Come correggere il 730/2026 e quali sono le sanzioni
Un errore nel 730 può capitare a chiunque, anche con il precompilato. La buona notizia è che si può sempre rimediare: il 730 integrativo, il 730 rettificativo e il modello Redditi PF 2026 sono gli strumenti a disposizione, ciascuno con tempi e modalità diverse. In questa guida vediamo quale usare in base al tipo di errore, le scadenze da rispettare e come funziona il ravvedimento operoso per chi deve pagare sanzioni e interessi.
Correggere gli errori nel 730 è possibile e, nella maggior parte dei casi, non particolarmente complicato: l’importante è sapere quale strumento usare e rispettare le scadenze. Se l’errore non comporta un’imposta maggiore si può presentare il 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026; se invece genera un debito con il fisco serve il modello Redditi PF 2026, con la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Quando è stato il CAF o il professionista a sbagliare, è lui a dover presentare un 730 rettificativo. La correzione del 730 può comportare un credito o un debito a prescindere dal risultato iniziale, di cui dobbiamo comunque tener conto, infatti la correzione non sospende quanto fatto con il 730 regolarmente presentato e il sostituto d’imposta ne accrediterà o addebiterà comunque il risultato sulla busta paga o sulla pensione nei tempi e nei modi corretti. Vediamo nel dettaglio come procedere in ciascun caso.
Torna all'inizioAnnullare il 730 precompilato
Chi ha già presentato il modello 730 online e lo vuole annullare può farlo entro il 22 giugno 2026, inviandone uno nuovo sostitutivo del precedente. L'annullamento del 730 online è possibile una sola volta ed è bene conservare insieme al nuovo 730 online che si presenta, anche la ricevuta di avvenuto annullamento di quello precedentemente presentato.
Annullando il 730 precedente, per la compilazione del nuovo modello si riparte da zero, quindi non è possibile modificare solo una voce e mantenere tutte le variazioni introdotte con quello annullato, ma bisogna riprenderlo in mano da capo.
Se vuoi sapere come fare ad annullare il 730 precompilato già inviato, trovi le spiegazioni passo passo in questo articolo.
Torna all'inizioCome correggere gli errori nel 730
Quando sono ormai scaduti i termini per la presentazione regolare del 730, la correzione avviene con modalità e tempi diversi. In base a quando ci si accorge dell’errore cambia il modello da utilizzare e, in caso di debito, cambia anche quanto si paga con il ravvedimento operoso.
Il 730 rettificativo: come fare quando ha sbagliato il caf o il professionista
L’errore è sempre possibile quando si parla di imposte, perciò se ci si accorge che chi ha prestato assistenza fiscale ha sbagliato, bisogna comunicarglielo immediatamente, così che possa presentare un 730 rettificativo. Infatti, il 730 rettificativo deve esser presentato da chi ha presentato per nostro conto la dichiarazione dei redditi ma ha effettuato degli errori di compilazione.
Il 730 integrativo: come correggere un errore a tuo favore
Il 730 integrativo è utilizzabile quando ci si accorge di aver presentato il modello 730 ma sono stati dimenticati dei dati che, una volta inseriti:
- non variano l'importo dell'imposta dovuta (ad esempio hai indicato il sostituto d'imposta sbaglaito);
- riducono l'imposta da versare;
- aumentano il rimborso spettante.
Stiamo parlando di fatture di spese da detrarre che sono state dimenticate in un cassetto o dell’inserimento errato del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio sulla busta paga. La presentazione di questa dichiarazione avviene tramite il modello 730/2026 entro il 26 ottobre 2026.
Nella compilazione del modello, nella casella “730 integrativo”, presente sul frontespizio bisogna indicare il codice:
- 1 se la modifica comporta un credito maggiore, un'imposta minore o un'imposta invariata;
- 2 se la correzione riguarda solo i dati del sostituto d'imposta che farà il conguaglio;
- 3 se ti trovi in entrambe le due situazioni indicate con i codici 1 e 2.
Purtroppo, anche chi ha presentato il 730 precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate deve per forza rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato per la presentazione del 730 integrativo, lo stesso vale in caso di presentazione della dichiarazione principale tramite il proprio sostituto d’imposta.
