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Bevande alcoliche: quali sono e le caratteristiche di quelle più diffuse

Il vino è certamente la bevanda alcolica più amata e diffusa in Italia, spesso presente sulle nostre tavole. Ma non è l’unica. Di alcolici, soprattutto ad alta gradazione, ne esiste un’ampia varietà. Ecco una breve guida per conoscere le caratteristiche delle bevande alcoliche più note, da consumare occasionalmente.

20 ottobre 2021
bevande alcoliche

Acquavite, liquore, rum. Ma anche vodka e whisky. Sono solo alcune delle bevande alcoliche ad alta gradazione che la legge definisce “spiritose”. Ma in che modo si differenziano tra loro? E soprattutto, quali sono le principali caratteristiche di ciascuno di questi alcolici? Ecco una breve guida in cui vi presentiamo, scheda per scheda, le bevande alcoliche più consumate.

Acquavite di frutta

É ottenuta esclusivamente attraverso fermentazione alcolica e distillazione di un frutto polposo e fresco o di un mosto di quel frutto, di bacche o ortaggi, con o senza nocciolo.

La denominazione di vendita dell’acquavite di frutta è "acquavite di" seguita dal nome del frutto: ad esempio, acquavite di ciliegie o kirsch, acquavite di prugne o slivovitz, di pesche, di mele, di fichi, di agrumi, di uva o di qualsiasi altro frutto. Può essere utilizzata anche la denominazione "wasser" insieme al nome del frutto. Nel caso siano distillati insieme due o più tipi di frutti, il prodotto deve essere venduto con la denominazione "acquavite di frutta", che può essere completata dal nome di ciascun tipo di frutto usato.

Non possono essere aggiunti né alcol né aromi. La bevanda può essere addizionata di zuccheri e può contenere caramello aggiunto come colorante, ma solo se sottoposta a invecchiamento per almeno un anno a contatto con il legno. Il grado alcolico minimo dell’acquavite di frutta è di 37,5 % vol.

Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere

L’acquavite di sidro di mele e l’acquavite di sidro di pere sono bevande ottenute esclusivamente mediante distillazione di sidro di mele e di sidro di pere.

L’acquavite di sidro di mele è prodotta prevalentemente in Francia e prende il nome di Calvados (per citare le denominazioni più diffuse: Calvados Pays d'Auge, Eau-de-vie de cidre de Normandie). In Spagna invece è prodotto l'Aguardiente de sidra de Asturias.

A queste bevande non devono essere aggiunti alcol e aromi. L’acquavite di sidro di mele o pere può essere dolcificata e può contenere caramello aggiunto solo come colorante. Il grado alcolico minimo di queste bevande è di 37,5 % vol.

Acquavite di vinaccia o marc

É ottenuta esclusivamente da vinacce fermentate e distillate direttamente mediante vapore acqueo oppure dopo l’aggiunta di acqua (le vinacce costituiscono il residuo della lavorazione dell’uva, formato da graspi, bucce, vinaccioli con quantità diverse di vino o di mosto fermentato a seconda del grado di spremitura).

Solo l’acquavite di vinaccia prodotta in Italia si può chiamare Grappa. In Francia è denominata invece Marc (es. Marc de Champagne o anche Eau-de-vie de marc de Champagne). In Portogallo è denominata Aguardente Bagaceira (es. Aguardente Bagaceira Alentejo). In Spagna è prodotta come Orujo de Galicia.

Non possono essere aggiunti né alcol né aromi a questa bevanda (anche se la legge sottolinea che ciò non preclude i metodi di produzione tradizionali), ma può essere dolcificata. L’acquavite di vinaccia può contenere caramello aggiunto solo come colorante. Deve avere un grado alcolico minimo di 37,5 % vol.

Acquavite di vino

É ottenuta esclusivamente dalla distillazione di vino oppure dalla ri-distillazione di un distillato di vino. Se sottoposta a invecchiamento, l’acquavite di vino può continuare ad essere commercializzata come tale, purché il periodo di invecchiamento sia uguale o superiore a un anno o a sei mesi, in funzione della capacità delle botti.

Le acquaviti di vino più conosciute, elaborate in Francia, sono il Cognac, prodotto nella zona a nord di Bordeaux, e l’Armagnac, prodotto nel sud ovest della Francia. Altri esempi di acquaviti di vino sono l'Aguardente de Vinho Douro e l'Aguardente de Vinho Alentejo, originarie del Portogallo e prodotte nelle regioni omonime.

Alle acquaviti di vino non possono essere aggiunti né alcol né aromi (anche se per legge ciò non preclude i metodi di produzione tradizionali), ma può essere dolcificata. L’acquavite di vino può contenere caramello ma aggiunto solo come colorante. Il grado alcolico minimo dell’acquavite di vino è di 37,5 % vol.

