Manutenzione pneumatici: consigli pratici, errori comuni e come risparmiare
Cosa fare per mantenere le gomme efficienti e sicure, facendole anche durare di più? Come si fa a capire quando è il momento di cambiarle? A cosa prestare attenzione, tra usura del battistrada e pressione? Cosa sono equilibratura, convergenza e rotazione? Tutte le indicazioni utili.
In questo articolo
- Quando cambiare o far controllare gli pneumatici?
- Monitorare regolarmente la pressione
- Come conservare gli pneumatici al "cambio stagione"?
- Cosa sono montaggio, equilibratura, convergenza e rotazione?
- I consigli per risparmiare
- Gli errori comuni da evitare
- Come è fatto uno pneumatico?
- Domande frequenti
Avere pneumatici efficienti e in regola con il Codice della strada è fondamentale quando si viaggia in auto: anche dalla loro condizione, infatti, dipende la sicurezza della vettura, la tenuta di strada e il comfort di marcia. Pneumatici con un livello di pressione troppo basso, ad esempio, o con il battistrada usurato, riducono la stabilità in curva e rendono l'auto insicura sul bagnato e in frenata (lo spazio di frenata può aumentare del 30% o addirittura raddoppiare con gomme lisce per l'usura). Pneumatici troppo sgonfi, inoltre, fanno anche consumare molto più carburante e inquinano di più.
Scegliere pneumatici di qualità è il primo passo per garantirsi sicurezza e comfort (ti aiutiamo a sceglierli con i nostri test).
Confronta gli pneumatici testati
Ma neanche la migliore qualità costruttiva può bastare, da sola, se poi manca una corretta manutenzione. Se da un lato - con i tagliandi e la revisione - ci si assicura i controlli periodici necessari, anche sugli pneumatici, dall’altro avere alcune attenzioni in più rispetto allo stato delle gomme resta comunque fondamentale. Ecco tutti i consigli utili.
Torna all'inizioQuando cambiare o far controllare gli pneumatici?
Le gomme di un'auto non si usurano mai in modo uniforme. Sul loro stato agiscono diversi elementi: le frenate, il tipo di strada o le curve che possono produrre più usura su un lato piuttosto che sull'altro.

Per capire quando sostituire uno pneumatico, verificane regolarmente lo stato generale, controllando il battistrada e i fianchi laterali e, in caso di problemi, rivolgiti a un’officina o un gommista per capire se un eventuale danno può essere riparato o se è necessario cambiare pneumatico. Ecco a cosa fare attenzione in particolare.
Se il battistrada è usurato
Il limite legale indicato dal Codice della strada è di 1,6 millimetri: quando lo spessore del battistrada arriva a questa soglia, non è più lecito circolare e lo pneumatico va cambiato.
Il limite raccomandato per garantirsi le prestazioni migliori, però, è meno “permissivo” di quello legale, cioè di 3 millimetri (le cose sono leggermente diverse per gli pneumatici invernali): quando il battistrada raggiunge questa profondità consigliamo di sostituire le gomme.
Al di sotto di questo valore, infatti - pur non violando la legge e non essendo passibili di sanzioni - le performance dello pneumatico si riducono notevolmente, con la tenuta di strada e la sicurezza che potrebbero essere compromesse, soprattutto in caso di asfalto bagnato o manto stradale innevato o sporco.
Per misurare la profondità del battistrada, si può utilizzare un apposito strumento detto calibro di profondità oppure gli indicatori di usura (piccoli tasselli che si trovano nei solchi del battistrada) o, ancora, una moneta, per vedere fino a che punto riesce a entrare in profondità nei solchi e quanta parte, invece, resta visibile all'esterno.
Se ci sono danni sul fianco
È importante controllare se sul fianco sono presenti bolle o tagli che raggiungono la tela laterale (lo strato al di sotto della gomma). Questi difetti, spesso dovuti all'attrito contro il marciapiede, potrebbero provocare anche lo scoppio dello pneumatico, specialmente con il riscaldamento dovuto ai viaggi in autostrada.

Se lo pneumatico è vecchio
I materiali che compongono le gomme (la cosiddetta mescola) sono sensibili agli sbalzi termici e, dopo tante stagioni, anche se poco utilizzati, gli pneumatici invecchiano: ogni dieci anni bisognerebbe sostituirli, anche meno, se l’auto è rimasta ferma per molto tempo. Controlla se la gomma mostra segnali di “vecchiaia” come questi nell’immagine.
