Modelli di lettere

Esempio di testamento olografo e istruzioni per redigerlo correttamente

Il testamento olografo è il modo più semplice per esprimere le proprie volontà sulla destinazione dei beni dopo la morte, senza dover necessariamente ricorrere a un notaio. Tuttavia, per essere valido deve rispettare precise regole formali e può sollevare dubbi su conservazione, impugnazioni e diritti degli eredi. Vediamo insieme quali sono queste indicazioni e un modello fac-simile utile per redigerlo correttamente. 

Con il contributo esperto di:
12 marzo 2026
Uomo sta compilando il suo testamento olografo

Il testamento olografo è una forma di testamento che può essere redatta senza l’intervento di un notaio, purché vengano rispettati specifici requisiti di legge. Si differenzia dagli altri tipi di testamento, come quello pubblico o quello segreto, per la sua semplicità, riservatezza e autonomia del testatore. Ecco tutte le informazioni fondamentali per redigerlo correttamente e un modello di documento che puoi utilizzare per fare questo tipo di testamento senza dover andare dal notaio. 

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Requisiti per la validità del testamento olografo

Per essere valido, un testamento olografo deve rispettare tre condizioni fondamentali: 

  • Autografia: l’intero documento deve essere scritto a mano dal testatore. L’uso di strumenti meccanici o digitali annulla il testamento. 
  • Datazione: deve indicare giorno, mese e anno di redazione. L’assenza della data può comportare annullabilità entro cinque anni dall’esecuzione del testamento. 
  • Sottoscrizione: il testatore deve firmare il documento alla fine delle disposizioni. La mancanza della firma rende il testamento nullo. 
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Erede e legatario: quali sono le differenze?

Quando si fa testamento è bene tener presente la differenza tra erede e lagatario, perchè hanno ruoli diversi. 

L’erede universale è la persona che subentra nell’intero patrimonio del testatore, o in una quota di esso, assumendo anche eventuali debiti. 

Il legatario, invece, riceve solo uno o più beni specifici indicati nel testamento (ad esempio un immobile, una somma di denaro o un oggetto determinato) e, di regola, non risponde dei debiti ereditari. 

Occorre inoltre considerare i legittimari (come coniuge, figli o, in alcuni casi, genitori), ai quali la legge riserva una quota minima del patrimonio, detta quota di legittima. Se il testamento viola questi diritti può essere impugnato in tribunale. 

Le disposizioni testamentarie possono anche essere sottoposte a condizioni, ad esempio al verificarsi di un determinato evento, ma non possono mai privare i legittimari della quota loro spettante, salvo i casi di indegnità a succedere. 

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Quando un testamento olografo è nullo o annullabile

Il testamento olografo, per essere valido, deve essere interamente scritto a mano, datato e sottoscritto dal testatore. Se manca l’autografia o la sottoscrizione, o queste risultano falsificate, il testamento è nullo. Se invece il testamento presenta altri difetti di forma (come l’omissione o l’incompletezza della data, un’ulteriore clausola dopo la firma, ...) oppure il testatore è incapace di disporre o, ancora, la sua volontà risulta viziata (per errore, violenza o dolo), chiunque abbia un interesse legittimo può chiederne l’annullamento.  

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Come impugnare un testamento olografo

L’impugnazione si rivolge al giudice competente, che esamina la validità del testamento e valuta eventuali prove documentali, testimonianze e perizie calligrafiche. Se il giudice accerta che il testamento è invalido o viziato, può annullarlo o dichiararlo nullo. 

Il testamento olografo può essere impugnato da chiunque vi abbia un interesse legittimo. L’azione di nullità è imprescrittibile, mentre la domanda di annullamento va proposta entro cinque anni dall’esecuzione testamentaria, a meno che le disposizioni siano frutto di errore, violenza o dolo. In questi ultimi casi, l’azione si prescrive in cinque anni dal momento in cui si ha  avuto notizia del vizio. 

