News

Mutui agevolati per i giovani: le novità nella bozza del decreto Sostegni bis

Niente mutui al 100% ma agevolazioni sulle tasse per gli acquisti degli under 36. Queste le novità (non proprio in linea con quelle annunciate) contenute nella bozza del decreto Sostegni bis. Niente imposta di registro catastale e ipotecaria e niente imposta sul mutuo dello 0,25%, ma anche onorari notarili dimezzati e credito di imposta in caso di pagamento dell'Iva. Ecco tutti i dettagli contenuti nella bozza del provvedimento. 

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
04 maggio 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
Mutui giovani

Dalla bozza del decreto Sostegni bis che sta circolando (e che dovrebbe essere approvata fra qualche giorno), si capisce subito che, alla fine, le novità per i giovani alle prese con un mutuo saranno molto meno straordinarie di quelle annunciate solo qualche giorno fa.

Si era parlato, infatti, della possibilità per i giovani di accedere a un mutuo al 100%, di non dover presentare alcuna garanzia personale di un parente (fideiussione) e di poter beneficiare di una garanzia dello Stato al 100% sulle rate non pagate. In questa bozza, la realtà è un po' diversa: ad esempio la garanzia del Fondo statale rimane al 50%, ma (unica novità) tra i soggetti prioritari per l’accesso alla garanzia ora ci saranno tutti i giovani fino a 35 anni di età, senza che debbano per forza avere un contratto di lavoro atipico.

Altre novità (non proprio in linea con gli annunci), in arrivo con l'approvazione del decreto, riguardano alcune agevolazioni fiscali sulle tasse che si pagano in sede di acquisto della prima casa, ma non c'è ad esempio l'annunciata detrazioni degli interessi passivi. Ma vediamo cosa prevede nel dettaglio la bozza del prossimo decreto Sostegni bis in arrivo. 

Garanzia statale e sgravi per i mutui

Da quello che si legge nella bozza del decreto Sostegni bis le novità in arrivo per i mutui per i più giovani, entro i 35 anni di età, anche se deludono in parte le aspettative,  toccano tuttavia svariati punti.

  • Non ci saranno le annunciate misure per permettere ai giovani l’accesso a mutui al 100% senza bisogno di avere da parte un certo capitale oltre al mutuo per acquistare casa (oggi i mutui non superano di solito l’80% del valore di perizia della casa, si parla di LTV rapporto tra capitale e valore della casa). Ci sono già oggi mutui al 100% sul mercato, ma si tratta di poche offerte e soprattutto hanno tassi di interesse più alti rispetto ai mutui entro l’80%, e questo è un problema per chi come i giovani ha entrate economiche più basse. Ma questo non cambierà con le novità in arrivo;
  • ci sarà la garanzia statale al 50% come accade già oggi con un rifinanziamento del Fondo Consap per 55 milioni di euro nel 2021. Significa che lo Stato garantirà una certa percentuale delle rate eventualmente non pagate e questo dovrebbe agevolare la concessione dei mutui da parte delle banche. Rispetto poi alla situazione attuale la novità è che saranno considerati soggetti prioritari per ottenere la garanzia statale i giovani fino a 35 anni di età. Ciò significa che in caso di più richieste saranno prese in considerazione per prima quelle dei giovani under 36 anche se non hanno un contratto di lavoro atipico (condizione invece oggi richiesta). La priorità garantisce anche che i mutui concessi non possano avere un tasso di interesse superiore al tasso medio rilevato ai fini dell’usura (oggi fino al 30 giugno 2021 sono 1,8% per i mutui a tasso fisso e 2,26% per i mutui a tasso variabile). Si sta ancora decidendo se la novità sarà a regime oppure sarà limitata al 31 dicembre 2022.

In attesa delle nuove misure e agevolazioni che speriamo possano migliorare con la versione definitiva del decreto è sempre importante mettere a confronto le offerte di mutuo al momento presenti sul mercato. Per farlo puoi tutilizzare il nostro servizio di comparazione online.

Trova il mutuo che fa per te

Acquisti senza imposte per gli under 36

Nella bozza del decreto Sostegni bis trova spazio però un importante e ingente sconto per chi vuole comprare la prima casa e non ha ancora compiuto 36 anni, infatti, viene introdotta l’esenzione dal pagamento delle imposte in fase di acquisto e lo sconto del 50% sull’onorario del notaio.In particolare, se compri una prima casa entro il 31 dicembre 2022 e non hai ancora compiuto 36 anni nell’anno in cui l’atto viene stipulato hai diritto a non versare:

  • l’imposta di registro che ammonta al 2% del valore catastale della casa;
  • l’imposta ipotecaria e catastale per un totale di 100 euro;

Questi sconti sono riconosciuti al momento del rogito, se la compravendita avviene tra privati.

Se invece stai comprando da un’impresa devi versare comunque l’Iva del 4% sul prezzo d’acquisto, ma la cifra versata ti darà diritto a un credito d’imposta di pari ammontare da utilizzare per pagare altre imposte su atti successivi (successioni, donazioni, compravendite ulteriori o altre denunce). In alternativa, il credito che hai maturato puoi inserirlo in dichiarazione dei redditi e recuperarlo velocemente.

In caso di acquisto da impresa invece non dovrai versare in sede di rogito l’imposta di registro, l’ipotecaria e la catastale che ammontano a 200 euro l’una per un totale di 600 euro.

Facciamo un esempio: per una casa con rendita catastale di 1000 euro e prezzo di mercato di 300.000 euro, in caso di acquisto da privato il risparmio è di 2410 euro, in caso di acquisto da impresa si matura un credito d’imposta di ben 12.000 euro cui si somma il risparmio di 600 euro sulle imposte di registro ipotecaria e catastale.

Per ottenere lo sconto occorre possedere i requisiti prima casa ed è possibile ottenerlo anche per l’acquisto o la costituzione della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso o dell’abitazione della casa in questione. Ricordiamo che la prima casa non è l’abitazione principale, pertanto non è necessario che chi la compra ci vada a vivere, deve però avere la residenza nel Comune in cui l’acquista e soddisfare gli altri requisiti di legge. Al momento non è chiaro se in caso di acquisto con cointestazione lo sconto valga per tutti gli acquirenti se anche uno solo di essi soddisfa il requisito dell’età.

Sicuramente, in caso di vendita di prima casa con successivo riacquisto, il credito d’imposta maturato sul primo atto potrà esser tranquillamente recuperato tramite la dichiarazione dei redditi, visto che il secondo atto è esente.

Sconti anche dal notaio e in banca

Il decreto Sostegni bis prevede anche la riduzione delle tariffe notarili del 50% sugli atti di acquisto di prima casa da parte degli under 36.

Infine, vengono esentati dall’imposta sostitutiva (delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governativa) dello 0,25% i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione degli immobili che possiedono le caratteristiche per ottenere i bonus appena visti. Per ottenere quest’ultima esenzione è necessario che nell’atto di finanziamento venga riportata la dichiarazione di sussistenza dei requisiti.