi rivolgo con la presente ad Altroconsumo per sottoporre alla vostra attenzione la casistica che mi vede mio malgrado coinvolto. In data sabato 03 gennaio verso le 11 del mattino passo presso la Filiale di Autotorino di Crema in Provincia di Cremona. Assistito dal Venditore Luca Orlandi trovo nell'usato disponibile una vettura BMW X6 3.0 Sport M del valore di euro 72.500. Il mio usato mi viene valutato euro 10.000 a cui il venditore aggiunge pure ulteriori euro 3.500 di sconto. Totale residuo spesa per la summenzionata autovettura euro 59.000. Procedo a fare il versamento immediato tramite regolare bonifico bancario di euro 5.000 e pertanto resterebbero da pagare euro 54.000. Peccato che il venditore Luca Orlandi prima mi invita a sottoscrivere l'offerta di cui sopra e solo dopo mi informa che l'ulteriore sconto di euro 3.500 è reso possibile se faccio il finanziamento con la Autotorino. Inoltre il venditore Luca Orlandi mi informa che sarà assente per ferie fino al 12 gennaio 2026 data del suo rientro. In data 12 gennaio mi confronto con il venditore e comunicatogli nuovamente che NON avevo alcuna intenzione di avvalermi del finanziamento proposto da Autotorino al tasso del 6,95% apprendo che allora il prezzo finale dell'auto non è più di euro 59.000 ma di euro 62.500 al quale andrà sottratto l'acconto di euro 5.000. Infastidito da tale imposizione e ben compreso che l'interesse di Autotorino di obbligarmi a fare il finanziamento è dovuto ad un guadagno per la concessionaria, in data 14 gennaio mando una mail pec di disdetta ad Autotorino chiedendo la cancellazione dell'offerta N.1526972 e la refusione dei soldi da me versati (euro 5.000). Stamane il venditore Luca Orlandi mi telefona per informarmi che alla mia Pec la Autotorino ha risposto che non mi rifonde i soldi poichè sarebbero trascorsi più di 5 giorni lavorativi ma al momento al sottoscritto NEssuna risposta è ancora pervenuta da Autotorino. Ora mi chiedo come possono essere trascorsi 5 giorni se dal 4 al 11 gennaio il mio venditore era assente in quanto in ferie??? Mi sembra tutto assurdo quindi chiedo la vostra assistenza per poter recuperare la caparra da me versata dato che l'operazione non si è conclusa NON per mia volontà ma per mancanza di trasparenza, informativa e serietà da parte di Autotorino. In attesa di vostro cortese riscontro e ringraziando per la collaborazione. Cordiali saluti. Dott. A. bertolotti
Guarnizione strappata da un gancio dell'oblò
Il 20/11/25 ho acquistato una lavatrice Samsung mod. WW11DB8B95GBU3. Il 22/12/25 trovo il bagno allagato durante un lavaggio della stessa. Aprendo l'oblò verifico che la guarnizione risulta come morsicata all'altezza di un gancetto in rilievo presente all'interno dell'oblò, il pezzettino di gomma è infatti rimasto pinzato nel gancetto suddetto che ho anche provveduto a fotografare. Apro segnalazione con Mediaworld (sito su cui ho acquistato la lavatrice) che ad oggi non mi ha ancora risposto. Segnalo il problema a Samsung che dice di non poter intervenire in garanzia perché la guarnizione è soggetta ad usura o che il danno è causato da mia incuria per aver inserito all'interno del cestello oggetti appuntiti e in metallo. Primo, in 20gg si può parlare di usura? Secondo, visionando online si trovano molte testimonianze di lavatrici che si sono rotte nello stesso punto e sono tutte latrici di ultima generazione con all'interno dell'oblò gli stessi gancetti. Come si può procedere? Possibile che io debba far riparare a pagamento una guarnizione che verosimilmente si romperà nuovamente nel giro di poco tempo? Come è possibile che una lavatrice che ha 20 giorni e costa 850€ sia inservibile e che io come consumatore non venga tutelato seppure ampiamente coperta da garanzia legale.
consegna-mancata spedizione
Spett. Not For Resale In data 05/11/2025 5 ho acquistato presso il Vostro negozio online una tuta di felpa pagando contestualmente l’importo di 29,70 € oltre a 5,90€ di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la spedizione sarebbe avvenuta entro 24/48H . Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
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