Detrazioni e deduzioni nel 730: cosa puoi davvero recuperare sulle spese 2025
Se stai compilando il modello 730/2026 e vuoi sapere quali spese del 2025 puoi detrarre o dedurre nel quadro E, dalle spese mediche al mutuo, dall'ecobonus alla previdenza complementare, questa guida ti accompagna sezione per sezione. È pensata per chi vuole capire cosa inserire, in quale rigo e con quale codice, senza doversi perdere nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.
In questo articolo
- Spese detraibili al 19% nel 730: cosa puoi recuperare
- Spese deducibili nel 730: come ridurre il reddito prima delle tasse
- Bonus ristrutturazioni, sismabonus e superbonus
- 730 precompilato: ristrutturazioni 2025 e dati non utilizzati
- Dove inserire i dati catastali degli immobili ristrutturati
- Come si dichiara il bonus mobili nel rigo E57
- Come detrarre i versamenti per la pace contributiva nel 730
- Ecobonus nel 730: come dichiarare le spese di riqualificazione energetica
- Previdenza complementare nel 730: dove indicare i contributi al fondo pensione
- Come detrarre l'affitto nel 730/2026
Il quadro E del modello 730 è la sezione in cui si recupera parte di quanto speso durante l'anno. Funziona su due binari: le detrazioni d'imposta, che riducono direttamente le tasse da pagare, e le deduzioni dal reddito, che abbassano la base su cui vengono calcolatele tasse.
Nel 730/2026, relativo alle spese sostenute nel 2025, ci sono novità importanti. La principale riguarda il taglio delle detrazioni per redditi superiori a 75 mila euro lordi annui, che riduce sensibilmente il recupero fiscale per molti contribuenti e che si somma al taglio delle detrazioni per redditi sopra i 50 mila euro. Chi supera queste soglie deve fare i calcoli con più attenzione.
Le spese che si possono portare in detrazione o deduzione sono molte: spese sanitarie e per disabilità, interessi sul mutuo per la prima casa, spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico con ecobonus, contributi alla previdenza complementare, canoni di affitto per l'abitazione principale, e ancora bonus mobili, colonnine di ricarica, spese scolastiche e veterinarie.
Questa guida, segue la struttura del quadro E sezione per sezione: dalle istruzioni per le spese detraibili quadro E (righi E1–E14) a quelle per le deduzioni (E21–E36), dai bonus casa all'ecobonus, fino alla previdenza complementare e alle detrazioni sull'affitto.
Spese detraibili al 19% nel 730: cosa puoi recuperare
La sezione I del quadro E è dedicata alle detrazioni d’imposta, cioè quelle spese il cui valore viene tolto interamente o in parte dalle tasse da pagare. Ogni tipo di onere sostenuto viene indicato in un rigo diverso e la maggior parte è da identificare con un codice da indicare nell’apposito riquadro.
Quali pagamenti sono considerati tracciabili per le detrazioni?
Le spese detraibili al 19% devono esser sostenute con mezzi di pagamento tracciabile: bonifico, bancomat, carta di credito, mav, smartphone... il cui utilizzo va dimostrato tramite idonea documentazione, per poter esser recuperate tramite la dichiarazione dei redditi. La dimostrazione dell'avvenuto pagamento con mezzi tracciabili è possibile anche:
- tramite la sua annotazione, da parte di chi riceve le somme, su fattura, ricevuta o scontrino;
- l'estratto conto della carta di credito o del conto corrente;
- la mail di conferma dell'istituto di moneta elettronica o della piattaforma utilizzata per il pagamento, come l'estratto conto o le copie delle ricevute dei pagamenti eventualmente presenti nella app per i pagamenti tramite cellulare.
Non si perde la detrazione se il pagamento è avvenuto con un mezzo tracciabile intestato ad un altro soggetto.
Sono escluse da questo obbligo solo le spese per l'acquisto di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN.
Il riordino delle detrazioni non automatizzato
Per i redditi superiori a 50 mila euro, tramite il 730, a certe condizioni si devono rendere i 260 euro ottenuti grazie alla riduzione delle aliquote Irpef.
Inoltre, a partire dal 730/2026, sui redditi 2025, entra in vigore l'ulteriore taglio per i redditi che superano i 75 mila euro lordi annui.
Per ridurre al minimo l'impatto dei tagli bisogna indicare in quale ordine inserire le detrazioni da ridurre. Per farlo, è stata inserita la casella riordino delle detrationi non automatizzato in alto a destra del quadro E. in questo modo puoi individuare in autonomia quali spese inserire ai fini del calcolo della detrazione.
Infine, al superamento dei 120.000 euro di reddito lordo, le detrazioni spettanti si riducono proporzionalmente fino ad azzerarsi per redditi pari a 240.000 euro. Il limite di reddito è personale e deve esser calcolato al netto di quello dell'abitazione principale e delle sue pertinenze, viceversa devono esser considerati tutti i redditi derivanti da tassazione separata, come gli affitti tassati con la cedolare secca.
