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Come fare il testamento

11 giugno 2013
Come fare il testamento

11 giugno 2013

Il testamento olografo è quello scritto direttamente dal testatore: è gratuito. L’unica spesa può essere quella relativa al deposito (non è obbligatorio, perché il documento si può conservare anche a casa).

Il testamento olografo
Il testamento olografo va scritto di proprio pugno con la migliore grafia o in stampatello, per evitare dubbi interpretativi (tutto deve essere chiaramente leggibile). Non ci devono essere cancellature o correzioni. In caso, meglio riscriverlo o apporre una firma vicino a ciascuna cancellatura e correzione per indicare che sono autentiche. Se il testamento è redatto su più pagine, queste vanno tutte numerate progressivamente, datate e firmate.

Il contenuto del testamento
Bisogna essere dettagliati nel contenuto delle disposizioni testamentarie. I beni devono essere descritti con precisione; per gli immobili serve l’indirizzo completo. I beneficiari devono essere individuati con nome, cognome, data di nascita e residenza. È consigliabile evitare la comunione ereditaria, cioè la successione indistinta di più eredi (per esempio, “Nomino Tizio e Caio miei eredi in parti uguali”). Causa infatti spese, interventi di periti e spesso liti tra i coeredi. Meglio indicare le singole attribuzioni (per esempio “Lascio a Tizio l’appartamento di via..., i quadri, la mia auto e così via. Lascio a Caio la casa di via..., il denaro depositato sul conto corrente della banca... e così via).

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