News

Auto elettriche, più trasparenza su autonomia e garanzia. Gli impegni delle case automobilistiche

Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen forniranno ai clienti corrette informazioni sulla garanzia, sull'autonomia e sulla perdita di capacità delle batterie dei loro modelli elettrici. Antitrust chiude le istruttorie nei confronti delle case automobilistiche accettando i loro impegni vincolanti. Proprio Altroconsumo aveva inviato all'Autorità i risultati dei test sulle principali auto elettriche sul mercato e sull'autonomia delle loro batterie.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
19 dicembre 2025
Ricarica auto elettrica

Come per gli smartphone, anche le batterie delle auto elettriche hanno una capacità e quindi una durata. E, come per gli smartphone, anche per le auto elettriche spesso la durata dichiarata sulle specifiche tecniche è generosa rispetto a quella effettiva. E il decadimento delle prestazioni sul lungo periodo è un altro punto di domanda che ogni acquirente si pone prima di acquistarne una. In questo filone, nel febbraio scorso  l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato quattro istruttorie nei confronti di Byd Industria Italia srl, Stellantis Europe spa, Tesla Italy srl e Volkswagen Group Italia spa per possibili pratiche commerciali scorrette relative alle informazioni sulla percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità della batteria e sulle limitazioni della garanzia convenzionale. 

L’Antitrust ha chiuso oggi le quattro istruttorie con l’assunzione di impegni vincolanti da parte delle quattro case automobilistiche coinvolte sull’adeguatezza e la trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, sull'autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità delle batterie e sulle limitazioni della garanzia convenzionale sulle batterie.

Parte del procedimento è anche Altroconsumo che aveva inviato all'Autorità i risultati dei test sulle principali auto elettriche sul mercato, con una serie di analisi anche sulle prestazioni della batteria. 

Le auto elettriche testate per voi

 

Più trasparenza per i consumatori

Nella nota dell'Antitrust si legge: "Le case automobilistiche si impegnano a rivedere e rinnovare i loro siti web nella struttura in modo che le informazioni su autonomia chilometrica dei veicoli elettrici (non limitate alla mera indicazione di un valore teorico), sui fattori che la influenzano, sulla perdita della capacità di carica della batteria e sulle condizioni e limitazioni di operabilità della relativa garanzia convenzionale siano presentate in maniera chiara, completa e in un’unica sezione dedicata. Il consumatore avrà, quindi, la possibilità di disporre subito di informazioni relative alle caratteristiche principali dei veicoli elettrici.
Si legge sempre nella nota dell’Autorità che sui siti web: “verrà inserito uno strumento di simulazione dell’autonomia dei veicoli, che terrà conto dei principali fattori – tra cui le diverse modalità di utilizzo - che incidono sull’autonomia, consentendo al consumatore di poter confrontare le vetture della stessa fascia presenti sul mercato e di orientare meglio la propria scelta.
Sarà anche possibile ottenere una quantificazione, seppur indicativa, dei principali fattori che influenzano l’autonomia effettiva di un veicolo elettrico e il degrado della batteria nel tempo. Infine, verranno inserite informazioni complete e dettagliate sul mantenimento della capacità di carica della batteria (State of Health) ai fini della garanzia convenzionale e sulle condizioni e limitazioni di operatività della stessa. 
Inoltre, Stellantis, BYD e Volkswagen assicureranno un miglioramento nel livello di efficienza della batteria dei veicoli elettrici commercializzati, prevedendo, nell’ambito della garanzia convenzionale, un aumento della soglia dello State of Health della batteria a beneficio dei consumatori".

 

Gli impegni delle case automobilistiche

Quali sono gli impegni vincolanti che si sono assunti le quattro case automoblistiche coinvolte? Eccoli nel dettaglio.

 

Stellantis Europe S.p.A.