Bevande spiritose di gusto amaro o bitter

Sono bevande dal gusto prevalentemente amaro, ottenute mediante aromatizzazione di alcol etilico e/o distillato di origine agricola con sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche. Possono essere commercializzate anche con la dicitura "amaro" o "bitter" associata o meno a un altro termine. Queste bevande devono avere un grado alcolico minimo di 15 % vol.

Brandy o Weinbrand

Il Brandy o Weinbrand è ottenuto da acquaviti di vino, con aggiunta o meno di distillato di vino, che non deve superare il limite massimo di 50% del tenore alcolico del prodotto finito. La bevanda deve poi essere invecchiata in recipienti di quercia per almeno un anno, o per almeno sei mesi se la capacità dei recipienti di quercia è inferiore a 1.000 l.

L’indicazione geografica registrata per il Brandy prodotto in Italia è Brandy italiano. In Spagna troviamo invece il Brandy de Jerez e il Brandy del Penedés; in Francia esiste l’indicazione geografica Brandy français o Brandy de France; in Germania: Deutscher Weinbrand e Pfälzer Weinbrand.

Non possono essere aggiunti né alcol né aromi (la legge però precisa che ciò non preclude i metodi di produzione tradizionali). Il Brandy può essere dolcificato e può contenere caramello, ma aggiunto solo come colorante. Il suo grado alcolico minimo è di 36% vol.

Genziana

La genziana è la bevanda spiritosa proveniente da un distillato di genziana ottenuto da radici di genziana fermentate, con o senza aggiunta di alcol etilico. La genziana è una bevanda che non può essere aromatizzata e deve avere un grado alcolico minimo di 37,5 % vol.

Gin

Il gin è la bevanda spiritosa al ginepro ottenuta mediante aromatizzazione di alcol etilico con bacche di ginepro (Juniperus communis L.). Il termine gin può essere completato dal termine dry se non contiene più di 0,1 grammi di zucchero per litro di prodotto finale. Nella produzione del gin possono essere impiegate sostanze aromatizzanti o preparazioni aromatiche, ma il sentore di ginepro dev’essere sempre predominante. Il grado alcolico minimo del gin è di 37,5 % vol.

Liquore

Il liquore è la bevanda spiritosa che presenta queste caratteristiche:

  • ha un tenore minimo di zuccheri di 100 g/l, con alcune eccezioni (ad esempio, il tenore è di 70 g/l per i liquori di ciliegia il cui alcol etilico è costituito esclusivamente da acquavite di ciliegie);
  • è ottenuta mediante aromatizzazione di alcol etilico, o di un distillato o di una o più bevande spiritose o di una miscela di tali prodotti, dolcificati e addizionati di prodotti alimentari (per esempio panna, latte o altri prodotti lattiero-caseari, frutta, vino).

Esempi di liquori prodotti in Italia sono il Mirto di Sardegna, il Liquore di limone di Sorrento, il Liquore di limone della Costa d’Amalfi, il Genepì del Piemonte e il Genepì della Valle d’Aosta.

Nella preparazione di liquori possono essere utilizzate sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche. Tuttavia, per la produzione di alcuni liquori di frutta (ad esempio ciliegie, lamponi, more di gelso, mirtilli, agrumi, ananas) e di piante (menta, genziana, anice, genepì) possono essere impiegate solo sostanze aromatizzanti naturali (cioè ottenute mediante appropriati procedimenti da un materiale di origine vegetale, animale o microbiologica e corrispondenti a sostanze normalmente presenti e identificate in natura).

Il grado alcolico minimo del liquore è di 15 % vol.

Maraschino, marrasquino o maraskino

É il liquore incolore che viene aromatizzato principalmente da un distillato di marasche o del prodotto della macerazione di ciliegie in alcol, avente un tenore di zuccheri non inferiore a 250 g/l. Nella preparazione del maraschino, che non può essere colorato, possono essere utilizzate sostanze aromatizzanti. Questo liquore deve presentare un grado alcolico di almeno 24 % vol.

Mistrà

Il mistrà è una bevanda tipica del centro Italia, soprattutto delle Marche, incolore e aromatizzata con anice o con anetolo naturale (sostanza responsabile del suo tipico aroma), eventualmente addizionata di un distillato di erbe aromatiche. Nella produzione del mistrà possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali. Non contiene zuccheri aggiunti e non può essere colorato. Il suo grado alcolico è compreso tra un minimo di 40 % e un massimo di 47 % vol.

