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Bonus baby sitter e congedi parentali: come si richiedono le misure per i genitori che lavorano

Congedi parentali e smartworking per i dipendenti, bonus baby sitter per gli autonomi. Ecco come funzionano e si richiedono le misure introdotte dai due decreti Ristori per venire incontro ai genitori che si trovano ad avere figli a casa per una quarantena o per la sospensione della didattica in presenza.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
11 novembre 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
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  • Luca Cartapatti
coronavirus: congedi, permessi e bonus babysitter

I decreti Ristori e Ristori bis hanno introdotto alcune misure a sostegno dei genitori che si trovano ad avere i figli studenti a casa per una quarantena o per la sospensione della didattica in presenza, come avviene per le zone rosse in cui la DAD è prevista solo per asili nido, scuole materne, scuole primarie e prima media. 

Sono stati previsti dei congedi parentali per i lavoratori dipendenti che non possono svolgere la prestazione lavorativa in smart working e un bonuns babysitter per i lavoratori autonomi.

Congedi parentali o smart working per i dipendenti

Il Governo ha previsto il diritto di smart working e, in alternativa congedi straordinari retribuiti con un'indennità pari al 50% dello stipendio per i lavoratori dipendenti genitori di figli minori di sedici anni conviventi nei casi di quarantena obbligatoria dei figli, predisposta dalla Asl a seguito di contatto con un paziente infetto avvenuto all’interno del plesso scolastico. Al compimento del quattordicesimo anno di età il diritto al congedo viene meno, rimane solo lo smart working se possibile.

Il diritto allo smart working o ai congedi straordinari è concesso anche ai genitori di figli minori di 14 anni per i quali venga sospesa l’attività didattica in presenza, come avviene nelle zone rosse. In questo caso, per i genitori di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, è concessa solo la possibilità di assentarsi dal lavoro senza compenso né contribuzione figurativa, ma con diritto alla conservazione del posto di lavoro.

In ogni caso, il beneficio è riconosciuto ai genitori di figli con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/92, senza limiti di età, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o centri diurni

Il congedo può esser utilizzato per periodi di quarantena scolastica e sospensione dell’attività didattica in presenza effettuati tra il 9 settembre e il 31dicembre 2020. Entrambi i genitori possono accedere al congedo ma non per gli stessi giorni ed esclusivamente se la prestazione lavorativa non possa esser svolta in modalità di smart working. Il congedo può esser richiesto anche in caso se l’altro genitore è:

  • in malattia o portatore di handicap;
  • in congedo maternità/paternità per un altro figlio;
  • in ferie;
  • in aspettativa non retribuita;
  • un soggetto fragile a prescindere dallo svolgimento di un’attività lavorativa anche in modalità di smart working;

Infine, il congedo viene concesso anche se l’altro genitore per le stesse giornate fruisce dei permessi dati dalla Legge 104/92 per lo stesso figlio posto in quarantena.

Il congedo ha una durata pari a quella della quarantena e può esser richiesto per ogni quarantena venisse predisposta per ogni figlio convivente.

L’indennità non può esser richiesta per gli stessi giorni nei quali l’altro genitore è in congedo parentale, in permesso allattamento, lavoratore par time nei giorni di riposo, disoccupato o beneficiario di prestazioni a sostegno del reddito come CIGO, CIGS, CIG, NASpI…

L’indennità viene riconosciuta con le stesse modalità previste per l’assegno di maternità, è imponibile ai fini Irpef e viene coperta da contribuzione figurativa.

Per presentare la domanda si deve acceder al sito dell’Inps con le proprie credenziali SPID oppure chiamare il Contact center al numero 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare o ci si deve rivolgere gratuitamente ai patronati. Occorrono gli elementi identificativi del provvedimento di quarantena disposto dalla ASL (si ha tempo 30 giorni dalla presentazione della domanda per fornirli), la domanda può esser retroattiva e coprire il periodo a partire dal 9 settembre.

