Giochi preordinati e mai arrivati: gamesandmovies.it sospende le attività (e si prepara al fallimento)
Dopo i numerosi reclami dei consumatori per preordini pagati e mai consegnati, assistenza inesistente e rimborsi mai arrivati, gamesandmovies.it, negozio online di giochi e videogiochi gestito da GM Distribuzioni Srl, comunica ai propri clienti la sospensione di ogni attività: stop ai nuovi ordini e all'assistenza commerciale. Per chi ha ordini già pagarti in sospeso, purtroppo si può fare ben poco.
«Gentile cliente, l’attività della società è attualmente sospesa. Non è possibile effettuare nuovi ordini né fornire assistenza commerciale. Le comunicazioni saranno gestite nell’ambito delle procedure previste dalla legge. Cordiali saluti, GM Distribuzioni srl»
È questa la mail che in queste ore stanno ricevendo i clienti del sito di ecommerce gamesandmovies.it (gestito da GM Distribuzioni) con ordini o preordini ancora in sospeso. Un messaggio breve, formale, che di fatto conferma quanto ci è stato segnalato dai consumatori negli ultimi mesi sulla nostra piattaforma Reclama Facile.
Torna all'inizioLe segnalazioni dei consumatori
Negli ultimi tempi abbiamo raccolto numerose testimonianze di persone che lamentavano ritardi nelle consegne e totale assenza di risposte da parte dell’azienda. Sulla base di questi reclami avevamo anche segnalato all'Antitrust la GM Distribuzioni per verificare la presenza di pratiche commerciali scorrette (ingannevoli o aggressive). Alcuni reclami parlavano infatti chiaro:
“In data 31 Marzo 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un il videogioco per Nintendo Switch Pokémon Leggende ZA con numero di ordine xxxxxx pagando contestualmente l’importo di 40,49 euro IVA inclusa. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 15 Ottobre 2025. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti ed i vostri mancati riscontri, non ho ancora ricevuto la merce”.
E ancora:
“In data 26/09/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio online Ghost of yotey ps5 pagando contestualmente l’importo di €39,99. Il prodotto è uscito il 03/10/2025. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Sono passati più di 30 giorni dall'uscita del prodotto e la data di presunta consegna continua a slittare”.
In altri casi, oltre al ritardo, pesa soprattutto la mancanza di comunicazioni chiare:
“Alla data odierna, 21/10/2025, non ho ancora ricevuto il prodotto, nonostante la disponibilità, seppur indicativa, fosse dal 02/10/2025. A oggi inoltre, cosa che per me appare più grave del ritardo, oltre a non aver ricevuto risposta su richieste di informazioni del 16/10, non c'è stata alcuna comunicazione ufficiale del venditore su finestre temporali di spedizione dell'oggetto, oltre una mail generica di ritardi del 30/09/2025”.
Oggi sappiamo che l’azienda ha chiuso le sedi fisiche e non risponde più ai contatti. La comunicazione inviata ai clienti rappresenta, nei fatti, il preludio a un possibile fallimento imminente.
Torna all'inizioCosa significa “attività sospesa”
La formula utilizzata nella mail è significativa: l’attività è sospesa e le comunicazioni saranno gestite “nell’ambito delle procedure previste dalla legge”. In altre parole, la società si sta preparando a un passaggio formale davanti al tribunale (verosimilmente una procedura concorsuale).
Finché il fallimento non sarà dichiarato ufficialmente, la situazione resta congelata. Ma per chi ha già pagato un ordine non consegnato, le prospettive purtroppo non sono incoraggianti.
Chi ha già pagato può recuperare i soldi?
Se – come appare probabile – il tribunale dichiarerà il fallimento della società, i clienti diventeranno a tutti gli effetti creditori dell’azienda.
In quel momento sarà possibile presentare la cosiddetta “insinuazione al passivo”, cioè la domanda formale per essere inseriti nell’elenco dei creditori che vantano un credito verso la società fallita.
È però importante essere chiari:
- i consumatori non sono creditori privilegiati;
- vengono pagati solo dopo eventuali creditori con privilegio (banche, dipendenti, fisco, ecc.);
- se il patrimonio dell’azienda è insufficiente (eventualità tutt’altro che rara) le possibilità di recuperare le somme versate sono molto basse.
In pratica, l’insinuazione al passivo è un passaggio necessario per tentare il recupero, ma non garantisce affatto di riavere i soldi.
Torna all'inizioCosa fare adesso
Se sei tra coloro che hanno un ordine (o un preordine) in sospeso su gamesandmovies.it o attendevi un rimborso, in questa fase non puoi fare molto: recupera tutta la documentazione (ordine, fattura, ricevuta di pagamento, comunicazioni ricevute), monitora eventuali comunicazioni ufficiali del tribunale e soprattutto evita di inviare ulteriori pagamenti. Se l’azienda sarà formalmente dichiarata fallita, sarà il curatore a comunicare modalità e termini per presentare l’insinuazione al passivo.
Hai pagato con carta o Paypal: cosa puoi fare
Un consiglio pratico (emerso anche da diverse testimonianze): chi ha pagato con PayPal e rientra ancora nelle finestre di protezione dovrebbe attivarsi subito per tentare il recupero della somma tramite la procedura prevista dal servizio: la protezione Paypal, infatti, vale entro 180 giorni dall’acquisto.
Inoltre anche chi ha pagato con carta di debito (bancomat), credito o prepagata (ex articolo 62 del Codice del Consumo) può protestare con l’emittente della carta chiedendo il rimborso delle somme pagate per un bene mai consegnato. Lo si fa con reclamo formale per iscritto a cui l’emittente deve dare risposta entro 15 giorni lavorativi. Poi sarà l’emittente a rifarsi con l’esercente. In caso di mancata risposta o risposta non soddisfacente si può fare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario: in questo articolo ti spieghiamo come funziona e come si fa ricorso all'ABF.
Torna all'inizioVuoi più informazioni? Contattaci
Chi ha bisogno di chiarimenti sulla situazione può rivolgersi al nostro servizio di consulenza legale al numero 02.6961500. Quando (e se) il fallimento sarà ufficiale, potremo fornire supporto anche per capire come procedere con l’insinuazione al passivo e quali documenti predisporre.
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