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Mutui e prestiti green? Solo sulla carta. La nostra inchiesta in 12 città

Un progetto europeo spinge i finanziamenti a condizioni agevolate per chi vuole ridurre l'impatto ambientale della propria casa. Le banche aderiscono sulla carta, ma poi allo sportello non li offrono. In compenso sono tante le pratiche scorrette: ti rifilano la polizza e persino le azioni della banca.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Adelia Piva
30 aprile 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Adelia Piva
mutui e prestiti green

La riduzione dell’impatto ambientale degli edifici è tra le priorità dell’Agenda di sostenibilità europea. Infatti, secondo la Commissione Ue, il comparto edilizio è responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2 del vecchio continente. Il progetto europeo chiamato Eempa- Energy efficient mortgage plan punta a creare un mercato dei mutui green cioè finanziamenti ipotecari concessi con condizioni più favorevoli o con un capitale iniziale più consistente se destinati a migliorarel’efficienza energetica della casa. In questo modo si vogliono incentivare i cittadini a investire per la riqualificazione energetica della loro casa, come ad esempio l'installazione di pannelli solari fotovoltaici, di nuovi infissi o per interventi di edilizia ecocompatibile. Nonostante le adesioni al progetto Eempa di sei banche (BNP Paribas, Credit Agricole, Ing, Unicredit, MPS, Volksbank) alla prova dei fatti questi mutui non ci sono o non vengono offerti. La nostra inchiesta ci ha portato agli sportelli anche di molte altre banche (Banco BPM, BPER, Cassa Centrale Credito Cooperativo, Intesa San Paolo, Sparkasse) e delle principali finanziarie italiane (Agos, Findomestic, Compass, Sella Personal Credit e BCC Credito al consumo). Ma i finanziamenti “green” non ci sono o non vengono offerti.

È quanto emerso dalla nostra inchiesta in cui abbiamo visitato 257 sportelli di banche e finanziare in 12 città (Bari, Bergamo, Brescia, Verona, Trento, Torino, Milano, Roma, Bologna, Genova, Napoli e Taranto).  Ci siamo presentati con due profili ad hoc perché ci offrissero prodotti di finanziamento "verdi", infatti abbiamo chiesto:

  • un mutuo da 120mila euro in 10 anni per ristrutturare la casa di proprietà ai fini della sua riqualificazione energetica;
  • un prestito da 20mila euro, da restituire in 7 anni per l'acquisto di infissi nuovi e di una caldaia di ultima generazione.-             

L'inchiesta è stata fatta prima delle restrizioni adottate per l'emergenza coronavirus.