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I crediti d'imposta nel 730: come compilare il quadro G

Il quadro G del modello 730 permette di recuperare i crediti d’imposta, in questa guida parliamo di quelli maturati per il riacquisto della prima casa, per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36 e il cosiddetto social bonus. Vediamo chi può usufruirne, quali condizioni rispettare e come compilare ciascun rigo, seguendo le istruzioni ministeriali aggiornate al 2026.

Con il contributo esperto di:
15 aprile 2026
casette e mano con penna

Il quadro G del modello 730/2026 permette di recuperare, attraverso la dichiarazione dei redditi, i crediti d’imposta maturati nel corso del 2025. Le agevolazioni che possono essere introdotte nel 730 sono molto eterogenee e tante sono ormai non più richiedibili ma si possono solo inserire eventuali residui di crediti maturati negli anni precedenti. Per questo motivo vediamo come si tratta il credito per il riacquisto della prima casa, le rate residue del credito per l’acquisto della prima casa entro il 2024 da parte degli under 36 con Iva e il così detto social bonus per le erogazioni liberali a favore degli enti del Terzo settore.

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Credito d'imposta per il riacquisto della prima casa

Il rigo G1 deve essere compilato da chi ha maturato un credito d’imposta per il riacquisto della prima casa. Ricordiamo che il credito spetta quando si vende un immobile acquistato con i benefici prima casa e se ne acquista un altro usando le stesse agevolazioni entro un anno. Il nuovo immobile deve essere adibito ad abitazione principale e il credito è pari all'imposta agevolata pagata sul primo acquisto.

Quando non bisogna compilare il rigo G1

Questo rigo non va compilato se il credito di imposta è già stato usato per ridurre l’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato o le imposte di registro, ipotecarie e catastali, oppure le imposte sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data del rogito.

Come si compilano le colonne del rigo G1

In ongi colonna indica:

  • colonna 1 (Residuo precedente dichiarazione) il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa che non ha trovato capienza nell’imposta che risulta dalla precedente dichiarazione, indicato nel rigo 131 del prospetto di liquidazione 730-3 del mod. 730/2025 o nel rigo RN47 colonna 11 del modello Redditi 2025;
  • colonna 2 (Credito anno 2025) indica il credito d’imposta maturato nel 2025. L’importo del credito è pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato che non può essere superiore all’imposta di registro o all’Iva dovuta sul secondo acquisto;
  • colonna 3 (Credito compensato nel mod. F24) riporta il credito d’imposta che hai eventualmente utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione del 730/2026.
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Bonus prima casa under 36

Il rigo G8 deve essere compilato da chi ha maturato un credito d’imposta per l’acquisto della prima casa assoggettata ad Iva che non abbiano compiuto 36 anni nel corso dell’anno in cui hanno acquistato la prima casa e abbiano un Isee non superiore a 40 mila euro annui. Questa agevolazione era disponibile solo per chi ha acquistato entro il 2024, pertanto in questo rigo vanno dichiarati eventuali importi non interamente recuperati con le dichiarazioni precedenti.

Indica:

  • a colonna 1 riporta il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa che non ha trovato capienza nell’imposta che risulta dalla precedente dichiarazione, indicato nel rigo 156 del prospetto 730-3 del 730/2025 o nel rigo RN47 colonna 44 del modello Redditi 2025;
  • a colonna 3 riporta il credito d’imposta eventualmente utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione del 730/2026.
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Social bonus: credito d'imposta per donazioni a enti del Terzo settore

Il social bonus è un credito d’imposta riconosciuto alle persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore degli enti del Terzo settore. Si indica nel rigo G15 utilizzando il codice 11.

Il credito d'imposta spetta per il 65% della donazione entro un massimo del 15% del reddito imponibile personale annuo. Il credito d'imposta è diviso in tre rate annuali di parti importo, tuttavia la quota annuale non utilizzata può essere riportata nelle dichiarazioni successive, fino a esaurimento del credito.

Queste donazioni non si possono cumulare con quelle che danno diritto ad altri tipi di donazione e detrazione nel 730.

A chi spetta il social bonus e per quali erogazioni

Il credito spetta per le donaizoni in denaro a favore degli enti del Terzo settore che abbiano presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un progetto per sostenere il recupero di immobili pubblici inutilizzati e di beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, assegnati a tali enti e da questi utilizzati esclusivamente per attività di interesse generale con modalità non commerciali.
Il progetto deve essere stato approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Come si compila il rigo G15 per il social bonus

Colonna Cosa indicare
Colonna 1 Indicare il codice 11 (social bonus).
Colonna 2 Importo delle erogazioni liberali effettuate nel 2025.
Colonna 3 – Residuo 2024 Credito residuo riportato nel rigo 157, colonna 15 (colonna 16 per il coniuge) del prospetto 730-3 del modello 730/2025 (o nel rigo RN47, col. 48, del modello Redditi PF 2025).
Colonna 5 – Rata/Spesa 2024 Importo della rata riportato nel rigo 158, colonna 2 (colonna 4 per il coniuge) del prospetto 730-3 del modello 730/2025 (o nel rigo RN32, col. 13, del modello Redditi PF 2025).

Con quali strumenti di pagamento si può effettuare l’erogazione

Le erogazioni liberali devono essere effettuate esclusivamente mediante strumenti di pagamento tracciabili che venono certificati dall'ente erogatore. Pertanto, sono vietati i contanti e si devono usare usare bonifici bancari anche online, bollettini postali, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Torna all'inizio