All'eventuale "cambio stagione"
Se hai due treni di pneumatici, cioè un set da quattro gomme invernali e uno da quattro estive, ci sono periodi specifici durante l’anno in cui fare il cambio: si montano le invernali tra il 15 ottobre e il 15 novembre, si passa alle estive tra il 15 aprile e il 15 maggio. Quando conservi il treno gomme che non utilizzi, segui i consigli che ti diamo più avanti, in modo da garantirne il buon mantenimento in attesa della prossima stagione. Se hai pneumatici 4 stagioni, invece, non hai questo cambio periodico da fare.
Torna all'inizioMonitorare regolarmente la pressione
Tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici è fondamentale per preservare lo “stato di salute” delle gomme, farle durare a lungo e viaggiare in sicurezza. Se la pressione è sbagliata, infatti, la velocità di usura della gomma può aumentare anche del 40%.
In particolare, se è eccessiva, si consuma di più la parte centrale del battistrada; se è insufficiente ci sarà un consumo irregolare sull’area più esterna.
Una gomma con un livello di pressione inferiore a quello ottimale, oltre a ridurre la durata dello pneumatico, fa anche consumare più carburante: il consumo aumenta dell’1-2% ogni 0,2 bar sotto la pressione ottimale.
Ogni quanto controllarla?
L'85% della riduzione di pressione di uno penumatico è rappresentato da perdite "piccole", diluite nel tempo, che non sono immediatamente identificabili. In generale, gli pneumatici perdono naturalmente pressione ogni due o tre mesi (circa 0,2 bar, il bar è l'unità di misura della pressione) e con il freddo (la pressione si abbassa leggermente per ogni 10 gradi di temperatura in meno).
In ogni caso, consigliamo di fare il controllo:
- almeno una volta al mese
- prima e dopo un viaggio
- dopo una lunga sosta in garage
Dove e come controllarla?
Puoi controllare la pressione da solo con un manometro portatile (vedi l’immagine in basso) o con un compressore portatile, oppure presso officine, gommisti o stazioni di servizio; molte pompe di benzina, infatti, sono dotate di compressori con manometro, che generalmente possono essere utilizzati gratuitamente.
Considera sempre che il controllo della pressione va fatto con lo pneumatico a temperatura ambiente, cioè con l’auto ferma da qualche ora, o dopo aver percorso al massimo una decina di chilometri, altrimenti i valori risulterebbero alterati. Assicurati sempre che il cappuccio della valvola sia in buono stato e ben avvitato.
Se ti accorgi che comunque c'è una perdita anomala di pressione a uno pneumatico, rivolgiti a un tecnico specializzato di un'officina o un gommista.
Qual è la pressione corretta?
Il livello corretto di pressione non è lo stesso per tutti gli pneumatici. Deve essere sempre pari a quello indicato dal costruttore, reperibile nel libretto di uso e manutenzione o su un'etichetta nell'abitacolo (spesso sulla portiera del guidatore).
In generale, i valori medi raccomandati sono tra 2 e 3 bar, ma possono variare in base al modello dell'auto, al carico e alla stagione:
- in inverno è meglio aumentare leggermente il gonfiaggio di 0,2 bar perché, per il freddo, la pressione tende a diminuire;
- se si viaggia con un carico completo di passeggeri e bagagli, la pressione raccomandata potrebbe essere più alta (generalmente di 0,4-0,7 bar in più);
- la pressione tra ruote anteriori e posteriori è spesso leggermente diversa, un po' più elevata per le prime, per compensare il peso del motore.
Come funziona il sensore della pressione?
I sensori di pressione delle auto (TPMS - Sistema di Monitoraggio della Pressione degli Pneumatici) funzionano in due modi principali:
- i sistemi diretti: utilizzano sensori all'interno di ogni pneumatico che consentono di monitorare i valori in tempo reale. I dati su pressione e temperatura di ogni gomma possono poi essere visualizzati sul cruscotto.
- i sistemi indiretti: utilizzano sensori che individuano uno pneumatico sgonfio per il fatto che gira più velocemente rispetto agli altri, avendo un diametro leggermente inferiore; in questo caso sul cruscotto si accende una spia che segnala gli eventuali problemi.

Come resettare la spia pressione pneumatici?
Per spegnere la spia della pressione delle gomme, bisogna innanzitutto gonfiare gli pneumatici alla pressione corretta. Dopodiché si può resettare il sistema di monitoraggio della pressione tramite il menu dell'auto, secondo quanto indicato sul manuale (solitamente si accede alla sezione "Veicolo", si trova la voce "Pneumatici" e si preme "Imposta" o "Memorizza" per salvare la nuova pressione, spingendo poi il pulsante di reset). Online sono disponibili anche numerosi video tutorial per il reset.
Torna all'inizioCome conservare gli pneumatici al "cambio stagione"?