Per calcolare la detrazione spettante occorre applicare questa formula:
detrazione spettante = detrazione totale x (240.000 - reddito) / 120.000
Le uniche detrazioni che spettano per intero sono quelle relative agli interessi del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale e quelle per le spese mediche. Le spese sostenute per i familiari dichiarati a carico seguono le stesse regole appena viste.
Compila il quadro E, righi da E1 a E7
Se vuoi informazioni e dettagli su una particolare spesa clicca sulla voce corrispondente. In particolare, indica nel rigo:
- E1 a colonna 1 le spese per patologie esenti, a colonna 2 le spese sanitarie;
- E2 le spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti;
- E3 le spese sanitarie per persone con disabilità;
- E4 le spese per veicoli per persone con disabilità;
- E5 le spese per l’acquisto di cani guida: ricorda di barrare anche la casella E81 per ottenere la detrazione forfetaria di 1.000 euro per il suo mantenimento;
- E6 le spese per cui si è chiesta la rateazione negli anni precedenti. E’ rateizzabile la somma delle spese indicate nei righi da E1 a E3 se superano i 15.493,71 euro annui. Ricorda che in questo caso va indicato a colonna 2 l’importo per cui si è chiesta la rateazione e a colonna 1 il numero di rata di cui si sta usufruendo nell’anno;
Nel rigo E7 inserisci a a colonna 2 gli interessi sui mutui versati nel 2025 e a colonna 1 indica il codice:
- 7 per i mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale entro il 31 dicembre 2021;
- 48 per i mutui stipulati o per i quali è intervenuto un accollo, subentro, surroga o rinegoziazione tra il 2022 e il 2024;
- 57 per i mutui stipulati o per i quali è intervenuto un accollo, subentro, surroga o rinegoziazione nel 2025;
In questo rigo vanno indicati anche gli oneri indicati con lo stesso codice nella CU nei punti da 341 a 352. La data da considerare è quella dell'atto: stipula, accollo, subentro, surroga o rinegoziazione.
Quale codice inserire nei righi da E8 a E10
Nei righi da E8 a E10 vanno riportati gli oneri sostenuti indicando il relativo codice per identificarli. Se devi indicare più di tre tipologie di spesa utilizza un modulo aggiuntivo, numerandolo progressivamente nella casella in alto a destra e indicando il codice fiscale. Il totale dei modelli compilati va riportato nel frontespizio. Pertanto indica con il codice:
- 8 gli interessi per mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili;
- 9 gli interessi per i mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio;
- 10 gli interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale stipulati entro il 2021;
- 11 gli interessi per prestiti o mutui agrari stipulati entro il 2021;
- 12* le spese d’istruzione diverse da quelle universitarie;
- 13* le spese per istruzione universitaria;
- 14* le spese funebri;
- 15 le spese per addetti all’assistenza personale;
- 16* le spese per attività sportive dei ragazzi;
- 17* le spese di intermediazione mobiliare;
- 18* i canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede;
- 20 le erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche;
- 21* le erogazioni liberali a società sportive dilettantistiche;
- 22 le erogazioni liberali a società di mutuo soccorso;
- 24 le erogazioni liberali a favore della società di cultura biennale di Venezia;
- 25* le spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
- 26* le erogazioni liberali per attività culturali e artistiche;
- 27* le erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo;
- 28 le erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale;
- 29* le spese veterinarie;
- 30* le spese di interpretariato per sordi;
- 31* le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado;
- 32 il riscatto della laurea per familiari a carico;
- 33 le spese per gli asili nido;
- 35* le erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato;
- 36* i premi per assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni stipulati entro il 2024;
- 38* i premi per le assicurazioni per la tutela delle persone con disabilità grave stipulati entro il 2024;
- 39* i premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza stipulati entro il 2024;
- 40* le spese per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici;
- 43* i premi per assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulati entro il 2024;
- 44* le spese per studenti con DSA;
- 45 le spese per l'iscrizione annuale e l'abbonamento di ragazzi di età tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
- 46 interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell'abitazione principale stipulati tra il 2022 e il 2024;
- 47 interessi per prestiti o mutui agrari stipulati tra il 2022 e il 2024;
- 51* i premi per assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni stipulati nel 2025;
- 52* i premi per le assicurazioni per la tutela delle persone con disabilità grave stipulati nel 2025;
- 53* i premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza stipulati stipulati nel 2025;
- 54* i premi per assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulatinel 2025;
- 55 interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell'abitazione principale stipulati nel 2025;
- 56 interessi per prestiti o mutui agrari stipulati nel 2025;
- 61* le erogazioni liberali a favore di Onlus con detrazione al 26%;
- 62 le erogazioni liberali a favore dei partiti politici con detrazione al 26%;
- 71 le erogazioni liberali a favore di Onlus e associazioni di promozione sociale con detrazione al 30%;
- 76 le erogazioni liberali a favore del volontariato con detrazione al 36%;
- 81* premi per rischio di eventi calamitosi per assicurazioni stipulate contestualmente alla cessione del credito d'imposta relativo agli interventi del sismabonus, che danno diritto alla detrazione al 110%, all'impresa di assicurazione;
- 98 altre spese detraibili incluse nel riordino delle detrazioni;
- 99 altre spese detraibili non incluse nel riordino delle detrazioni.
