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Sciopero Ryanair, cosa fare se il tuo volo subisce un ritardo o viene cancellato

Piloti e assistenti di volo Ryanair hanno annunciato alcune giornate di sciopero per le giornate del 12, 25 e 26 luglio. Ecco cosa puoi fare se il tuo volo subisce un ritardo o viene cancellato.

06 luglio 2018
ryanair

/ Shutterstock.com

Ryanair di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo i disagi subiti dai passeggeri per la cancellazione di migliaia di voli nel settembre 2017, i dipendenti della compagnia aerea hanno annunciato nuovi stati di agitazione. I piloti irlandesi sono stati i primi a confermare la giornata di scopero per il 12 luglio, seguiti dagli assistenti di volo e dal personale di terra, con Belgio, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna in prima linea. Le 24 ore di stop comporteranno la cancellazione di gran parte dei voli delle 86 basi della compagnia low cost. L'estate per chi ha prenotato con Ryanair potrebbe riservare nuove sorprese, dal momento che, se non si dovesse arrivare a un accordo soddisfacente, i dipendenti hanno proclamato nuove agitazioni. Secondo quanto dichiarato dalle sigle sindacali, in Italia piloti e assistenti di volo sciopereranno mercoledì 25 luglio, protesta che continuerà anche il giorno seguente in Belgio, Portogallo e Spagna.

Quando gli scioperi sono circostanze eccezionali?

Fino a poco tempo fa, lo sciopero rientrava tra le cosiddette circostanze eccezionali. In pratica era una delle casistiche che di fatto esonerava le compagnie dal pagamento dell'indennizzo ai passeggeri in caso di ritardo o annullamento del volo. Ma da allora le cose sono cambiate: lo scorso aprile, infatti, la Corte di Giustizia europea ha stabilito che non tutti gli scioperi possono essere considerati circostanze eccezionali e, quindi, esonerare la compagnia l'indennizzo monetario previsto. Secondo quanto stabilito dalla sentenza, per rientrare nella casistica di "circostanza eccezionale" l'evento non deve essere interente all'esercizio ordinario della compagnia e deve sfuggire al suo effettivo controllo. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia, le compagnie aeree possono quotidianamente trovarsi ad affrontare divergenze o conflitti con i membri del proprio personale nell'esercizio della loro attività e, perciò, i rischi derivanti dalle conseguenze di queste misure devono essere considerati inerenti al normale esercizio delle attività della compagnia.

Cosa puoi chiedere se ti cancellano il volo

In casi come questi, puoi chiedere, direttamente sul sito della compagnia, il rimborso del biglietto (da effettuarsi entro 7 giorni) oppure un volo alternativo non appena possibile o in altra data di suo gradimento. Inoltre hai diritto a un ulteriore indennizzo monetario, che varia in base alla data della partenza e alla tratta. Di seguito trovi i dettagli.

Il volo parte tra meno di 7 giorni

Se non ti è stato offerto un volo alternativo che ti consente di partire non più di un'ora prima dell'orario previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l'orario d'arrivo previsto, puoi richiedere un indennizzo pari a: 

  • 250 euro, per le tratte inferiori a 1500 km;
  • 400 euro, per le tratte intra-Ue superiori a 1500 km e per le tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro, per voli intra-Ue superiori a 3500 km.
Il volo parte tra 7-15 giorni

Se non ti è stato offerto un volo alternativo che ti consente di partire non più di due ore prima dell'orario previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l'orario d'arrivo previsto, puoi richiedere un indennizzo pari a: 

  • 250 euro, per le tratte inferiori a 1500 km;
  • 400 euro, per le tratte intra-Ue superiori a 1500 km e per le tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro, per voli intra-Ue superiori a 3500 km.
Il volo parte dopo 15 giorni

Se il tuo volo parte tra più di 15 giorni, non hai diritto ad alcun indennizzo.

Come richiedere l'indennizzo

Per richiederlo occorre inviare direttamente alla compagnia una lettera per la richiesta di indennizzo per cancellazione voli. Come esempio puoi usare il modello che avevamo messo a disposizione degli utenti proprio per i problemi con Ryanair. La compagnia aerea può, però, ridurre l’ammontare dell'indennizzo del 50% se la riprotezione su un volo alternativo comporta un ritardo all’arrivo di non più di 2, 3 o 4 ore (sulla base delle distanze chilometriche) rispetto all’orario del volo originariamente prenotato.

Se sei nostro socio puoi chiamare per ulteriori chiarimenti la consulenza giuridica al numero 02 6961550 (dal lunedì al venerdì 9.00-13.00/14.00-18.00).

L'intervento dell'Antitrust

L'AGCM era intervenuta aprendo un procedimento per pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. Secondo l’Antitrust le numerose cancellazioni dei voli avrebbero configurato una violazione dell’art.20 del Codice del consumo, in quanto riconducibili a ragioni organizzative già note alla compagnia e non a cause occasionali al di fuori del suo controllo, che hanno causato notevoli disagi ai consumatori che avevano già prenotato (e pagato) il proprio volo.

Sa nazione del Garante, però, è arrivata sulle modalità con cui Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli hanno indotto all'errore i consumatori circa il loro diritto alla compensazione monetaria previsto dal Reg.UE n.261/04 in caso di cancellazione del volo.

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