Nocino

Il nocino è il liquore che viene aromatizzato principalmente attraverso la macerazione e/o la distillazione di noci verdi intere (Juglans regia L.), avente un tenore di zuccheri non inferiore a 100 g/l. Nella sua preparazione possono essere aggiunte sostanze aromatizzanti. In Italia è riconosciuta l’indicazione geografica Nocino di Modena, per il prodotto ottenuto, con le caratteristiche sopra esposte, in questa provincia. Il grado alcolico minimo del nocino è di 30 % vol.

Pastis

È una bevanda spiritosa aromatizzata all’anice, quindi ottenuta mediante aromatizzazione di alcol etilico con estratti naturali di anice stellato (Illicium verum Hook f.), di anice verde (Pimpinella anisum L.), di finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) o di qualsiasi altra pianta che contenga lo stesso costituente aromatico principale, che contiene anche estratti naturali della radice di liquirizia. È un prodotto tipico francese. Per il pastis il grado alcolico dev’essere almeno di 40 % vol.

Rum

Si ottiene esclusivamente dalla fermentazione e distillazione del succo di canna da zucchero (sono tali i cosiddetti rum “agricoli”) oppure di sciroppi o melasse provenienti dalla fabbricazione dello zucchero di canna (rum industriali, i più diffusi). Il rum così ottenuto è privo di colore, che viene eventualmente acquisito attraverso l'invecchiamento in botti di quercia o di rovere o con l'aggiunta di caramello. Per legge non deve essere addizionato né con alcol né con aromi. Il rum può essere edulcorato con sostanze dolcificanti (zucchero, miele, mosto di uve concentrato) per arrotondarne il sapore finale.

Il termine “agricolo” può essere utilizzato solo nel caso di un'indicazione geografica di un dipartimento francese d'oltremare o della regione autonoma di Madera. Il termine “traditionnel” o “tradicional” può essere usato anche in questo caso solo per accompagnare un'indicazione geografica, a condizione che il rum provenga dalla fermentazione alcolica di prodotti originari esclusivamente dal luogo di produzione considerato e che non sia dolcificato. Il grado alcolico minimo del rum è di 37,5 % vol.

Sambuca

La sambuca è il liquore incolore aromatizzato all’anice, contenente distillati di anice verde (Pimpinella anisum L.), di anice stellato (Illicium verum L.) o di altre erbe aromatiche. Deve avere un tenore di zuccheri non inferiore a 350 g/l. Nella preparazione della sambuca possono essere utilizzate sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche. Non può invece essere colorata. Il suo grado alcolico minimo è di 38 % vol.

Vodka

La vodka è ottenuta per distillazione da alcol etilico, ricavato per fermentazione, in presenza di lieviti, di patate e/o cereali o di altre materie prime agricole (si usano soprattutto grano e segale ma si possono usare anche altre materie prime come le barbabietole). Gli unici aromi che possono essere aggiunti sono le sostanze aromatizzanti naturali presenti nel distillato ricavato dalle materie prime fermentate. L’aroma aggiunto però non deve essere predominante.

La vodka non può essere colorata; può essere dolcificata per arrotondarne il sapore finale. Nel caso si voglia conferire un aroma predominante diverso da quello delle materie prime di partenza, si può produrre la Vodka aromatizzata, che può essere edulcorata, aromatizzata, invecchiata o colorata. Il grado alcolico minimo della vodka è di 37,5 % vol.

Whisky o whiskey

Si ottiene esclusivamente mediante distillazione di un mosto di cereali maltati che è stato fermentato per azione di lieviti, con o senza chicchi interi di altri cereali. Il malto, infatti, è il prodotto della trasformazione di alcuni cereali che, lasciati a macerare 3/4 giorni in acqua germogliano, sviluppano naturalmente alcuni enzimi che trasformano l’amido in zuccheri più semplici. Possono essere effettuate una o più distillazioni, alle quali segue un invecchiamento del distillato finale per almeno tre anni in fusti di legno di capacità pari o inferiore a 700 l.

Il whisky prodotto in Regno Unito (Scozia) è denominato Scotch Whisky, mentre in Irlanda si chiama Irish Whisky o Whiskey. Esistono anche due indicazioni per il whisky prodotto in Francia: Whisky breton o Whisky de Bretagne e Whisky alsacien o Whisky d’Alsace, prodotto nelle regioni omonime. Il whisky non deve avere un grado alcolico inferiore a 40 % vol.

Al prodotto finale possono essere aggiunti soltanto acqua e caramello semplice, per dare la colorazione. Non è consentita l’aggiunta né di alcol né di aromi. Il whisky non può essere, inoltre, dolcificato. La denominazione legale di “whisky” o “whiskey” può essere accompagnata dalla dicitura “single malt” solo se la bevanda è stata distillata esclusivamente da orzo trasformato in malto in un'unica distilleria.