* le detrazioni per le spese indicate con l'asterisco, in caso di reddito complessivo personale superiore a 120.000 euro lordi annui, vengono ridotte progressivamente fino ad azzerarsi con un reddito di 240.000 euro. Puoi verificare le spese che invece rientrano nel riordino delle detrazioni per redditi oltre i 75.000 euro nel contenuto di approfondimento relativo.
Nel rigo E14 indica le spese per i canoni di leasing abitativo stipulati tra il 2016 e il 2020, indicando:
- a colonna 1 la data di stipula del leasing;
- a colonna 2 il numero dell’anno in cui si fruisce dell’agevolazione (per il 2020 indica 6);
- a colonna 3 i canoni di leasing pagati nel 2025;
- a colonna 4 il prezzo di riscatto pagato nel 2025.
Spese deducibili nel 730: come ridurre il reddito prima delle tasse
La sezione II del quadro E è dedicata alle deduzioni dal reddito, cioè quelle spese il cui ammontare viene tolto dal reddito prima di calcolare le imposte dovute. Ogni tipo di onere viene indicato in un rigo diverso, la maggior parte sono individuati da un codice da indicare nell’apposito riquadro. Questa tipologia di spese agevolate non viene impattata dalla revisione delle detrazioni per redditi dai 50 mila euro.
Se è necessaerio indicare più di una tipologia di spesa bisogna utilizzare un modulo aggiuntivo, numerandolo progressivamente nella casella in alto a destra e indicando il codice proprio fiscale. Il totale dei modelli compilati va riportato nel frontespizio.
Come compilare i righi da E21 a E26 e il rigo E36 per le donazioni
In questi righi non vanno indicati oneri e spese già considerate dal datore di lavoro per determinare il reddito da lavoro dipendente, per capire se rientri in questa casistica controlla cosa è indicato al punto 431 della CU, nei successivi punti da 432 a 437 sono indicate le informazioni relative al tipo di spesa già dedotta dal reddito.
Se vuoi informazioni e dettagli su una particolare spesa clicca sulla voce corrispondente. In particolare indica nel rigo:
- E21 i contributi previdenziali e assistenziali tra cui il riscatto della laurea e l'assicurazione casalinghe;
- E22 l’assegno al coniuge, riportandone il codice fiscale a colonna 1 e l’importo a colonna 2;
- E23 i contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (colf, baby-sitter, assitenti alle persone anziane...);
- E24 le erogazioni e i contributi a favore di istituzioni religiose;
- E25 le spese mediche e di assistenza specifica alle persone con disabilità;
Nel rigo E26 vanno riportati gli oneri sostenuti indicando l’importo a colonna 2 e il relativo codice per identificarli a colonna 1. Pertanto, riporta con il codice:
- 6 i contributi versati ai fondi integrativi al SSN;
- 7 le donazioni alle ONG;
- 8 le erogazioni ad associazioni di promozione artistica e fondazioni;
- 9 le erogazioni a favore di enti universitari, di ricerca pubblica o enti parco;
- 12 le erogazioni a favore di trust/fondi speciali;
- 13 i contributi versati a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali;
- 21 gli altri oneri, tra i quali il 50% delle spese sostenute per le procedure di adozione di un minore straniero.
Nel rigo E36 indica le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle ONLUS delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale e degli enti del terzo settore. A colonna 1 indica l'importo delle donazioni fatte nell'anno e a colonna 2 quanto eventualmente non dedotto nella precedente dichiarazione perché di importo superiore al reddito imponibile, trovi questa voce nel rigo 153 colonna 4 del 730-3 dello scorso anno. Nelle colonne da 3 a 5 vanno indicati gli importi non dedotti degli anni dal 2021 al 2023.
Torna all'inizioBonus ristrutturazioni, sismabonus e superbonus
Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per le misure antisismiche, il bonus facciate e il bonus giardini sono da riportare nella sezione IIIA del quadro E nei righi dall’E41 all’E43. Ricorda che per le ristrutturazioni devi compilare anche la sezione III-B inserendo i dati catastali dell'immobile ristrutturato.
Per le spese sostenute nel 2025 viene riconosciuta una detrazione del 50% per gli interventi relativi all'abitazione principale, per gli altri immobili la detrazione scende al 36%. Inoltre, non è possibile detrarre l'intervento di sostituzione di una caldaia con una alimentata a combustibili fossili.