Bonus babysitter per gli autonomi

Il Governo ha previsto un nuovo bonus di 1000 euro da spendere per servizi di babysitting da utilizzare nel periodo di sospensione dell’attività scolastica in presenza delle classi seconde e terze medie, esclusivamente in favore dei lavoratori autonomi che si trovano nella zona rossa, dove è prevista appunto tale sospensione in aggiunta a quella delle scuole superiori.

In ogni caso, il bonus è riconosciuto ai genitori di figli con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/92, senza limiti di età, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o centri diurni

Diciamo subito che il nuovo bonus babysitter non può esser speso per pagare nonni o altri familiari.

Il bonus viene erogato direttamente sul libretto di famiglia tramite il sito dell’INPS, come avveniva per il bonus babysitter introdotto per la chiusura della scuola della scorsa primavera.

I lavoratori autonomi che hanno diritto al bonus sono quelli che sono iscritti alla gestione separata o alle gestioni speciali dell’Ago (gestione artigiani e commercianti Inps) e che non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il bonus può esser richiesto alternativamente da entrambi genitori, se l’attività lavorativa non può essere svolta in modalità agile e l’altro genitore non sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa oppure sia disoccupato o non lavoratore.

Infine, il bonus è incompatibile con l’ottenimento del bonus asili nido.

La domanda può esser presentata autonomamente tramite i servizi online dell’Inps, tramite contact center dell’Inps contattando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da rete mobile) e gratuitamente tramite patronato.

Il libretto famiglia

Per ottenere l’accredito del bonus babysitter occorre possedere il libretto famiglia, che vi suggeriamo di attivare se avete intenzione di far richiesta del bonus. Per farlo dovete accedere al sito dell’Inps con le vostre credenziali o tramite SPID e utilizzare il servizio “prestazioni di lavoro occasionale e libretto famiglia”.

Il libretto famiglia è un libretto prepagato, composto da titoli di pagamento del valore nominale di 10 euro l’ora. Il libretto può esser acquistato tramite modello F24 Elide con causale LIFA o tramite il portale dei pagamenti dell’Inps. Anche il percettore dei pagamenti deve esser registrato, per poter ottenere il pagamento direttamente dall'Inps.

Di fatto la famiglia compra il libretto, “caricando” l’importo desiderato (o nel caso del bonus babysitter, ricevendo l’accredito) e lo utilizza per pagare a ore il servizio di babysitting. Dei 10 euro pagati 8 vanno al lavoratore, 1,65 euro vanno alla contribuzione per la Gestione separata dell’Inps, 25 centesimi per il premio dell’assicurazione Inail e 10 centesimi per gli oneri gestionali.

L'erogazione del bonus

In sede di registrazione i genitori e i percettori devono fornire le informazioni necessarie per gestire il rapporto di lavoro e il conseguente versamento corretto dei contributi. In particolare, è necessario indicare l'IBAN corretto per ottenere l'accredito delle somme.

L'Inps comunica via sms o mail al genitore richiedente l'accoglimento della domanda per ottenere il bonus babysitter ed entro i 15 giorni solari successivi, questi deve procedere all'appropriazione telematica del bonus, se non lo fa il bonus decade. Dopo l'appropriazione il genitore dispone dell'importo concessogli nel suo "portafoglio elettronico" e può disporre tramite la piattaforma Inps il pagamento della prestazione al beneficiario.

Le disposizioni di pagamento inserite entro il 3 di ogni mese vengono accreditate entro il 15 del mese stesso al lavoratore.

Il primo bonus babysitter

Se hai richiesto il bonus baby sitter introdotto dal Decreto Cura Italia e prorogato con il Decreto Rilancio e hai ottenuto l’accredito delle somme sul libretto di famiglia, ricorda che puoi utilizzare il bonus solo per pagare prestazioni di babysitting che si sono concluse entro il 31 agosto scorso. Hai tempo fino al 31 dicembre per disporre il pagamento nei confronti di chi ha effettuato la prestazione.