Ultimi reclami

C. P.
24/09/2026

Reclamo ai sensi della garanzia legale – Richiesta riparazione veicolo e auto di cortesia

Alla cortese attenzione del Responsabile Assistenza Clienti Autotorino S.p.A. - Sede di Tavernerio Via S.S. Briantea, 2 22038 Tavernerio (CO) In data 02.02.2026 ho acquistato presso la vostra sede una Hyundai i20 Fiorucci al prezzo di € 7.700. A distanza di otto mesi dall'acquisto, nonostante vari solleciti verbali e scritti, il veicolo presenta ancora difetti importanti riscontrati immediatamente o poco dopo il suo ritiro e subito segnalati al vostro ufficio assistenza. Come da nostre comunicazioni scritte, i difetti sono: - Specchietto retrovisore interno rotto e non utilizzabile; - Chiavi con filetto rotto, non utilizzabili per l'accensione; - Rumore metallico del motore a tratti; - Problematica collegata all'olio motore che si esaurisce molto velocemente con conseguente rumore molto forte del motore. Segnalo inoltre che altri difetti (cuffia del cambio danneggiata e portiera posteriore che non si chiudeva correttamente a chiave) sono stati sistemati nel mese successivo al ritiro. Mi è stato riferito che la difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio ha causato il ritardo nella sistemazione dei restanti difetti. Comprendo la situazione, ma desidero ricordare che tali difetti sono stati denunciati tempestivamente entro il periodo di garanzia legale e che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo. Richiedo quindi nuovamente la riparazione dei suddetti danni entro tempi ragionevoli senza spese a mio carico. In alternativa, qualora non fosse possibile procedere alla riparazione in tempi congrui, richiedo la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Mi è stato comunicato che il veicolo dovrà rimanere fermo per almeno 15 giorni, e considerato che utilizzo l'auto per recarmi al lavoro e che non dispongo di alternative, richiedo la messa a disposizione di un'auto di cortesia senza costi aggiuntivi per tutta la durata dei lavori di sistemazione. Resto a disposizione per concordare l'appuntamento già proposto pochi giorni fa e vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Confido che la questione possa essere risolta in modo rapido e positivo. Cordiali saluti, Pellizzoni Ilaria

In lavorazione
M. C.
19/09/2026

Addendum al caso15603432 del 2 settembre 2026 relativo alla richiesta di pagamento illegittima

In seguito alla lettera da me e da Voi inoltrata ad Autotorino, sono stato contattato per mail dal rivenditore cui avevo lasciato la macchina da aggiustare il quale in data 7 settembre mi ha scritto che la direzione dopo che abbiamo sottoposto il Suo caso mi ha accordato la totalita' dell'intervento sulla trazione e contestualmente che la Mercedes non riteneva di contribuire a pagare il secondo danno riscontrato (del sistema 4-matic), per il quale, sempre per quel foglio firmato, il mio contributo relativo al 40% era di circa 700 eu. Considerando che mi erano venuti incontro sollevandomi dal dover pagare 3700 e soprattutto per cercare di concludere rapidamente e riavere la macchina, il 7 settembre ho risposto alla mail dicendo che accettavo anche se ritenevo che il difetto del compressore fosse un danno che dovrebbe rientrare nella garanzia "il 4 matic è parte della trazione" e di farmi sapere quando pensavano di consegnarmi la macchina. Da allora non ho avuto nessuna risposta fino al giorno 15 settembre, quando Autotorino mi ha mandato una PEC confermandomi che "la Casa Madre aveva riconosciuto l’intervento in garanzia per l’intero importo della riparazione" ma dicendomi per quanto riguardava l’intervento per la riparazione del 4-matic rimaneva confermata la necessità del mio contributo per il 40% e che sulla macchina sarebbero stati fatti ulteriori accertamenti tecnici in collaborazione con la Casa Madre (Caso Assistenza Clienti N. 24251492) e per quello non era possibile fornire una tempistica circa la riconsegna del veicolo. Per tutto quanto sopra il 16 settembre, dato che erano ormai 35 giorni che avevano la mia macchina da aggiustare e ancora non sapevano dirmi nemmeno quando la avrebbero aggiustata ho chiesto di avere un’auto sostitutiva gratuita fino a quando non mi avessero aggiustato l’auto e il 18 sdttembre, non avendo ricevuto risposta, ho scritto una PEC con il seguente testo “Spett.le Gruppo Autotorino S.p.A., faccio seguito alle precedenti comunicazioni e alla chiusura del Caso di Assistenza Clienti Mercedes-Benz N. 24251492 avvenuta in data 16/09/2026. Essendo trascorsi diversi giorni dal ricovero della vettura e risultando il veicolo tuttora indisponibile per il completamento delle lavorazioni in garanzia, vi formalizzo la mia urgente necessità di disporre di un mezzo di trasporto. Ai sensi del Codice del Consumo (Art. 135-bis), il ripristino del bene in garanzia deve avvenire senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore. Pertanto, vi chiedo di mettermi a disposizione immediata una vettura sostitutiva gratuita fino al giorno della riconsegna finale della mia auto idoneamente riparata. Vi prego di darmi riscontro entro 24 ore indicando la data e l'ora per il ritiro dell'auto di cortesia. In difetto, mi vedrò costretto ad addebitarVi i costi di un eventuale noleggio esterno a titolo di risarcimento del danno da fermo tecnico, aggiornando contestualmente l'Ufficio Legale di Altroconsumo. In attesa di un Vostro rapido riscontro, porgo cordiali saluti “ Quello che vi chiedo è di supportare la mia mail di richiesta di un’auto di cortesia fino alla riconsegna della mia macchina e se anche se non ritenete che anche il danno del 4 matic, che fa parte della trazione, non sia da attribuirsi interamente alla garanzia Cordiali saluti, Mauro Calvani – Tel. 3332000943

