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Febbre: i consigli dei pediatri

02 ottobre 2012

02 ottobre 2012

Non esistono regole precise su quale sia la zona del corpo più appropriata per misurare la temperatura corporea. Nella pratica, ognuno la misura in base alle abitudini familiari. Ecco alcuni consigli della Società italiana di pediatria per misurare e gestire la febbre nei bambini.

  • In ambito ospedaliero e dal medico, la febbre dovrebbe essere misurata sotto l’ascella con un termometro digitale o nell’orecchio con un termometro a infrarossi. Questo vale anche per i bambini molto piccoli. La misurazione rettale non dovrebbe essere impiegata di routine perché è più invasiva e comporta un piccolo disagio.
  • A casa, il consiglio per i genitori è quello di preferire la misurazione sotto l’ascella. In genere, la temperatura in questa sede è di mezzo grado inferiore a quella rettale, ma molti studi hanno dimostrato che non esiste un fattore di conversione matematico sicuro fra i due tipi di misurazione. Si tratta quindi di un intervallo di massima.


No a metodi fisici per abbassare la temperatura

  • Le nuove indicazioni sconsigliano l’uso di mezzi fisici, come spugnature, bagni o applicazione di borse del ghiaccio per abbassare la temperatura. Questi sistemi, molto in voga nel passato, possono generare una condizione di disagio nei bambini già provati dall’innalzamento della temperatura e, in alcuni casi, possono causare anche effetti avversi gravi. Il tutto a fronte di scarse certezze sulla loro efficacia.
  • I farmaci antipiretici, quando necessari, dovrebbero essere somministrati per bocca (gocce, sciroppi). Le supposte andrebbero utilizzate solo se il bambino vomita o non riesce a bere.

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