L'unica spesa che ancora usufruisce della detrazione del 50% a prescindere dall'utilizzo fatto dell'immobile in cui viene installato, è quella sostenuta per la sostituzione del gruppo elettrogeno.
Per ogni rigo indica:
- a colonna 1 l’anno in cui hai sostenuto le spese;
- a colonna 2 il codice corretto solo per spese legate esclusivamente ai codici riportati, negli altri casi non indicare nulla:
- 4 per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per il sismabonus su edifici siti nelle zone sismiche ad alta pericolosità su immobili adibiti ad abitazione principale o attività produttiva (detrazione del 65%);
- 5 per le spese sostenute dal 2021 al 2024 per il sismabonus su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona 3 (detrazione del 50%). Se l'intervento comporta il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore indica il codice 6 (detrazione del 70%), se il passaggio è di due classi inferiori indica il codice 7 (detrazione dell'80%). Se si ha diritto anche al superbonus le spese vanno indicate in un rigo separato barrando la casella di colonna 7;
- 8 per le spese sostenute dal 2020 al 2024 per il sismabonus su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona 3, dalle quali derivi un passaggio a una classe di rischio sismico inferiore (detrazione del 75%). Se il passaggio è di due classi inferiori indica il codice 9 (detrazione dell'85%). Se si ha diritto anche al superbonus le spese vanno indicate in un rigo separato barrando la casella di colonna 7;
- 10 per le spese sostenute dal 2020 al 2024 per l'acquisto di unità immobiliari che fanno parte di edifici ricostruiti, ricadenti in zone classificate a rischio sismico 1, 2 o 3, la cui ricostruzione ha comportato il passaggio a una classe di rischio inferiore (detrazione del 75%). Se la ricostruzione ha comportato il passaggio a due classi di rischio inferiori, indica il codice 11 (detrazione dell'85%). Se si ha diritto anche al superbonus le spese (sostenute tra il 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022) vanno indicate in un rigo separato barrando la casella di colonna 7;
- 12 per le spesse sostenute dal 2018 al 2024 per il bonus giardini, se la spesa riguarda interventi condominiale indica il codice 13.
- 15 spese sostenute tra il 2020 e il 2022 per il bonus facciate;
- 16 spese sostenute dal 2021 al 2025 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica contestuale a lavori che anno diritto al superbonus. Usa il codice 17 per le spese sostenute per l’installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati se contestuale o successiva agli interventi indicati col codice 16;
- 18 quota di spese corrispondente alla potenza fino a 20kW sostenute dal 2021 al 2025 per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da condomini in autoconsumo. Indica il codice 19 per la quota di spese corrispondente alla potenza eccedente i 20kW e fino a 200 kW;
- 20 per le spese sostenute dal 2021 al 2025 per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, legati a uno dei lavori trainanti del superbonus;
- 21 spese sostenute dal 2022 al 2025 per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici unifamiliari con detrazione al 75%. Per gli stessi interventi a livello condominiale indica 22.
- a colonna 3 il codice fiscale:
- del condominio: per lavori su parti comuni condominiali, barra la casella di colonna 2 “Condominio” di uno dei righi da E51 a E53, senza riportare i dati catastali dell’immobile;
- dell’impresa di costruzione o ristrutturazione o della cooperativa che ha fatto i lavori su un'unità immobiliare acquistata che fa parte di edifici ristrutturati.
- a colonna 4 il codice:
- 1 nel caso in cui le spese siano state sostenute in più anni. Per calcolare il limite massimo di spesa detraibile devi tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti;
- 4 per l’acquisto o assegnazione di immobili che fanno parte di edifici ristrutturati. La detrazione spetta su un importo pari al 25 per cento del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile;
- a colonna 5 il codice 4 se lo scorso anno hai ereditato, acquistato o ricevuto in donazione l’immobile ristrutturato;
- barra la colonna 6 se a colonna 2 hai indicato i codici da 5 a 9 e possiedi le condizioni per fruire dell'aumento del limite di spesa del 50% previsto dal sismabonus;
- a colonna 7:
- se a colonna 2 hai indicato i codici da 5 a 9, 16, 17, 18 e 20, hai sostenuto le spese a partire dal 1° luglio 2020 e hai i requisiti per richiedere il superbonus, indica 1 se utilizzi la detrazione del 110%,
- indica 2 se utilizzi la detrazione del 65% (se la spesa è stata sostenuta nel 2023 ti viene riconosciuto il 90%, mentre per il 2024 la detrazione è del 70%);
- indica 3 per le spese sostenute nel 2025 indicate con i codici da 5 a 11, 19 e 20 a colonna 2 o se questa non è compilata.