Chi fa il cambio degli pneumatici estivi/invernali dovrà anche pensare a conservarli dopo il passaggio. Per farlo correttamente in modo autonomo:
- puliscili e asciuga gli pneumatici dopo lo smontaggio
- riponili in un luogo fresco, asciutto, pulito e ben ventilato, lontano da luce solare diretta, fonti di calore, sostanze chimiche (come solventi, benzina, ecc.) e aree umide. Il posto ideale è un garage climatizzato per evitare che siano esposti a temperature troppo elevate durante l’estate. Evita anche di lasciarli a contatto con asfalto caldo o superfici che assorbono calore
- non sovraccaricarli, anche solo localmente, in modo da evitare deformazioni (non bisogna impilarne più di due uno sopra l’altro)
- se sono senza cerchio: tienili in posizione verticale, ruotandoli periodicamente per evitare deformazioni
- se sono con cerchio: possono essere anche impilati orizzontalmente (non più di due uno sopra l’altro), oppure possono essere appesi o conservati verticalmente.
Se non hai spazio o tempo per conservarli bene, puoi rivolgerti comunque a un gommista che offra un servizio di deposito professionale. Il costo varia generalmente tra 15 euro e 30 euro a stagione, ma dipende dalle dimensioni degli pneumatici e se si includono cerchi.
Torna all'inizioCosa sono montaggio, equilibratura, convergenza e rotazione?
Per assicurarsi pneumatici in buono stato e sicuri esistono alcune operazioni, da effettuare presso officine e gommisti, ma comunque da conoscere.
- Montaggio: prima di farlo le gomme vengono gonfiate alla giusta pressione e se ne verifica l’equilibratura. Dopo il montaggio, però, è meglio guidare a velocità moderata, per i primi 300 km e controllare che i bulloni siano ben serrati dopo circa 100 km. I costi indicativi di montaggio ed equilibratura si aggirano intorno ai 15-25 euro per ruota (potrebbero essere necessari costi aggiuntivi per altri servizi, come la convergenza che costa tra i 40 e gli 80 euro).
- Equilibratura: serve a correggere eventuali squilibri tra lo pneumatico e il cerchio, assicurando così una rotazione uniforme; è fondamentale per prevenire vibrazioni al volante e al veicolo, migliorare la stabilità dell’auto e la precisione dello sterzo. Inoltre riduce l'usura irregolare del battistrada e delle sospensioni, garantendo sicurezza e comfort di guida. L'equilibratura dovrebbe essere verificata ogni 10mila km nel caso di un normale utilizzo dell’auto; ogni 5mila km per le auto sportive, caratterizzate da assetti più ribassati e prestazioni elevate.
- Convergenza: si verifica che le ruote siano perfettamente parallele; questo ottimizza sia l'usura degli pneumatici che la maneggevolezza dell’auto, migliorando la tenuta di strada, la stabilità e una buona risposta dello sterzo. Una buca presa in velocità, anche se non danneggia visibilmente il cerchio e la gomma, potrebbe spostare la regolazione della convergenza e questo potrebbe portare a un consumo disomogeneo del battistrada. Nei casi peggiori, può esserci anche uno sfilacciamento dello pneumatico. Andrebbe verificata ogni 60mila km, ogni volta che si sostituiscono gli pneumatici o se si notano usura irregolare, scarsa tenuta di strada o se l'auto “tira da un lato”.
- Rotazione degli pneumatici: invertire periodicamente la posizione degli pneumatici aiuta ad avere un’usura più uniforme delle gomme e, quindi, permette di prolungarne la durata, favorendo poi la sostituzione di tutti e quattro gli pneumatici insieme, invece che di due per volta, il che è preferibile. Non tutte le gomme, però, possono essere scambiate liberamente: la rotazione va fatta secondo schemi precisi e seguendo le indicazioni del costruttore. Lo scambio è suggerito, generalmente, ogni 15mila/20mila km.
- Sostituzione parziale: se si cambia solo una o alcune delle quattro gomme, è importante montare gli pneumatici nuovi nella parte posteriore dell’auto e passare le ruote più datate, se in buone condizioni, alla parte anteriore; questo permette di garantire una maggiore stabilità dell'auto.
I consigli per risparmiare
Fare una buona manutenzione degli pneumatici, quindi, fa risparmiare, proprio perché ne aumenta la durata innanzitutto. Ma quali sono altri consigli principali che si possono seguire per ridurre la spesa?
