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Bollette ogni 28 giorni: rimborsi in arrivo per fine anno

Entro il 31 dicembre 2018 gli operatori telefonici devono rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso illegittimamente con il giochetto delle fatture a 28 giorni. La conferma è arrivata nei giorni scorsi dal Tar che ha respinto il ricorso di Vodafone. Nel frattempo attendiamo l'udienza del 14 novembre.

08 novembre 2018
rimodulazione 28 giorni

Entro il 31 dicembre 2018 Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb devono rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso (illegittimamente) con le bollette a 28 giorni, anche in più fatture. A deciderlo è stata l'Agcom. E la conferma è arrivata anche nei giorni scorsi dal Tar del Lazio, respingendo il ricorso di Vodafone che chiedeva la sospensione della delibera dell'Authority. Ora attendiamo il risultato dell'udienza fissata per il 14 novembre. Ma come si comporteranno le compagnie? Di quanto sarà il rimborso che spetta agli utenti? Continueremo a controllare che gli operatori rispettino la legge e che tutti i clienti ricevano il rimborso, anche quelli che hanno cambiato provider.

I rimborsi degli operatori di telefonia fissa

Data la situazione attuale, è probabile che tutti i consumatori che hanno subito una rimodulazione a 28 giorni abbiano diritto a un rimborso di quanto pagato in più rispetto alla tariffazione basata sul mese solare. 

I nostri calcoli con le stime dei rimborsi

Orientativamente il rimborso prevedibile è compreso tra i 20 e i 60 euro e, tendenzialmente, chi ha sottoscritto un contratto fibra dovrebbe ottenere rimborsi più alti. In quest'ultima ipotesi, non bisogna sottovalutare che, spesso, la linea viene attivata usufruendo di una promozione che ne riduce già i costi iniziali. Ecco nel dettaglio a quanto potresti aver diritto.

Operatore Tipo di connessione Rimborso in euro
Minimo Massimo Media
FastWeb Adsl 20,00 54,90 32,87
Fibra 20,00 59,90 34,07
PosteMobile Adsl 20,90 26,90 23,90
Tim Adsl 4,04 39,90 28,50
Fibra 24,90 49,90 36,73
Vodafone Adsl 3,00 37,00 27,13
Fibra 20,00 47,00 30,35
Wind Infostrada Adsl 3,00 35,95 23,09
Fibra 19,90 44,95 27,61

Continuiamo a vigilare

Sono arrivate buone notizie, ma non ci fermiamo: continueremo a tenere gli occhi aperti sulla vicenda e a controllare che le compagnie telefoniche rispettino la legge. Soprattutto perché è un problema che riguarda milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile, infatti, con le fatture a 28 giorni hanno pagato un mese in più all'anno13 miliardi di euro il valore di mercato in gioco.

L'odissea dei 28 giorni: la vicenda in breve

A febbraio il Tar aveva respinto il ricorso presentato dall'Asstel e da Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb ed Eolo contro la delibera 121 di Agcom, che stabilì la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori. In questa vicenda si era espressa anche l'Antitrust, sostenendo che gli operatori si erano accordati per rincarare tutti insieme le proprie tariffe dell'8,6%. Un rincaro che le compagnie telefoniche attribuirono alla norma che le ha obbligate a tornare a proporre offerte con fatturazione mensile. In realtà la norma non giustifica nessun aumento che, secondo il Garante per la Concorrenza e il Mercato, sarebbe stato deliberatamente studiato a tavolino con un accordo tra tutti gli operatori coinvolti. E se sul fronte dell'Antitrust si delineò quindi un'ipotesi di "cartello", sul fronte dei rimborsi di quanto pagato ingiustamente di più dagli utenti durante il periodo di fatturazione a 4 settimane, l'Agcom (il Garante per le Comunicazioni) stabilì (con quattro delibere nei confronti di Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre) una restituzione in bolletta per ogni giorno eroso dalla fatturazione illegittima. Questi quattro operatori hanno fatto ricorso al Tar del Lazio che si esprimerà il 14 novembre.