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Bollette ogni 28 giorni: rinviata ancora la decisione sui rimborsi

Il Consiglio di Stato rinvia ancora (a fine maggio) la decisione che dovrebbe obbligare gli operatori telefonici a rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso illegittimamente con il giochetto delle fatture a 28 giorni. La decisione era già stata rinviata una prima volta fine a marzo, nonostante le varie pronunce favorevoli del Garante e del Tar.

  • di
  • Luca Cartapatti
19 marzo 2019
  • di
  • Luca Cartapatti
rimodulazione 28 giorni

La decisione attesa entro il 31 marzo è stata rinviata dal Consiglio di Stato (l'equivalente del secondo grado di giudizio dei tribunali amministrativi) alla fine del mese di maggio. Ancora niente rimborsi, quindi, per i consumatori finiti nella trappola delle fatturazioni illecite portate da 30 a 28 giorni, e del conseguente pagamento di una mensilità aggiuntiva

Non è la prima volta che il Consiglio di Stato rinvia la decisione. Gli operatori avrebbero dovuto rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso (illegittimamente) con le bollette a 28 giorni, anche in più fatture, entro il 31 dicembre 2018. Ma il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso di Tim, Vodafone, Wind e Fastweb (che avevano chiesto di sospendere l'ordinanza dell'autorità Garante) aveva fatto slittare la decisione al 31 marzo, questo per poter prima valutare le motivazioni della sentenza di primo grado del Tar, che obbligava le compagnie al rimborso.

Ora l'ulteriore rinvio, perché la pubblicazione integrale delle motivazioni (manca quella di Tim) non è arrivata per tempo. Solo a fine maggio 2019, quindi, il Consiglio di Stato si pronuncerà sul diritto degli utenti di ricevere l'agognato rimborso. Rimborso che, è bene dirlo, non sarà di natura pecuniaria, ma sottoforma di dilazionamento del pagamento del servizio, con uno spostamento in avanti dell'addebito in bolletta: ovvero l'equivalente di poter utilizzare il servizio offerto dall'operatore gratuitamente per il numero di giorni che spettano al cosumatore come rimborso. 

Una decisione inaccettabile

Siamo profondamente insoddisfatti del doppio slittamento imposto dal Consiglio di Stato. Soprattutto perché è un problema che riguarda milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile, infatti, con le fatture a 28 giorni hanno pagato un mese in più all'anno13 miliardi di euro il valore di mercato in gioco. Utenti nche hanno diritto ad essere rimborsati come già stabilitp dall'autorità Garante e dal Tar. Noi andiamo avanti: vogliamo che vengano dati i rimborsi per i giorni erosi a tutti gli utenti (sia quelli fedeli con restituzione dei giorni in fattura, sia chi ha cambiato operatore con rimborsi economici). I servizi aggiuntivi come compensazione vanno bene ma solo se sono una libera scelta del consumatore. 

I rimborsi degli operatori di telefonia fissa

Data la situazione attuale, è probabile che tutti i consumatori che hanno subito una rimodulazione a 28 giorni abbiano diritto a un rimborso di quanto pagato in più rispetto alla tariffazione basata sul mese solare. 

I nostri calcoli con le stime dei rimborsi

Orientativamente il rimborso prevedibile è compreso tra i 20 e i 60 euro e, tendenzialmente, chi ha sottoscritto un contratto fibra dovrebbe ottenere rimborsi più alti. In quest'ultima ipotesi, non bisogna sottovalutare che, spesso, la linea viene attivata usufruendo di una promozione che ne riduce già i costi iniziali. Ecco nel dettaglio a quanto potresti aver diritto.

Operatore Tipo di connessione Rimborso in euro
Minimo Massimo Media
FastWeb Adsl 20,00 54,90 32,87
Fibra 20,00 59,90 34,07
PosteMobile Adsl 20,90 26,90 23,90
Tim Adsl 4,04 39,90 28,50
Fibra 24,90 49,90 36,73
Vodafone Adsl 3,00 37,00 27,13
Fibra 20,00 47,00 30,35
Wind Infostrada Adsl 3,00 35,95 23,09
Fibra 19,90 44,95 27,61