- scegliere bene le gomme da acquistare, considerando non solo il costo iniziale dello pneumatico, ma anche - appunto - la sua durata e quanto fa consumare (sono caratteristiche che valutiamo nel nostro test)
- controllare la pressione periodicamente; come dicevamo, una pressione inferiore a quella ottimale - oltre a ridurre la durata dello pneumatico - fa anche consumare più carburante (il consumo aumenta dell’1-2% ogni 0,2 bar sotto la pressione ottimale)
- valutare bene se, nel proprio caso, conviene avere un unico treno di gomme (che si consuma più rapidamente per l’elevato utilizzo in diverse condizioni) o averne due da alternare (estivi/invernali) che invece si usureranno più lentamente della soluzione unica, se ben conservati. Soprattutto se fai tanti chilometri e se usi l’auto anche in aree extraurbane, questa seconda opzione potrebbe essere più conveniente, oltre che più sicura.
Gli errori comuni da evitare
Spesso si danno scontati alcuni aspetti che però sono importanti per gli pneumatici, quanto a sicurezza e comfort. Gli errori comuni da evitare sono:
- cambiare gli pneumatici facendo riferimento solo al valore di legge per lo spessore del battistrada (1,6 millimetri) e non ai limiti che garantiscono più sicurezza (spessore del battistrada non al di sotto dei 3 millimetri)
- verificare solo il battistrada e non controllare, invece, lo stato generale degli pneumatici (eventuali danni sul fianco, pressione ecc.)
- non considerare che gli pneumatici invecchiano e dopo dieci anni generalmente vanno cambiati, per ragioni di sicurezza
- ritenere che gli pneumatici invernali servano solo in montagna (in realtà sono più sicuri già a temperature sotto i 7 °C)
Come è fatto uno pneumatico?
Le parti principali degli pneumatici, da tenere monitorati o comunque conoscere, sono:
- Il battistrada (1): è l’area a contatto con la strada. Deve essere resistente all'usura, non surriscaldarsi e raggiungere rapidamente la temperatura ottimale per una buona performance. Su strada bagnata deve disperdere l'acqua lungo le scanalature e mantenere l'aderenza.
- La struttura di rinforzo (2): è il primo strato di cavi in acciaio, molto sottili e robusti, che garantisce rigidità e resistenza. Il telaio deve essere sufficientemente rigido per evitare la deformazione, ma allo stesso tempo flessibile per assorbire i colpi.
- Il fianco (3): è la parte laterale di gomma dura, che collega il battistrada con il cerchione e protegge dagli impatti che possono causare danni alla struttura dello pneumatico, come gli urti contro i marciapiedi e le buche.
- I cerchietti (4): sono piccoli anelli metallici che servono a fissare lo pneumatico al cerchione anche ad alte velocità (possono sopportare fino a 1.800 kg di peso).

Domande frequenti
Quanto dura uno pneumatico?
Non esiste una durata temporale fissa perché l’usura dipende dai chilometri percorsi, dal tipo di strada e dallo stile di guida: in media si attesta tra i 25mila e i 50mila km. Anche gli sbalzi di temperatura, l’umidità eccessiva e il contatto con sostanze chimiche influiscono con la vita delle “mescole” (cioè la miscela dei materiali che compongono lo pneumatico). Fondamentale inoltre la manutenzione corretta, in particolare con il mantenimento di una giusta pressione e il controllo dello spessore del battistrada (quando raggiunge la profondità raccomandata di 3 millimetri, lo pneumatico va sostituito). In generale, per ragioni di sicurezza, non bisogna superare i 10 anni di "vita" dalla data di produzione.
Come leggere misura e caratteristiche degli pneumatici sul libretto?
Per leggere la misura degli pneumatici sul libretto, cerca la sezione "Pneumatici", dove troverai un codice alfanumerico (es. 225/40 R18 92H) che indica i valori fondamentali per l'acquisto di nuovi pneumatici:
- larghezza (225 millimetri nell'esempio preso in considerazione)
- rapporto d'aspetto (40%), che riguarda il rapporto tra altezza e larghezza della gomma
- tipo di struttura (R, cioè radiale in questo caso)
- diametro del cerchio (18 pollici)
- indice di carico (92), indica il peso massimo che può essere sopportato da uno pneumatico alla giusta pressione
- indice di velocità (H), indica la velocità massima a cui possono viaggiare gli pneumatici
Dove si devono smaltire gli pneumatici?
Gli pneumatici fuori uso devono essere smaltiti presso un gommista, un centro di montaggio o un'isola ecologica abilitata: sono infatti considerati rifiuti speciali e, se acquisti contestualmente pneumatici nuovi, il loro smaltimento di quelli vecchi è già incluso nel prezzo. Hanno un elevato impatto ambientale: è illegale abbandonarli per strada o gettarli tra i rifiuti comuni.