Se invece il problema riguarda la lesione della quota di legittima, il rimedio tipico è l’azione di riduzione delle disposizioni testamentarie che eccedono la quota disponibile. 

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Quali regole bisogna rispettare per aggiornare un testamento olografo

Il testamento olografo può essere revocato o modificato in qualsiasi momento. La revoca espressa può avvenire con un nuovo testamento oppure con un atto ricevuto da notaio, mentre un testamento successivo, se non revoca espressamente quello precedente, ne elimina soltanto le disposizioni incompatibili. Se il testatore intende modificare solo alcune clausole, è quindi opportuno farlo con un nuovo testamento redatto nel rispetto dei requisiti di forma previsti dalla legge per il testamento olografo. 

È inoltre importante evitare interventi di terzi sul testo, perché possono comprometterne la validità o dar luogo a contestazioni sulla sua autenticità. Per questo il documento dovrebbe essere conservato con cura, personalmente, presso una persona di fiducia oppure mediante deposito fiduciario presso un notaio, così da ridurre il rischio di smarrimento, alterazione o distruzione. 

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Testamento olografo fac simile

Puoi utilizzare questa bozza testamento olografo pronta da compilare per scrivere il tuo testamento olografo. Ti basterà, una volta copiato, sostituire i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati e le tue volontà e sarà pronto per l’utilizzo.  

 

 

Luogo e data [giorno/mese/anno] 

Io sottoscritto [nome e cognome del testatore], nato a [città di nascita] il [data di nascita], nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, dispongo delle mie volontà patrimoniali come segue. 

Istituisco come miei eredi universali: 

  • [nome e cognome del primo erede] [eventuale quota o specificazione percentuale];
  • [nome e cognome del secondo erede, se presente] [eventuale quota o specificazione percentuale];
  • [eventuali altri eredi]. 

Ognuno degli eredi indicati subentra nel patrimonio secondo le quote sopra specificate o, in mancanza di specifica, in parti uguali.

Qualora uno o più degli eredi indicati non possano o non vogliano accettare l’eredità, dispongo che i loro diritti siano attribuiti a [nome e cognome del sostituto o sostituti] [specificare eventuali quote o condizioni].

Attribuisco inoltre i seguenti legati specifici, cioè beni o somme di denaro a singoli beneficiari:

  • [nome e cognome del legatario] riceve [descrizione del bene o somma di denaro];
  • [nome e cognome del legatario] riceve [descrizione del bene o somma di denaro];
  • [altri legati specifici, se presenti].

La disposizione testamentaria [specificare la disposizione e l’erede o il legatario interessati] è soggetta alla seguente condizione sospensiva: [descrivere la condizione, come il completamento di un percorso di studi o altri eventi specifici].

[Firma] 

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Come conservare il testamento

Il testamento olografo può essere conservato dal testatore stesso o affidato a una persona di fiducia, ed è per questo motivo che non ha costi. Tuttavia, sebbene non sia obbligatorio, per garantire una maggiore sicurezza e per evitare rischi di smarrimento, distruzione o manomissione, è consigliabile depositarlo presso un notaio. Questo assicura che, al momento opportuno, il testamento venga facilmente reperito e rispettato nelle volontà espresse.   Torna all'inizio

Differenze rispetto ad altri testamenti

Se stai valutando un’alternativa al testamento olografo, di seguito ti indichiamo sinteticamente le principali differenze tra le diverse tipologie di testamento. 

Tipo di testamento Redazione Intervento di terzi  Pubblicità 
Olografo Interamente scritto a mano dal testatore  Nessuno necessario Privato, conservato dal testatore o da persona di fiducia 
Pubblico Redatto dal notaio Notaio obbligatorio  Registrato e accessibile legalmente 
Segreto Sigillato, consegnato al notaio  Notaio riceve solo il documento sigillato  Non reso pubblico fino alla morte
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