Nell'indagine erano coinvolte Jeep e Fiat, ma Stellantis ha esteso gli impegni anche ad altri marchi appartenenti al gruppo  Stellantis (Abarth, Alfa Romeo, Lancia e Fiat Professional, quale marchio di  veicoli commerciali/professionali) così da ampliare la platea dei beneficiari, estendendoli anche alle microimprese.
Stellantis si impegna a organizzare un apposito training per i venditori (in una o più  sessioni) per garantire, da parte delle funzioni interne responsabili dei marchi, che gestiscono i siti internet e la comunicazione, la piena conoscenza delle modalità di comunicazione  delle informazioni relative all’autonomia, alla batteria e alla garanzia.
Stellantis si impegna a modificare gli attuali termini della garanzia convenzionale sulla batteria offerta sui modelli Fiat 500 BEV  e Jeep Avenger BEV, oggetto dell'indagine dell'Antitrust. Come? Aumentando dall’attuale 70%  al 72% la soglia di decadimento della capacità di carica della batteria, al di  sotto della quale Stellantis riconosce un difetto di fabbrica mantenendo inalterati gli altri elementi della garanzia  Questa estensione sarà riconosciuta a favore dei consumatori che abbiamo  acquistato, successivamente al termine di attuazione dell’impegno, i modelli  Fiat “500 BEV” e Jeep “Avenger BEV” oggetto di istruttoria.

 

BYD Industria Italia srl

BYD si impegna ad adottare un programma strutturato di formazione obbligatoria rivolto al personale maggiormente coinvolto nelle attività di  comunicazione, marketing e assistenza clienti per prevenire il rischio di  pratiche commerciali scorrette.

BYD garantirà una estensione dei termini della garanzia convenzionale sulla batteria, aumentando il relativo perimetro di operatività fino a 250.000 km in 8 anni rispetto agli attuali 200.000 km in 8 anni.

 

Tesla Italy srl

Tesla si impegna a modificare i termini e le condizioni della garanzia convenzionale  sulla batteria a favore dei consumatori con la eliminazione della preesistente causa che escludeva l’operatività della garanzia in caso di mancato rispetto  delle procedure consigliate di ricarica della batteria. In questo modo i  consumatori possono sfruttare tutta la capacità di carica della batteria senza il timore  che ciò possa comprometterne l’operatività della garanzia.
Queste misure saranno comunicate a tutti i possessori di un veicolo Tesla attraverso l’invio di una newsletter.
Tesla si impegna a rilasciare - per quasi tutte le vetture del parco auto circolante - un aggiornamento software che consente al proprietario di verificare sul display della propria automobile, autonomamente e senza necessità di una visita al service, lo stato di salute (SOH – State of health) della batteria del proprio veicolo.

 

Volkswagen

Volkswagen estende gli impegni assunti anche agli altri marchi appartenenti al gruppo che commercializzano veicoli elettrici (Audi, Skoda e Cupra) così da ampliare la platea di consumatori rispetto al perimetro dell’avvio istruttorio che riguardava solo i veicoli Volkswagen. 
Volkswagen si impegna ad aumentare le soglie definitorie dell’ambito di applicazione della garanzia convenzionale. Più nel dettaglio, la soglia di State of Health, che giustifica un intervento in garanzia, viene così aumentata al 78% fino a 3 anni o 60.000 km; al 74% fino a 5 anni o 100.000 km. Resta invariata la soglia del 70% fino a otto anni o 160.000 km.

 

Autonomia dichiarata e autonomia reale: il nodo delle informazioni

Uno degli aspetti centrali delle istruttorie ora chiuse riguarda la trasparenza sull'autonomia di percorrenza dichiarata per i veicoli elettrici. Secondo l’Antitrust, le aziende avrebbero fornito indicazioni generiche e talvolta contraddittorie sui loro siti web, senza specificare chiaramente quali fattori incidano sull’autonomia effettiva.

Tra i principali fattori che influenzano l’autonomia reale di un’auto elettrica ci sono:

  • lo stile di guida: accelerazioni brusche e alte velocità incidono negativamente sulla durata della carica;
  • le condizioni climatiche: temperature estreme possono ridurre la capacità della batteria;
  • l’uso del climatizzatore o del riscaldamento: influiscono significativamente sul consumo energetico;
  • la tipologia di percorso: la guida urbana e la rigenerazione dell’energia in frenata possono migliorare l’autonomia, mentre l’autostrada tende a ridurla.

L’assenza di indicazioni precise in merito può portare i consumatori a prendere decisioni basate su dati teorici, che però non sono rappresentativi dell’esperienza d’uso quotidiana.

Autonomia batterie, il confronto con i risultati dei nostri test

Nella tabella qui sopra abbiamo selezionato tra sessanta modelli quelli con una differenza di oltre 100 km tra l'autonomia massima dichiarata e quella emersa dai nostri test. Test che esaminano la vettura in ogni dettaglio e prendono in esame i consumi, le prestazioni, i giudizi degli esperti sul comfort di guida e sul comportamento su strada, senza dimenticare le verifiche dei sistemi di sicurezza passiva e attiva.