- a colonna 8 il numero della rata che utilizzi per il 2025, per le spese sostenute nel 2025 indica “1”;
- a colonna 9 l'importo delle spese sostenute nell'anno indicato a colonna 1. Se hai indicato il codice 10 o 11 a colonna 2 riporta il prezzo della singola unità immobiliare che risulta dal rogito.Se hai indicato il codice 4 a colonna 4 riporta il 25% del prezzo di acquisto. Se hai indicato il codice 1 in colonna 4 puoi indicare al massimo la differenza tra 96.000 euro e quanto speso negli anni precedenti per lo stesso intervento;
- a colonna 10 un numero progressivo per identificare l’immobile ristrutturato, devi riportare lo stesso numero anche nella colonna 1 della sezione III-B.
730 precompilato: ristrutturazioni 2025 e dati non utilizzati
Il 730 precompilato contiene i dati che sono stati regolarmente trasmessi all'Agenzia delle entrate da terzi, che sono entrati in contatto fiscalmente con te in corso d'anno.
Quando viene fatto un intervento di ristrutturazione o di riqualificazione di un immobile è necessario pagare con bonifico parlante, in cui risultano sia i tuoi dati fiscali che quelli di chi ha fatto i lavori. L'Agenzia delle entrate può verificare esclusivamente la correttezza del bonifico ma non tutte le altre prescrizioni di legge che permettono la detrazione della spesa che hai sostenuto. Per questo motivo inserisce nei dati utilizzati per la compilazione della dichiarazione precompilata esclusivamente i dati del bonifico, contrassegnandolo con un NO e non inserendo la spesa nel 730.
Questo non significa che perdi la detrazione ma che, se sei in possesso di tutto quello che viene richiesto per la detraibilità della spesa (che varia a seconda del tipo di intervento fatto), la responsabilità del suo inserimento è tua. Di conseguenza, se inserisci la spesa, l'Agenzia delle entrate potrebbe decidere di controllare la documentazione in tuo possesso per confermare o meno l'esattezza di quanto dichiarato.
Ricorda: non puoi modificare il dettaglio delle spese utilizzate per creare il tuo 730 precompilato, puoi solo inserire nel rigo corretto la spesa sostenuta.
Torna all'inizioDove inserire i dati catastali degli immobili ristrutturati
Nella sezione III-B del quadro E devi indicare i dati catastali della casa che hai ristrutturato. Se hai già compilato questi righi nelle scorse dichiarazioni, per interventi fatti dal 2015 al 2024, non è necessario copiare ancora i dati. Se le righe a disposizione non sono sufficienti, compila uno o più modelli aggiuntivi. Ricordati di compilare la colonna 10 della sezione III-A per collegare gli immobili ai dati corrispondenti.
Per la compilazione recupera i dati da una visura catastale aggiornata o dal rogito d'acquisto della casa.
Nei righi E51 ed E52:
- a colonna 1 riporta il numero progressivo dell'immobile ristrutturato che hai indicato a colonna 10 della sezione precedente. Se hai compilato più righi per uno stesso immobile, indicando lo stesso numero d'ordine a colonna 10, qui usa un solo rigo;
- barra la colonna 2 se si tratta di lavori effettuati su parti condominiali per cui nella colonna 3 della sezione precedente hai inserito il codice fiscale del condominio, in questo caso non devi compilare le altre colonne del rigo;
- a colonna 3 indica il codice catastale del Comune in cui si trova l'immobile;
- a colonna 4 indica “T” o “U” se l'immobile è censito rispettivamente nel catasto dei Terreni o Urbano;
- a colonna 5 riporta la Sezione Urbana o il Comune Catastale che trovi nel documento catastale. Se non sono indicati non compilare la colonna;
- a colonna 6 riporta il numero del foglio indicato nel documento catastale;
- a colonna 7 indica la particella che può esser composta da due parti separate. Se così non fosse indicala esclusivamente a sinistra della barra della colonna;
- a colonna 8 scrivi, se presente, il subalterno.
Come compilare il rigo E53 se sei in affitto
Se l'immobile che hai ristrutturato non è di tua proprietà, ma ne sei l'affittuario o il comodatario, per godere delle detrazioni compila il rigo E53 con gli estremi del contratto di locazione o di comodato (i dati sono sul contratto di locazione o sulla ricevuta di registrazione online) in aggiunta ai dati dell'immobile che hai inserito nei righi precedenti. Per la compilazione delle colonne 1 e 2 fai riferimento alle istruzioni dei righi E51 ed E52. Per le altre colonne indica:
- a colonna 3 la data di registrazione del contratto;
- a colonna 4 il codice relativo alla modalità di registrazione:
- “3” per gli uffici dell'Agenzia delle Entrate;
- “1T” per la registrazione telematica tramite pubblico ufficiale;
- “3P” per la registrazione telematica con Siria o Iris;
- “3T” per la registrazione telematica con altre applicazioni come Locazioni Web, Contratti online e modello RLI;
- a colonna 5 il numero e l'eventuale sottonumero di registrazione del contratto;
- a colonna 6 il codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate dove è stato registrato il contratto;
- a colonna 7 il codice del contratto composto da 16 o17 cifre: lo trovi sul modello che hai presentato per la registrazione o sulla ricevuta in caso di presentazione telematica. Se hai registrato telematicamente il contratto di locazione e hai compilato le colonne da 3 a 6 e non compilare questa colonna, altrimenti compila esclusivamente questa colonna.
