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Bonus attività fisica adattata, a chi spetta e a quanto ammonta

Il bonus attività fisica adattata è dedicato a chi ha sostenuto delle spese per svolgere esercizi di attività fisica, per migliorare la propria salute nel corso del 2022. Il bonus consiste in un credito d’imposta da utilizzare nel 2023 da parte di chi è affetto da patologie croniche e disabilità.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
04 novembre 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
Attivita fisica adattata

immagine a titolo d'esempio

Chi è affetto da "patologie croniche clinicamente controllate o disabilità fisiche" e ha dovuto sostenere costi per svolgere programmi di esercizio fisico (non sanitari), può beneficiare di un'agevolazione per la cosiddetta "attività fisica adattata". L’incentivo viene erogato dall’Agenzia delle Entrate sotto forma di credito d’imposta da poter utilizzare nel 2023 in dichiarazione dei redditi.

Si tratta di un valido aiuto per anziani o persone che soffrono di disabilità croniche e devono recarsi periodicamente presso palestre specializzate in attività fisica di recupero, seguiti da un professionista. Ma vediamo nel dettaglio cosa s'intende per "attività fisica adattata", chi può utilizzare il bonus e a quanto ammonta.

Cos’è l’attività fisica adattata

Per attività fisica adattata si intendono tutti i programmi di esercizi fisici non sanitari, che per tipologia e intensità sono definiti congiuntamente da medici di medicina generale o pediatri di libera scelta e medici specialisti.

Le attività prescritte devono essere calibrate in base delle condizioni funzionali delle persone cui sono destinati, che hanno patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o disabilità fisiche.

L’attività è eseguita sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le “palestre della salute” per migliorare il livello di attività fisica, il benessere, la qualità della vita e favorire la socializzazione.

Chi può richiedere il bonus

Il bonus per l’attività fisica adattata è dedicato alle persone che dal 1°gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 sostengono o hanno sostenuto spese certificate relative all’attività fisica di controllo o miglioramento delle proprie patologie o disabilità croniche che rientrano nella sfera dell’attività fisica adattata che abbiamo appena visto.

Stiamo parlando di malattie quali sindromi dolorose, disabilità fisiche o ridotte capacità motorie, le patologie croniche che colpiscono muscoli e ossa come l’osteoporosi e che riguardano soprattutto gli anziani.

Come fare domanda

La domanda deve esser presentata online dal 15 febbraio 2023 al 15 marzo 2023, tramite l’area personale del sito dell’Agenzia delle entrate, cui si accede con la SPID o con la CIE o affidandosi a un intermediario abilitato (Caf, commercialista…).

Per presentare la domanda sono necessari i dati anagrafi e il codice fiscale del beneficiario del credito d’imposta e i dati delle spese sostenute, quindi fatture e prescrizioni. Nei successivi 5 giorni della presentazione della domanda l’Agenzia delle entrate rilascia una ricevuta che attesta la correttezza o meno di quanto indicato.

A quanto ammonta il bonus

Dopo il 15 marzo 2023, l’Agenzia delle entrate gestirà le domande di richiesta del bonus, dividendo il fondo di un milione e mezzo di euro tra gli aventi diritto e comunicherà la percentuale di credito d’imposta che spetta per ogni spesa sostenuta e regolarmente documentata.

Il credito d’imposta non sarà poi cumulabile con altre agevolazioni previste per questo tipo di spese, tuttavia la parte eccedente, a seconda della tipologia di spesa sostenuta potrà esser indicata eventualmente in dichiarazione dei redditi.

Come usare il bonus attività fisica adattata

Il bonus dà diritto a un credito d’imposta. Questo significa che una volta riconosciutone l’ammontare può esser usato in compensazione tramite modello F24 con altre imposte o, più semplicemente potrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi 2023 che si presenta sui redditi del 2022.

Se il bonus non viene utilizzato interamente nel 2023 non decade, la parte non utilizzata potrà esser recuperata durante i periodi d’imposta successivi.

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