Ultimi reclami

F. M.
12/09/2026

Pratica scorretta in fase di consegna

Spett. Autotorino In data 13/08 ho acquistato presso la Vostra concessionaria BYD di Cremona una vettura Atto 2 DM-I pagando contestualmente un anticipo di 1000€ e stipulando un finanziamento. Inoltre ho acquistato una polizza assicurativa della durata di 5 anni. Ho inoltre dato in permuta due vetture: una Ford Fiesta del 2009 valutata 500€ con delle foto da me fornite e una Peugeot 208 del 2016 visionata dal vostro venditore e valutata 3500€. Durante la consegna, avvenuta il 10/09/2026, la Peugeot 208 in permuta è stata ispezionata e sono stati rilevati dei leggerissimi danni da grandine già presenti al momento della stipula del contratto ma non rilevati durante la valutazione dell’usato. Il capo filiale Sig. Francesco valuta l’ammontare del danno a 1000€, da dividere al 50% da me pagato per evitare discussioni ma del quale richiedo la restituzione in quanto il danno, come già specificato era già presente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Milan

In lavorazione
M. C.
02/09/2026

Problema con mancata garanzia

Descrizione del caso: Chiedo l'assistenza dei Vostri legali per contestare una richiesta di pagamento illegittima da parte del concessionario presso cui ho acquistato un'auto usata.  Veicolo: Mercedes-Benz EQC (Targa: GJ125SR), acquistata usata meno di 12 mesi fa, attuale chilometraggio di soli 40.000 km.  Il Guasto: a causa della accensione di una spia rossa che segnala una anomalia della batteria ad alta tensione è stato diagnosticato inizialmente un generico “difetto della trazione elettrica” con un preventivo di circa 10.000 euro e dopo circa 1 mese di persistenza in officina un altro difetto del “sistema 4matic”, del quale al momento ignoro il costo.  La contestazione: Nonostante l'auto sia coperta dalla Garanzia Legale di Conformità (acquistata da meno di un anno e con soli 40.000 km), il venditore pretende che io paghi il 40% del valore dei ricambi  La condotta del Venditore: Il concessionario giustifica la richiesta sostenendo che all'acquisto mi ha fatto firmare un foglio in cui dichiara un'usura forfettaria del 40% su tutti i pezzi dell'auto. Ritengo tale clausola palesemente nulla ai sensi dell'art. 134 del Codice del Consumo. Il foglio d'usura esibito dal venditore applica una percentuale forfettaria e identica del 40% a 15 voci predefinite, arrivando persino a dichiarare l'usura al 40% di componenti inesistenti sulla mia vettura quale ad es. la frizione (trattandosi di auto 100% elettrica è sprovvista di frizione). Ciò conferma la natura del tutto fittizia, generica e clausolare di tale documento, da ritenersi nullo ex art. 134 del Codice del Consumo. Ho già provveduto questa mattina a inviare una prima diffida formale concedendo 7 giorni per il ripristino a costo zero. Chiedo il Vostro immediato intervento con lettera su Vostra carta intestata per diffidare il venditore al rispetto dell'art. 135-bis del Codice del Consumo (ripristino a costo zero) ed eventualmente segnalare la condotta all'AGCM. Resto a disposizione per trasmettervi tutta la documentazione (contratto di acquisto, foglio d'usura, preventivo e comunicazioni del venditore). Cordiali saluti, Mauro Calvani – Tel. 3332000943

Risolto
A. A.
27/08/2026

difetto di forma

Reclamo per altroconsumo TITOLO: Mercedes GLC acquistata da Autotorino: blocco totale dei sistemi in marcia e rifiuto di risoluzione del contratto Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la mia gravissima e pericolosa esperienza con un'auto Mercedes-Benz GLC 220 d 4Matic acquistata nuova il 19 maggio 2026 presso la filiale Autotorino di Pordenone. Dopo soli 1.500 km l'auto ha subito un primo fermo tecnico in officina di ben 37 giorni (dal 16 giugno al 23 luglio 2026) per problemi al climatizzatore. Successivamente, in data 8 agosto 2026, mentre ero alla guida, il veicolo ha subito un totale e improvviso blackout elettronico in marcia: spie tutte accese, cambio bloccato, fari e tergicristalli impazziti e totale assenza di risposta ai comandi. Solo per fortuna sono riuscito a fermare il mezzo in una rotonda, evitando un grave incidente. L'auto è stata recuperata dal soccorso stradale ACI a notte fonda. Trattandosi di un evidente e letale difetto di conformità che azzera la sicurezza del mezzo (Art. 129 Codice del Consumo) su un'auto con meno di 90 giorni di vita, ho richiesto formalmente ad Autotorino la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo. La risposta scritta di Autotorino è stata sconcertante: sostengono che il primo fermo di 37 giorni "non impediva l'uso del veicolo", che l'attuale guasto alla centralina di accensione è "semplicemente riparabile" e, cosa ancora più grave, si rifiutano di consegnarmi l'esito della diagnosi elettronica sul blocco in marcia, definendola "documentazione interna non divulgabile". Trovo inaccettabile che un consumatore, dopo aver rischiato la propria incolumità su un'auto nuova, venga privato della trasparenza sulla diagnosi del guasto e costretto a riprendere un mezzo di cui è svanita ogni fiducia nella sicurezza. Chiedo il supporto di Altroconsumo per far valere i miei diritti di consumatore.