Se l'immobile non è stato ancora censito, riporta i dati della domanda di accatastamento nelle colonne 8 (data di presentazione della domanda), 9 (numero della domanda) e 10 (provincia in cui si trova l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate in cui hai presentato la domanda di accatastamento).
Torna all'inizioCome si dichiara il bonus mobili nel rigo E57
Per avere le detrazioni sull’acquisto di mobili, devi compilare il rigo E57, dove puoi indicare al massimo due acquisti di mobili destinati all’arredo di case ristrutturate: se ne hai fatti di più, utilizza un modello aggiuntivo.
Indica nelle colonne 1 e 3 le rate che stai detraendo, ad esempio per una spesa fatta nel 2025 indica 1, mentre per una del 2020 indica 5.
Nelle colonne 2 e 4 inserisci la spesa sostenuta. Sia se ci si rivolge a chi presta l'assistenza fiscale o in caso di utilizzo del 730 precompilato, la detrazione sarà ripartita in automatico in 10 rate annuali. Ricorda di indicare cumulativamente le spese sostenute nello stesso anno per lo stesso immobile, entro il limite massimo di spesa di riferimento, che per il 2025 era di 5.000 euro.
Come detrarre i versamenti per la pace contributiva nel 730
Nel Rigo E56 devi indicare la spesa che hai sostenuto per aderire alla così detta "pace contributiva" o per installare le colonnine per ricarica dei veicoli elettrici, che beneficiano entrambe della detrazione del 50% della spesa sostenuta.
Indica:
- a colonna 1 il codice:
- 1 per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”). Possono fruire del riscatto dei periodi non coperti da contribuzione coloro che al 31 dicembre 1995 non avevano anzianità contributiva. La detrazione è ripartita in 5 rate di pari importo. Non puoi riportare la spesa sostenuta nel 2025 indicata nel punto 582 e/o 602 della Certificazione Unica e le somme da indicare nei righi da E8 a E10 con il codice 32 o nel rigo E21;
- 2 per le spese sostenute dal 1/3/2019 al 31/12/2021 per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica;
- 3 se le colonnine sono state installate come lavoro trainato da uno per il quale spetta il Superbonus per spese sostenute nel 2020 o per interventi iniziati nel 2020 e proseguiti negli anni successivi. Se queste spese sono state sostenute dal 2021 o sono relative a lavori iniziati in quell'anno e proseguiti nei seguenti o sostentue nel 2024 come lavori trainati, indica rispettivamente il codice 4 per le unità unifamiliari e il codice 5 per edifici condominiali.
- nella colonna 2 l’anno in cui è stata sostenuta la spesa;
- nella colonna 3 l'importo della spesa sostenuta;
- nella colonna 4 riporta i codici che hai inserito gli scorsi anni, per spese relative al 2025, se a colonna 1 hai indicato i codici 3,4 o 5 indica 1 se applichi la percentuale del 110% o 4 se applichi quella del 65%;
- nella colonna 5 se a colonna 2 hai indicato il 2022 e a colonna 1 i codici 3, 4 o 5 indica il numero di rata che usi per il 2025;
- barra la colonna 5A se le spese sono state sostenute nel 2023 e indicate ocn il codice 3, 4 o 5 a colonna 1 e vuoi ripartire la detrazione della spesa in 10 rate.
Ecobonus nel 730: come dichiarare le spese di riqualificazione energetica
Per detrarre le spese di riqualificazione energetica utilizza la sezione IV del quadro E righi E61 ed E62. Prima di inserire queste spese fai un controllo sulla documentazione in tuo possesso e sulla sua corrispondenza con quanto richiesto dalla normativa.
PEr le spese sostenute a partire dal 2025, i limiti di detrazione sono variati, passando al 50% per le spese sostenute per l'abitazione principale e al 36% per gli interventi fattu su altre abitazioni. Tuttavia i limiti di spesa rimangono differenziati in base alla tipologia di intervento effettuato. Inoltre, non è più possibile inserire le spese sostenute a partire dal 2025 per l'acquisto di caldaie a combustione fossile, le quote di detrazione residue per acquisti fatti entro il 2024 continuano ad esser normalmente detratti.
Come compilare i righi E61 ed E62 per le spese energetiche sostenute nel 2025?