In lavorazione
F. M.
12/09/2026

Pratica scorretta in fase di consegna

Spett. Autotorino In data 13/08 ho acquistato presso la Vostra concessionaria BYD di Cremona una vettura Atto 2 DM-I pagando contestualmente un anticipo di 1000€ e stipulando un finanziamento. Inoltre ho acquistato una polizza assicurativa della durata di 5 anni. Ho inoltre dato in permuta due vetture: una Ford Fiesta del 2009 valutata 500€ con delle foto da me fornite e una Peugeot 208 del 2016 visionata dal vostro venditore e valutata 3500€. Durante la consegna, avvenuta il 10/09/2026, la Peugeot 208 in permuta è stata ispezionata e sono stati rilevati dei leggerissimi danni da grandine già presenti al momento della stipula del contratto ma non rilevati durante la valutazione dell’usato. Il capo filiale Sig. Francesco valuta l’ammontare del danno a 1000€, da dividere al 50% da me pagato per evitare discussioni ma del quale richiedo la restituzione in quanto il danno, come già specificato era già presente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Milan

In lavorazione
A. A.
27/08/2026

difetto di forma

Reclamo per altroconsumo TITOLO: Mercedes GLC acquistata da Autotorino: blocco totale dei sistemi in marcia e rifiuto di risoluzione del contratto Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la mia gravissima e pericolosa esperienza con un'auto Mercedes-Benz GLC 220 d 4Matic acquistata nuova il 19 maggio 2026 presso la filiale Autotorino di Pordenone. Dopo soli 1.500 km l'auto ha subito un primo fermo tecnico in officina di ben 37 giorni (dal 16 giugno al 23 luglio 2026) per problemi al climatizzatore. Successivamente, in data 8 agosto 2026, mentre ero alla guida, il veicolo ha subito un totale e improvviso blackout elettronico in marcia: spie tutte accese, cambio bloccato, fari e tergicristalli impazziti e totale assenza di risposta ai comandi. Solo per fortuna sono riuscito a fermare il mezzo in una rotonda, evitando un grave incidente. L'auto è stata recuperata dal soccorso stradale ACI a notte fonda. Trattandosi di un evidente e letale difetto di conformità che azzera la sicurezza del mezzo (Art. 129 Codice del Consumo) su un'auto con meno di 90 giorni di vita, ho richiesto formalmente ad Autotorino la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo. La risposta scritta di Autotorino è stata sconcertante: sostengono che il primo fermo di 37 giorni "non impediva l'uso del veicolo", che l'attuale guasto alla centralina di accensione è "semplicemente riparabile" e, cosa ancora più grave, si rifiutano di consegnarmi l'esito della diagnosi elettronica sul blocco in marcia, definendola "documentazione interna non divulgabile". Trovo inaccettabile che un consumatore, dopo aver rischiato la propria incolumità su un'auto nuova, venga privato della trasparenza sulla diagnosi del guasto e costretto a riprendere un mezzo di cui è svanita ogni fiducia nella sicurezza. Chiedo il supporto di Altroconsumo per far valere i miei diritti di consumatore.

In lavorazione
M. M.
06/08/2026

Caparra sfilata dalle tasche

Buongiorno dovevo acquistare un'auto per mia figlia e mi sono recato alla filiale Autotorino della mia città (Voghera). Dopo aver firmato il contratto, pagata la caparra l'addetto alla vendita invia la documentazione per chiedere un finanziamento - a nome di mia figlia - alla Toyota financial service che lo boccia dopo 3 giorni in quanto il sottoscritto - pensionato che fa da garante alla figlia - abituato a pagare in contanti o tramite bonifico non risulta nella banca dati del CRIF (non avendo mai chiesto un prestito o altro) e quindi non può essere ritenuto un buon pagatore (assurdità all'italiana). Non avendo altra possibilità di acquistare una vettura chiedo la risoluzione del contratto e la resa della caparra ma viene accettata solo la richiesta di risoluzione mentre la caparra se non utilizzata entro la fine dell'anno viene trattenuta a titolo di spese sostenute per la preparazione dell'auto, la messa in strada etc quando nessuna spesa era stata ancora sostenuta visto che il rifiuto del finanziamento è stato comunicato subito e che l'auto sarebbe stata preparata nei 15gg. successivi e consegnata almeno 30 giorni dopo (a detta dell' addetto alle vendite con le sue promesse da marinaio) Numerosi tentativi sono stati fatti bonariamente per cercare di riavere la caparra - con promessa da parte del responsabile di struttura e del venditore di un interessamento (finto naturalmente) per farmela ottenere, visto che nessuna colpa o responsabilità possono essere imputate a me o a mia figlia se non quella di essere stati ingenui. Ritengo che la pratica di fare versare la caparra prima di avere la conferma del finanziamento - con la scusa di fermare l'auto, come se ci fosse solo quell'auto in vendita - sia una sorta di fregatura per trattenersi poi i soldi con la scusa della firma sul contratto. Centinaia sono i feedback negativi sull web relativi a pratiche scorrette commesse da Autotorino; quello che non si capisce è perché la dirigenza non interviene in alcun modo per mitigare il problema. È stata fatta la segnalazione tramite PEC all'indirizzo autotorino@pec.it alla quale hanno risposto immediatamente confermando la volontà di trattenere la caparra e sottolineando che il personale è stato corretto e professionale quando di professionale c'è ben poco, anzi. Farò molta pubblicità questo è certo.

Risolto

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