In lavorazione
M. M.
06/08/2026

Caparra sfilata dalle tasche

Buongiorno dovevo acquistare un'auto per mia figlia e mi sono recato alla filiale Autotorino della mia città (Voghera). Dopo aver firmato il contratto, pagata la caparra l'addetto alla vendita invia la documentazione per chiedere un finanziamento - a nome di mia figlia - alla Toyota financial service che lo boccia dopo 3 giorni in quanto il sottoscritto - pensionato che fa da garante alla figlia - abituato a pagare in contanti o tramite bonifico non risulta nella banca dati del CRIF (non avendo mai chiesto un prestito o altro) e quindi non può essere ritenuto un buon pagatore (assurdità all'italiana). Non avendo altra possibilità di acquistare una vettura chiedo la risoluzione del contratto e la resa della caparra ma viene accettata solo la richiesta di risoluzione mentre la caparra se non utilizzata entro la fine dell'anno viene trattenuta a titolo di spese sostenute per la preparazione dell'auto, la messa in strada etc quando nessuna spesa era stata ancora sostenuta visto che il rifiuto del finanziamento è stato comunicato subito e che l'auto sarebbe stata preparata nei 15gg. successivi e consegnata almeno 30 giorni dopo (a detta dell' addetto alle vendite con le sue promesse da marinaio) Numerosi tentativi sono stati fatti bonariamente per cercare di riavere la caparra - con promessa da parte del responsabile di struttura e del venditore di un interessamento (finto naturalmente) per farmela ottenere, visto che nessuna colpa o responsabilità possono essere imputate a me o a mia figlia se non quella di essere stati ingenui. Ritengo che la pratica di fare versare la caparra prima di avere la conferma del finanziamento - con la scusa di fermare l'auto, come se ci fosse solo quell'auto in vendita - sia una sorta di fregatura per trattenersi poi i soldi con la scusa della firma sul contratto. Centinaia sono i feedback negativi sull web relativi a pratiche scorrette commesse da Autotorino; quello che non si capisce è perché la dirigenza non interviene in alcun modo per mitigare il problema. È stata fatta la segnalazione tramite PEC all'indirizzo autotorino@pec.it alla quale hanno risposto immediatamente confermando la volontà di trattenere la caparra e sottolineando che il personale è stato corretto e professionale quando di professionale c'è ben poco, anzi. Farò molta pubblicità questo è certo.

In lavorazione
M. T.
05/08/2026

Secondo grave guasto in 7 mesi su auto nuova: Autotorino nega auto sostitutiva e documenti

Desidero segnalare la gravissima condotta commerciale e la violazione dei diritti del consumatore da parte del Gruppo Autotorino S.p.A. in merito all'assistenza in garanzia su un veicolo KGM (ex SsangYong) acquistato nuovo da soli 7 mesi.Cronologia dei fatti:Al 5° mese dall'acquisto, la vettura subisce un primo blocco totale per la rottura della pompa della benzina. L'auto viene riparata da Autotorino ma, in palese violazione degli obblighi di trasparenza, l'officina non mi rilascia alcuna documentazione o ricevuta dell'intervento eseguito in garanzia. Trattandosi di evento occorso nei primi sei mesi, il difetto è legalmente riconosciuto come originario ex art. 129 e ss. del Codice del Consumo.Al 7° mese dall'acquisto (appena due mesi dopo la prima riparazione), la vettura si manifesta nuovamente in avaria per la medesima identica causa: rottura della pompa della benzina. L'auto si trova tuttora ferma presso la loro officina.Le violazioni di Autotorino:A fronte di questo secondo grave appiedamento su un veicolo nuovo, Autotorino rifiuta di fornirmi un'auto sostitutiva gratuita. L'azienda (che è anche importatrice ufficiale del marchio KGM in Italia tramite la controllata ATFlow S.p.A.) si giustifica verbalmente asserendo che l'auto di cortesia spetta solo dietro preventivo d'officina superiore alle 5 ore di manodopera meccanica.Questa giustificazione è del tutto illegittima: l'azienda sta applicando le limitazioni della garanzia commerciale di fabbrica per eludere gli obblighi inderogabili della Garanzia Legale di Conformità (Codice del Consumo). L'art. 130 del Codice del Consumo impone infatti che i rimedi della garanzia debbano essere attuati "senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore". Subire due fermi tecnici per lo stesso grave difetto in 7 mesi, rimanendo a piedi per giorni a causa dei tempi logistici di diagnosi e riparazione, configura un intollerabile e notevole inconveniente.Ho già provveduto a inviare formale diffida e messa in mora via PEC all'indirizzo autotorino@pec.it chiedendo l'auto sostitutiva e la copia dei pregressi fogli d'intervento rimasti nascosti, ma l'azienda ha ignorato la comunicazione, lasciandomi privo di mobilità.Cosa chiedo tramite Altroconsumo:L'assegnazione immediata e gratuita di una vettura sostitutiva per l'intera durata del fermo tecnico attuale.Il rilascio immediato di tutta la documentazione d'officina relativa al primo intervento (5° mese) e all'accettazione di quello attuale (7° mese).La riparazione definitiva e risolutiva del guasto a totali spese della concessionaria.In mancanza di un riscontro immediato, mi vedrò costretto a procedere per vie legali richiedendo la risoluzione del contratto d'acquisto per manifesto difetto di conformità non riparato, richiedendo inoltre il risarcimento di tutti i danni da fermo tecnico e il rimborso delle spese di mobilità privata.

In lavorazione

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