Indica nei righi da E61 a E62 a colonna 1 il codice che individua il tipo d’intervento effettuato:
- 1 per interventi di riqualificazione energetica diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria dell’edificio (ad esempio, sostituzione o installazione di climatizzatori invernali anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse...);
- 2 per interventi sull’involucro degli edifici esistenti (ad esempio la fornitura e posa in opera di materiale coibente sulle pareti verticali dell'edificio...);
- 3 per installazione di pannelli solari utilizzati per la produzione di acqua calda a uso domestico;
- 4 per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (ad esempio la sostituzione di impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria…). Usa questo codice anche se contestualmente alla sostituzione della caldaia sono stati installati sistemi di termoregolazione evoluti;
- 5 per acquisto e posa in opera di schermature solari (ad esempio le tende parasole non smontabili liberamente…);
- 6 per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (ad esempio le stufe a pellet);
- 7 per l’acquisto di dispositivi multimediali per controllo da remoto di impianti di riscaldamento;
- 8 per interventi su parti comuni di edifici condominiali esistenti che abbiano un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio.
- 9 per interventi su parti comuni di edifici condominiali esistenti finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del MISE del 26/6/2015;
- 10 per interventi di riqualificazione e misure antisismiche su parti comuni condominiali che comportano il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
- 11 per interventi di riqualificazione e misure antisismiche su parti comuni condominiali che comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori;
- 12 per l'acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi;
- 13 per l'acquisto e la posa in opera di caldaie a condensazione di classe pari almeno alla A;
- 14 per l'acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori;
- 15 per il bonus facciate;
- 16 per l’acquisto successivo al 2020 di dispositivi multimediali per controllo da remoto di impianti di riscaldamento ;
- 30 per interventi di isolamento termico che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% effettuati su edifici unifamiliari o su unità immobiliari facenti parte di edifici plurifamiliari. Per gli stessi interventi eseguiti a livello condominiale indica il codice “31”;
- 32 per interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti. Per gli stessi interventi effettuati su edifici unifamiliari o su unità facenti parte di edifici plurifamiliari indicare il codice 33.
Nella colonna 2 indica l’anno in cui hai sostenuto le spese per cui chiedi la detrazione.
A colonna 4 indica il codice:
- 1 per interventi iniziati tra il 2009 e il 2024 e ancora in corso nel 2025;
- 2 per spese sostenute prima del 2025 relative a un immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione nel 2025;
- 3 se sono presenti entrambe le condizioni dei due punti precedenti.
La colonna 5 è riservata al caso specifico di chi ha acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile dal 2015 al 2017, oggetto di interventi di riqualificazione energetica effettuati nel 2008, e vuole rideterminare il numero di rate in cui sfruttare la detrazione. Se ti trovi in questa condizione, indica in questa colonna il numero di rate inizialmente scelto. Il Fisco ti dà la possibilità di detrarre la spesa residua esclusivamente in dieci rate annuali, quindi la rideterminazione può esser fatta solo scegliendo questa suddivisione.
A colonna 6 per le spese sostenute dal 2021 se a colonna 1 hai indicato i codici da 2 a 6, 7 (per glii nterventi che hanno data d'inizio anhtecedente al 6 ottobre 2020), da 12 a 14 e 16, se questi interventi sono stati realizzati congiuntamente a uno di quelli individuati dai codici da 30 a 33 e che danno diritto al Superbonus indica il codice:
- 1 se hai diritto al 110%;
- 2 se hai diritto al 65% ( se a colonna 2 hai indicato 2023 verrà applicato il 90%, se hai indicato 2024 ti sarà riconosciuto il 70%);
- 3 se nel 2025 hai indicato i codici da 1 a 6, da 8 a 14 e 16, ti verrà applicata la percentuale del 50%.
Nella colonna 7 indica il numero della rata che utilizzi nel 2025, quindi per le spese del 2025 indica 1. Per le spese sostenute nell'anno 2022 è possibile ripartire la spesa in 10 rate (se non l'hai già inserita nel 730 del 2023), in questo caso indica 3 e 2022 nella colonna 1.
Barra la colonna 7A se hai ripartito in 10 rate annuali le spese per il superbonus sostenute nel 2023.
Nella colonna 8 indica la spesa totale che hai sostenuto. Ricorda che se sullo stesso immobile hai realizzato interventi indicati sia con il codice 2 che con il codice 12 il totale della spesa non può dar luogo a una detrazione superiore a 60.000 euro totali. Allo stesso modo se hai indicato sia il codice 4 che il codice 13 la detrazione totale non può superare i 30.000 euro totali.
Barra la casella 9 se a colonna 1 hai indicato i codici da 2 a 7, da 12 a 14, 16 e da 30 a 33 e possiedi le condizioni per usufruire dell'aumento del limite di spesa massimo del 50%.
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Previdenza complementare nel 730: dove indicare i contributi al fondo pensione
La compilazione della sezione dedicata alla previdenza complementare varia a seconda che tu abbia o meno dei contributi per questo tipo di previdenza.
