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Sciopero Ryanair, cosa fare se il tuo volo è stato cancellato

132 voli cancellati a causa dello sciopero del personale del 25 luglio. Ryanair non intende però rimborsare i passeggeri perché ritiene l'evento "causa di forza maggiore". Una posizione inaccettabile: pretendiamo rimborsi e indennizzi per i passeggeri coinvolti. Intanto puoi inviare un reclamo assieme a noi.

26 luglio 2018
ryanair

/ Shutterstock.com

Ryanair si scusa con chi ha subito disagi, ma ai passeggeri dei 132 voli cancellati nella sola giornata di sciopero del 25 luglio non sarà riconosciuto alcun indennizzo. La compagnia low cost irlandese considera il recente sciopero del suo personale di volo come causa di forza maggiore che ha tentato in tutti i modi di evitare. Lo sciopero, programmato da tempo, contrariamente a quanto sostenuto da  Ryanair, non è affatto una causa di forza maggiore e  non rientra pertanto nella casistica di “circostanza eccezionale” che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito.

Noi abbiamo scritto a Ryanair chiedendo che i diritti dei passeggeri siano tutelati, con particolare riguardo al diritto al rimborso e alla compensazione pecuniaria in caso di cancellazione.

Quando gli scioperi sono circostanze eccezionali?

Fino a poco tempo fa, lo sciopero rientrava tra le cosiddette circostanze eccezionali. In pratica era una delle casistiche che di fatto esonerava le compagnie dal pagamento dell'indennizzo ai passeggeri in caso di ritardo o annullamento del volo. Ma da allora le cose sono cambiate: lo scorso aprile, infatti, la Corte di Giustizia europea ha stabilito che non tutti gli scioperi possono essere considerati circostanze eccezionali e, quindi, esonerare la compagnia l'indennizzo monetario previsto. Secondo quanto stabilito dalla sentenza, per rientrare nella casistica di "circostanza eccezionale" l'evento non deve essere interente all'esercizio ordinario della compagnia e deve sfuggire al suo effettivo controllo. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia, le compagnie aeree possono quotidianamente trovarsi ad affrontare divergenze o conflitti con i membri del proprio personale nell'esercizio della loro attività e, perciò, i rischi derivanti dalle conseguenze di queste misure devono essere considerati inerenti al normale esercizio delle attività della compagnia.

Cosa puoi chiedere se ti cancellano il volo

In casi come questi, puoi chiedere, direttamente sul sito della compagnia, il rimborso del biglietto (da effettuarsi entro 7 giorni) oppure un volo alternativo non appena possibile o in altra data di suo gradimento. Inoltre hai diritto a un ulteriore indennizzo monetario, che varia in base alla data della partenza e alla tratta. Di seguito trovi i dettagli.

Il volo parte tra meno di 7 giorni

Se non ti è stato offerto un volo alternativo che ti consente di partire non più di un'ora prima dell'orario previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l'orario d'arrivo previsto, puoi richiedere un indennizzo pari a: 

  • 250 euro, per le tratte inferiori a 1500 km;
  • 400 euro, per le tratte intra-Ue superiori a 1500 km e per le tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro, per voli intra-Ue superiori a 3500 km.
Il volo parte tra 7-15 giorni

Se non ti è stato offerto un volo alternativo che ti consente di partire non più di due ore prima dell'orario previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l'orario d'arrivo previsto, puoi richiedere un indennizzo pari a: 

  • 250 euro, per le tratte inferiori a 1500 km;
  • 400 euro, per le tratte intra-Ue superiori a 1500 km e per le tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro, per voli intra-Ue superiori a 3500 km.
Il volo parte dopo 15 giorni

Se il tuo volo parte tra più di 15 giorni, non hai diritto ad alcun indennizzo.

Come richiedere l'indennizzo

Per richiederlo occorre inviare direttamente alla compagnia una lettera per la richiesta di indennizzo per cancellazione voli. Come esempio puoi usare il modello che avevamo messo a disposizione degli utenti proprio per i problemi con Ryanair. La compagnia aerea può, però, ridurre l’ammontare dell'indennizzo del 50% se la riprotezione su un volo alternativo comporta un ritardo all’arrivo di non più di 2, 3 o 4 ore (sulla base delle distanze chilometriche) rispetto all’orario del volo originariamente prenotato.

Se sei nostro socio puoi chiamare per ulteriori chiarimenti la consulenza giuridica al numero 02 6961550 (dal lunedì al venerdì 9.00-13.00/14.00-18.00).

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