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Carta famiglia: al via gli sconti per le famiglie (e non più solo quelle numerose)

E' una carta erogata dallo Stato che permette alle famiglie acquisti scontati su svariati siti e negozi fisici. Fino ad oggi rilasciata solo a chi ha un nucleo famigliare con almeno 3 figli a carico, a breve potrà essere richiesta anche dalle famiglie lombarde e venete (le regioni più colpite dal coronavirus) con un solo figlio. Ecco come richiederla e come funziona. 

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
25 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
Carta famiglia

La carta Famiglia (istituita già dal 2016) è una tessera sconti per le famiglie numerose, ovvero quelle che hanno almeno tre figli conviventi di età inferiore ai 26 anni. Tuttavia, vista la situazione di crisi in cui versano le famiglie (soprattutto nelle regioni più colpite), col decreto Covid 19 del 2 marzo 2020, il Governo ha deciso che la facilitazione sia estesa per il 2020 anche alle famiglie con almeno un figlio convivente di età inferiore ai 26 anni, purché risiedano nelle regioni Lombardia e Veneto, le prime Regioni colpite dall’emergenza coronavirus e in cui erano state istituite le due zone rosse del basso lodigiano e di Vo’ nel Veneto. Per il triennio 2019-2021 erano stati stanziati 1 milione di euro, ma per allargare le famiglie che ne possono beneficiare sono ora stati stanziati altri 500.000 euro.

Come si richiede la carta famiglia

La carta viene rilasciata in maniera digitale ad ogni membro della famiglia e consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi oppure riduzioni tariffarie da parte di soggetti pubblici o privati aderenti all'iniziativa. Si tratta di sconti o riduzioni maggiori di quelli normalmente praticati sul mercato, almeno del 5%.

Per richiedere la carta famiglia, dal 18 marzo 2020 è attiva l'apposita piattaforma online. Per poterla richiedere, i componenti del nucleo devono essere cittadini italiani o dell’Unione europea. Uno dei due genitori, con il consenso dell’altro, dovrà registrare tutti i componenti del nucleo sulla piattaforma utilizzando le credenziali personali Spid. Il sistema genererà una carta (e un Pin) per ogni membro. I figli maggiorenni dovranno poi validare la loro carta attraverso le loro credenziali Spid. 

Tuttavia va detto che in questo momento è possibile ancora soltanto la richiesta per le famiglie numerose (con almeno 3 figli). A breve, arriverà anche la possibilità di richiedere la tessera per le famiglie residenti in Lombardia e Veneto con almeno un figlio. Si spera che la possibilità sia attivata al più presto, visto che l’agevolazione vale solo per il 2020. 

Ancora pochi negozi e pochi sconti

Secondo quello che risulta dal comunicato del Dipartimento della famiglia hanno già mostrato interesse Amazon, Mediaworld, Coop, Conad, Federfarma, l’associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati (Aires) e FederDistribuzione. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, in realtà sono registrati solo 43 negozi piccoli (solo tre piattaforme online e nessun negozio tra quelli più gettonati). Ogni negozio aderente mette sul sito anche che percentuale di sconto offre e per cosa. Al momento lo sconto non supera il 10%.

Per le categorie degli esercenti non ci sono limitazioni: quindi possono aderire i supermercati, i centri sportivi e ricreativi, i negozi specializzati in elettronica ed elettrodomestici, di arredo, i centri commerciali, hotel ed attività del settore turistico, le cooperative taxi ed i servizi di trasporto pubblico e privato, e qualunque altra tipologia di attività commerciale. 

La carta è emessa in maniera digitale e chi l’accetta la leggerà sulla cassa nel negozio fisico oppure online al momento del pagamento tramite QRcode, lettura di un codice a barre  o con inserimento manuale del numero carta.