La dichiarazione correttiva nei termini: come correggere errori che generano debiti
A differenza del 730 integrativo, questa correzione riguarda errori che comporteranno il pagamento di un’imposta maggiore perché, ad esempio, ti sei dimenticato di dichiarare una collaborazione occasionale o hai inserito una fattura che in realtà non è detraibile.
La dichiarazione in questione si chiama “correttiva nei termini” e la sua presentazione avviene tramite il modello Redditi 2026 entro il 2 novembre. In questo caso, la maggior imposta dovuta deve esser versata tramite ravvedimento operoso, versando insieme all'imposta gli interessi e la sanzione ridotta.
Tuttavia, se dopo il 26 ottobre ti accorgi di ricadere nella possibilità di utilizzo del 730 integrativo (maggior credito o mior imposta), puoi utilizzare il modello Redditi nella forma della correttiva nei termini, ma il maggior credito che ne scaturisce deve esser chiesto a rimborso e attendere i tempi del Fisco.
Torna all'inizioCome correggere il 730 degli anni precedenti
Quando sono ormai scaduti i termini per la presentazione regolare del 730, l’errore si corregge in modo diverso a seconda di quando ti sei accorto che qualcosa non va. In base alla data, infatti, cambia il modello da utilizzare e, se sei a debito con il fisco, cambia anche quanto devi pagare con il ravvedimento operoso.
Entro un anno dalla scadenza: dichiarazione integrativa con il modello Redditi
La presentazione di questa dichiarazione avviene tramite il modello Redditi 2026 entro i termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno successivo. Per farlo occorre barrare la casella “dichiarazione integrativa” presente sul frontespizio del modello. Se la dichiarazione integrativa è a favore del contribuente, il credito può essere chiesto a rimborso o essere usato in compensazione.
Entro 5 anni: come correggere errori più datati
L’ultimo appello per correggere i propri errori scade il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione del 730/2026 utilizzando il modello Redditi 2026. Quindi per il 730/2026 si arriva al 31 dicembre 2031. In questo caso occorre barrare la casella “dichiarazione integrativa (art.2 co.8-ter, DPR322/98)” presente nel frontespizio del modello.
Se la dichiarazione integrativa è a favore del contribuente, il credito può essere chiesto a rimborso o essere usato in compensazione per pagare imposte che maturano a partire dall’anno successivo a quello in cui viene presentata la dichiarazione integrativa (quindi se nel 2026 correggo la dichiarazione dei redditi 2023, il credito può compensare imposte da versare nel 2027 anche sulla base della dichiarazione dei redditi 2026). Nella dichiarazione relativa all’anno in cui si presenta la dichiarazione integrativa, viene indicato il credito che ne è scaturito nell’apposito quadro DI.
Torna all'inizioSanzioni e ravvedimento operoso: quanto si paga per correggere il 730
Il ravvedimento operoso serve a sanare un debito con il fisco, infatti, una volta presentata la dichiarazione che corregge quanto precedentemente fatto, se emerge un debito bisogna utilizzare questo strumento per pagare tramite modello F24 l'imposta non versata o versata in modo insufficiente, le sanzioni e gli interessi
Come si calcolano gli interessi sul ravvedimento operoso
Gli interessi vanno calcolati giornalmente sull'imposta applicando il tasso annuo di riferimento che è:
- del 1,6% nel 2026;
- del 2% nel 2025;
- del 2,5% nel 2024;
- del 5% nel 2023;
- dell'1,25% nel 2022
- dello 0,01%annuo dal 2021
- dello 0,05% annuo per tutto il 2020;
- dello 0,8% annuo per tutto il 2019.
Le percentuali di sanzione in base ai giorni di ritardo
Le sanzioni variano a seconda di quando ci si ravvede rispetto al momento in cui si doveva versare l’imposta. Più si aspetta e maggiore è la sanzione, in particolare se ci si ravvede:
- entro i 14 giorni successivi al 30 giugno è lo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
- dal 15° al 30° giorno successivo al 30 giugno è l’1,50%;
- dal 31° al 90° giorno successivo al 30 giugno è l’1,67%;
- dal 91°giorno successivo al 30 giugno e fino al 30 novembre 2027 è il 3,75%;
- dal 1° dicembre 2027 al 30 novembre 2028 e il 4,29%;
- dal 1° dicembre 2028 al 31 dicembre 2031 è il 5%.
