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Siete a rischio di osteoporosi?

03 ottobre 2014
mani anziano

03 ottobre 2014

Poco calcio nella dieta, stile di vita scorretto o semplice processo fisiologico: l'osteoporosi si può prevenire, ma anche contrastare con terapie ed esami ad hoc. Scopri con il nostro test se sei a rischio

Un test per capire se sei predisposto all'osteoporosi

Le ossa con l'età diventano più fragili: in parte è un processo fisiologico inevitabile, da non considerare una malattia, in parte può essere peggiorato da un insufficiente apporto di calcio nella dieta e da abitudini di vita scorrette.

L'osteoporosi si può prevenire, ma bisogna cominciare presto, dall'infanzia, soprattutto se in famiglia ci sono già dei casi o si hanno altri fattori di rischio.

Per capire se siete a rischio di osteoporosi, rispondete alle domande del nostro test. Capirete che potete fare molto per prevenire l'infragilimento delle ossa. In altri casi, il ricorso al medico è necessario. Sarà lui a decidere quali esami dovete fare e se è il caso di iniziare un trattamento farmacologico oppure no, valutando tutti i fattori di rischio presenti.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, ricordate che:

- una frattura ossea si può diagnosticare con una semplice radiografia;

- la MOC , Mineralometria ossea computerizzata, non è consigliabile a tutte le donne in menopausa, ma solo a quelle che presentano più fattori di rischio per l'osteoporosi (per esempio casi di osteoporosi in famiglia, menopausa precoce, uso prolungato di farmaci cortisonici).

Prevenzione: una vita attiva rafforza le ossa
L’osso è un tessuto vivo, che si costruisce e si distrugge continuamente. Con l’avanzare dell’età la parte che viene distrutta prevale su quella che viene costruita. Ma, oltre alla dieta, l’esercizio fisico può avere effetti benefici sul processo di costruzione. L’esercizio fisico, in particolare, aiuta a fissare il calcio nelle ossa. Serve anche a rinforzare la muscolatura, che mantiene lo scheletro in buona posizione e previene l’usura eccessiva di alcune parti.

L’attività da praticare va scelta in modo da adattarsi alle esigenze di ognuno. Gli sport più efficaci per mantenere la massa ossea sono quelli che prevedono che il corpo appoggi a terra, portando il proprio peso (le ossa calcificano sotto sforzo): marcia, jogging, ginnastica, tennis. Il nuoto e la bicicletta non hanno effetto diretto sulla massa ossea, ma sviluppano la muscolatura. In più, hanno il vantaggio di poter essere praticati a qualsiasi età. Dunque non sono da trascurare.

L’eccessiva magrezza non giova all’osteoporosi. Nella donna in menopausa, le cellule grasse favoriscono la sintesi di estrogeni, utili per le ossa. Dunque è meglio essere un po’ in sovrappeso che sottopeso. Inoltre, in caso di caduta, un po’ di grasso attorno alle ossa le protegge meglio dai colpi.

Terapie ed esami

Quando il medico dovrebbe trattare con farmaci un caso di osteoporosi?Non è sempre facile stabilirlo: se la paziente è sana, ma la Moc ha dato un risultato di osteoporosi, dovrebbe essere trattata se ha importanti fattori di rischio per fratture (per esempio, madre con fratture oppure storia personale di anoressia in adolescenza). Se la paziente ha già subito una frattura, il trattamento è indispensabile per prevenire altre fratture. In Italia però la maggior parte dei farmaci sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale solo quando c’è già stata una frattura o durante trattamenti prolungati con farmaci cortisonici ad alte dosi (sono cioè in fascia A, con nota 79). Altrimenti bisogna pagarli di tasca propria. Sarebbe utile invece concedere gratuitamente i farmaci anche alle persone ad alto rischio di fratture, come strumento di prevenzione.

Calcio + vitamina D . Sono rimborsati senza limitazioni. Da soli non sono efficaci nel prevenire tutti i tipi di fratture e vanno associati agli altri farmaci per l’osteoporosi. Di questi farmaci sono disponibili anche i generici: si chiamano “calcio carbonato + vitamina D3” seguito dalla sigla della ditta che li produce.I nomi commerciali sono: Biocalcium D3, Cacit vit. D3, Cadtre, CalcicolD3, , Calcium D3 Sandoz, Calma D3, Ditrost, Effercal D3, Eurocal D3, Ideos, Kalaz, Metocal vit. D3, Natecal D3, Orotre, Tonacal D3, Urtotre.

Bifosfonati. Sono in fascia A con nota 79. Sono la prima scelta nel trattamento dell’osteoporosi, in particolare alendronato e risedronato, in quanto efficaci nel prevenire tutti i tipi di fratture. Nomi commerciali: Adronat, Alendros, Dronal, Fosamax, Genalen (alendronato); Actonel, Optinate (risedronato). Uno degli effetti collaterali principali di questi farmaci è l’irritazione dell’esofago. Per questo le compresse vanno assunte al mattino, a stomaco vuoto, con un po’ d’acqua, restando in piedi per i successivi 30 minuti.

Raloxifene. In fascia A con nota 79. È da considerare una seconda scelta, in particolare per i pazienti che non tollerano i bifosfonati. Previene soprattutto le fratture vertebrali. Nomi commerciali: Evista e Optruma. Principali effetti collaterali: vampate di calore, crampi alle gambe.

Terapia ormonale sostitutiva. Ha effetti positivi sulla salute dell’osso soprattutto per le donne che vanno in menopausa precocemente, ma non è indicata per la prevenzione delle fratture. Aumenta il rischio di cancro al seno, di ictus e di infarto e ha diversi effetti collaterali. Non va consigliata per la prevenzione dell’osteoporosi: l’unica indicazione è l’uso a basse dosi e per il minor tempo possibile in donne soggette a forti sintomi dovuti alla menopausa.

Calcitonina. Non è quasi più usata perché poco efficace e non priva di effetti collaterali. In Italia rimangono le specialità in fiale iniettabili (Biocalcin, Calcitonina Sandoz, Osteovis, Salmofar) e in spray nasale (Calcitonina Sandoz). Non è rimborsata.

Tibolone. Si tratta di un ormone sintetico la cui efficacia nella prevenzione delle fratture non è stata dimostrata, dunque è da sconsigliare. In Italia l’unica specialità medicinale contenente tibolone si chiama Livial.

Stronzio ranelato. E' un altro nuovo farmaco, in bustine, in commercio con i nomi di Osseor e Protelos. E' in fascia A con nota 79. Previene soprattutto le fratture vertebrali, quindi è da considerare una seconda scelta.  I principali effetti collaterali sono: nausea, diarrea, mal di testa, irritazione della pelle.

Teriparatide. È un farmaco nuovo (Forsteo), investito di grandi aspettative come tutte le novità. Agisce stimolando la formazione di nuovo osso, ma il suo profilo di sicurezza deve essere ancora ben definito. Deve essere prescritto da centri specializzati e solo a pazienti con osteoporosi grave, che hanno subìto fratture nonostante siano stati già in trattamento con altri farmaci anti-osteoporosi.

Molte donne ricorrono a integratori contenenti fitoestrogeni. Si tratta di sostanze simili agli estrogeni contenute in alcune piante: tra i più diffusi, gli isoflavoni della soia.
Ad oggi, la loro efficacia nella prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture non è stata dimostrata.