Se non hai contributi per la previdenza complementare, non devi compilare i righi da E27 a E30. Questa situazione si verifica se non è indicato alcun importo al punto 413 della CU e non hai fatto versamenti volontari ad altri fondi pensione.
Se hai aderito a più di un fondo pensione versando contributi per i quali è applicabile un diverso limite di deducibilità, devi compilare più di un rigo. Per la compilazione corretta di questa sezione devi avere a portata di mano la tua Certificazione Unica.
Come si compila il rigo E27 per i contributi a deducibilità ordinaria?
Nel rigo E27 indica i contributi a deducibilità ordinaria, entro il limite di 5.164,57 euro, cioè le somme versate alle forme pensionistiche complementari relative sia a fondi negoziali sia alle forme pensionistiche individuali e le somme versate ai sottoconti PEPP.
Nel limite di deducibilità massima devi considerare sia i tuoi versamenti che quelli del datore di lavoro. Per indicare i contributi volontari utilizza la certificazione rilasciata dal fondo pensione e inserisci nel rigo E27 colonna 2 l'importo totale indicato.
Per i versamenti fatti tramite il sostituto d'imposta, se nel punto 411 della CU è indicato il codice 1:
- a colonna 1 riporta la cifra indicata nel punto 412 della CU. Se è stato compilato il punto 421 della CU indica la differenza tra i punti 412 e 422 della CU;
- a colonna 2 riporta la cifra indicata nel punto 413 della CU. Se è stato compilato il punto 421 della CU indica la differenza tra i punti 413 e 423 della CU.
Quando compilare i righi E28, E29 ed E30?
Compila il rigo E28 per i contributi versati da lavoratori di prima occupazione, successiva al 1/1/2007, oppure dai contribuenti che a quella datanon avevano una posizione contributiva aperta. I llimite di deducibilità ordinario è aumentato se, neiprimi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistichecomplementari, hai versato un importoinferiore. Infatti, dal sesto anno e per i venti anni successiviil limite è di 5.164,57 euro incrementato delladifferenza tra 25.822,85 euro e i contributi versati nei primi cinque anni. La deduzione non può comunque superare i 7.746,86 euro.Se nel punto 411 della CU è indicato il codice 3:
- a colonna 1 riporta la somma degli importi indicati nei punti 412 e 417 della CU;
- a colonna 2 riporta l’importo indicato nel punto 413 della CU e le somme che hai autonomamente versato ai fondi negoziali, ai sottoconti italiani PEPP o alle forme pensionistiche individuali.
Nel rigo E29, indica i contributi versati a fondi in squilibrio finanziario, per i quali non esiste limite di deducibilità. Se nel punto 411 della CU è indicato il codice 2, a colonna 1, riporta l’importo indicato nel punto 412della CU e a colonna 2 riporta l’importo indicato nel punto 413 della CU.
Nel rigo E30, indica i contributi versati per familiari a carico per la parte che non hanno dedotto loro. Se li hai versati tramite il datore di lavoro, è compilato il punto 421 della CU. Quindi, indica nella colonna 1 l’importo indicato nel punto 422 dellaCU e nella colonna 2 l’importo indicato nel punto 423 della CU.
Torna all'inizioCome detrarre l'affitto nel 730/2026
Per detrarre i canoni di locazione devi utilizzare la sezione V del quadro E, verifica con attenzione i requisiti necessari per ottenere questa agevolazione, ricordando che le detrazioni in questo caso sono fisse e vengono riconosciute atuomaticamente al momento del calcolo dell'Imposta.
Nel rigo E71 indica i canoni di locazione pagati per l’abitazione principale. A colonna 1 riporta il codice:
- 1 se hai stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale ai sensi della legge n. 431/98;
- 2 se sei intestatario di un contratto di locazione a canone convenzionale per la tua abitazione principale, stipulato ai sensi dell'art. 2, comma 3, e art. 4, commi 2 e 3 della legge n. 431/98;
- 4 se hai un'età compresa fra i 20 e i 31 anni e hai stipulato un contratto di locazione per l’abitazione principale ai sensi della legge n. 431/98. Se il requisito dell’età è soddisfatto per una parte dell’anno, si può sfruttare l'agevolazione per il periodo corrispondente e spetta per i primi tre anni di stipula del contratto. L'immobile affittato non deve essere l'abitazione principale dei genitori.
A colonna 2 indica il numero di giorni nei quali l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale e a colonna 3 la percentuale di detrazione spettante, in caso di contratti cointestati. A colonna 4 riporta il canone di locazione se hai inserito il codice 4 a colonna 1.
Il rigo E72 va compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza nel Comune di lavoro. A colonna 1 indica il numero di giorni nei quali l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale e a colonna 2 la percentuale di detrazione spettante in caso di contratti cointestati. Se durante l’anno ti trovi in situazioni diverse, puoi avere più detrazioni.
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